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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Febbraio 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 18

Comunicazioni del Presidente su: "Esito conferenza capigruppo e richieste comunicazioni del Sindaco su:
- Articoli giornalistici su nuove alleanze politiche
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Abbiamo ricevuto tre richieste di comunicazioni del Sindaco.
La prima richiesta, firmata dal Consigliere Angeleri, è in merito agli effetti sulla Giunta dell'apertura del Sindaco al centrodestra. Non ne do lettura, essendo stata accolta dal Sindaco, che risponderà alle richieste e alle argomentazioni portate dal Consigliere Angeleri.
Delle altre due richieste di comunicazioni non si discuterà questa sera, non essendo state accolte dalla Presidenza. È stato, però, chiesto agli estensori di trasformarle in interpellanza, cosa che ovviamente rimane nell'ambito delle loro disponibilità.
La richiesta di comunicazioni del Consigliere Agostino Ghiglia recita: "Alla luce del protrarsi delle manifestazioni di intolleranza, come le scritte offensive e di invito al boicottaggio apparse sui muri del Lingotto, contro la partecipazione - in qualità di Paese ospite - di Israele alla Fiera del Libro, sono cortesemente a richiedere le comunicazioni del Sindaco nella seduta odierna del Consiglio Comunale, per apprendere la sua posizione in merito agli atteggiamenti tenuti da quella parte della sua maggioranza che, con le sue dichiarazioni fondamentaliste, fomenta l'odio e il sentimento anti-israeliano". Poiché la Presidenza, come dicevo prima, non ha ritenuto di accogliere questa richiesta di comunicazioni del Sindaco, il Consigliere Ghiglia avrà un minuto a disposizione per illustrarne le motivazioni.
La seconda richiesta, pervenuta dal Consigliere Ravello, recita: "Alla luce dell'ennesima occupazione di un edificio comunale avvenuta ad opera di una trentina di squatter che, nella giornata di venerdì, dopo momenti di tensione e minacce, si sono impossessati abusivamente dell'ex Circolo Culturale di Via Medici, sono cortesemente a richiedere le comunicazioni del Sindaco nella seduta odierna del Consiglio Comunale".
Anche il Consigliere Ravello avrà un minuto di tempo per illustrare le motivazioni che lo hanno portato a chiedere la comunicazione.
Prima di dare la parola al Sindaco per le comunicazioni richieste dal Consigliere Angeleri, do la parola al Consigliere Ghiglia (per un minuto) e, subito dopo, al Consigliere Ravello, per l'illustrazione delle loro richieste.
La parola al Consigliere Ghiglia.

GHIGLIA Agostino
Mi spiace che la nostra richiesta non sia stata accolta: le scritte comparse sui muri del Lingotto, infatti, sono scritte gravi, che testimoniano un clima grave, di intolleranza, di violenza, di ignoranza, che credo in altre occasioni sarebbe stato ben diversamente stigmatizzato.
Ho notato che, sui quotidiani di questi ultimi giorni, esponenti del Partito che ha innescato la polemica additano come imbecilli gli autori delle scritte. È giusto, perché è vero che si tratta di imbecilli, idioti, ignoranti e vigliacchi, però è anche vero che ci sono sempre due parti: il cretino che scrive e il cretino che fa finta di pensare e arma (in questo caso, arma la bomboletta). Avremmo voluto sapere se il Sindaco aveva qualcosa da dire sui cretini che armano le bombolette, perché, incidentalmente, i cretini che armano le bombolette fanno anche parte di un Partito della sua maggioranza.
Credo, quindi, che la stigmazzazione del Sindaco dovesse essere rinnovata anche oggi in quest'Aula.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Anche in questo caso, con rammarico, abbiamo appreso la mancanza di volontà da parte della Presidenza di accogliere la nostra richiesta di comunicazioni, perché, a fronte dell'ennesimo atto di occupazione abusiva di un stabile di proprietà pubblica (che appartiene, quindi, a tutti i torinesi, me compreso) ed anche in ragione delle ultime dichiarazioni del Sindaco sulla necessità di applicare nel quotidiano una politica del fare, pensavamo che fosse opportuno discutere su come reagire di fronte a questi episodi, che continuano a verificarsi nella nostra città soltanto perché, evidentemente, c'è un tacito assenso da parte dell'Amministrazione.
Di fronte a questo, non possiamo che esprimere il nostro rammarico, perché, purtroppo, al di là delle dichiarazioni giornalistiche, siamo abituati a dover assistere al quotidiano applicare della "politica del dire", mentre della "politica del fare" si continua soltanto a parlare.
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