Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Marzo 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2008-01315
"UTILIZZO DI CONTRATTI DI LAVORO PER LE ATTIVITA' FINANZIATE CON FONDI DELL'UNIONE EUROPEA ED IN PARTICOLARE NEL SETTORE DELL'EDILIZIA PUBBLICA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE GALLO DOMENICO IN DATA 5 MARZO 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale, discutendo l'interpellanza n. mecc.
200801315/02, presentata in data 5 marzo 2008, avente per oggetto:
"Utilizzo di contratti di lavoro per le attività finanziate con fondi dell'Unione Europea
ed in particolare nel Settore dell'Edilizia Pubblica"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Il servizio, in questo momento, non risulta essere scoperto, perché le variazioni di
mobilità interna sono state assegnate al Settore ERP: 8 impiegati amministrativi
compensano le carenze di organico determinate da ciò che è descritto nell'interpellanza;
in questo momento, non è possibile assegnare altre risorse a tempo determinato.
Per quanto riguarda il secondo punto, è vero che esiste la possibilità di utilizzare forme
contrattuali di lavoro flessibile per la registrazione di specifici progetti finanziati
dall'Unione Europea, ma questa possibilità esiste soltanto quando ci sono progetti
specifici, non generici, riferiti ad un settore con un obiettivo finanziato anche
dall'Unione Europea.
Soltanto in questo caso, è possibile superare la norma contenuta nella Legge Finanziaria
e attivare anche personale a tempo determinato da impiegare su quei progetti specifici,
finanziati dall'Unione Europea.
Attualmente, non risulta che per l'Edilizia Residenziale Pubblica, esistano progetti
specifici, ovvero con caratteristiche tali da poter, oltre che essere finanziati dall'Unione
Europea, prevedere anche l'impiego di personale a tempo determinato. Questa è la
situazione.
Tuttavia, l'interpellanza ci rimanda ad un problema molto serio, che il Consigliere Gallo
conosce molto bene. Le norme contenute nella Legge Finanziaria, nel tentativo lodevole
di ostacolare l'uso sistematico del lavoro precario nelle Pubbliche Amministrazioni, in
realtà, per un'applicazione non selettiva ed un'interpretazione non degli Enti Locali, ma
di chi ha promulgato la stessa Legge, rischiano di creare diversi problemi sia ad
un'ampia fascia di lavoratori sia ad alcuni Servizi. Mi riferisco, in particolare, a quelli
rivolti alle persone e, ancora più in particolare, ai Servizi Educativi e a quelli
dell'Assistenza.
Per i Servizi Educativi la norma stabilisce che, ogni 3 mesi, il personale a tempo
determinato va sostituito; questo significa rischiare di non garantire la continuità dei
progetti didattici e, per quanto riguarda, invece, il settore dell'Assistenza, significa,
spesso, non riuscire a soddisfare la domanda di Personale a tempo determinato che ci
arriva dai Servizi, utilizzando le graduatorie tuttora aperte. Accade sovente che chi è in
queste graduatorie scelga di andare a lavorare per altri che offrono servizi analoghi a
quelli offerti dall'Amministrazione - ad esempio, per le cooperative, laddove queste
possano garantire un contratto di lavoro superiore ai 3 mesi.
Il problema è molto serio. La questione che pone il Consigliere Gallo Domenico
riguarda un problema ben più generalizzabile sul quale la nostra città, così come altre
grandi città italiane, che hanno problemi simili al nostro, hanno tentato di intervenire.
Purtroppo, però, su questo tema delle norme contenute nella Legge Finanziaria, non c'è
ancora una risposta positiva.
Le norme in oggetto hanno un obiettivo giusto sul piano generale, quello di contrastare
un uso sistematico del precariato; sappiamo anche che la nostra Città è quella, tra le più
grandi italiane che, nel 2007, ha stabilizzato più dipendenti. Abbiamo stabilizzato circa
670 persone che avevano contratti, o di Formazione Lavoro, o a tempo determinato.
Nonostante questo, per alcuni Servizi, rimane, comunque, necessario, ricorrere al lavoro
per contratto a tempo determinato e, soprattutto nei Settori che si occupano di servizi
alla persona, questa norma della Finanziaria crea un grosso problema. Naturalmente,
l'impegno della nostra Città - come, immagino, quello di altre città italiane che vivono
situazioni simili alla nostra - sarà attivo anche nei prossimi giorni e nelle prossime
settimane, con la speranza di trovare un giusto equilibrio tra la necessità di far
funzionare al meglio i servizi e l'impegno a battersi contro un uso sistematico del
precariato negli Enti Pubblici.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Ero quasi certo che la risposta sarebbe stata più o meno di questo tenore e non poteva
essere altrimenti. Credo di aver posto, con questa interpellanza, qualche elemento di
riflessione alla discussione politica. Per quanto riguarda la questione delle proroghe,
Assessore, sarà in discussione, nelle prossime settimane, una proposta di ordine del
giorno da me sottoscritto, con il quale ci rivolgiamo al Governo - probabilmente, al
prossimo Governo, perché quello attuale, ormai, è in fase di conclusione della sua
attività - con la quale chiediamo, appunto, di modificare quella norma della Finanziaria
che non consente la proroga dei contratti a termine, soprattutto in settori delicati della
vita amministrativa, quali i Servizi Educativi e i Servizi Socio-Assistenziali.
Credo sia opportuno che l'Amministrazione Comunale sviluppi un impegno volto a
modificare quella norma, perché non credo che sia il modo più giusto per superare la
precarietà.
Dal mio punto di vista, la precarietà si supera con la stipula di contratti a tempo
determinato della durata di almeno 3 anni - così come stabilisce la Finanziaria dello
scorso anno - e poi deve subentrare la stabilizzazione dei lavoratori, così come noi
abbiamo fatto e così come, Assessore, lei ricordava nel suo intervento.
Per quanto riguarda, invece, la questione specifica che ho posto, relativa ai 7 dipendenti
assunti a tempo determinato, impegnati nell'Edilizia Pubblica, per i quali il contratto
scadrà il 30 aprile, prendo atto, con soddisfazione, che saranno sostituiti da 8 impiegati
amministrativi; credo, però, che questo non serva a consolarci.
A questo punto, a mio avviso, sarebbe opportuno che una parte dell'interpellanza
venisse poi discussa con l'Assessore Tricarico, perché pensavo che questo argomento
potesse interessare anche quell'Assessorato. So che l'Assessore Tricarico, in questi
mesi, ha approvato in Giunta una deliberazione per tutelare le giovani coppie
nell'acquisto di una casa attraverso una garanzia che l'Amministrazione Comunale offre
in caso di mutui, oppure, c'è il servizio offerto dal Settore LO.CA.RE, che è un settore
molto importante dell'Amministrazione Comunale, che potrebbe essere sviluppato.
Credo, quindi, che si potesse presentare uno specifico progetto per usufruire dei fondi
della Comunità Economica Europea. Prendendo atto della risposta dell'Assessore
Borgogno per la parte di sua competenza, chiedo che l'interpellanza sia considerata
discussa per quella parte, avendo l'Assessore scientificamente relazionato.
La seconda parte, invece, quella in cui mi riferisco al caso specifico dei sette lavoratori
(che, in realtà, ho citato solo come esempio), nell'eventualità che si possa costruire un
progetto specifico per usufruire dei fondi della UE, credo che interessi l'Assessore
Tricarico. Chiedo, quindi, che l'interpellanza possa essere discussa in Commissione,
alla presenza dell'Assessore Tricarico.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ringraziando l'Assessore Borgogno per aver risposto puntualmente, consideriamo
l'interpellanza discussa per l'Aula, chiedendo che sia inviata in Commissione alla
presenza dell'Assessore Tricarico, affinché possa rispondere per le parti di sua
competenza.
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)