| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200708002/02, presentata in data 15 novembre 2007, avente per oggetto: "Area d'intrattenimento a Parco Stura" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) È un'interpellanza che è stata presentata agli inizi del mese di dicembre e poi, per una serie di vicende reciproche, è stata rinviata ad oggi, cosa che forse rende possibile fare un minimo di bilancio di quello che è successo. La Giunta a dicembre ha deliberato un contributo ad un'associazione di secondo livello (quindi a un'associazione di associazioni), per allestire l'area di Parco Stura, deliberando una prima fase dell'intervento, partendo da un presupposto che ci tengo a sottolineare. Come sapete, Parco Stura ha una serie di progettualità che rientrano nel progetto "Torino città d'acque"; il lotto di riqualificazione della parte di Parco Stura, tra Strada dell'Arrivore e Corso Giulio Cesare, è ormai giunto alla progettazione definitiva, quasi esecutiva. Il Verde Pubblico sta lavorando in modo tale che possa partire il cantiere di riqualificazione di quell'area verso settembre - ottobre, quindi i tempi sono quelli dell'appalto. Nel frattempo, è stato siglato il protocollo d'intesa Città-Federazione Nazionale del Golf, per destinare una parte del Parco a campo pubblico di golf. Molti interventi di manutenzione ordinaria sono stati fatti quest'anno, come la pulizia delle sponde e il ripristino di alcune parti di quelle aree, che non sono tutte nella disponibilità della Città, perché molte sono ancora di proprietà privata, per cui abbiamo proceduto tramite ordinanze per poter intervenire e in qualche modo ripristinare la vivibilità di quell'area, che continua ad avere grosse difficoltà e fenomeni di utilizzo non positivo. Perciò, da un lato, c'è stato un forte intervento di riqualificazione ordinaria ed una progettazione per poter dare, nel lungo periodo, una qualità urbana permanente a quell'area, oltre che alcuni interventi congiunti delle forze dell'ordine (che non richiamerò in questa sede) per ripristinarne la vivibilità. Parallelamente, però, ci siamo anche resi conto - e, in questo senso, l'estate è stata significativa - della necessità di restituire quell'area ad un uso sociale del territorio, non semplicemente rimettendola a posto e riqualificandola, ma anche facendo in modo che cambiasse la percezione delle persone che abitano lì intorno (ma anche dell'intera città) attraverso l'idea di costruire, in qualche modo, una sorta di consuetudine all'utilizzo. È fondamentale che si pensi di raggiungere Parco Stura perché si svolgono degli eventi, poiché, altrimenti, l'abbandono o semplicemente il non utilizzo positivo di quel territorio rischia di far emergere, in modo ancora più conclamato, fenomeni di occupazione negativa. In previsione degli interventi di riqualificazione, che inizieranno nell'autunno del 2008, abbiamo ritenuto indispensabile progettare e promuovere attività aggregative che sollecitassero l'interesse e la partecipazione della cittadinanza, sottraendo spazio al degrado e alla microcriminalità diffusa (come, peraltro, è avvenuto quest'estate, grazie all'iniziativa "Muoviti Positivo" della Circoscrizione 6 e, poi, in settembre, alla Festa dell'Unità). Auspichiamo che possano svolgersi attività positive fino al mese di ottobre, ma, innanzitutto, abbiamo voluto dare un carattere d'urgenza all'intervento dei mesi di dicembre e gennaio, che sono anche quelli più complicati per utilizzare positivamente un'area all'aperto (in quanto, ovviamente, i punti estivi sono previsti d'estate), per cui si è reso necessario allestire delle strutture che consentissero l'utilizzo invernale. Abbiamo suddiviso il lavoro in due fasi: la prima fase, definita dello start-up, si è appena conclusa, mentre stiamo continuando a lavorare sulla seconda fase. La prima fase (dello start-up, appunto) comprendeva l'approvazione, da parte della Giunta, di un progetto proposto da tre associazioni, organizzatori e operatori culturali che si sono costituiti in un'ATA (Associazione Temporanea di Associazioni) denominata "Ossigeno" e che, fondamentalmente, ha risposto ad una duplice esigenza: da un lato, poter contare su un rapido allestimento dello spazio (la necessità di dicembre era avere anche qualcuno che montasse una struttura e che la presidiasse una volta montata); dall'altro lato - ed è già delineato nella deliberazione di Giunta -, prevedere che, allo scadere della prima fase di start-up, quelle strutture potessero essere messe a disposizione di altri soggetti, organizzatori o associazioni cittadine, all'interno, però, di un attento lavoro di regia da parte della Città. Infatti, quella struttura non appartiene alle tre associazioni, che, poi, possono decidere a chi affidare lo spazio, perché, in realtà, è la Città che sta costruendo una programmazione ed un'interlocuzione con tutti gli operatori culturali cittadini, ai quali è stato chiesto di investire in senso civico. Abbiamo svolto molteplici incontri con un numero molto ampio di organizzatori culturali ed associazioni cittadine (delle più svariate specie: dalle istituzioni culturali che promuovono "cultura alta", tra virgolette ovviamente, ad associazionismo diffuso), chiedendo loro di investire, appunto, in senso civico, aiutandoci nella scommessa di recuperare positivamente l'utilizzo, l'uso e la fruizione di quell'area. Abbiamo assistito ad un'alta adesione da parte dell'associazionismo culturale torinese a questa scommessa; infatti, attualmente collaborano attivamente e quotidianamente alla programmazione delle iniziative, da un lato, la UISP e, dall'altro, la Scuola di Circo Qanat (che ha già organizzato una serie di spettacoli di nuovo circo all'interno del tendone); hanno inoltre aderito e proposto iniziative circa 15 tra associazioni e organizzatori culturali torinesi (dall'ARCI, al Balletto del Teatro di Torino, alla Fondazione Susanna Egri di Ballo, alla Fondazione Teatro Ragazzi), che stanno entrando nell'associazione che gestirà il territorio. Non corrisponde al vero che abbiamo stanziato 500.000 Euro per l'iniziativa; abbiamo fornito un contributo di 128.000 Euro e l'80% è stato speso per infrastrutturare quell'area, che rimane a disposizione degli operatori culturali cittadini; per cui le risorse sulle quali stiamo ragionando non andranno agli organizzatori (quindi, ai gestori) di quell'area, ma agli operatori culturali che vorranno organizzare al suo interno iniziative culturali. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Ringrazio l'Assessore per la risposta, ma devo confessare, non so se per limiti miei, che ci ho capito poco. Mi spiego meglio: è encomiabile il suo ragionamento sul recupero di Parco Stura, perché chi è quell'amministratore che non vorrebbe che quell'area fosse, in qualche modo, risanata? Penso nessuno, a prescindere dalle collocazioni politiche. Le domande che abbiamo posto nell'interpellanza erano precise: volevamo capire, innanzitutto, i criteri di selezione delle realtà associazionistiche. Abbiamo presentato l'interpellanza e poi, nei giorni successivi (e senza alcuna smentita) sono stati pubblicati degli articoli sul giornale che rivelavano delle situazioni anche pesanti in questa direzione (a prescindere dall'obiettivo, sul quale siamo tutti d'accordo). Però in che modo raggiungeremo questo obiettivo? Con chi? Al momento, nonostante la sua risposta, questi particolari mi sono ancora del tutto oscuri. E dato che un noto cronista che segue i lavori del Consiglio Comunale, ad un certo punto, ha intitolato un suo articolo (voglio citarlo perché mi sembra che rispecchi la realtà) "La lobby di sinistra si contende Tossic Park", nel corso del quale dice: "La strada scelta dall'Assessore Ilda Curti non piace a tutte quelle associazioni che temono di essere tagliate fuori da una torta da 500.000 Euro", che, poi, lei ha corretto in 128.000 Euro, però, è inutile che ce lo nascondiamo, vi è sempre un business dietro, perché c'è tutta quell'area che deve essere, in qualche modo, riqualificata, attraverso un progetto che, più volte, è stato illustrato dall'Assessore Borgogno e che, peraltro, condividiamo. Ringraziamo l'Assessore per la risposta, nel corso della quale ha confermato che i lavori partiranno nell'ottobre del 2008. L'articolo prosegue, sempre a proposito dei 500.000 Euro: "...ma l'appalto, però, riguarderà solo associazioni che fanno parte di quella lobby culturale rigorosamente di sinistra e dotata di potenti referenti nel governo della Città e in grado, quindi, di farsi sentire. Tanto è che ieri..." e prosegue raccontando tutte le polemiche che, poi, sono sopraggiunte e che qualcuno, tra l'altro, mi ha raccontato esserci state, in parte, anche all'interno della Giunta. Vorrei capire quali sono i criteri che stabiliranno che quel gruppo di associazioni gestirà quella partita. Lei ha detto che fino adesso abbiamo avuto "Muoviti Positivo" e la "Festa dell'Unità". Guarda caso due realtà che sono precisamente collocabili da un punto di vista politico. È solo per capire, perché se ci sono già delle scelte preconfezionate, precostituite, è giusto dichiararlo e, rispetto a questo, il Consiglio Comunale non può che prenderne atto. Ho preso nota con particolare piacere che il progetto di riqualificazione partirà ad ottobre. Quindi, stiamo parlando dei prossimi 6-7 mesi. Mi farebbe piacere se lei mi desse una risposta più precisa alle domande che le ho posto. Vorrei sapere per quale ragione non si sia ritenuto opportuno seguire un normale iter di legge con una gara pubblica, per individuare i soggetti partecipanti. È vero che, come lei dice, sono stati spesi 128.000 Euro e una parte dei quali per le infrastrutturazioni, ma quella infrastrutturazione è evidente che serve a qualcuno per fare tutta una serie di operazioni sul territorio. Capisco che l'occupazione della cultura è ormai un fenomeno acclarato su questo territorio e appartiene ad una realtà culturale ben precisa - è sotto gli occhi di tutti, e dobbiamo prenderne atto - però, se ci dice se i criteri dietro cui, in qualche modo, coprite queste scelte a me farebbe piacere come Amministratore pubblico. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Lei chiede quali sono i criteri. Intanto non è stata fatta una gara perché questo è un progetto presentato dagli organizzatori culturali esattamente come succede in tutti i punti verdi, anche Circoscrizionali: generalmente, sono gruppi o associazioni che presentano un progetto su cui l'Ente Pubblico decide di dare dei contributi. Non c'è una gara, in quanto non c'è un servizio che viene acquistato. Inoltre, non c'è business. Vorrei che fosse chiaro, Consigliere Angeleri. Forse è proprio questo che ha messo in subbuglio anche il mondo culturale torinese, che, poi, ha prodotto quell'articolo. Quello che abbiamo detto con responsabilità è che non si trattava di fare business in una area dove sarebbe stato facile, semplice e redditizio portare iniziative culturali. Scommettere su Parco Stura non significa avere la certezza del risultato! Con l'aiuto dell'Assessore Alfieri - io mi faccio responsabile di essere capofila di questa iniziativa, ma è un lavoro che coinvolge 7 Assessori - e con il settore Eventi Culturali, abbiamo chiamato tutti gli organizzatori culturali torinesi, chiedendo loro di presentare proposte. Ce ne sono arrivate 2: una proposta è quella di questo raggruppamento che ha, nella pianificazione finanziaria, investito delle risorse proprie; un'altra proposta, in realtà, era un progetto di 700.000 Euro senza la programmazione artistica. Quindi, da buoni amministratori, avendo la necessità di intervenire in tempi brevi - perché gli obiettivi sono quelli che lei ha ben sottolineato - abbiamo chiesto garanzie e abbiamo discusso sul fatto che non c'era da guadagnare, ma piuttosto da passare molte notti e molte serate senza guadagnare. Abbiamo chiesto di investire il senso civico. Anche agli operatori culturali abbiamo chiesto, per una volta, di scommettere e investire senza aspettare il contributo pubblico. Successivamente - questo è stato un articolo di novembre, poi le cose sono cambiate -, nel momento in cui il tendone è stato montato, abbiamo richiamato tutti gli operatori culturali - anche quelli che manifestavano la loro preoccupazione sul fatto che non ci si spartisse abbastanza business a Parco Stura -, chiedendo loro di lavorare insieme alla Città per portare iniziative, perché ci sembra di valorizzare l'apporto culturale delle organizzazioni culturali non soltanto sulla loro capacità di fare guardiania a un tendone da circo, ma anche promuovendo cultura. Quindi, li abbiamo richiamati e tutti quelli che manifestavano le loro preoccupazioni, oggi sono seduti attorno ad un tavolo per discutere come andare avanti nei prossimi mesi. In realtà, mi sembra che le polemiche di novembre si possano dire in parte superare. Naturalmente, mentre Muoviti Positivo è stata un'iniziativa in partnership con la UISP della città, è evidente che la Festa dell'Unità è stata quella di un partito che ha richiesto un suolo pubblico e lo ha anche pagato. Per cui qualsiasi forza politica che organizza feste estive, può chiedere l'utilizzo di Parco Stura e sarà naturalmente ben accetta, perché il nostro comune obiettivo è di fare in modo che quello sia un parco frequentato da gente normale e non solo un parco in difficoltà. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Se la prossima volta, si facesse un bando in cui spiegare che cosa vogliamo fare e lo pubblicassimo sui giornali, come facciamo per "n" iniziative, penso che sia una procedura più limpida, più cristallina. Nel senso che visto che qualcuno ha fatto la scelta di fare degli investimenti in quella zona, sarebbe utile che tutta la città fosse a conoscenza e scegliesse liberamente se fare un investimento, se dare del proprio per un'iniziativa di tipo sociale, in questo momento, che, poi chissà, potrà svilupparsi in un'altra direzione. Questo mi sembra un invito che dovrebbe raccogliere la Giunta. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |