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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 200700418/02, presentata dai Consiglieri Salinas, Giorgis, Cassiani, Cerutti, Lorusso, Gentile, Tedesco, Gallo Stefano e Cugusi in data..., avente per oggetto: "Qualificazione delle periferie urbane attraverso l'organizzazione delle 'Notti bianche'". COPPOLA Michele (Vicepresidente) A questa proposta di mozione sono stati presentati 4 emendamenti dal Consigliere Salinas, che assumo direttamente nella proposta di mozione. La parola al Consigliere Salinas. SALINAS Francesco Solo due parole per una proposta di mozione che ha, a lungo, occupato e impegnato la V Commissione anche in congiunta con la Conferenza dei Capigruppo. Lo scopo di questa proposta di mozione è quello di coinvolgere e rendere partecipe dell'importante evento delle notti bianche (che hanno avuto il loro apice per la Città di Torino nelle notti olimpiche del 2006) anche i quartieri periferici della città. In quelle occasioni il centro di Torino è stato invaso dai cittadini di tutti i quartieri - che si sono sentiti parte della città - per festeggiare un evento. Chiediamo che ci sia una differente modalità organizzativa, che, così come avviene nelle principali città europee (Roma, Parigi), coinvolga tutte le aree della città, per tutta la notte, dando un sensibile aiuto a quella politica, già praticata dall'Amministrazione di questa città, di creare eventi per rendere vivibili aree urbane anche più lontane dal centro, anche meno vissute, anche più ai confini del degrado. Questo è importante perché tutti i cittadini di questa città si sentano parte di un progetto - gli emendamenti presentati con il Consigliere Grimaldi vanno in questo senso - che possa comunicare il proprio futuro, possa comunicare le proprie aspirazione, possa comunicare quella che è l'idea dello sviluppo di Torino. In ogni caso, uno sviluppo coeso, partecipato non solo tra i cittadini, ma partecipato e condiviso anche da tutti i territori della città. In particolare - anche in questo senso va uno degli emendamenti che raccoglie il lavoro fatto in V Commissione -, chiediamo che la città concentri in un unico evento le numerose notti bianche che sono state organizzate nel corso di questi anni. Facendo perdere l'effetto di insieme o l'effetto traino che la notte bianca ha nelle metropoli sopra ricordate, riteniamo di recuperare anche una capacità di attrazione di turismo che, con tanti eventi, non riusciva ad essere più particolarmente forte ed incisiva. La proposta è quella di ridurre le notti bianche - lungi da noi affrontare la polemica a nostro modo di vedere un po' pretestuosa - degli scorsi giorni sui fuochi artificiali, in quella che è la data della festa del Patrono della città, in modo da rendere Torino, nei giorni di giugno, uno dei poli d'attrazione per la cultura, il turismo, la vivibilità notturna e lo spettacolo, non solo italiane ma anche del sud Europa. Per questo chiediamo che la proposta di mozione venga approvata da questo Consiglio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Coppola. COPPOLA Michele Mi sembrava corretto dare una risposta al Consigliere Salinas, perché credo che sia molto intelligente estendere l'organizzazione delle notti bianche alle periferie della nostra città. Credo che sia corretto coinvolgere i quartieri non centrali, perché credo che i benefici di una notte di festa debbano essere condivisi con le parti della città che non hanno sempre modo di vedere persone che si divertono e fanno festa per le strade, per le piazze. Trovo francamente non innovativo scegliere di ridurre le occasioni di festa, nel corso di un anno, ad una unica notte bianca. Sono convinto che l'assenza delle risorse del soggetto pubblico debbano essere tenute in considerazione, ma si può chiedere ai soggetti privati di contribuire all'organizzazione di più notti bianche. Non più tardi di qualche settimana fa la nostra città ha cercato di organizzare una festa importante per battere un guinness dei primati, nato da soggetti privati, che erano desiderosi di investire risorse private per vedere la nostra città in festa. Credo che questo sia il modo di vedere l'organizzazione delle notti bianche nel corso dei prossimi mesi. Per rispondere in maniera corretta ai fuochi d'artifici, vedrei come un'innovazione al contrario quello di anticipare alla sera prima del 24 giugno i fuochi d'artificio che, a mio giudizio, devono rimanere il 24 giugno in occasione della festa del Santo Patrono, che inizia con la Santa Messa al mattino e che si è sempre conclusa con i fuochi d'artificio a sera tardi. Anche perché in quella circostanza non sono coinvolti solo i torinesi ma anche cittadini di altre città limitrofe, per cui, se qualche volta si va a dormire anche un po' più tardi non è un peccato capitale. Comunque, i fuochi d'artificio è corretto che rimangano laddove la nostra tradizione li ha visti e cioè la notte del 24 giugno. No a questa innovazione che è una barbarie! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Volevo ricordare a tutti e, in particolare, al Consigliere Coppola che ha presieduto insieme a me la Commissione nella quale abbiamo discusso di questo argomento (nella quale mi pare di non ricordare alcun intervento da parte del Consigliere Coppola in questo senso) che da parte di tutta la Commissione c'è stata ampia convergenza sul fatto che si potesse organizzare un unico grande evento per la città e collocarlo, come in tutte le altre città d'Europa, in una data fissa. Tutta la Commissione aveva questo orientamento che era stato condiviso anche dalla Giunta: sia l'Assessore Alfieri che l'Assessore Montabone avevano condiviso il fatto che si potesse pensare ad un'unica data per un grande evento, in modo tale che la città fosse coinvolta nelle manifestazioni che solitamente sono programmate e che nessuno vuole toccare. L'innovazione - alla quale il Consigliere Coppola si oppone chiamandola barbarie - è quella che dopo i fuochi si possa affrontare un percorso notturno di attività che non sono soltanto quelle del divertimento, ma sono soprattutto quelle culturali (l'apertura dei musei, l'apertura delle nostre grandi sale). Opporsi a questa innovazione e volere che questa città non viva eventi che hanno negli ultimi anni reso celebre questa città non soltanto nel periodo delle Olimpiadi, ma anche successivamente, credo che sia un fatto di conservazione che non possiamo e non dobbiamo permetterci. Certo che con le difficoltà economiche della Città diventa difficile organizzare più notti bianche, ma concentrare in un unico grande evento le diverse notti bianche può essere un'occasione per attrarre, da tutta la provincia, un vasto pubblico. Tra l'altro, parliamo di un periodo - siamo in estate, alla fine di giugno - che si presta ad una notte di questo genere: crediamo, quindi, che la Giunta debba andare in quella direzione, così come ampiamente spiegato in Commissione. Mi dispiace che se ne sia dibattuto sui giornali e che non ci sia stata occasione di farlo in questa sede. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Sono già intervenuto nel corso della discussione in Commissione presieduta dal Presidente Cassiani, dove ho avuto modo di sottolineare un aspetto abbastanza curioso, cioè il fatto che questa mozione, nata con l'intento di avviare la qualificazione delle periferie urbane, così come anche riferito dal Consigliere Salinas (mozione condivisibile, per cui avremmo partecipato alla sua stesura e l'avremmo votata), sia poi stata approvata con il primo emendamento relativo alla notte bianca come un unico grande evento in tutta la città. Sappiamo bene che cosa significhi, in un momento di ristrettezze - così come sottolineato dall'Assessore Alfieri in Commissione - una notte bianca, in cui si cerca di distribuire il costo su tutta la città. Ritengo, quindi, che sarebbe molto meglio operare un processo di qualificazione attraverso una serie di avvenimenti in tutte le periferie, in particolare in quelle maggiormente degradate. Aggiungo una richiesta e termino: vorrei capire come sia possibile votare, dopo il primo emendamento, gli altri. Lo ritengo, infatti, illegittimo, perché, votando il primo emendamento in cui si cambia l'oggetto, credo che non sia possibile presentare altri emendamenti con l'oggetto precedente. Chiedo, quindi, che la discussione, in qualche modo, sia sospesa. |