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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200708883/02, presentata in data 30 novembre 2007, avente per oggetto: "Interventi della Città di Torino a favore dei profughi, richiedenti asilo e rifugiati" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Mi auguro che la risposta che proverò a fornire sia completa. Cercherò di soddisfare le domande rivolte alla Giunta su quali progetti siano stati messi in campo dalla Città a favore di profughi e rifugiati nel 2006 e nel 2007. Inizierei con l'elencazione, poi fornirò tutte le specifiche, anche sulla base delle somme impegnate. Il progetto più importante (che, annualmente, viene presentato dal Comune di Torino al Ministero degli Interni) è Hopeland e viene finanziato dal Fondo nazionale per le politiche all'asilo. Il Fondo, dal quale riceviamo gli stanziamenti, finanzia il cosiddetto "SPRAR" (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), che è gestito dal Servizio Centrale sulla base di convenzioni con l'ANCI ed è costituito secondo quanto previsto dalla Legge Bossi-Fini. Sia nel 2006 che nel 2007 sono stati finanziati 50 posti di accoglienza residenziale e relative misure di integrazione e tutela dei beneficiari che vengono accolti per un periodo di 6 mesi ciascuno. Un altro progetto è Equal IntegRARsi, che viene elaborato e realizzato nell'ambito dell'iniziativa comunitaria Equal-II fase, per il periodo 2004-2007. E' finalizzato a sperimentare forme innovative di accoglienza e integrazione rivolte a beneficiari con requisiti idonei all'effettivo inserimento lavorativo e con avanzata capacità di rendersi autonomi nel processo di integrazione sociale. Il progetto ha coinvolto non meno di 40 persone. Poi c'è il progetto Meta (periodo 2006-2007), che vedrà la sua efficacia fino a febbraio 2008. Questa è una terza fase del progetto IntegRARsi e non prevede interventi diretti sui beneficiari, ma azioni di informazione e sensibilizzazione a vario livello. Esiste un progetto ulteriore denominato Fai (Fondo di Accompagnamento all'Integrazione) attivato per l'anno 2007. E' un intervento mirato ai beneficiari dei programmi di integrazione del progetto Hopeland, per sostenerli con misure straordinarie nel definitivo consolidamento dell'autonomia lavorativa e/o abitativa. Nel 2006, la Provincia di Torino ha messo a disposizione dei richiedenti asilo e rifugiati i fondi RARU, con i quali sono stati realizzati interventi di erogazione con pocket money, buoni pasto e contributi per sostenere le spese di alloggio. Il periodo invernale, sia del 2006 che del 2007, ha visto interventi di accoglienza e servizi di accompagnamento ai servizi, rivolti a 37 persone in maggioranza provenienti dal Darfur. L'anno scorso il progetto Arci ha previsto il potenziamento dell'accoglienza a 48 posti. Dal Ministero degli Interni siamo riusciti ad ottenere un finanziamento a sostegno di questo progetto per l'anno 2008, partecipando al bando per la distribuzione del fondo UNRRA. Con una ordinanza della Protezione Civile, nel 2007 abbiamo dato accoglienza straordinaria per ulteriori 10 posti legati al progetto Hopeland, per un periodo limitato di 240 giorni a partire dal 2 novembre 2007. Per questo progetto il Ministero degli Interni ha stanziato 86.400,00 Euro. Il progetto Hopeland per il 2008 è stato rifinanziato solo per 50 accoglienze. Per ogni progetto è definito che cosa viene offerto a coloro che ne beneficiano. Per esempio, Hopeland prevede servizi per l'accoglienza, servizi individualizzati per l'integrazione e servizi di tutela: vitto e fornitura di beni di prima necessità, pocket money, accesso ai servizi presenti sul territorio, orientamento e assistenza sociale, corsi di alfabetizzazione e lingua italiana, supporto all'inserimento lavorativo, ricerca di opportunità alloggiativa (Agenzia per la casa) e via discorrendo. Il Ministero degli Interni per il progetto Hopeland 2006 ha stanziato 864.383,64 Euro per 50 posti. Per il progetto Hopeland 2007 il Ministero degli Interni ha stanziato 603.872,97 Euro e il Comune 258.802,70 Euro. Per il progetto per il potenziamento del servizi per RARU (pocket money, spese varie per l'autonomia e la residenzialità), la Provincia ha stanziato 34.000,00 Euro e il Comune 19.355,00 Euro. Il progetto Hopeland 2008 vale, come i progetti 2006 e 2007, per i servizi che vengono singolarmente offerti ed è stato finanziato dal Ministero degli Interni per 632.735,77 Euro e cofinanziato dal Comune per 425.053,38 Euro. Inoltre, il Ministero degli Interni ha finanziato un progetto per minori rifugiati richiedenti asilo (15 posti). Ha le caratteristiche, ovviamente, del progetto Hopeland e il Ministero lo ha finanziato con 286.599,43 Euro e il Comune di Torino per 190.348,62 Euro. C'é ancora il progetto IntegRARsi, che è stato finanziato dal Ministero con 320,060 Euro. Per il progetto Meta (azioni di comunicazione e sensibilizzazione) sono stati stanziati 64 mila Euro. Il progetto FAI, che completa i percorsi di autonomia, è stato finanziato dall'ANCI con 10 mila Euro. Per l'accoglienza dell'anno scorso la Prefettura ha stanziato 72 mila Euro (tanto per intenderci il progetto Arci) e il Comune 178.634,00 Euro. Quest'anno i progetti UNRRA sono stati finanziati anche dal Ministero degli Interni con 207.314,00 Euro e dal Comune con 80.539,00 Euro. Siamo in attesa di capire se verrà finanziato un ulteriore progetto di inclusione socio-abitativa. Il trend delle "nuove prese in carico" 2000-2007 è partito da 95 persone nel 2000 per arrivare a 420 persone nel 2007: uomini 83% e donne 17%. Complessivamente, nell'area rifugio sono state gestite, nel corso del 2007, 670 persone. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Spero che vorrà darmi quel preziosissimo foglio in cui ci sono scritti tutti questi dati, perché ho cercato di scriverli velocemente, però faccio fatica a ragionare (fare delle somme e delle divisioni), per riuscire a capire se effettivamente l'investimento che, peraltro, mi pare molto ingente, abbia avuto efficacia. Penso che studiando un po' meglio i dati riuscirò a capirlo. Inoltre, non riesco a capire una cosa. Con il progetto Hopeland, per 6 mesi abbiamo dato accoglienza a 50 persone. Cento persone in un anno, ma, in realtà, sono interventi dimezzati: 6 mesi e 6 mesi. Vorrei riuscire a fare un calcolo di quanto possa costare alla Città ogni profugo all'anno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quarantatre Euro al giorno. Benissimo, questa era l'informazione che mi serviva. I conti sul numero di persone non mi tornano, perché 50 per sei mesi possono diventare 100, altri 37 sono del Progetto ARCI, altri 10 sono del Progetto speciale della Provincia, ma non riesco capire come si possa arrivare alle 670 persone di cui parlava l'Assessore, pertanto vorrei chiedergli se, per favore, potesse chiarirmi quest'aspetto. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Il Consigliere Silvestrini ha perfettamente ragione a sollevare quest'aspetto, che denota l'impegno della Città nel mettere in campo risorse e attenzioni, che vanno al di là di quelle stabilite dalla convenzione con il Ministero degli Interni. Le attività sono numerose: oltre al Progetto Hopeland a cui faceva riferimento il Consigliere, bisogna considerare in favore delle 770 persone passate dai servizi e che hanno richiesto un qualche intervento ci sono anche i progetti finanziati dalla Comunità Europea con Equal IntegrRARsi; una filiazione di Integrarsi che è il Progetto Meta; il progetto che riguarda l'accompagnamento all'integrazione; il progetto di sostegno RARU della Provincia di Torino; l'ampliamento dell'offerta di posti finanziati dalla Città l'anno scorso con il progetto ARCI (l'ARCI non rientra nell'Hopeland: sono posti aggiuntivi; abbiamo circa 148 accoglienze ogni giorno, attivate per il sistema di protezione); i 10 posti che sono stati aumentati con la convenzione con il Ministero per l'ampliamento di Hopeland; in più ci sono i 50 posti che riguardano i progetti per i minori, che non rientrano in Hopeland che è un progetto che interviene soltanto a favore degli adulti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ribadisco la richiesta di avere documentazione scritta. Vorrei fare una domanda che rientra nell'interpellanza, per conoscere la capacità di risposta rispetto alla domanda di rifugio, ovvero l'esito di questi progetti: se abbiano accolto tutte le persone che ne avevano bisogno, o soltanto in parte, e che esito abbia avuto l'azione della Città, verso una effettiva integrazione e se si è in grado di misurarla. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Abbiamo un po' innovato la modalità di risposta dell'interpellanza. Le domande sono poste in anticipo affinché la Giunta possa prepararsi, intervenire e rispondere nel merito (INTERVENTO FUORI MICROFONO), altrimenti si va avanti a fare domande all'infinito. Chiedo nuovamente all'Assessore Borgione di intervenire, però, qualora la risposta non avesse soddisfazione, ricordo al Consigliere Silvestrini che può chiedere alla Presidenza di rinviare in Commissione l'interpellanza per un ulteriore approfondimento. La parola all'Assessore BORGIONE Marco (Assessore) Nonostante l'incremento da 95 a 420 posti di accoglienza del sistema protezione dei rifugiati richiedenti asilo, al 31/12/2007 esiste una lista d'attesa di 152 persone, che a vario titolo (perché usciti dal sistema di protezione senza avere avuto l'opportunità di inserimenti lavorativi o abitativi), sono in attesa di ulteriori interventi. La presa in carico, formata da 420 come SPRAR e 120 complessivamente come passaggi fatti da persone straniere che hanno beneficiato di un qualche intervento, al 31/12/07 vede fotografata una lista d'attesa, appunto, di 152 persone. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Le risposte per me sono soddisfacenti, anche se non riesco ancora ad avere una visione complessiva, pertanto chiederei all'Assessore di fornirmi un appunto. Dal momento che la questione dei rifugiati è ancora aperta, chiederei che questa interpellanza fosse inviata in Commissione per un ulteriore approfondimento, riservandomi di porre in quella sede ulteriori quesiti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consideriamo questa interpellanza, discussa per l'Aula e la inviamo alla Commissione Consiliare competente per materia, al fine di addivenire ad un approfondimento più puntuale che metta il Consigliere Silvestrini e gli altri Consiglieri membri della Commissione nella condizione di avere tutte le risposte alle domande che intenderanno porre. Congiuntamente a questo, prego l'Assessore di fornire la documentazione per iscritto. L'interpellanza è discussa. |