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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Marzo 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 51
ORDINE DEL GIORNO 2008-01429
CONDANNA DEL "BLITZ" ALL'ASO MAURIZIANO.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc.
200801429/02, presentata in data 10 marzo 2008, avente per oggetto:
"Condanna del 'blitz' all'ASO Mauriziano"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Calgaro.

CALGARO Marco
Vorrei esprimere la mia soddisfazione per il fatto che, questa sera, si giunga al voto di
questo ordine del giorno.
Ritengo sia ragionevole condannare questo atto inqualificabile avvenuto ai danni di
questa associazione di volontari ed è giusto, da parte mia, esprimere tutta la
soddisfazione per il fatto che venga approvato questo ordine del giorno - a differenza di
quanto affermato da alcune ricostruzioni giornalistiche - esattamente come proposto
concordemente da tutti i Consiglieri del Partito Democratico, eccetto uno.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Crediamo che le azioni, quali i blitz, siano sempre attività, di per sé, discutibili per il
modo nel quale si manifestano.
Giustamente l'associazione "Promozione Vita" svolge la propria attività, però troviamo
discutibile che questa attività venga condotta all'interno dell'Ospedale Mauriziano. In
questo senso, il voto del mio Gruppo e della Sinistra Arcobaleno sarà di astensione.
Non voteremo contro questo ordine del giorno, in quanto ribadisco che riteniamo che i
blitz siano sempre, di per sé, azioni discutibili, però non ci sentiamo di sostenere
l'attività di "Promozione Vita" all'interno dell'Ospedale Mauriziano, anche rispetto a
tutta la discussione in atto, in questi giorni, in riferimento alla Legge n. 194 e al tema
del sostegno a questa Legge.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Vorrei aggiungere solo un elemento a quanto affermato dal Consigliere Cerutti.
Credo che tutti gli atti di violenza debbano essere condannati, a prescindere dalle
motivazioni che li ispirano. Quindi, esprimo una ferma condanna per quanto accaduto,
però credo che ci troviamo di fronte ad un ordine del giorno stringatissimo, volutamente
stringato, per non permettere di parlare di altro. Credo che il fatto che un'associazione
(in questo caso, "Promozione Vita") operi all'interno di un ospedale rappresenti un
elemento di condizionamento per le scelte che le persone...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo scusa, Colleghi! Lasciate concludere al Consigliere Gallo il suo intervento.
Prego, Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Credo che l'associazione "Promozione Vita" abbia tutto il diritto di svolgere la propria
attività di sensibilizzazione rispetto a determinate scelte. Lo può fare sicuramente!
Credo, pero, che non sia opportuno che lo faccia all'interno di un ospedale, dove, in una
fase delicatissima per la vita di alcune persone, non ritengo corretto che vengano
introdotti elementi di condizionamento nelle scelte che quelle persone si apprestano a
fare.
Per cui, sicuramente esprimo una condanna per quell'atto, ma non mi trovo d'accordo
con quanto è stato scritto in questo ordine del giorno, perché la stringatezza di questo
provvedimento impedisce una discussione seria.
Un conto è la violenza, un conto è che cosa può rappresentare l'associazione
"Promozione Vita" all'interno di un ospedale e ritengo che, in un momento così delicato
per la vita di quelle persone, debbano essere lasciate libere di scegliere. Ciò non è
possibile con questo metodo, per cui dichiaro la mia contrarietà a questo ordine del
giorno.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Vorrei esprimere il mio voto favorevole a questo stringatissimo ordine del giorno (come
lo ha definito il Consigliere Gallo), che è il frutto, in poche righe, di una solidarietà che,
sotto questo punto di vita, credo possa rappresentare tutti i Consiglieri del Partito
Democratico nei confronti di un atto di violenza.
Avendo ricordato l'articolo di stampa di martedì, mi sento di richiamare, come risultato
politico significativo di questo ordine del giorno, il fatto che (in riferimento alle
anticipazioni di stampa del giorno precedente) questo provvedimento può rappresentare
tutte le sensibilità e le differenze esistenti rispetto ad alcune valutazioni (in particolare
sulla numerosa partecipazione alla manifestazione che si è svolta a Torino l'8 marzo).
Credo che la solidarietà sia un atto dovuto, per cui invito tutti i Colleghi che hanno
dichiarato di astenersi in questa votazione a ripensarci.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Si tratta di un ordine del giorno volutamente stringato, hanno detto bene i Consiglieri
Gallo e Centillo, perché non si è voluto strumentalizzare oltre, rispetto a quanto era già
stato sufficientemente strumentalizzato nei giorni precedenti, quell'atto vandalico.
Non abbiamo intenzione di portare in campagna elettorale i valori della Legge n. 194,
che non è una Legge di tutela delle donne per l'interruzione di gravidanza, ma è anche
una Legge di difesa della vita (lo dimentichiamo sempre). Infatti, come ho detto prima,
non vogliamo strumentalizzare questo argomento e, quindi, ragionando all'interno del
Gruppo del Partito Democratico (ma non è merito della sottoscritta, perché avevo scritto
ben di più), abbiamo convenuto che sarebbe stato opportuno stigmatizzare
essenzialmente un atto vandalico, così come abbiamo sempre condannato gli atti
avvenuti contro associazioni, libere sedi di partito e libere iniziative democratiche. È
questo il significato.
Chiedo, quindi, agli amici Consiglieri, proprio nel rispetto dei pensieri e della libertà di
parola e di espressione (che credo sia uno dei fattori principali che hanno sempre
onorato questo Consiglio Comunale), di non astenersi o di non votare contro questo
documento, ma di votare a favore, per il principio della democrazia e di quei principi
etici, di cui il nostro Consiglio Comunale si è sempre vantato di essere portatore.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Vorrei sottolineare, in maniera molto sintetica, due aspetti.
Il primo riguarda la posizione del mio Gruppo; vorrei precisare, per quanto sia di
pressoché nullo interesse, che questa proposta di ordine del giorno è una proposta
sottoscritta e votata dall'intero Gruppo. È una proposta che non vede né vincitori, né
vinti ed ha l'intelligenza di non voler affrontare questioni sulle quali io, purtroppo, in
quest'Aula, constato esserci ancora dell'incapacità di ragionare in maniera pacata.
Se noi avessimo voluto affrontare, come il Consigliere Gallo sembrava suggerirci, il
tema assai delicato e problematico (ma, tuttavia, vorrei che avessimo il coraggio di
ridiscuterlo senza timori) della disciplina sull'interruzione volontaria della gravidanza
(disciplina che, oggi, con l'innovazione scientifica, il legislatore deve, a mio avviso,
avere la forza di approfondire), in quest'Aula avremmo inevitabilmente ricevuto
l'accusa di voler riaprire - attraverso la stigmatizzazione di un atto di violenza - una
questione che, invece, va istruita in maniera pacata, razionale, al di fuori di qualsiasi
contesto di strumentalizzazione e di campagna elettorale.
Così abbiamo fatto: in maniera saggia, senza che questo fosse il risultato del prevalere
dell'opinione di qualcuno su qualcun altro.
Vorrei ricordare chi sono coloro che hanno presentato, firmato e poi, qui, voteranno
questa proposta di ordine del giorno.
Ecco perché sono veramente stupito del fatto che, su una manifestazione di
disapprovazione, di stigma nei confronti di un atto di violenza, indipendentemente da
qualsiasi discussione che verrà svolta, mi auguro che, come auspicavo prima, in maniera
pacata, in altri momenti e in altri luoghi, si riesca, sulla base di riserve mentali che
speravo superate, ad intravedere qualche cosa che non c'è. Forse, purtroppo, quel mio
auspicio su un dibattito nel nostro Paese riguardante queste discipline cosiddette
eticamente sensibili non è proprio dietro l'angolo. Mentre, invece, insisto: ne avremmo
un gran bisogno.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Intervengo molto brevemente, per dire che, personalmente, sosterrò quest'ordine del
giorno.
Osservo l'estrema delicatezza della volontà di non aprire dibattiti che possano essere
orientati a stimolare la polemica; quindi, con una frase molto semplice, tra virgolette, si
stigmatizza una vicenda e si offre solidarietà. Peraltro, ho ritenuto anche di
sottoscriverla.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
Intervengo per dichiarare il voto favorevole a questa mozione.
Mi trovo molto concorde con quanto affermato dal Consigliere Genisio, che ha posto
l'argomento su un punto fondamentale: in Italia, basta che alcuni temi siano citati, per
spaccare l'opinione pubblica e i partiti politici, a partire dalle cose non eticamente
sensibili, ad esempio le grande opere (delle quali si dice che alcune siano di destra, altre
di sinistra). Certamente questo avverrà anche per la Legge 194, su cui, probabilmente,
in questa sede, sarà opportuno attuare un dibattito: da questo punto di vista, condivido
quanto affermato dal Consigliere Giorgis.
Tuttavia, su un principio non si può essere in contraddizione, perché è la premessa a
tutti i ragionamenti successivi: o si condannano gli atti di violenza perché si ritengono
illiberali, o non c'è nemmeno discussione democratica su quelli che sono i punti
successivi.
Quindi io, francamente, non ho capito la logicità di quanto affermato dal Consigliere
Gallo, che mi sembra paradossale; tanto più mi pare piuttosto grave che, in un ambito
istituzionale come il Consiglio Comunale, si affermi di discutere degli atti di violenza e
di essere favorevoli o contrari a seconda di quale violenza colpiscano. Consigliere
Gallo, io credo che, su questo, il Consiglio Comunale debba essere... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Gallo, permetta al Consigliere Goffi di concludere il suo intervento.
Quando avrà finito, potrà intervenire per motivi personali.

GOFFI Alberto
Si comprende dal suo atteggiamento il motivo per cui non è d'accordo a questo ordine
del giorno.
Dico soltanto che, proprio perché siamo in una sede istituzionale, occorre, in modo
fermo, opporsi agli atti di violenza. Esprimere la gravità dell'accaduto mi sembra un
dovere fondamentale per ogni discussione; diversamente, non si è d'accordo con il
principio democratico: il che mi sembra paradossale, se accade in quest'Aula.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Zanolini.

ZANOLINI Carlo
Se questo ordine del giorno ha lo scopo di stigmatizzare un atto di violenza, allora ha
mia approvazione; se, invece, vuol dare rilevanza all'operato dello sportello
"Promozione vita", di cui non conosco né l'attività, né i modi di operare, né il motivo
per cui lo sportello sia all'interno dell'ospedale e non all'esterno, cioè se si vuole dare
rilevanza a questa seconda parte, il mio voto è contrario.
Penso, però, che lo spirito dell'ordine del giorno sia proprio quello di stigmatizzare un
atto di violenza: per questo motivo, il mio voto sarà favorevole.
Mi auguro, però, che, a tutela del cittadino, questi centri di aiuto e di promozione alla
vita siano posti in luoghi dove, effettivamente, non ci possano essere interferenze con
chi ha intenzione di prendere una decisione molto delicata, quale quella di portare a
termine una gravidanza o quella di interromperla.
A livello personale, nel centro in cui opero, collaboro molto con il centro di aiuto alla
vita, ma questo è esterno all'ospedale, ed è proprio in quest'ottica che si riesce a
collaborare bene. Il centro non serve soltanto a convincere le donne che vogliono
abortire a rinunciare, serve anche e soprattutto ad assistere quelle donne che, pur
decidendo di portare avanti una gravidanza non facile, hanno difficoltà sia dal punto di
vista economico, sia dal punto di vista psicologico.
Confermo, quindi, il mio voto favorevole, sempre che non si voglia strumentalizzare la
proposta di ordine del giorno (ma così non mi pare che sia); voglio, inoltre, ribadire la
mia contrarietà a questi blitz che, seppur ironicamente, rispecchiano un modo di operare
violento al quale noi Verdi per la pace siamo contrari.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Bonino.

BONINO Gian Luigi
Sarò molto breve.
Devo dire che questa proposta di ordine del giorno mi mette molto in imbarazzo.
Naturalmente, come appartenente al Partito Socialista, sono contrario a qualsiasi
manifestazione di violenza che avvenga in qualsiasi contesto; nello stesso tempo, però,
reputo la stesura di quest'ordine del giorno, pur nella sua brevità, un po' troppo
ambigua, soprattutto per quanto riguarda l'operato dei volontari nell'ambito della
promozione della vita che, come Partito, intendiamo in tutt'altro modo.
Questa proposta di ordine del giorno mi trova veramente in forte imbarazzo: fosse stata
formulata in modo diverso, probabilmente l'avrei potuta accettare. Con questa stesura,
invece, non mi sento di votarla né a favore, né contro, così come non mi sento di
astenermi.
Preannuncio, quindi, che non parteciperò al voto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Il Consigliere Bonino, che mi ha preceduto, ha riferito elementi che condivido, nel
senso che gli atti di violenza non sono certamente accettabili, né possono essere difesi.
Personalmente, appartengo ad una cultura non violenta, ma, nello stesso tempo, non me
la sento di avallare in alcun modo l'attivismo di volontari, la cui cultura di provenienza è
totalmente diversa da quella in cui mi identifico e in cui si identificano tutte le donne
che mi sento di rappresentare in questo Consiglio Comunale.
Come il Consigliere Bonino, quindi, non parteciperò al voto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Intervengo soltanto per dire che non parteciperò al voto, avendo io cambiato idea sulla
contrarietà.
In queste occasioni di dibattito, in queste situazioni, la cosa più brutta è quando si
vogliono attribuire alle persone parole che non hanno riferito: è la cosa più grave che
possa accadere in una Sala come questa.
Personalmente, condanno ogni forma di violenza, ma dietro quest'ordine del giorno c'è
qualcosa che non mi convince, per la sua storia e per la sua stesura originaria. Provate a
leggerla.
Non intendo, quindi, votare né a favore né contro l'ordine del giorno: ritengo, piuttosto,
che la cosa migliore da fare sia di non partecipare al voto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Per quello che mi riguarda (ed è anche la ragione per la quale è stato formulato
esattamente in questo modo il testo dell'ordine del giorno), la violenza va sempre e
comunque stigmatizzata, anche se è rivolta contro organizzazioni, associazioni o a
gruppi politici che stiano portando avanti un'iniziativa non condivisibile.
Quando hanno sfasciato la sede delle Ronde Padane (una cosa che mi ha sempre trovato
contrario e che non condivido assolutamente), quest'Aula ha votato unanimemente
solidarietà a quel Gruppo politico che le rappresentava, ed era una questione puramente
politica, sulla quale ci si poteva anche comodamente dividere.
Ringrazio coloro che, pur considerando inopportuna la presenza, all'interno del
Mauriziano, di quella determinata struttura, tuttavia condannano la violenza nei
confronti di quella struttura. Io, che la ritengo opportuna, a maggior ragione, voto a
favore di questo ordine del giorno che ho sottoscritto.
La cosa che fa veramente riflettere riguarda gli atteggiamenti che assumiamo nei
confronti di proposte di ordine del giorno e di mozione, che vengono portate
all'attenzione di quest'Aula. Mentre sono perfettamente consapevole del fatto che, in
quest'Aula e fuori, quando si è contrari ad un determinato ordine del giorno o mozione
e non si hanno i numeri per non farli passare, si utilizzino tutti gli strumenti possibili e
immaginabili, come ostruzionismo, non partecipazione al voto (cosa che io stesso ho
fatto in più di un'occasione), quando, invece,...ci troviamo di fronte, come in questo
caso, ad una dichiarazione semplice e secca che dice: "condanno quell'episodio di
violenza e sono solidale nei confronti di chi l'ha subito", non dire questo o creare le
condizioni perché ciò non venga detto, mi lascia davvero molto perplesso. Volevo
lasciare a verbale tale perplessità.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Non avrei voluto intervenire, però il dibattito ha preso una piega che mi lascia
costernato e rattristato.
Credo che sia stata detta una sequenza notevole di parole al vento in maniera del tutto
ingiustificata, perché qui non entriamo nel merito dell'opportunità o meno della
presenza di un'associazione all'interno di un ospedale.
Questo ordine del giorno condanna, Consiglieri della Sinistra Arcobaleno, un atto
vandalico, avvenuto ad opera di anarchici, contro il centro di un'associazione che, per
quello che mi riguarda, poteva essere un'associazione abortista o non abortista, ma i
distinguo su queste cose sono di una pericolosità politica notevole. Faccio fatica a
trovare le parole; sottoscrivo in toto gli interventi di chi mi ha preceduto, e in particolar
modo del Capogruppo Giorgis, perché la sensazione che date è allucinante!.
Sicuramente non avremo il numero legale in sede di votazione e questa seduta si
chiuderà su questa votazione.
Tenere atteggiamenti di astensione, di non partecipazione al voto, su un atto di violenza
vandalica, è veramente incomprensibile!
Vi invito a fare una riflessione; se avete degli emendamenti di merito perché ritenete
che questa cosa sia inaccettabile, produceteli, ma non esprimere solidarietà a fronte di
un atto di violenza, indipendentemente dal soggetto che la subisca credo che sia un atto
che politicamente crei un precedente molto pericoloso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del
giorno:
presenti 31 - favorevoli 24 - astenuti 7
La proposta di ordine del giorno è approvata.
"Solidarietà a S.S Benedetto XVI per la violenta censura subita all'Università La
Sapienza di Roma"
"Contro ogni forma di intolleranza".
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