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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Marzo 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2008-01068
"ESTENSIONE DELL'AREA ZTL E VERIFICA DEI DATI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI CERUTTI E CASSANO IN DATA 22 FEBBRAIO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200801068/02, presentata in data
22 febbraio 2008, avente per oggetto:
"Estensione dell'area ZTL e verifica dei dati"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
L'interpellanza richiama la deliberazione della Giunta Regionale del 24 settembre 2007,
nella quale si richiede ai Comuni con più di 10.000 abitanti di coprire con ZTL almeno
il 20% delle strade dei centri abitati.
La seconda considerazione dell'interpellanza richiama un periodo che non ho avuto la
fortuna di conoscere. Dal 2001, il Ministro dell'Ambiente Matteoli del Governo
Berlusconi non ha più finanziato le "domeniche a piedi", quindi i "tempi recenti",
menzionati nell'interpellanza (che hanno visto la sospensione del finanziamento, perché
il calcolo era stato giudicato erroneo, includendo anche le aree pedonali del Valentino)
risalgono all'epoca dell'Assessore Hutter.
Inoltre, l'interpellanza fa riferimento all'inserimento delle aiuole spartitraffico delle
piste ciclabili e chiede come si sia passati dal 5% al 20%, ma credo che anche la cifra
del 5% risalga ai tempi dell'Assessore Hutter.
Abbiamo seguito le indicazioni della deliberazione della Giunta Regionale, che ha
stabilito i criteri di calcolo e ha individuato la Provincia come Ente preposto a rilasciare
contestazioni di coerenza non solo ai fini delle prescrizioni regionali, ma anche del
rilascio di cofinanziamenti di opere; sulla base di questa deliberazione, che la Giunta ha
già assunto, possiamo accedere ad un cofinanziamento per il controllo della ZTL
(quindi, per l'installazione di altre porte elettroniche). La Provincia ha attivato un
Tavolo, al quale abbiamo partecipato, per verificare la corretta interpretazione della
deliberazione regionale.
Il 19 febbraio la Giunta Comunale ha deliberato (è possibile prendere visione dell'atto
sul sito Internet del Comune) non solo la quota del 21,3%, ma anche come si è giunti a
tale risultato; successivamente, questa deliberazione è stata inviata alla Provincia, con
tutta la documentazione per l'attestazione di coerenza e per richiedere il finanziamento
della Regione.
Il calcolo su cui si basa questo risultato, che colloca la Città in una condizione
discretamente soddisfacente, come i Consiglieri sanno, per il 20% non è territorio
cittadino, ma si tratta della viabilità sottratta alla veicolarità privata. Gli elementi
previsti dalla Regione Piemonte sono i seguenti: strade collocate all'interno della ZTL
con almeno 3 ore di blocco totale della circolazione (abbiamo considerato la ZTL
centrale: circa lo 0,9 del totale delle strade della città); strade collocate all'interno delle
aree pedonali (circa lo 0,4 del totale) e le strade riservate alla circolazione dei veicoli
adibiti a servizi di trasporto pubblico.
Queste sono le tipologie previste dalla deliberazione regionale che abbiamo applicato.
Inoltre, sono ancora previste, oltre alle strade riservate al mezzo pubblico, le corsie
riservate al trasporto pubblico, se dotate di opportuni sistemi di protezione; di
conseguenza, le strade e le corsie riservate al servizio di trasporto pubblico concorrono
per il 3,6%.
Il testo della deliberazione prevede anche che nel calcolo rientrino le piste ciclabili (2%)
che siano sottratte (quindi, che non siano in promiscuo) alla circolazione veicolare in
maniera stabile e attrezzata destinata a pista ciclabile. Il 14% è rappresentato dalle
corsie sottratte e destinate alla fruizione dei pedoni, che per il 14,1% sono
prevalentemente gli spazi pedonali ricavati nelle riqualificazioni di corsi o vie (come
Via Milano, a cui abbiamo sottratto l'obbligo, previsto dal Codice della Strada, di un
metro e mezzo per i marciapiedi), riconoscendo il resto della pedonalità come utile per
il calcolo. La Regione prevede che rientrino nel calcolo anche i dehors per le attività
commerciali che, per quanto ci riguarda, rappresentano solo lo 0,3% del totale
complessivo.
La deliberazione della Giunta ha come allegato il calcolo dell'estensione di tutte le
tipologie che ho richiamato; si tratta di una scheda finale che fa parte di un atto
deliberativo, che non leggo perché è lunghissimo, ma è pubblico, perché fa parte della
deliberazione della Giunta Comunale. In ogni caso, le tipologie che abbiamo
considerato sono quelle previste dalla Regione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Ho avuto modo di risentire quali sono i criteri presentati nella deliberazione e devo dire
che la presentazione della nostra interpellanza voleva riprendere la questione che
sappiamo essere oggetto di discussione complessiva, anche perché, non più tardi di
qualche giorno fa, abbiamo letto sui giornali (sempre che le notizie giornalistiche siano
corrette) che anche la Provincia ha qualche perplessità.
La mia perplessità, dovuta a questo calcolo, è legata al fatto che non conosco quale
fosse il dato di partenza o, se rispetto a questi nuovi criteri, ci sia stato un ricalcolo
complessivo, perché non c'è un delta precedente con cui confrontare questo nuovo dato
del 21,3%. Penso che l'obiettivo regionale, ma anche nostro, in qualità di
amministratori, sia la possibilità di avere nuove aree pedonalizzate e nuove aree ZTL e
non tanto di vedere alcune aree ricalcolate in modo diverso.
Il dato che mi lascia più perplessa è il 14,1% che riguarda le corsie per i pedoni, per le
quali l'Assessore ha fatto l'esempio di Via Milano, dove è stata ristretta l'area riservata
al passaggio dei veicoli, ma, nello stesso tempo, nell'ottica di limitarne il passaggio ed
ottenere un risultato positivo sulla limitazione del traffico e magari anche sulla qualità
dell'aria, non vedo grandi apporti. In questo senso, la mia perplessità deriva dal dato
citato, dopodiché, se ci si attiene a dei criteri regionali, mi riserverei la possibilità di un
approfondimento in Commissione alla presenza della Provincia, in modo da poter
discutere tutti insieme, anche perché immagino che sia un approfondimento in itinere e,
in questo senso, non vi sia la volontà di mettere in dubbio l'operato dell'Assessorato,
ma di comprendere come avvenga questo calcolo, forse, la possibilità di introdurre
queste corsie per i pedoni nel calcolo fa venir meno il raggiungimento dell'obiettivo
regionale di aumentare le ZTL.
Su tutto questo l'Assessore ha una competenza marginale, ma volevamo far rilevare
che, rispetto alle cifre riportate, i dati di sforamento delle PM10 ad oggi sono ancor
peggiori: Consolata, 47 sforamenti con i dati fermi al 27 febbraio; Grassi, 53 sforamenti
con i dati fermi al 1° marzo; Rivoli 48 sforamenti con i dati fermi al 27 febbraio e
Lingotto, 37 sforamenti con i dati fermi al 6 marzo (il dato più recente).
Quindi, in questo senso, sicuramente i dati non ci aiutano ad essere positivi.
Abbiamo, poi, qualche perplessità sul fatto che gli aggiornamenti siano realizzati così in
ritardo, rispetto alla possibilità di visionarli sul sito del Comune.
Lasciando uno spazio di intervento al Consigliere Cassano, chiedo di riprendere
l'interpellanza in Commissione, con la presenza della Provincia, in modo da verificare
meglio questi criteri e capire come si possa procedere agli interventi.
A questo proposito, ricordo che, proprio per andare incontro all'obiettivo primario del
dispositivo regionale, è stata approvata una mozione per la creazione di aree pedonali
nelle periferie.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Condivido le osservazioni poste dal Consigliere Cerutti, non ultima quella rispetto ai
dati e agli sforamenti delle centraline individuate sul territorio cittadino, che,
evidentemente, segnalano la necessità di una svolta nell'ambito della strategia
ambientale della Città, sia per le competenze riguardano sia l'Assessorato alla Viabilità
dell'Assessore Sestero, sia per quelle che riguardano l'Assessorato all'Ambiente
dell'Assessore Mangone.
Quindi, al di là delle polemiche sull'Assessore interessato, posso semplicemente fare
una battuta: il testo dell'interpellanza si riferisce all'iniziativa "In città senza la mia
auto", che si è svolta nel settembre 2006 e per la quale sorsero polemiche. Si trattava di
un'iniziativa nazionale (finanziata, quindi, anche dal Ministero): ora non ricordo se, poi,
i finanziamenti furono effettivamente revocati, ma sicuramente so che si era a cavallo
tra il 2001 e il 2006. Senza nulla togliere, quindi, all'ex Assessore Hutter, credo che sia
più corretto inserire e collocare quell'evento nella legislatura tra il 2001 e il 2006.
Non tornerò su quanto già detto dal Consigliere Cerutti.
È evidente che c'è una difficoltà, se i dati sugli inquinamenti (e quindi anche sul
traffico) forniscono un quadro difficilmente leggibile in chiave positiva; allo stesso
modo, è evidente che la legge regionale e gli strumenti di cui la legge regionale invita a
dotarsi indicano la necessità non soltanto di approfondire in Commissione e di
verificare con la Provincia quanto è stato fatto e che cosa si possa fare, ma anche la
necessità di inserire questa strategia nell'ambito di un piano urbano della mobilità che
veda coinvolti sia l'Assessorato alla Viabilità, sia l'Assessorato all'Ambiente.
Condivido, quindi, la richiesta del Consigliere Cerutti di approfondire, il prima
possibile, la questione in Commissione, coinvolgendo la Provincia (che, la scorsa
settimana, ha avuto modo di intervenire e di obiettare sulle modalità di calcolo delle
ZTL di alcuni Comuni) e verificando la disponibilità dei suoi Assessori.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Sestero, alla quale chiedo se sia d'accordo a rinviare la
discussione in Commissione, dove si potranno invitare i rappresentanti della Provincia.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Sì, però vorrei che fosse presente anche l'Assessore Regionale, dato che è stato lui a
stabilire le modalità di calcolo, dunque è bene che ognuno si assuma le proprie
responsabilità.
Credo di poter dire che noi abbiamo risposto alle modalità previste dalla Regione, così
come credo di poter affermare che il calcolo delle riqualificazioni non è così banale.
Ho il risultato del lavoro fatto, di cui vi cito qualche intervento realizzato: Via
Accademia Albertina, che non è più attraversabile dai mezzi privati, e Corso Francia,
dove il numero di auto che vi transitano è stato ridotto fortemente (oltre al numero di
auto molto ridotto rispetto al passato, bisogna considerare che, ora, c'è anche la
metropolitana, per cui si è potuto pedonalizzare metà dei controviali).
Se ci si riferisce a questo, non possiamo dire che si tratti di invenzioni, perché le zone in
cui sono state ridotte sosta e veicolarità sono state calcolate.
Quindi sono d'accordo sul fatto di ragionare sulla questione, però senza farci del male,
dato che, a breve, chiederò un finanziamento regionale di 700.000 Euro per le porte
elettroniche. Se siamo noi a mettere tutto in discussione, probabilmente non avremo
quei soldi, non porteremo a termine la tutela della ZTL e la Regione avrà qualche lira in
più.
Va bene tutto, ma vorrei che riuscissimo a gestire positivamente questa partita, perché il
Comune di Torino ha fatto il calcolo e, dal calcolo fatto, risponde positivamente. Non
credo che, gli altri Comuni dell'area metropolitana abbiano un dato simile: in alcuni
casi, non hanno nemmeno le condizioni per attuare operazioni di questo genere.
L'ultima mia osservazione riguarda la mozione sulle aree periferiche.
Alcuni mesi fa, abbiamo convocato le Circoscrizioni, che, verbalmente, si sono
dichiarate indisponibili ad intervenire su questo terreno. Da qualche Circoscrizione, poi,
qualche piccola misura è arrivata.
Peraltro, non vorrei che, alla fine, visto che c'è una catena di Circoscrizioni che
deliberano e che non vogliono sistemi di controllo e di limitazione degli accessi, questa
catena si chiudesse e non fossimo più in grado di utilizzare i finanziamenti per il
controllo del traffico. Spero che questo non accada.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza viene inviata in VI Commissione, con la richiesta al suo Presidente di
invitare alla riunione i rappresentanti responsabili in materia di Provincia e Regione.
L'interpellanza è discussa.
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