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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200800660/02, presentata in data 5 febbraio 2008, avente per oggetto: "Carenza di personale. Villa Amoretti rischia di chiudere?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde l'Assessore Alfieri, anche per quanto di competenza dell'Assessore Borgogno. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) Desidero, innanzitutto, rassicurare i Consiglieri interpellanti circa l'assoluta infondatezza del rischio di serrata, da loro paventata, per la Biblioteca Villa Amoretti. Nel corso del primo anno di attività, dopo l'impegnativo intervento di restauro e riqualificazione funzionale del complesso storico, accompagnato dalla realizzazione del nuovo padiglione vetrato, per un importo complessivo di 6.680.024 Euro, la Biblioteca ha potuto confermarsi un punto di riferimento molto gradito ed apprezzato dalla popolazione locale, luogo qualificato di aggregazione anche per tanti giovani che ne affollano quotidianamente i tavoli di lettura. Sono attualmente assegnati alla Biblioteca, oltre al responsabile della sede, 14 dipendenti a tempo pieno, che si alternano nei due turni, e 3 dipendenti a tempo parziale presenti al mattino, di cui uno con un part-time verticale di 12 ore articolato su due giorni. Il 21 febbraio è avvenuto l'ulteriore arrivo di un'istruttrice culturale, precedentemente in servizio presso la Biblioteca Civica Centrale. Non vi è dubbio che, oggi, anche a Villa Amoretti, come in gran parte degli uffici comunali, esistano sofferenze, in materia di personale assegnato, legate ai vincoli complessivi di spesa con cui pure il Comune di Torino deve misurarsi in questi anni, come, d'altra parte, tutta la Pubblica Amministrazione italiana. In particolare, per Villa Amoretti si può parlare di difficoltà legate in buona parte alla crescita positiva del servizio e al successo da esso ottenuto in questi mesi. Lo denotano le 225.302 presenze relative al 2007, con una media di 4.500 a settimana, tra le quali risaltano anche 12.505 presenze relative alle attività culturali (conferenze, gruppi di lettura, incontri con autori, eccetera). Un rilievo a parte meritano i 132.643 prestiti effettuati, con i quali la Biblioteca ha conseguito nel 2007 il record assoluto tra le sedi del sistema bibliotecario urbano. La particolarità della dislocazione delle diverse aree (lettura adulti, ragazzi, audiovisivi, periodici, sale per le conferenze e le attività laboratoriali), legata alle specifiche caratteristiche dei locali del complesso storico, rende più complicato che in altre sedi affrontare le difficoltà dipendenti dalla carenza di personale, che si acuiscono in occasione di assenze per malattia o per ferie. Ben lungi dall'idea di chiudere l'intera Biblioteca, si affrontano tali difficoltà chiudendo, di volta in volta, singole sezioni, tenendo conto, quanto più possibile, del variare dell'effettivo afflusso di pubblico in ciascuna di esse nelle diverse fasce orarie e nei diversi giorni della settimana. Nel quadro complessivo di limitazione della capacità di spesa degli Enti locali, esiste comunque un problema generale di riorganizzazione dei servizi che tocca anche le biblioteche civiche, per le quali si stanno considerando con attenzione le diverse modalità con le quali riuscire a garantire, eventualmente anche con rimodulazione degli orari di apertura al pubblico (in parte già sperimentati positivamente in alcune sedi), il mantenimento del più alto livello qualitativo possibile. Nelle diverse sedi del sistema bibliotecario urbano, la quasi totale concentrazione del personale nelle attività di front office non consente, infatti, il regolare svolgimento di altre attività, come il riordino sistematico degli scaffali, i riscontri inventariali, lo scarto periodico e la sostituzione delle pubblicazioni danneggiate, non meno essenziali alla qualità complessiva del servizio offerto e quindi all'adeguato soddisfacimento delle attese dei cittadini di ogni età ed estrazione sociale che frequentano, sempre più numerosi, le Biblioteche Civiche. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Assessore, non abbiamo sollevato noi la questione, perché si tratta di una preoccupazione del Presidente della Circoscrizione 2 (che mi pare faccia parte della sua variegata maggioranza), espressa ai giornali quando ha parlato dei problemi legati alla carenza del personale e dell'impossibilità di evadere le richieste. In questo senso, siamo contenti che ci sia stato un incremento dell'utenza e che l'Assessore abbia sottolineato i dati relativi alle presenze del 2007, perché significa che, probabilmente, l'investimento è stato corretto. Si tratta di quasi 7 milioni di Euro (è una cifra importante) e, quindi, viste le dichiarazioni del Presidente e l'inquietudine del direttore stesso della biblioteca (tutti fatti documentati attraverso dichiarazioni giornalistiche), ci siamo preoccupati anche noi. L'Amministrazione spende 7 milioni di Euro e, alla fine, non può garantire che questi fondi vengano realmente utilizzati proprio a causa della carenza del personale o, comunque, della non adeguatezza dell'organizzazione complessiva. L'interpellanza parte da questo e, almeno dal punto di vista dell'opposizione (che ha una funzione di controllo), mi sembra più che legittimo sottolineare questi aspetti. Oltretutto, l'Assessore nella sua risposta ha sottolineato che, in effetti, esistono alcuni problemi per quanto riguarda il personale, dovuti alla situazione del Comune (che conosciamo tutti); a mio parere, però, nel momento in cui la Città sceglie di operare un investimento notevole come questo, alla base vi deve essere un ragionamento complessivo, che preveda anche l'organizzazione; cioè è necessario tenere in considerazione, oltre al contenitore, anche il contenuto. Se così non fosse, evidentemente qualcosa non funziona. Per essere completamente soddisfatto della risposta, al di là della sua dichiarazione e della speranza che nutre di risolvere questo problema, vorrei che lei, innanzitutto, spiegasse ai suoi amici della maggioranza che è meglio aspettare prima di intervenire (visto che lei ha riportato degli elementi completamente diversi), per non creare degli allarmismi (se è come ha dichiarato lei e non ho motivo di dubitarne). Inoltre, è necessario che garantisca che la riorganizzazione di questa struttura terrà conto delle esigenze della cittadinanza, che ha manifestato (dai dati che ha fornito oggi) di apprezzare questo investimento sicuramente oneroso per la Città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |