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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200800104/02, presentata in data 10 gennaio 2008, avente per oggetto: "Case di Via Orvieto 4. Perché la categoria catastale è A2 invece che A3?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Con l'interpellanza relativa all'accatastamento degli immobili di Via Orvieto 4, si chiede se sostanzialmente siano corrette la categoria e la sottocategoria catastale assegnate alle case in oggetto; se non sia trasformabile l'attuale classamento in uno più basso e, nel caso in cui vi fossero degli errori, se e quando possa venire modificato dagli Uffici. Innanzitutto, abbiamo verificato che la competenza, nella revisione del classamento finale, al momento attuale, è ancora in capo all'Agenzia del Territorio. Risulta che il classamento sia derivato da un aggiornamento della procedura DOCFA presentato il 31 ottobre 2006 da un professionista incaricato, specializzato nel campo edilizio. Il DOCFA è firmato, oltre che dal professionista incaricato, anche dal proprietario, all'epoca la società cooperativa San Pancrazio, che in tal modo ha avallato il classamento proposto dai tecnici. L'iter prevede che il professionista proponga il classamento dell'unità immobiliare, che naturalmente si ottiene, come è noto, utilizzando diversi coefficienti appartenenti a determinate categorie intrinseche dell'edificio (numero di vani, spazi, distribuzione, ampiezza, facciate) ed estrinseche (aree limitrofe all'edificio, prossimità al centro storico, zona censuaria di riferimento, efficienza dei servizi pubblici). Qualora l'Agenzia del Territorio non ritenga congruo il classamento proposto con la procedura DOCFA, come è noto, lo rettifica entro 12 mesi dalla presentazione, altrimenti diventa definitivo. In questo caso, l'Agenzia del Territorio ha classato in modo sistematico tutte le costruzioni recenti nella categoria A2. Ciò è dovuto al fatto che l'individuazione delle categorie catastali avvenute nell'immediato dopoguerra, in un contesto socioeconomico del tutto diverso da quello attuale, comporta l'estinzione del classamento A5 e del classamento A4, mentre in alcuni casi, ma circostanziati, viene ancora proposto un classamento A3. Naturalmente il classamento, che va in ordine crescente dal più basso al più alto, può modificare i riferimenti di valore degli edifici.. Tutto ciò premesso, sembrerebbe che Via Orvieto 4 sia classato in A2 classe 1, quindi la classe più bassa della categoria A2, e che l'Agenzia non abbia ritenuto di modificare il classamento proposto. Inoltre, a titolo del tutto indicativo, visto che l'interpellanza segnalava quello che poteva essere l'onere derivante dall'imposta ICI rispetto al classamento, abbiamo provato a fare un esercizio del tutto teorico, simulando un classamento diverso. Ecco, anche immaginando un riclassamento in A3 classe 5, la zona censuaria 2 (ovvero quella in cui rientra Via Orvieto) ha una tariffa più elevata della A2 classe 1, pertanto la tariffa vano sarebbe stata superiore se classata in A3 classe 5 rispetto alla A2 classe 1. Naturalmente, questo non vale se fosse stata un A3 classe 2, 3, 4, ma questi sarebbero dei classamenti molto diversi per fattispecie edilizia e, ovviamente per modalità di attribuzione. In passato, è successo che si siano visti dei riclassamenti di immobili, ma in realtà essi erano dovuti principalmente a situazioni in cui il dato edilizio, rispetto al dato accatastato di progetto, era diverso. Ricordo un caso in cui a Mirafiori Nord degli immobili in cui originariamente fu previsto il doppio ascensore furono costruiti con un ascensore solo; il classamento teneva conto dei doppi ascensori e di conseguenza l'Agenzia successivamente ridusse il classamento, proprio perché era diversa la condizione di progetto. In questo caso, gli estremi per proporre un classamento autonomo, a nome dell'Agenzia o comunque per conto della Città, parrebbero non esserci, premesso anche il fatto che è un riclassamento di parte, cioè eseguito da parte dei costruttori e dei proprietari e non proposto d'ufficio, da parte né dell'Amministrazione finanziaria, né tanto meno dall'Amministrazione Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea C'è una miriade di numeri, per cui è difficile raccapezzarsi, però mi pare di aver capito che la zona censuaria sia importante. Quindi, in questo caso, se la zona censuaria è la 2, se Via Orvieto fosse classificata in A2 invece che in A3, si pagherebbe di più. Se così fosse, naturalmente, verificherò, sicuramente converrebbe mantenerla in A3, ma penso che ci siano tutti gli spazi (perché non ho sentito dire cose diverse da quelle che sto dicendo) per modificare la zona censuaria, perché non è detto che questo dipenda dall'Agenzia del Territorio, e immagino, prossimamente, dal Comune; quindi a mio giudizio una valutazione su questo si potrebbe fare, Assessore. Anche io ho fatto il sopralluogo in queste case di Via Orvieto; oggettivamente hanno servizi non così come definiti per la categoria A2, abitazione di tipo civile, mentre l'A3 è di tipo economico - per il verbale -, per cui credo che, essendoci solo un ascensore e non avendo rifiniture adeguate, ci siano tutte le possibilità per ridefinire questi parametri. Quindi, sottoporrò alla sua attenzione un'eventuale ulteriore analisi nel prossimo futuro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore, per una breve replica. PASSONI Gianguido (Assessore) Per correttezza del verbale, era il contrario: classata A2 classe 1, sarebbe più alto se venisse classata in A3 classe 5. Sulla zona censuaria, si tenga conto che, essendo quella un'area che originariamente era un'area industriale, era classata in zona censuaria 2. Non vorrei che fosse più facile che la rivisitazione delle zone censuarie comportasse un ulteriore riposizionamento, perché, rispetto alla condizione catastale nel momento in cui Via Orvieto era una zona industriale, adesso si appresta ad essere una zona di servizi e residenziale. Comunque, qualunque approfondimento sia necessario, siamo disponibili a farlo, anche tramite gli Uffici. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |