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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200801359/02, presentata dai Consiglieri Ventriglia e Troiano in data 6 marzo 2008, avente per oggetto: "Mercato di Corso Taranto, l''Ammuina' ordinata dall'Amministrazione non salva gli operatori dal disastro. Rischio responsabilità dolosa per amministratori che continuano ad investire in un'operazione fallimentare" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Devo ringraziare il Consigliere Ventriglia, perché, al di là del fatto che su questo tema, più che su altri ancora, sempre legati al Piano dei mercati e al lavoro che l'Amministrazione sta portando avanti (in alcuni casi, anche con notevoli difficoltà, evidentemente legate alle difficoltà di bilancio, che conosciamo tutti molto bene), ha mantenuto altissima l'attenzione, sapendo perfettamente come l'intervento di allestimento del mercato di Corso Taranto abbia origini lontane, radici che addirittura affondano nella notte dei tempi, tanto è vero che si sono succeduti ben 3 Presidenti di Circoscrizione, dall'ex Assessore Artesio (Presidente di quella Circoscrizione), alla Presidente Mara Battaglia, che come l'Artesio, sosteneva l'utilità di quel mercato, e lo stesso dicasi per l'ultimo Presidente. Abbiamo mantenuto un'impostazione che ci permetteva di intervenire sul layout; nell'ultima assemblea pubblica, dove abbiamo avuto modo di confrontarci, c'era stata una richiesta, da parte degli operatori, di verificare la fattibilità di un rientro sull'area, ovviamente messa a norma. In particolare, i 10 operatori di Corso Racconigi, che avevano fatto richiesta nel mese di dicembre, sono stati esauditi; per altri 10 operatori, abbiamo fatto una verifica - la ringrazio, perché effettivamente aveva cercato di accelerare anche il lavoro degli Uffici, con i problemi di organico che tutti hanno - che ci permette di poter intervenire nella ridefinizione del layout, e ad oggi ci concede l'opportunità, seguendo il Regolamento dei mercati, di attivare il procedimento di revoca per questi operatori che non si sono presentati per 17 volte consecutive, senza giustificazione. Nella sua interpellanza, correttamente, fa anche riferimento a quella deliberazione che rimette in discussione la distribuzione merceologica, l'accorpamento del mercato e l'intervento su quel bando che era stato aperto un anno fa (come lei ricorda bene), che aveva visto partecipare oltre 30 operatori, ma che erano rimasti esclusi. Quella graduatoria viene riattivata. L'intervento, - mi permetto di sottolineare-, che non ha avuto dei costi particolarmente alti, ma che ci ha permesso di sistemare alcune situazioni logistiche delicate, ha riguardato il riallineamento dello zoccolo esterno della parte sinistra del mercato, che è stato eseguito nel mese di gennaio. Una volta ridiscusso il layout, il riaccorpamento e la linea merceologica, io credo che il mercato potrà funzionare. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Credo che l'Assessore Altamura non meritasse i versi di questa leggenda dell'ammuina, attribuita, pare, alla marina borbonica da qualche sapiente propagandista piemontese con qualche conoscenza rudimentale di napoletano, perché i puristi dicono che non sia neanche autentico il napoletano, almeno non il napoletano dell'epoca. La prossima volta cercherò con qualche difficoltà, magari attraverso qualche traduzione, di proporre all'Assessore Altamura qualche lirica giapponese, non soltanto perché i giapponesi hanno il culto dell'attimo fuggente, nel senso del momento di fioritura che sfocia immediatamente nel deperimento e nella morte - il fiore di ciliegio è l'elemento ricorrente nella loro filosofia di vita -, ma soprattutto perché l'Assessore Altamura ricorda i famosi guerrieri giapponesi intrappolati sugli atolli che, ancora nei primi anni Sessanta, non sapevano che l'Imperatore si fosse arreso, la guerra fosse finita e i giapponesi fossero divenuti amici degli americani, perché è l'unico, credo in buonafede (non ho motivo di immaginare il contrario), che possa dire ancora a questo punto di credeew nel rilancio e nella fioritura del mercato di Corso Taranto. Sin dalle origini di questa vicenda e addirittura quando la Circoscrizione, sbagliando, diede un parere al quale l'Amministrazione continua a riferirsi, pur essendo andata molto oltre quel parere, sia concettualmente che sul piano procedurale, ho sempre seguito con molte riserve questa operazione di Corso Taranto e ho proseguito nel dare avvertimento agli Amministratori nell'interesse delle Istituzioni. Non ho niente contro un nuovo mercato; sono risolutamente contro operazioni che non capisco in base a quale natura vengano avviate e poi vengano perseguite anche quando si vede che sono operazioni fallimentari. Assessore, lei può rimettere a posto gli zoccoli che vuole e può anche espellere su un piano formale e operativo gli ambulanti che non partecipano a un mercato, ma si chieda perché c'è la fuga da quel mercato! Perché gli ambulanti non vengono in quel mercato? Perché sono ansiosi di essere esclusi dalla graduatoria, alla quale pure avevano partecipato? Non credo. Mi sembra strano che lei sia l'unico che non abbia avuto notizia del fatto che quel mercato è sovradimensionato, che su quella piazza la domanda non c'è e che gli operatori non ci vanno perché per andarci dovrebbero sostenere giornate in perdita. Quando un operatore sostiene che incassa 30 Euro al giorno (potrà essere vero, oppure no, per carità!) la prova provata è che l'operatore lascia quel mercato. Nessun operatore commerciale che guadagna e vive del proprio abbandona un'area mercatale minimamente redditizia. Lei potrà ostinarsi a dire che il mercato fiorirà, andrà avanti, potrà ridistribuire, riallineare, risistemare tutti gli zoccoli che vuole, potrà ancora spenderci altri soldi, ma noi vi abbiamo avvertiti ancora una volta e continueremo a farlo. Continuerò a chiedere che la Magistratura contabile, a difetto di quella penale (perché l'avevo già detto anche al suo predecessore, l'Assessore Tessore) faccia chiarezza sulla finalizzazione di quel denaro che è stato speso e dell'altro che, eventualmente, si dovesse spendere, però lei non può non sapere che quel mercato non funziona e non so come possa dire che quel mercato funzionerà. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Ringrazio il Consigliere Ventriglia, lo dico sinceramente, ma non mi sembra che in nessuna fase delle tante discussioni che abbiamo avuto su questo tema il sottoscritto abbia sottolineato che il mercato di Corso Taranto fosse un miracolo di funzionamento. Questo lei lo sa, perché ci siamo confrontati sull'argomento sia in assemblee pubbliche, sia in Commissione. Ho il dovere morale, credo - e questo lei correttamente, avendo un alto senso delle Istituzioni, me lo può riconoscere -, di impegnarmi, considerando che il mercato è stato inaugurato nel mese di luglio, che ci sono voluti tre mesi per l'assestamento e che inizia a lavorare adesso: su 94 operatori, 10 sono rientrati in Corso Racconigi e altri 10 non si sono presenti. È vero che è un mercato con un numero di operatori numero molto superiore a quelli che vi avevano dato origine ed è altrettanto vero che, come lei sa perfettamente, soprattutto un nuovo mercato (probabilmente sarà l'unico che verrà fatto in questi 5 anni) avrà modo di funzionare nel momento in cui le merceologie e la tipologia degli operatori saranno sistemati in base all'esigenza del territorio. È un lavoro difficile e delicato, anche di contrattazione e concertazione, con tutta una serie di problematiche legate al fatto che l'impatto del mercato sul quartiere è ancora da costruire. L'attenzione degli utenti, però, sta leggermente crescendo. Ho incontrato la Commissione di mercato solo qualche giorno fa e c'era una discussione piuttosto accesa, sia per quanto riguarda gli aspetti dell'organizzazione sia per quanto riguarda la funzionalità. Tuttavia sono state accolti favorevolmente molti degli interventi che, tra l'altro, gli stessi operatori chiedevano. So che ci sono difficoltà. L'impegno che devo portare agli occhi del Consiglio Comunale e dell'Amministrazione è di provare a risolvere questi problemi; sono conscio che ci sono delle difficoltà, ma anche del fatto che mi impegnerò per risolverli. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |