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CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200800149/02, presentata in data 14 gennaio 2008, avente per oggetto: "Corso Inghilterra e vie limitrofe - Restano un miraggio gli sgravi fiscali?" CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Corso Inghilterra è stato interessato dalla costruzione del Passante Ferroviario, ma con modalità che hanno sempre preservato la viabilità, anche se in condizioni diverse a seconda dei periodi. Il cantiere del Passante Ferroviario ha interessato Corso Inghilterra fino al filare di platani, occupando solo una carreggiata, mentre l'altra è sempre rimasta aperta, garantendo la viabilità pubblica e privata, l'accessibilità ai residenti ed ai commercianti, tranne che per il periodo estivo nel 2003, quando abbiamo costruito i quattro sottopassi pedonali della nuova Stazione di Porta Susa, anche se la tempistica di questo cantiere, che ha operato sul versante marciapiedi, è stato concordato con la Circoscrizione e con le associazioni dei commercianti. Prima delle Olimpiadi del 2006, le Ferrovie hanno arretrato il cantiere e ci hanno consegnato un'ampia area sopra l'impalcato; in questo modo, fino a maggio 2007, abbiamo potuto dedicare un'ampia area alla sosta. Anche la condizione di riduzione della sosta (sempre concordata con le associazioni di via) era stata compensata con la possibilità di parcheggi in Piazza Martini; a partire da febbraio 2006 e fino a maggio 2007, la sosta aveva un'offerta molto ampia proprio su Corso Inghilterra. Il 2 maggio 2007 si è lavorato alla realizzazione del primo lotto del viale della Spina, tra Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Statuto, in corrispondenza delle aree liberate dal cantiere ferroviario (sempre verso Est, al di là del filare di platani); questi lavori dovrebbero essere ultimati a breve, perché il contratto scade il 25 aprile. Corso Inghilterra, quindi, pur essendo interessato da molti anni dai cantieri del Passante Ferroviario, ha avuto una condizione meno pesante di altre situazioni, perché non c'é stata interruzione di passaggio e ci sono stati periodi in cui abbiamo anche potuto garantire un'offerta di sosta più che adeguata. Inoltre, l'interpellanza fa riferimento alla mia partecipazione ad un Consiglio aperto, nel quale dissi che mi sarei fatta carico del problema, ma, dopo le verifiche effettuate, devo dire che non ci sono le condizioni per produrre una proposta di deliberazione che soddisfi la richiesta dei rappresentanti dell'associazione dei commercianti, perché la circolazione, sia pedonale che veicolare, e la sosta sono sempre state garantite e, al contrario di altre situazioni, quali Via Nizza e Piazza Statuto, non abbiamo mai avuto il cantiere a ridosso delle attività. Pur avendo sempre interpretato con elasticità una condizione rigida prevista dalle norme, per cui lo sgravio si applica quando è precluso l'accesso, sia veicolare che pedonale, alle attività commerciali ed artigianali (situazione che non si è mai verificata, perché in tutte le situazioni non è stata interrotta la possibilità di continuare le attività), nel caso specifico non è stato possibile deliberare in questo senso, perché le condizioni erano così lontane dallo stato che prevede gli sgravi da non poter neanche fornire la documentazione tecnica della preclusione. Si è potuto, però, inserire Corso Inghilterra (insieme, ad esempio, a Piazza Bernini e Via Rossini) in una deliberazione del 10 luglio 2007 avente per oggetto "Individuazione aree interessate dai grandi cantieri ai fini dell'accesso al programma degli interventi al credito delle piccole imprese commerciali"; si tratta di un'iniziativa prevista dalla Regione Piemonte a favore delle imprese commerciali ed artigianali e abbiamo potuto inserire anche quest'area tra quelle per le quali si può applicare questo intervento, perché non vigono gli stessi limiti previsti per gli sgravi. Per quanto riguarda altre agevolazioni, non ci sono le condizioni per concederle, perché in questo momento in Corso Inghilterra, nonostante la presenza di alcuni tratti di cantiere, si può circolare liberamente e vi è la possibilità di sosta senza particolari difficoltà. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Sono un po' allibito da quanto ha risposto l'Assessore, perché, dopo anni di lavori, mi sento dire che è come se nulla fosse: sono davvero molto perplesso! Corso Inghilterra (lo vediamo e l'abbiamo visto in tutti questi anni) ha avuto delle difficoltà di viabilità e di parcheggio enormi - parlo da cittadino comune - e meno male che è rimasto l'accesso, sia veicolare che pedonale, perché, se fosse stata tolta anche la possibilità di accesso pedonale ai negozi, mi chiedo che fine avrebbero fatto queste attività. La risposta dell'Assessore mi lascia un po' perplesso, perché non ha smentito quanto aveva detto nell'assemblea aperta avvenuta in Circoscrizione, ovvero che si sarebbe fatta carico del problema, ma, mi permetta Assessore, allora i cittadini torinesi devono sapere che, quando gli Assessori partecipano alle assemblee pubbliche e dicono che si faranno carico del problema, vuol dire che, giunti in ufficio, faranno una breve valutazione e metteranno una riga su qualsiasi tipo di agevolazione; in questo modo i cittadini si renderebbero conto di che cosa gli dite, perché quando un commerciante si sente dire da un Assessore che si farà carico del problema, ritiene che ci sia la possibilità di avere degli aiuti. Ripeto che questa situazione mi lascia alquanto sbalordito, perché è vero che è una situazione presente in diverse zone della città, però mi sembra un po' troppo che una Città come Torino non faccia neppure un gesto per aiutare i commercianti, che in fondo non hanno chiesto chissà quali sgravi, magari dimezzando la TARSU per due anni: con tutti i soldi che la Città gestisce e spende si sarebbe potuto quantomeno concedere questo, mi permetta il termine, "contentino" ai commercianti. Abbassando la TARSU al 50%, non si sarebbero risulti tutti i problemi causati dalla diminuzione della clientela ma sicuramente si sarebbe dato ai cittadini e ai commercianti il segnale che il Comune c'è ed è pronto a dare una mano. Sicuramente sono tempi magri, ma non riconoscere nessuno sgravio mi sembra eccessivo. Non sono assolutamente soddisfatto della risposta che lei, Assessore, ha dato, rispetto soprattutto alla dichiarazione fatta in quella assemblea. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) In quell'assemblea io c'ero, Consigliere Carossa, non so lei! Quando ho detto che c'era una richiesta presentata dalla signora o dal rappresentante, mi riferivo a quei cittadini con i quali per anni abbiamo trattato, trovando sempre un punto di intesa, cercando di rispondere alle loro esigenze anche nell'organizzazione del cantiere, attività dovuta, ma che ci costa sforzi, impegni e trattative permanenti con RFI, con Italfer, come l'ultima apertura dell'attraversamento, un'opera che le Ferrovie avrebbero preferito non fare. Quando in assemblea è stata avanzata quella richiesta, non essendo materia di mia competenza, ho risposto che mi sarei fatta carico di sondare e di verificare se questa condizione ci fosse. Questa condizione è problematica, perché è materia di una deliberazione che riconosca degli sgravi per una condizione che non sussiste, perchè non posso dichiarare di aver chiuso Corso Inghilterra, questo è il punto! È una deliberazione delicata, tanto è vero che questa richiesta negli anni passati non è stata avanzata (a me non risulta). L'interlocuzione con i due rappresentanti di Corso Inghilterra è stata costante e di soddisfazione reciproca, in un rapporto positivo di condivisione del risultato, cercando di venire incontro con una presenza costante sul cantiere (anche se era delle ferrovie) dei nostri tecnici e con una attenzione molto attenta anche sul nostro cantiere. Potrei essere più permissiva, non essendo deliberazione di mia competenza, però non sono in grado di trasmettere una definizione del cantiere, tale da permettere un'ipotesi di questo genere. Attualmente su Corso Inghilterra, ci sono 5 metri di marciapiede, che permette la sosta e un passaggio molto ampio e sarebbe molto difficile andare in quella direzione. Dove non c'erano vincoli, l'abbiamo fatto (è ovvio che non tutti possono essere interessati ad utilizzare quel percorso dei mutui agevolati), ma qui è davvero difficile, perché non ci sono le condizioni. In assemblea ho detto "me ne faccio carico", cioè verifichiamo, proviamo e vediamo se ci sono le condizioni. Le condizioni purtroppo non ci sono, ma è anche un bene per gli operatori, perché si sono trovati in condizioni difficili sì, ma mai di difficoltosa accessibilità, come si trova in questo momento Via Nizza, per esempio, dove su un tratto di marciapiede abbiamo il cantiere lungo 1 metro e mezzo, o com'é stato per Via Rossigni, o (per la deliberazione fatta dall'Assessore Passoni) per un punto di Piazza Guala per un "mitico" parcheggio pertinenziale. Dove ci sono le condizioni, cerchiamo di rispondere. CERUTTI Monica (Consigliere Anziano) L'interpellanza è discussa. |