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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 200801429/02, presentata in data 10 marzo 2008, avente per oggetto: "Condanna del 'blitz' all'ASO Mauriziano" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Calgaro. CALGARO Marco Vorrei esprimere la mia soddisfazione per il fatto che, questa sera, si giunga al voto di questo ordine del giorno. Ritengo sia ragionevole condannare questo atto inqualificabile avvenuto ai danni di questa associazione di volontari ed è giusto, da parte mia, esprimere tutta la soddisfazione per il fatto che venga approvato questo ordine del giorno - a differenza di quanto affermato da alcune ricostruzioni giornalistiche - esattamente come proposto concordemente da tutti i Consiglieri del Partito Democratico, eccetto uno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Crediamo che le azioni, quali i blitz, siano sempre attività, di per sé, discutibili per il modo nel quale si manifestano. Giustamente l'associazione "Promozione Vita" svolge la propria attività, però troviamo discutibile che questa attività venga condotta all'interno dell'Ospedale Mauriziano. In questo senso, il voto del mio Gruppo e della Sinistra Arcobaleno sarà di astensione. Non voteremo contro questo ordine del giorno, in quanto ribadisco che riteniamo che i blitz siano sempre, di per sé, azioni discutibili, però non ci sentiamo di sostenere l'attività di "Promozione Vita" all'interno dell'Ospedale Mauriziano, anche rispetto a tutta la discussione in atto, in questi giorni, in riferimento alla Legge n. 194 e al tema del sostegno a questa Legge. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Vorrei aggiungere solo un elemento a quanto affermato dal Consigliere Cerutti. Credo che tutti gli atti di violenza debbano essere condannati, a prescindere dalle motivazioni che li ispirano. Quindi, esprimo una ferma condanna per quanto accaduto, però credo che ci troviamo di fronte ad un ordine del giorno stringatissimo, volutamente stringato, per non permettere di parlare di altro. Credo che il fatto che un'associazione (in questo caso, "Promozione Vita") operi all'interno di un ospedale rappresenti un elemento di condizionamento per le scelte che le persone... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, Colleghi! Lasciate concludere al Consigliere Gallo il suo intervento. Prego, Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Credo che l'associazione "Promozione Vita" abbia tutto il diritto di svolgere la propria attività di sensibilizzazione rispetto a determinate scelte. Lo può fare sicuramente! Credo, pero, che non sia opportuno che lo faccia all'interno di un ospedale, dove, in una fase delicatissima per la vita di alcune persone, non ritengo corretto che vengano introdotti elementi di condizionamento nelle scelte che quelle persone si apprestano a fare. Per cui, sicuramente esprimo una condanna per quell'atto, ma non mi trovo d'accordo con quanto è stato scritto in questo ordine del giorno, perché la stringatezza di questo provvedimento impedisce una discussione seria. Un conto è la violenza, un conto è che cosa può rappresentare l'associazione "Promozione Vita" all'interno di un ospedale e ritengo che, in un momento così delicato per la vita di quelle persone, debbano essere lasciate libere di scegliere. Ciò non è possibile con questo metodo, per cui dichiaro la mia contrarietà a questo ordine del giorno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Vorrei esprimere il mio voto favorevole a questo stringatissimo ordine del giorno (come lo ha definito il Consigliere Gallo), che è il frutto, in poche righe, di una solidarietà che, sotto questo punto di vita, credo possa rappresentare tutti i Consiglieri del Partito Democratico nei confronti di un atto di violenza. Avendo ricordato l'articolo di stampa di martedì, mi sento di richiamare, come risultato politico significativo di questo ordine del giorno, il fatto che (in riferimento alle anticipazioni di stampa del giorno precedente) questo provvedimento può rappresentare tutte le sensibilità e le differenze esistenti rispetto ad alcune valutazioni (in particolare sulla numerosa partecipazione alla manifestazione che si è svolta a Torino l'8 marzo). Credo che la solidarietà sia un atto dovuto, per cui invito tutti i Colleghi che hanno dichiarato di astenersi in questa votazione a ripensarci. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Si tratta di un ordine del giorno volutamente stringato, hanno detto bene i Consiglieri Gallo e Centillo, perché non si è voluto strumentalizzare oltre, rispetto a quanto era già stato sufficientemente strumentalizzato nei giorni precedenti, quell'atto vandalico. Non abbiamo intenzione di portare in campagna elettorale i valori della Legge n. 194, che non è una Legge di tutela delle donne per l'interruzione di gravidanza, ma è anche una Legge di difesa della vita (lo dimentichiamo sempre). Infatti, come ho detto prima, non vogliamo strumentalizzare questo argomento e, quindi, ragionando all'interno del Gruppo del Partito Democratico (ma non è merito della sottoscritta, perché avevo scritto ben di più), abbiamo convenuto che sarebbe stato opportuno stigmatizzare essenzialmente un atto vandalico, così come abbiamo sempre condannato gli atti avvenuti contro associazioni, libere sedi di partito e libere iniziative democratiche. È questo il significato. Chiedo, quindi, agli amici Consiglieri, proprio nel rispetto dei pensieri e della libertà di parola e di espressione (che credo sia uno dei fattori principali che hanno sempre onorato questo Consiglio Comunale), di non astenersi o di non votare contro questo documento, ma di votare a favore, per il principio della democrazia e di quei principi etici, di cui il nostro Consiglio Comunale si è sempre vantato di essere portatore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Vorrei sottolineare, in maniera molto sintetica, due aspetti. Il primo riguarda la posizione del mio Gruppo; vorrei precisare, per quanto sia di pressoché nullo interesse, che questa proposta di ordine del giorno è una proposta sottoscritta e votata dall'intero Gruppo. È una proposta che non vede né vincitori, né vinti ed ha l'intelligenza di non voler affrontare questioni sulle quali io, purtroppo, in quest'Aula, constato esserci ancora dell'incapacità di ragionare in maniera pacata. Se noi avessimo voluto affrontare, come il Consigliere Gallo sembrava suggerirci, il tema assai delicato e problematico (ma, tuttavia, vorrei che avessimo il coraggio di ridiscuterlo senza timori) della disciplina sull'interruzione volontaria della gravidanza (disciplina che, oggi, con l'innovazione scientifica, il legislatore deve, a mio avviso, avere la forza di approfondire), in quest'Aula avremmo inevitabilmente ricevuto l'accusa di voler riaprire - attraverso la stigmatizzazione di un atto di violenza - una questione che, invece, va istruita in maniera pacata, razionale, al di fuori di qualsiasi contesto di strumentalizzazione e di campagna elettorale. Così abbiamo fatto: in maniera saggia, senza che questo fosse il risultato del prevalere dell'opinione di qualcuno su qualcun altro. Vorrei ricordare chi sono coloro che hanno presentato, firmato e poi, qui, voteranno questa proposta di ordine del giorno. Ecco perché sono veramente stupito del fatto che, su una manifestazione di disapprovazione, di stigma nei confronti di un atto di violenza, indipendentemente da qualsiasi discussione che verrà svolta, mi auguro che, come auspicavo prima, in maniera pacata, in altri momenti e in altri luoghi, si riesca, sulla base di riserve mentali che speravo superate, ad intravedere qualche cosa che non c'è. Forse, purtroppo, quel mio auspicio su un dibattito nel nostro Paese riguardante queste discipline cosiddette eticamente sensibili non è proprio dietro l'angolo. Mentre, invece, insisto: ne avremmo un gran bisogno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Intervengo molto brevemente, per dire che, personalmente, sosterrò quest'ordine del giorno. Osservo l'estrema delicatezza della volontà di non aprire dibattiti che possano essere orientati a stimolare la polemica; quindi, con una frase molto semplice, tra virgolette, si stigmatizza una vicenda e si offre solidarietà. Peraltro, ho ritenuto anche di sottoscriverla. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Goffi. GOFFI Alberto Intervengo per dichiarare il voto favorevole a questa mozione. Mi trovo molto concorde con quanto affermato dal Consigliere Genisio, che ha posto l'argomento su un punto fondamentale: in Italia, basta che alcuni temi siano citati, per spaccare l'opinione pubblica e i partiti politici, a partire dalle cose non eticamente sensibili, ad esempio le grande opere (delle quali si dice che alcune siano di destra, altre di sinistra). Certamente questo avverrà anche per la Legge 194, su cui, probabilmente, in questa sede, sarà opportuno attuare un dibattito: da questo punto di vista, condivido quanto affermato dal Consigliere Giorgis. Tuttavia, su un principio non si può essere in contraddizione, perché è la premessa a tutti i ragionamenti successivi: o si condannano gli atti di violenza perché si ritengono illiberali, o non c'è nemmeno discussione democratica su quelli che sono i punti successivi. Quindi io, francamente, non ho capito la logicità di quanto affermato dal Consigliere Gallo, che mi sembra paradossale; tanto più mi pare piuttosto grave che, in un ambito istituzionale come il Consiglio Comunale, si affermi di discutere degli atti di violenza e di essere favorevoli o contrari a seconda di quale violenza colpiscano. Consigliere Gallo, io credo che, su questo, il Consiglio Comunale debba essere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Gallo, permetta al Consigliere Goffi di concludere il suo intervento. Quando avrà finito, potrà intervenire per motivi personali. GOFFI Alberto Si comprende dal suo atteggiamento il motivo per cui non è d'accordo a questo ordine del giorno. Dico soltanto che, proprio perché siamo in una sede istituzionale, occorre, in modo fermo, opporsi agli atti di violenza. Esprimere la gravità dell'accaduto mi sembra un dovere fondamentale per ogni discussione; diversamente, non si è d'accordo con il principio democratico: il che mi sembra paradossale, se accade in quest'Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Se questo ordine del giorno ha lo scopo di stigmatizzare un atto di violenza, allora ha mia approvazione; se, invece, vuol dare rilevanza all'operato dello sportello "Promozione vita", di cui non conosco né l'attività, né i modi di operare, né il motivo per cui lo sportello sia all'interno dell'ospedale e non all'esterno, cioè se si vuole dare rilevanza a questa seconda parte, il mio voto è contrario. Penso, però, che lo spirito dell'ordine del giorno sia proprio quello di stigmatizzare un atto di violenza: per questo motivo, il mio voto sarà favorevole. Mi auguro, però, che, a tutela del cittadino, questi centri di aiuto e di promozione alla vita siano posti in luoghi dove, effettivamente, non ci possano essere interferenze con chi ha intenzione di prendere una decisione molto delicata, quale quella di portare a termine una gravidanza o quella di interromperla. A livello personale, nel centro in cui opero, collaboro molto con il centro di aiuto alla vita, ma questo è esterno all'ospedale, ed è proprio in quest'ottica che si riesce a collaborare bene. Il centro non serve soltanto a convincere le donne che vogliono abortire a rinunciare, serve anche e soprattutto ad assistere quelle donne che, pur decidendo di portare avanti una gravidanza non facile, hanno difficoltà sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista psicologico. Confermo, quindi, il mio voto favorevole, sempre che non si voglia strumentalizzare la proposta di ordine del giorno (ma così non mi pare che sia); voglio, inoltre, ribadire la mia contrarietà a questi blitz che, seppur ironicamente, rispecchiano un modo di operare violento al quale noi Verdi per la pace siamo contrari. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bonino. BONINO Gian Luigi Sarò molto breve. Devo dire che questa proposta di ordine del giorno mi mette molto in imbarazzo. Naturalmente, come appartenente al Partito Socialista, sono contrario a qualsiasi manifestazione di violenza che avvenga in qualsiasi contesto; nello stesso tempo, però, reputo la stesura di quest'ordine del giorno, pur nella sua brevità, un po' troppo ambigua, soprattutto per quanto riguarda l'operato dei volontari nell'ambito della promozione della vita che, come Partito, intendiamo in tutt'altro modo. Questa proposta di ordine del giorno mi trova veramente in forte imbarazzo: fosse stata formulata in modo diverso, probabilmente l'avrei potuta accettare. Con questa stesura, invece, non mi sento di votarla né a favore, né contro, così come non mi sento di astenermi. Preannuncio, quindi, che non parteciperò al voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Il Consigliere Bonino, che mi ha preceduto, ha riferito elementi che condivido, nel senso che gli atti di violenza non sono certamente accettabili, né possono essere difesi. Personalmente, appartengo ad una cultura non violenta, ma, nello stesso tempo, non me la sento di avallare in alcun modo l'attivismo di volontari, la cui cultura di provenienza è totalmente diversa da quella in cui mi identifico e in cui si identificano tutte le donne che mi sento di rappresentare in questo Consiglio Comunale. Come il Consigliere Bonino, quindi, non parteciperò al voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Intervengo soltanto per dire che non parteciperò al voto, avendo io cambiato idea sulla contrarietà. In queste occasioni di dibattito, in queste situazioni, la cosa più brutta è quando si vogliono attribuire alle persone parole che non hanno riferito: è la cosa più grave che possa accadere in una Sala come questa. Personalmente, condanno ogni forma di violenza, ma dietro quest'ordine del giorno c'è qualcosa che non mi convince, per la sua storia e per la sua stesura originaria. Provate a leggerla. Non intendo, quindi, votare né a favore né contro l'ordine del giorno: ritengo, piuttosto, che la cosa migliore da fare sia di non partecipare al voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Olmeo. OLMEO Gavino Per quello che mi riguarda (ed è anche la ragione per la quale è stato formulato esattamente in questo modo il testo dell'ordine del giorno), la violenza va sempre e comunque stigmatizzata, anche se è rivolta contro organizzazioni, associazioni o a gruppi politici che stiano portando avanti un'iniziativa non condivisibile. Quando hanno sfasciato la sede delle Ronde Padane (una cosa che mi ha sempre trovato contrario e che non condivido assolutamente), quest'Aula ha votato unanimemente solidarietà a quel Gruppo politico che le rappresentava, ed era una questione puramente politica, sulla quale ci si poteva anche comodamente dividere. Ringrazio coloro che, pur considerando inopportuna la presenza, all'interno del Mauriziano, di quella determinata struttura, tuttavia condannano la violenza nei confronti di quella struttura. Io, che la ritengo opportuna, a maggior ragione, voto a favore di questo ordine del giorno che ho sottoscritto. La cosa che fa veramente riflettere riguarda gli atteggiamenti che assumiamo nei confronti di proposte di ordine del giorno e di mozione, che vengono portate all'attenzione di quest'Aula. Mentre sono perfettamente consapevole del fatto che, in quest'Aula e fuori, quando si è contrari ad un determinato ordine del giorno o mozione e non si hanno i numeri per non farli passare, si utilizzino tutti gli strumenti possibili e immaginabili, come ostruzionismo, non partecipazione al voto (cosa che io stesso ho fatto in più di un'occasione), quando, invece,...ci troviamo di fronte, come in questo caso, ad una dichiarazione semplice e secca che dice: "condanno quell'episodio di violenza e sono solidale nei confronti di chi l'ha subito", non dire questo o creare le condizioni perché ciò non venga detto, mi lascia davvero molto perplesso. Volevo lasciare a verbale tale perplessità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Non avrei voluto intervenire, però il dibattito ha preso una piega che mi lascia costernato e rattristato. Credo che sia stata detta una sequenza notevole di parole al vento in maniera del tutto ingiustificata, perché qui non entriamo nel merito dell'opportunità o meno della presenza di un'associazione all'interno di un ospedale. Questo ordine del giorno condanna, Consiglieri della Sinistra Arcobaleno, un atto vandalico, avvenuto ad opera di anarchici, contro il centro di un'associazione che, per quello che mi riguarda, poteva essere un'associazione abortista o non abortista, ma i distinguo su queste cose sono di una pericolosità politica notevole. Faccio fatica a trovare le parole; sottoscrivo in toto gli interventi di chi mi ha preceduto, e in particolar modo del Capogruppo Giorgis, perché la sensazione che date è allucinante!. Sicuramente non avremo il numero legale in sede di votazione e questa seduta si chiuderà su questa votazione. Tenere atteggiamenti di astensione, di non partecipazione al voto, su un atto di violenza vandalica, è veramente incomprensibile! Vi invito a fare una riflessione; se avete degli emendamenti di merito perché ritenete che questa cosa sia inaccettabile, produceteli, ma non esprimere solidarietà a fronte di un atto di violenza, indipendentemente dal soggetto che la subisca credo che sia un atto che politicamente crei un precedente molto pericoloso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: presenti 31 - favorevoli 24 - astenuti 7 La proposta di ordine del giorno è approvata. "Solidarietà a S.S Benedetto XVI per la violenta censura subita all'Università La Sapienza di Roma" "Contro ogni forma di intolleranza". |