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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200800123/02, presentata in data 11 gennaio 2008, avente per oggetto: "Istituzione di una linea di trasporto pubblico e ripristino del manto stradale in Strada Comunale di Cavoretto" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) L'instradamento della linea 47 in Strada Comunale di Cavoretto è stata valutata dall'Agenzia e dalla GTT negativamente, perché allungherebbe i tempi del viaggio per i residenti di Viale XXV Aprile. L'aspetto determinante è far passare veicoli di piccole dimensioni - spesso utilizzati sulle linee collinari -, per cui è necessario che siano adottati provvedimenti viabili e strutturali di riduzione del percorso a senso unico. Questo è stato verificato con un sopralluogo con l'Agenzia per la Mobilità Metropolitana, che studiava la possibilità di fare passare la linea 73 a Cavoretto. La questione di Strada Comunale di Cavoretto ha una lunga storia, come il Consigliere sa bene. Attualmente è in mano alla Circoscrizione che, nell'ultima comunicazione al Comune (gennaio 2008), dopo aver fatto un sondaggio e avere incontrato i residenti (non soltanto di Strada Comunale di Lavoretto), ma delle altre aree interessate, ha espresso parere favorevole all'ipotesi del senso unico a salire nel tratto centrale, chiedendo un periodo di sperimentazione di 3 mesi e che fosse adottata questa misura prima del rifacimento del manto stradale, che l'Amministrazione prevede di poter effettuare nella primavera del 2008. Si chiede, oltre al senso unico, di realizzare anche un passaggio pedonale protetto, sfruttando il canale laterale di scolo delle acque piovane lungo tutta la strada. In realtà, i tecnici ritengono, visto che si parla di segnaletica orizzontale, che si possa procedere al rifacimento del manto stradale, vedendo quanto sia ampliabile il sedime stradale a raso e individuando un passaggio pedonale protetto come richiesto, e che, terminata questa fase di discussione, dopo questo lavoro, si possa tracciare la segnaletica orizzontale e verticale per sperimentare questo tratto di senso unico. Questo è lo stato dell'arte. Il Comune non ha assunto iniziative, ma l'iniziativa è della Circoscrizione e su queste ipotesi c'è già un po' di agitazione in alcuni gruppi di residenti. Il senso unico nel tratto centrale dovrebbe essere una soluzione che potrebbe non essere di difficoltà per nessuno e quindi procederemo in questo modo per quanto riguarda l'organizzazione della viabilità sulla strada. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Se non ho capito male (però vorrei chiedere conforto all'Assessore), i tecnici, preso atto della richiesta firmata dalla Circoscrizione di una sperimentazione trimestrale di questo tratto centrale di senso unico, attenderebbero tale periodo per il ripristino del manto stradale ed eventualmente della segnaletica orizzontale necessaria. Però, non ho capito bene se si riferisca ad interventi strutturali sulla strada; se si intenda cioè la realizzazione di una cordolatura piuttosto che dei marciapiedi o di isole pedonali all'uopo realizzabili. In relazione alla richiesta della Circoscrizione di sperimentazione e alla necessità di rifacimento del manto stradale, non ho capito se sia una realizzazione in due fasi, una di ricostruzione della superficie stradale, l'altra di interventi collaterali, quali ad esempio i marciapiedi. Infatti in sede di Commissione, c'erano due filosofie differenti: da una parte, il Suolo Pubblico riteneva impossibile, o comunque molto complicato, effettuare in due fasi il ripristino del manto stradale e la realizzazione successiva di marciapiedi, cordolature, sistemi di protezione dei pedoni; dall'altra la Viabilità invece riteneva possibili questi due interventi contemporaneamente. Allora, bisognerebbe comprendere quale delle due soluzioni sia ritenuta perseguibile. Io suggerivo questa soluzione, anche per evitare che fossero eseguiti lavori inutili; ovvero, risulta necessario ripristinare il manto stradale e, comunque, quindi, come diceva l'Assessore, si potrebbe ripristinarlo in primavera. Questo permetterebbe, implicitamente, di sperimentare un transito ridotto di veicoli verso la città, perché a causa dei lavori in corso gli utenti si potrebbero abituare a utilizzare meno quella strada. Il doppio intervento sarebbe realizzabile solo a completamento di una sperimentazione che porti esiti positivi. Questo è il primo punto, sul quale chiedo ancora un chiarimento all'Assessore. Per quanto riguarda la linea 47, prendo atto della difficoltà dell'Agenzia di reperire risorse e della difficoltà di interpretare il Codice della Strada con delle deroghe, e anche della difficoltà di far passare un mezzo in una strada stretta, quindi con l'obbligo poi di avere un senso unico. Tuttavia, è altresì vero che il ritardo di 40-45 minuti menzionati credo non sia confermabile, in quanto non comprendo dove il ritardo si possa creare. Oggi, percorrere quella strada causa un ritardo a chi vuole raggiungere le fermate della linea 47 sul Piazzale Freguglia e su Via Sabaudia. Se l'obiettivo della linea di trasporto è di servire l'utenza, credo che il ritardo (che francamente non comprendo) sia assolutamente accettabile, in quanto forniremo un servizio aggiunto alla cittadinanza. Infine, sempre in merito alla necessità di un senso unico, faccio rilevare che in diverse altre tratte della zona collinare esistono strade simili a quella in oggetto utilizzate da mezzi pubblici di ridotte dimensioni, senza dover modificare situazioni viabili presenti, ovvero dove c'è il doppio senso, questo si mantiene, ovviamente, con un'attenzione particolare ai luoghi più stretti. Un esempio potrebbe essere Strada Santa Margherita, dove passa una linea Vigo, che porta fino a Pecetto utilizzando mezzi abbastanza grandi e non piccoli come, ad esempio, quelli della linea 73 utilizzati dalla ditta Canuto, consorziata con GTT per i servizi collinari. Quindi, potrebbe essere fatto uno sforzo sia di natura politica che, soprattutto, tecnica a livello sperimentale, anche in questa sede. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Il problema non è rappresentato tanto dai tempi. Il parere espresso dall'Agenzia della Mobilità dice che "al fine di consentire il regolare transito di veicoli in servizio di TPL, seppure di ridotte dimensioni, si renderebbe, infatti, necessaria l'adozione di senso unico di marcia in Strada Comunale di Cavoretto, oltre alla necessità di predisporre, lungo il tratto interessato, idonee aree di fermate degli autobus e di attesa in carrozzamento della relativa utenza". Quindi, ci vuole la fermata, lo spazio e il senso unico. Non vedo come fare altrimenti. Quella è storia che abbiamo già visto. Il senso unico lo abbiamo provato ed ha prodotto un'insurrezione di una parte degli abitanti di Strada Cavoretto, di Strada delle Terrazze, eccetera, e non mi pare sia questa la soluzione. Devo dire che la soluzione è in mano alla Circoscrizione. La Circoscrizione regge, evitando che scoppi per la seconda volta una "guerra civile" in Strada di Cavoretto, insomma, proviamo a fare! Certo è che il problema legato all'utilizzo del mezzo pubblico è che sono norme inderogabili quelle che riguardano le condizioni di sicurezza per il passaggio di un mezzo pubblico. Per quanto riguarda la prima parte della sua osservazione, organizziamo ciò che mi pare sia un punto di caduta tra posizioni diverse: facciamo l'asfalto; vediamo in che misura nei tratti in cui è possibile questa sistemazione della strada, la sede possa avere degli allargamenti e quindi in che misura riusciamo a rendere protetto un passaggio pedonale. Se si riesce a far questo è già qualcosa in più della situazione attuale e credo che venga incontro alle domande dei residenti che, peraltro, chiedono di muoversi prevalentemente con l'auto, perché la discussione sul senso di marcia è legata al fatto che c'è, nella residenza, una prevalente utenza con mezzo privato, che non dipende dall'assenza di un servizio pubblico. Facciamo questa operazione: una volta allargata la strada (dove si riesce e come si riesce) con un passaggio pedonale protetto, disegniamo con la verticale e l'orizzontale questo tratto di senso unico (che mi pare, anche questo, una mediazione, per quel che so, di tutta questa storia possibile) e vediamo come funziona. Poi, la partita si vede un po' alla volta, visto che ci muoviamo secondo una logica del tutto sperimentale. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |