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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200707579/02, presentata in data 7 novembre 2007, avente per oggetto: "Come contrastare il problema dello spaccio in Basso San Donato e ripristinare la sicurezza e la legalità" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Il titolo è impegnativo, ma la risposta è breve. Dopo l'incontro avvenuto il 29 novembre con l'interpellante e con il comitato dei cittadini che ha fatto rilevare le questioni, oggetto dell'interpellanza stessa, gli impegni assunti, si stanno via via sviluppando. E se questo è accaduto, lo si deve anche al fatto che sono stati proposti al Tavolo Tecnico - che si riunisce in Questura, tutti i martedì - i temi cruciali, per i quali hanno competenza le forze di Polizia di Stato e i Carabinieri, in quanto presuppongono attività di intelligence e di indagine per lo svolgimento delle quali è necessaria la strumentazione di cui questi Corpi sono dotati (non lo è, invece, la Polizia Municipale). Ci risulta che, al momento, il problema sia affrontato dal Commissariato e dalla Stazione di Carabinieri di zona. Per quanto riguarda, invece, gli interventi della Polizia Municipale, si stanno attuando i controlli sulla conduzione dell'esercizio del forno di panificazione e della vicina rivendita di pane, sull'esercizio di minimarket di Corso Regina Margherita e si stanno compiendo accertamenti sulla proprietà dello stabile di Via Viù, angolo Via Balangero. L'attività di controllo rivolta a questi esercizi commerciali, di diretta competenza della Polizia Municipale, è iniziata ancor prima della denuncia; tuttavia, ci sono particolari che potremo vagliare meglio. Al termine di questi controlli, valuteremo l'opportunità di proporre, eventualmente, al Prefetto, l'emissione di un'ordinanza di divieto di vendita delle bevande alcoliche, come già avvenuto in altre zone della città. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe La ringrazio molto, Assessore. So bene che il problema della sicurezza, in questi casi, non si possa risolvere né con la bacchetta magica, né con demagogie populiste che, a volte, vengono portate avanti da altre Forze politiche, né tanto meno, con ricette ottimali. Chiaramente, dobbiamo immedesimarci nello stato d'animo di coloro che vivono, in prima persona, queste situazioni e mi riferisco, soprattutto, agli abitanti di alcune zone della città, nelle quali questo problema si percepisce in maniera molto forte e fa vivere nell'angoscia e nell'insicurezza. Credo che essere presenti sul territorio, possa infondere maggior fiducia e benessere. Una tra le più importanti necessità della vita è, sicuramente, quella di poter vivere in luoghi ove non sia diffuso il fenomeno della criminalità. Sicuramente, la zona in discussione non è l'unica a "vivere" in questa condizione. A volte, le soluzioni che vengono proposte, spostano soltanto il problema. La delinquenza si sposta da un quartiere all'altro o, addirittura, da una nazione all'altra, come abbiamo appreso, proprio in questo periodo, essere successo tra la Francia e l'Italia. Siamo di fronte ad un problema davvero complesso. In alcuni casi, soprattutto nei quartieri laddove si è "abbassata la guardia" - come è successo per il quartiere San Donato - si sono create, di fatto, condizioni di maggior vivibilità per chi delinque. Non stiamo parlando di attività illecite, come quelle affrontate nella discussione della precedente interpellanza; qui si tratta di un contesto più forte, che mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini i quali percepiscono un aumento di scippi, rapine e furti. Posso capire che cosa si può provare a trovarsi un ladro in casa, perché l'ho provato sulla mia pelle: crea un forte senso di disagio. Ringrazio l'Assessore per l'attenzione che sta portando su questo problema. Capisco che non siano temi sui quali l'Amministrazione comunale possa agire in maniera diretta, però ha uno stimolo molto forte. Noi, prima della discussione di questa interpellanza, abbiamo incontrato il comitato spontaneo, che si attiva da tempo sul quartiere per la risoluzione di questi problemi segnalati anche al dottor De Vita, che purtroppo ci ha lasciati ed io sono fortemente dispiaciuto e commosso per la perdita di questa valorosa persona. Sicuramente c'era stato un impegno molto forte e il lavoro svolto da questo nucleo era serio e attivo. Oltre a essere soddisfatto perché il tema è stato portato in maniera effettiva a questo tavolo, dove le forze di Polizia, i Carabinieri e anche il commissariato di zona l'hanno considerato con la dovuta attenzione, quello che chiedo è che ci siano segni tangibili, perché la gente vuole vedere che le cose cambino realmente, quando il problema ha avuto una risoluzione reale, anche perché il senso di sicurezza aumenta quando le attività illecite di natura così grave come, per esempio, lo spaccio, diminuiscono o cessano. Quindi, mi faccio parte attiva nel poter partecipare assieme all'Assessore a questi ulteriori incontri e, eventualmente, farmi promotore, all'interno della Sala Rossa o in qualunque altra sede, affinché il problema di questo quartiere sia preso in considerazione con la dovuta attenzione. |