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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200800294/02, presentata dai Consiglieri Ghiglia, Ravello e Galasso in data 18 gennaio 2008, avente per oggetto: "Centri sociali? Chi sono e chi paga?". COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Si tratta di un tema annoso e spinoso, rispetto al quale proverò a rispondere sinteticamente alle domande che sono state poste. In primo luogo, allo stato, sono 5 gli immobili attualmente occupati dai "centri sociali", tra virgolette: Via Alessandria n. 12, Corso Regina Margherita n. 47, arcate Murazzi 25 e 27, Via Revello nn. 3 e 5, Via Passo Buole n. 47. Per quanto riguarda la data di occupazione, le cito i dati inseriti in una nota: Via Passo Buole dal 1987, il centro sociale CSA (quello dei Murazzi) dal 1989, il Gabrio (in Via Revello) dal 1994, Via Alessandria dal 1995 e Corso Regina Margherita n. 47 dal 1996. Ne sono stati occupati molti altri, ma, nel frattempo, sono stati liberati, per cui la vicenda è lunga. Si chiede, inoltre, a chi siano intestate le utenze e anche su questo argomento ho dei riscontri puntuali: al di là del fatto che, naturalmente, ci possa venire chiesto come mai la nostra Azienda abbia allacciato utenze elettriche e con quali autorizzazioni, resta il fatto che nessuna utenza elettrica è intestata all'Amministrazione Comunale; ci sono alcune utenze idriche allacciate, per le quali si dovrebbe pagare il fisso del contatore, ma, al momento, è sospeso anche questo pagamento, nel senso che non sono segnalate, di fatto, utenze (probabilmente perché vi sono dei fatti fuori controllo, in quanto presumo anch'io che qualche alimentazione vi sia). Per esempio, in Via Alessandria n. 12 è mantenuta una presa idrica, in quanto questa è in comune con la parte in locazione al conduttore; in Via Passo Buole n. 47 non esistono utenze attivate gravanti sulla Città; per Via Revello nn. 3 e 5 è stato sottoscritto un accordo (del 23 novembre 1995) che ha disposto l'assegnazione dell'immobile a titolo di custodia, disponendo che gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria gravassero sull'associazione Areazione (almeno così si era qualificata). È stato, poi, possibile ottenere un rapporto un po' più strutturato: le utenze sono, comunque, intestate direttamente a questa associazione, sulla scorta di questo provvedimento della Giunta del 1995. Per quanto riguarda i Murazzi, non risultano utenze attivate a carico della Città, così come per Corso Regina n. 47. Credo, da questo punto di vista, di averli scorsi tutti. Si chiede, poi, quanti controlli siano stati svolti, dal 2005 ad oggi, da parte dei Vigili Urbani, Vigili del Fuoco ed ASL. Devo ammettere, con tutta franchezza, di avere bisogno ancora di un po' di tempo, perché ho riscontrato che la nota non risponde a questo quesito. In effetti, la risposta è stata un po' sintetica, ovvero non sono stati operati controlli, nel senso che non sono mai stati sollecitati, per la stessa ragione per cui non si conoscono - come richiesto nell'ultimo punto - nome e cognome, a norma delle leggi vigenti, di chi vive nei centri sociali. Infatti, nella relazione che è stata preparata dagli Uffici c'è un riferimento preciso, a partire più o meno dal 1995, ad un'intesa con la Prefettura in questo senso: praticamente, sono stati considerati - anche se non lo dovrei dire - un po' "extraterritoriali"; cioè, purché questi fenomeni non dessero luogo a particolari criticità e problemi nel rapporto con i dintorni e con la cittadinanza, considerata l'esigenza di mantenere e non esasperare i toni di un'opposizione sociale e politica che aveva delle rilevanze di ordine pubblico - naturalmente ognuno mantiene le sue opinioni -, è stato concordato con la Questura e la Prefettura, d'intesa con le Amministrazioni dello Stato, di tollerare questa situazione (lo dico in modo esplicito, perché si tratta di questo) e, quindi, di non ricondurla all'ordinaria prassi di controllo e vigilanza. Tutto ciò è avvenuto in ragione di motivazioni di tutela dell'ordine pubblico. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Ringrazio l'Assessore per la disponibilità (se possibile, vorrei avere copia del materiale in suo possesso), però non posso considerare completa la sua risposta. Il punto 2) chiedeva a chi fossero intestate le utenze. Non ho chiesto se le utenze fossero intestate alla Città, ma a chi. Visto che AEM e IRIDE sono anche nostre, vorrei sapere a chi sono intestate queste utenze... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quindi, lo chiedo anche a lei, Presidente, perché è gran parte del nostro interesse. Per quanto riguarda il punto 3), l'Assessore ha chiesto un po' di tempo per poter rispondere; sono sufficienti due settimane? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In questo caso, riterrei opportuno rinviare la discussione di questa interpellanza di due settimane. Inoltre, a proposito del punto 4), Assessore, vorrei farle rilevare una contraddizione. Ho chiesto di conoscere nome e cognome di chi vive nei centri sociali: se l'immobile di Via Revello è stato dato in comodato e il CSA pure, perché me lo ricordo ancora dai tempi dell'Assessore Leo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quindi hanno occupato dopo il comodato, ma, quanto meno, mi dovete dire il nome di quel signore che ha ricevuto il comodato in Via Revello, perché c'è ancora oggi. Voglio sapere chi è il "signor Gabrio" - si chiamerà così? -, o chi è il "signor Areazione" che abita nel mio stabile - pro quota, io posseggo un pezzettino dell'intonaco, quello in alto a sinistra che non è ancora caduto - di Via Revello (il "mio" va inteso come cittadino torinese, ovviamente). Quindi, almeno questi "regolarizzati", tra virgolette, vorrei sapere chi sono. Comunico, inoltre, al Presidente del Consiglio che, per evitare problemi di ordine pubblico e per motivazioni sociali e politiche, domani occuperemo l'ufficio del Sindaco Chiamparino, sicuri che nei prossimi 13 anni (come quelli intercorsi tra il 1995 ed il 2008), forti del nostro 12,5% in questa città (quindi, siamo un po' più pesanti del Gabrio), non saremo assolutamente smobilitati. Chiederei al Presidente del Consiglio di rinviare questa interpellanza, come bonus, di due settimane, perché, obiettivamente, la risposta non è completa. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Comunico al Consiglio Comunale che, vista l'incompletezza della risposta alle domande formulate, quest'interpellanza è rinviata di due settimane. RINVIATA |