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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Marzo 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2008-01359
"MERCATO DI CORSO TARANTO, L'"AMMUINA" ORDINATA DALL'AMMINISTRAZIONE NON SALVA GLI OPERATORI DAL DISASTRO. RISCHIO RESPONSABILIT? DOLOSA PER AMMINISTRATORI CHE CONTINUANO AD INVESTIRE IN UN'OPERAZIONE FALLIMENTARE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI VENTRIGLIA E TROIANO IN DATA 6 MARZO 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200801359/02, presentata dai
Consiglieri Ventriglia e Troiano in data 6 marzo 2008, avente per oggetto:
"Mercato di Corso Taranto, l''Ammuina' ordinata dall'Amministrazione non salva gli
operatori dal disastro. Rischio responsabilità dolosa per amministratori che continuano
ad investire in un'operazione fallimentare"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Devo ringraziare il Consigliere Ventriglia, perché, al di là del fatto che su questo tema,
più che su altri ancora, sempre legati al Piano dei mercati e al lavoro che
l'Amministrazione sta portando avanti (in alcuni casi, anche con notevoli difficoltà,
evidentemente legate alle difficoltà di bilancio, che conosciamo tutti molto bene), ha
mantenuto altissima l'attenzione, sapendo perfettamente come l'intervento di
allestimento del mercato di Corso Taranto abbia origini lontane, radici che addirittura
affondano nella notte dei tempi, tanto è vero che si sono succeduti ben 3 Presidenti di
Circoscrizione, dall'ex Assessore Artesio (Presidente di quella Circoscrizione), alla
Presidente Mara Battaglia, che come l'Artesio, sosteneva l'utilità di quel mercato, e lo
stesso dicasi per l'ultimo Presidente.
Abbiamo mantenuto un'impostazione che ci permetteva di intervenire sul layout;
nell'ultima assemblea pubblica, dove abbiamo avuto modo di confrontarci, c'era stata
una richiesta, da parte degli operatori, di verificare la fattibilità di un rientro sull'area,
ovviamente messa a norma.
In particolare, i 10 operatori di Corso Racconigi, che avevano fatto richiesta nel mese di
dicembre, sono stati esauditi; per altri 10 operatori, abbiamo fatto una verifica - la
ringrazio, perché effettivamente aveva cercato di accelerare anche il lavoro degli Uffici,
con i problemi di organico che tutti hanno - che ci permette di poter intervenire nella
ridefinizione del layout, e ad oggi ci concede l'opportunità, seguendo il Regolamento
dei mercati, di attivare il procedimento di revoca per questi operatori che non si sono
presentati per 17 volte consecutive, senza giustificazione.
Nella sua interpellanza, correttamente, fa anche riferimento a quella deliberazione che
rimette in discussione la distribuzione merceologica, l'accorpamento del mercato e
l'intervento su quel bando che era stato aperto un anno fa (come lei ricorda bene), che
aveva visto partecipare oltre 30 operatori, ma che erano rimasti esclusi. Quella
graduatoria viene riattivata.
L'intervento, - mi permetto di sottolineare-, che non ha avuto dei costi particolarmente
alti, ma che ci ha permesso di sistemare alcune situazioni logistiche delicate, ha
riguardato il riallineamento dello zoccolo esterno della parte sinistra del mercato, che è
stato eseguito nel mese di gennaio.
Una volta ridiscusso il layout, il riaccorpamento e la linea merceologica, io credo che il
mercato potrà funzionare.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Credo che l'Assessore Altamura non meritasse i versi di questa leggenda dell'ammuina,
attribuita, pare, alla marina borbonica da qualche sapiente propagandista piemontese
con qualche conoscenza rudimentale di napoletano, perché i puristi dicono che non sia
neanche autentico il napoletano, almeno non il napoletano dell'epoca.
La prossima volta cercherò con qualche difficoltà, magari attraverso qualche traduzione,
di proporre all'Assessore Altamura qualche lirica giapponese, non soltanto perché i
giapponesi hanno il culto dell'attimo fuggente, nel senso del momento di fioritura che
sfocia immediatamente nel deperimento e nella morte - il fiore di ciliegio è l'elemento
ricorrente nella loro filosofia di vita -, ma soprattutto perché l'Assessore Altamura
ricorda i famosi guerrieri giapponesi intrappolati sugli atolli che, ancora nei primi anni
Sessanta, non sapevano che l'Imperatore si fosse arreso, la guerra fosse finita e i
giapponesi fossero divenuti amici degli americani, perché è l'unico, credo in buonafede
(non ho motivo di immaginare il contrario), che possa dire ancora a questo punto di
credeew nel rilancio e nella fioritura del mercato di Corso Taranto.
Sin dalle origini di questa vicenda e addirittura quando la Circoscrizione, sbagliando,
diede un parere al quale l'Amministrazione continua a riferirsi, pur essendo andata
molto oltre quel parere, sia concettualmente che sul piano procedurale, ho sempre
seguito con molte riserve questa operazione di Corso Taranto e ho proseguito nel dare
avvertimento agli Amministratori nell'interesse delle Istituzioni. Non ho niente contro
un nuovo mercato; sono risolutamente contro operazioni che non capisco in base a quale
natura vengano avviate e poi vengano perseguite anche quando si vede che sono
operazioni fallimentari.
Assessore, lei può rimettere a posto gli zoccoli che vuole e può anche espellere su un
piano formale e operativo gli ambulanti che non partecipano a un mercato, ma si chieda
perché c'è la fuga da quel mercato! Perché gli ambulanti non vengono in quel mercato?
Perché sono ansiosi di essere esclusi dalla graduatoria, alla quale pure avevano
partecipato? Non credo. Mi sembra strano che lei sia l'unico che non abbia avuto notizia
del fatto che quel mercato è sovradimensionato, che su quella piazza la domanda non
c'è e che gli operatori non ci vanno perché per andarci dovrebbero sostenere giornate in
perdita.
Quando un operatore sostiene che incassa 30 Euro al giorno (potrà essere vero, oppure
no, per carità!) la prova provata è che l'operatore lascia quel mercato. Nessun operatore
commerciale che guadagna e vive del proprio abbandona un'area mercatale
minimamente redditizia.
Lei potrà ostinarsi a dire che il mercato fiorirà, andrà avanti, potrà ridistribuire,
riallineare, risistemare tutti gli zoccoli che vuole, potrà ancora spenderci altri soldi, ma
noi vi abbiamo avvertiti ancora una volta e continueremo a farlo. Continuerò a chiedere
che la Magistratura contabile, a difetto di quella penale (perché l'avevo già detto anche
al suo predecessore, l'Assessore Tessore) faccia chiarezza sulla finalizzazione di quel
denaro che è stato speso e dell'altro che, eventualmente, si dovesse spendere, però lei
non può non sapere che quel mercato non funziona e non so come possa dire che quel
mercato funzionerà.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Ringrazio il Consigliere Ventriglia, lo dico sinceramente, ma non mi sembra che in
nessuna fase delle tante discussioni che abbiamo avuto su questo tema il sottoscritto
abbia sottolineato che il mercato di Corso Taranto fosse un miracolo di funzionamento.
Questo lei lo sa, perché ci siamo confrontati sull'argomento sia in assemblee pubbliche,
sia in Commissione.
Ho il dovere morale, credo - e questo lei correttamente, avendo un alto senso delle
Istituzioni, me lo può riconoscere -, di impegnarmi, considerando che il mercato è stato
inaugurato nel mese di luglio, che ci sono voluti tre mesi per l'assestamento e che inizia
a lavorare adesso: su 94 operatori, 10 sono rientrati in Corso Racconigi e altri 10 non si
sono presenti.
È vero che è un mercato con un numero di operatori numero molto superiore a quelli
che vi avevano dato origine ed è altrettanto vero che, come lei sa perfettamente,
soprattutto un nuovo mercato (probabilmente sarà l'unico che verrà fatto in questi 5
anni) avrà modo di funzionare nel momento in cui le merceologie e la tipologia degli
operatori saranno sistemati in base all'esigenza del territorio. È un lavoro difficile e
delicato, anche di contrattazione e concertazione, con tutta una serie di problematiche
legate al fatto che l'impatto del mercato sul quartiere è ancora da costruire.
L'attenzione degli utenti, però, sta leggermente crescendo. Ho incontrato la
Commissione di mercato solo qualche giorno fa e c'era una discussione piuttosto
accesa, sia per quanto riguarda gli aspetti dell'organizzazione sia per quanto riguarda la
funzionalità. Tuttavia sono state accolti favorevolmente molti degli interventi che, tra
l'altro, gli stessi operatori chiedevano.
So che ci sono difficoltà. L'impegno che devo portare agli occhi del Consiglio
Comunale e dell'Amministrazione è di provare a risolvere questi problemi; sono
conscio che ci sono delle difficoltà, ma anche del fatto che mi impegnerò per risolverli.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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