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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 200800251/02, presentata in data 17 gennaio 2008, avente per oggetto: "Inspiegabile il divieto d'accesso sotto l'arco olimpico" e dell'interpellanza n. mecc. 200800296/02, presentata in data 18 gennaio 2008, avente per oggetto: "Perché la Passerella Olimpica non è sempre aperta?" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Vorrei dare lettura delle memorie predisposte dagli Uffici, che, in buona sostanza, rendono conto di un'evidente inadeguatezza della gestione avvenuta in questo periodo, durante il quale sono stati segnalati i disservizi. Naturalmente vi è l'impegno a porre rimedio ed è l'unico fatto che posso realisticamente proporre al Consiglio. Vorrei procedere con la lettura di questa nota, perché spiega nel dettaglio le ragioni, i meccanismi e le condizioni in rapporto alle quali tutto ciò si è determinato. "In riferimento all'interpellanza si comunica: in merito alle modalità di apertura e chiusura degli accessi alla Passerella, gli accordi, da tempo definiti tra la Città e la Fondazione Torino 2006 Olympic Park - il famoso TOP - sono nel senso che quest'ultima provvede all'apertura durante i giorni lavorativi feriali (escluso il sabato), mentre l'apertura nei giorni di sabato e festivi e la chiusura, in tutti i giorni sia feriali che festivi, è garantita dalla Società Allsystem, con sede in Torino Via Cigna n. 209, capogruppo dell'ATI affidataria dei servizi di custodia e vigilanza della Città, su espresso incarico di quest'ultima. L'apertura è effettuata dalle ore 7.00 antimeridiane e la chiusura alle ore 22.00. Per quanto attiene alle segnalazioni di disagio pervenute in merito all'accesso, esse hanno riguardato le giornate del 24 dicembre e del 27 dicembre 2007, non festive, ma di chiusura per la Fondazione, circostanza che ha indotto Allsystem in equivoco (situazione risolta a seguito di segnalazione della Centrale Operativa dei Vigili Urbani) e del sabato 12 gennaio (in relazione alla quale si allega nota della medesima Società)". Quindi, i problemi si sono evidenziati il 24, il 27 dicembre ed il 12 gennaio. "A proposito di tali segnalazioni, alla Società è stata sollecitata particolare attenzione al preciso rispetto degli orari e a che siano evitate in futuro ulteriori analoghe problematiche. Nei giorni 16 e 19 gennaio 2008 gli Uffici della Direzione Patrimonio hanno proceduto ad apposite verifiche che hanno consentito di appurare, oltre alla regolare apertura, l'apposizione di cartelli presso gli ingressi della Passerella - posti a cura della Società su autorizzazione della Città - recanti indicazione del numero telefonico della Società Allsystem e l'invito a rivolgersi alla stessa per ogni anomalia. Durante la stessa visita si è pure appurato che gli ascensori risultavano regolarmente funzionanti e che anche in questo caso un cartello esponeva il numero di telefono della ditta affidataria della manutenzione per eventuali guasti". Quindi, si dà atto che si sono verificati questi inconvenienti e che sono state operate le segnalazioni e le sollecitazioni possibili. In merito al disservizio del 12 gennaio, la Allsystem, in data 14 gennaio, scrive: "La presente per informarvi che in data 12 c.m. per un increscioso disguido dovuto alla sostituzione dell'agente avvenuta nelle prime ore del mattino causa malessere, chi ha effettuato la sostituzione pensava che l'apertura in oggetto fosse già avvenuta, quando ci siamo resi conto della mancata apertura era ormai serata inoltrata. Ci rammarichiamo dell'accaduto visto che non era mai successo in quasi un anno di servizio, siamo però a richiedere per evitare eventuali incresciosi contrattempi la possibilità di mettere un cartello dove trascrivere il nostro numero della centrale operativa da utilizzare...". La lettera segue con questo tono. Noi non possiamo che ribadire la volontà e anche la messa in atto delle iniziative necessarie a garantire questo intento, salvo disguidi, disservizi e incomprensioni che la fase iniziale talvolta mette in evidenza, ma ci auguriamo vivamente che non accada più. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Invito l'Assessore e i suoi uffici, a fare molta attenzione, nel futuro, a questa passerella che doveva essere il simbolo della città, ma non vorrei che diventasse un simbolo in negativo. Lei lo ha già ricordato e io stesso avevo presentato un'interpellanza sul problema degli ascensori che sono stati bloccati per diverso tempo, che, poi, non era stata discussa perché la questione si era risolta. Adesso l'inspiegabile chiusura dei cancelli. Non dico altro - poi lascerò la parola al Consigliere Ravello se vorrà aggiungere qualcosa -, ma, veramente, evitiamo che, a causa dei disservizi, questa passerella da simbolo positivo diventi un simbolo negativo della nostra città. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Vorrei ringraziare l'Assessore per la puntuale risposta e invitarlo a non considerare solo l'intento e la volontà dell'Amministrazione. Provi a trasmetterci se, oltre l'intento e la volontà di rendere efficiente un servizio, ci sia anche la consapevolezza dell'importanza di quello che, come ha ben detto il Consigliere Carossa, doveva essere un simbolo. Il rischio non è tanto che ciò diventi un simbolo negativo della città, perché, mi spiace - e lo dico davvero con dolore, da amministratore -, è già diventato un simbolo negativo della città. Già solo per il fatto che siano venuti alla luce, più volte sui giornali cittadini, carenze relative ad una mancanza di servizi, al continuo e ripetuto malfunzionamento degli ascensori, ai problemi dell'illuminazione, alla chiusura della passerella in giorni di festa - il 24 e 27 dicembre erano giorni in cui questa passerella, probabilmente, sarebbe stata anche frequentata da un maggior numero di persone rispetto al periodo attuale -, ci danno più di un elemento per considerare che quello che si doveva fare non sia stato fatto e questo sia già stato vissuto dalla comunità come un simbolo negativo. Quindi, invito l'Assessore, ma non solo - adesso lei è il mio interlocutore perché ha una consapevolezza che dovrebbe avere tutta la Giunta e tutta l'Amministrazione di Torino -, a fare in modo di evitare di cercare di vivere sempre di rendita rispetto ai Giochi Olimpici del 2006. I giochi sono passati, sono andati bene, siamo stati tutti felici, ma non tutto quello che è rimasto dei giochi oggi continua ad essere qualcosa di buono, di positivo essere e di agevole alle richieste, ai bisogni e alle necessità della città. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Non tanto per eccepire sulle repliche, quanto per integrare. Si tratta di un particolare che non emerge dalla relazione tecnica e che fa riferimento specifico ai disservizi. In prospettiva, dovremmo poter risolvere, in modo più radicale, il problema, realizzando una chiusura serale dell'accesso alle arcate, quindi, mantenendo sempre libero questo percorso. Il problema della manutenzione rimane, ma perlomeno il problema del disguido di chiusura dovrebbe essere superato, perché sul corpo centrale - le cosiddette ali di gabbiamo - verrebbero collocate delle attività commerciali di servizio che, ovviamente, dovranno badare per conto loro alle misure di sicurezza. Per il resto, tutto questo ambito dovrebbe essere, in prospettiva, totalmente libero. Bisogna, però, prevedere delle chiusure rispetto all'ingresso nelle porzioni impegnate dalle arcate. Cosa che, naturalmente, è nelle previsioni legate all'utilizzazione delle arcate su cui stanno prendendo corpo ipotesi di grande interesse. Naturalmente, un po' per scaramanzia e un po' per riservatezza, non sono in grado di comunicarle ora. Aspettiamo che maturino in modo conclusivo, ma comunque, nell'arco di qualche mese dovrebbero essere tali da consentirci di darci una prospettiva anche di medio-lungo periodo ad una sistemazione che deve, a tutti gli effetti, integrarsi con Piazza Galimberti. Quindi, deve essere uno spazio sempre percorribile. Naturalmente, ci saranno problemi ordinari di vigilanza, perché tenere degli spazi sempre liberi vuole dire anche doverli vigilare rispetto ad usi impropri. Questa è la prospettiva nella quale ci muoviamo, proprio per superare aperture e chiusure che possono dare luogo ad incidenti di questo genere. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |