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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Gennaio 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2007-06647
"MERCATO ALL'INGROSSO DEI FIORI DI TORINO. RICHIESTA DI INFORMAZIONI SULLE PROBLEMATICHE LEGATE ALLO SPOSTAMENTO DI SEDE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE FERRARIS IN DATA 10 OTTOBRE 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200706647/02, presentata in data 10 ottobre 2007, avente per oggetto:
"Mercato all'ingrosso dei fiori di Torino.
Richiesta di informazioni sulle problematiche legate allo spostamento di sede"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Utile la discussione di questa interpellanza. Ringrazio il Consigliere Ferraris, per avermi dato la possibilità di affrontare un argomento del quale ho seguito la genesi, permettendoci di fare il punto della situazione, concertando anche con il Consiglio Comunale - in questo caso, con i Consiglieri firmatari - una verifica dello stato di attuazione del percorso, iniziato attraverso l'approvazione del 18 giugno 2007 della deliberazione di Consiglio, con la quale si attivava la linea di indirizzo per la dismissione straordinaria di asset immobiliari, fra i quali il sito di Via Perugia 29.
Un breve excursus della vicenda che, credo, non sia necessario ma che, per correttezza verso i rapporti tra Consiglio e Giunta, è corretto fare.
É iniziata una trattativa con gli operatori; consideriamo che al Mercato dei Fiori di Via Perugia 29, a Torino, lavorano 48 produttori diretti più 6 grossisti.
Questo mercato ha subito, negli anni, una notevole perdita di clientela dovuta al peggioramento della qualità del servizio offerto, in funzione del fatto che lo stesso Mercato dei Fiori, all'ingrosso, è cambiato strutturalmente per una serie di valutazioni economiche che il Consigliere, sicuramente, conosce.
L'importazione diretta dei fiori, soprattutto dal nord Europa - in particolare, dall'Olanda - vede affermarsi sempre più il tentativo di dettaglio, di legittimarsi, attraverso il contratto diretto con il produttore del nord Europa.
A questo, si aggiunge una forte contrazione dei consumi, evidente soprattutto dagli stessi Bilanci degli operatori del Settore, sui quali il Mercato dei Fiori ha dovuto appoggiare, in questi anni, la propria attività. L'Amministrazione, ciononostante, ha mantenuto la struttura sostenendo, ovviamente, anche degli investimenti sul personale, a fronte del fatto che quest'ultimo garantiva lavoro ad un consistente numero di operatori e di famiglie collegate al Settore.
Il percorso, iniziato con il confronto con le Associazioni, è durato circa 6 mesi.
Io ho partecipato ad una serie di incontri, alcuni dei quali molto tecnici. Ho sottoscritto personalmente tre assemblee in Sala Carpanini alle quali, ovviamente, hanno partecipato i responsabili dell'Amministrazione, in particolare, il Direttore Generale, gli operatori di Coldiretti e di CIA.
Abbiamo verificato la disponibilità a ragionare su un trasferimento nell'area del CAAT, al confine con Grugliasco. Su quest'area sono stati compiuti interventi anche rispetto alla Presidenza e al Consiglio di Amministrazione. Ci saranno, quindi, un confronto con gli operatori e con i responsabili tecnici e, nelle prossime settimane, una serie di sopralluoghi ed ulteriori incontri. Consigliere, abbiamo già tratto alcune conclusioni fra le quali un accordo sull'ipotetico trasferimento del maggior numero possibile di operatori, così come dichiarato dai giornali, al Foro Boario di Moncalieri.
Per adesso, è evidente la priorità di questo interesse anche per salvaguardare il più possibile l'attività degli operatori.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Grazie Assessore, per la risposta puntuale e sintetica, ma chiara.
Questa interpellanza nasce dall'esigenza di avere maggiore chiarezza su alcune vicende che, ovviamente, in sede di Consiglio, non è possibile approfondire.
Prendo atto degli impegni assunti dalla Giunta, in questi mesi, nella sua figura, che stanno portando a conclusioni non ancora definitive, ma, certamente, interessanti come quelle che lei ha appena annunciato (il CAAT e il Foro Boario).
Considero anche la difficoltà - Assessore, lei, giustamente, differenziava i produttori dai grossisti - di alcuni grossisti a valutare ancora pienamente la propria disponibilità a questo trasferimento, in termini di localizzazione, in termini di esposizione economica e di oneri di locazione - anche questi importanti da valutare.
Mi auguro che, verosimilmente, si giunga, fra breve, ad una concertazione, la più condivisa possibile.
Se così non fosse, sarebbe importante che la Città intervenisse cercando di sanare queste difficoltà e proponendo soluzioni differenti.
Bisogna rendere noto agli operatori che la Città non è disposta ad investire ulteriormente, per mancanza di risorse. Fino a che tutto funziona, siamo tutti contenti; non lo si è più di fronte alle difficoltà. Se bisogna risparmiare, dobbiamo farlo tutti.
Io ho cercato, dal mio canto, di cogliere le preoccupazioni dei molti e di raccoglierle in questa interpellanza che ho presentato all'Assessore. Infatti, con il secondo quesito dell'interpellanza chiedo se sia necessario e opportuno audire i soggetti coinvolti come le Associazioni e, ancor di più, coloro che non sono tutelati da rappresentanze associative.
In questa fase, ritengo sia importante attendere la futura concertazione e, qualora l'Assessore e il Presidente di Commissione lo ritenessero opportuno, magari in un secondo tempo, audire gli interessati, non tanto per avere testimonianza delle difficoltà, quanto per valutare il gradimento di questa operazione e gli eventuali aggiustamenti necessari.
Mi ritengo soddisfatto della risposta che l'Assessore ha dato al primo quesito dell'interpellanza; per quanto riguarda, invece, il secondo punto, chiedo che il Presidente di Commissione, a seguito, magari, di una consultazione con l'Assessore, sia messo a conoscenza dei tempi di attesa per l'audizione della quale si è parlato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Ringrazio il Consigliere Ferraris. L'impostazione della discussione di questa interpellanza mi è sembrata corretta.
Apprezzo anche questa clausola di reciprocità che, fra l'altro, è stata mantenuta dalla Giunta verso il Consiglio Comunale, rispetto alla possibilità di avere notizie in diretta, in merito alla vicenda, proprio perché, in qualche modo, è stata veicolata soltanto parzialmente sugli organi di stampa e soltanto da alcuni operatori.
Mi preme sottolineare la questione, perché è evidente che la stragrande maggioranza degli stessi operatori, Consigliere Ferraris, durante questi dieci incontri con l'Amministrazione - in particolare, durante le 3 assemblee pubbliche - ha appreso direttamente una serie di valutazioni, assolutamente condivise - e non soltanto possibiliste - che, fra l'altro, sono già state inviate per iscritto alle Associazioni e agli operatori.
La realtà della vicenda, quindi, è la sommatoria fra l'interesse generale della maggioranza (si tratta di operatori all'ingrosso, quindi produttori e grossisti) ed una minima parte che, invece, somma alla valutazione fatta dal Consigliere relativa all'attività prevalente, anche quella di dettaglio. Nel caso in cui l'Amministrazione decidesse di aprire un ulteriore tavolo di concertazione, credo che questo dovrebbe essere non il primo atto, ma il secondo, cioè quel corollario necessario per dare compiutezza all'operazione amministrativa di trasferimento dell'intero blocco degli operatori.
Da questo punto di vista, in questi ultimi due mesi, nel corso di numerosi incontri, si è concertata una serie di punti che sono stati condivisi dagli operatori, in particolare il mantenimento degli attuali costi di plateatico, quantificabili in 65 Euro a metro quadro annuo, per un periodo di 36-48 mesi; si è poi data la possibilità ai produttori floricoli, attraverso un documento comune, di stipulare contratti di locazione per gli spazi espositivi all'interno del CAAT, con scadenza annuale rinnovabile (così come ci era stato richiesto). Abbiamo accolto la richiesta - pur essendo comunque evidente che avremmo dovuto verificare gli step e, quindi, la tempistica del trasferimento - di avviare le operazioni, in modo tale che si potessero concludere entro e non oltre il 30 maggio 2007. Il motivo (che, evidentemente, non sfugge al Consigliere) è soprattutto legato ad una deliberazione di Consiglio Comunale già approvata, con cui si stabilì di intervenire con le linee di indirizzo per la dismissione straordinaria degli asset immobiliari (nell'ambito dei quali è stata inserita Via Perugia 29).
Gli ultimi due punti su cui ritengo sia necessario fare una valutazione corretta e che credo saranno utili al Consigliere nel dibattito futuro riguardano il fatto che l'Amministrazione si è impegnata a mantenere una forte attenzione sull'operatività del trasferimento, anche e soprattutto attraverso una forte campagna di comunicazione e, quindi, di sostegno all'esterno dell'attività e della sua nuova dislocazione.
Desidero, inoltre, ricordare che è già stata attivata una serie di incontri (di cui due, in particolare, si sono già sviluppati nella direzione auspicata) rispetto alla sensibilizzazione delle associazioni dei fioristi di Torino (che, evidentemente, rappresentano uno degli elementi fondamentali di questo complesso puzzle che siamo cercando di ultimare), per arrivare ad una soluzione che sia favorevole all'Amministrazione, ma soprattutto agli operatori che dovranno essere ricollocati.
Si realizzeranno, poi, interventi strutturali sul CAAT, volti a semplificare l'accessibilità degli operatori e ad intervenire sotto l'aspetto degli orari, in modo tale che gli stessi orari applicati in Via Perugia 29 possano essere garanzia di fruibilità, accessibilità ed operatività dei lavoratori del settore.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Circa la richiesta del Consigliere Ferraris di audire le diverse realtà interessate Commissione Consiliare, ancorché non sia perfettamente conforme (normalmente, la richiesta di audizione non viene inserita in una interpellanza), comunico che questa viene direttamente trasmessa al Presidente della III Commissione, senza necessità di ulteriore formalizzazione da parte del Consigliere stesso.
L'interpellanza è discussa.
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