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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 17
INTERPELLANZA 2008-00099
"CONSULENZE D' ORO AL GTT" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI ANGELERI, COPPOLA, CANTORE, GHIGLIA, CAROSSA, LONERO E VENTRIGLIA IN DATA 10 GENNAIO 2008. [interpellanza generale]
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza generale n. mecc. 200800099/02, presentata in data 10 gennaio 2008, avente per oggetto:
"Consulenze d'oro al GTT"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Vorrei chiedere ai presentatori se intendono illustrare l'interpellanza utilizzando i tre minuti a loro disposizione; nel caso in cui non venisse illustrata, possono essere utilizzati in sede di replica, cinque minuti per Consigliere per Gruppo.
La parola, per la risposta, all'Assessore Dealessandri.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
L'interpellanza generale sulle consulenze (o, meglio, incarichi professionali) in GTT è una discussione che ha già visto impegnate diverse Commissioni, in particolare, la Commissione Controllo di Gestione.
Il quadro degli incarichi, tendenzialmente, è più in riduzione che in aumento dal punto di vista generale. Però, per riuscire a trarre alcune indicazioni e poi, per rispondere anche alle questioni che l'interpellanza pone, credo sia utile questo quadro.
In realtà, abbiamo sostanzialmente 6 situazioni che possono essere riferite agli incarichi professionali e uso lo stesso schema che era stato usato in Commissione.
Per quanto riguarda gli affidamenti mediante gara pubblica, oscillano tra 379 mila Euro del 2003 a un massimo di 457 mila, nel 2006 e tendenzialmente in calo, poco più di 400 mila , nel 2007.
Abbiamo poi gli incarichi obbligatori, che sono quelli derivanti da norme di legge o da atti di finanziamento, cioè gli incarichi dovuti rispetto ai lavori, su cui passiamo da 1.151.000 nel 2004 a 845.000 circa, nel 2006 e nel 2007 siamo a 531.000.
Abbiamo poi gli incarichi connessi all'esecuzione delle opere civili. Qui abbiamo una punta nel 2005 (che è la cifra più alta) di 828 mila Euro, già nel 2006, nonostante le Olimpiadi, si riduce un po', ma si mantiene oltre gli 800 mila. Arriviamo a circa la metà (manca ancora un mese di rendicontazione e siamo a circa 329 mila, al massimo per la spesa del 2007.
Per quanto riguarda la difesa legale per cause in corso. Nel 2003 siamo a 1.735.000 nel 2004, 1.600.000 e 727.000 nel 2005; di nuovo, una crescita nel 2006, con 989.000 e, infine, nel 2007, arriveremo attorno al milione, ma non di più, riscontrando, in media, una diminuzione.
Che cosa si intende per difesa legale per cause in corso? Sostanzialmente, i contenziosi dei danni provocati o arrecati che bisogna recuperare, nonché le vertenze sindacali, cioè le classiche vertenze di cause da lavoro.
Inoltre, le consulenze legali sono collegate agli atti che la Società deve fare, oppure sono collegate a pareri dei quali l'Azienda, come tutte le aziende, ha bisogno per affrontare temi, come i rapporti con l'Authority, o la congruenza rispetto agli atti.
Abbiamo poi gli incarichi diversi. Qui non rientra nessuna delle situazioni precedenti e sugli incarichi diversi andiamo da 1.144.000 nel 2003, a 1.622.000 nel 2004, a 1.442.000 nel 2006. manca ancora un mese, ma al 2007 siamo a 820.000.
Per cui, diciamo che, da importi che hanno superato anche largamente i 5.000.000 Euro, siamo vicini a questa cifra nel 2006; saremo intorno ai 4.000.000 per il 2007 , quindi, mancando ancora un mese di rendicontazione, siamo per ora a 3.500.0000.
Quando parliamo di incarichi diversi, parliamo di incarichi non reperibili con professionalità interne (su cui c'è stata una discussione), nei quali abbiamo sia le consulenze legate ai problemi di organizzazione, sia tutta la parte della promozione dell'Azienda o gli eventi, che nel corso dell'anno GTT promuove. Questa cifra è la più sostanziosa.
Peraltro, l'Azienda ha incaricato l'attuale Direttore Generale di predisporre una proposta di revisione e di rimodulazione delle consulenze in atto, da presentare per l'approvazione del Consiglio d'Amministrazione nel mese di febbraio, disponendo alcune iniziative atte alla riduzione della spesa, con un criterio ispiratore che dev'essere collegato alla valorizzazione ed al potenziamento delle risorse professionali interne e, in particolare, al tema dell'area tecnica e di quella legale, anche attraverso provvedimenti organizzativi che prevedano un maggiore controllo centrale sul ricorso a professionisti esterni.
Com'è stato detto largamente in Commissione, poi, circa la consulenza del dottor Quaranta, si ribadisce che si ritiene tale apporto di grande importanza ed anche che sia stato condotto con costi competitivi rispetto ai parametri di mercato; comunque, a fronte delle indicazioni e della discussione svoltasi nell'ambito delle Commissioni Consiliari, conformemente alla manifestazione d'intenti già espressa e anche su richiesta in tal senso da parte del dottor Quaranta - secondo quanto riferisce la GTT -, il contratto avrebbe dovuto proseguire per altri nove mesi, mentre si conclude con il 31/12/2007.
Sulla base di quel riordino e se il criterio sarà tenuto, perché un criterio opera anche su queste situazioni, con consulenze dal punto di vista degli obiettivi (quindi, con tempi all'interno dei quali essi devono essere raggiunti), ovviamente, varrà sia per le persone - magari, diverse - che hanno lavorato o lavoreranno, con incarichi professionali, per GTT, sia per il dottor Quaranta, poiché le sue conoscenze e l'esperienza da lui maturata nel corso delle situazioni affrontate alla GTT potranno risultare ancora utili per quest'ultima; in ogni caso, nell'ambito di tali criteri, sia questa sia altre consulenze devono essere valutate, decise ed assunte, anche come responsabilità, da parte dell'Azienda.
Certamente, credo che né io né l'Assessore Sestero andiamo a discutere con l'Azienda (se non in termini generali) di situazioni particolari, su questa o sull'altra situazione, circa questo o quell'altro incarico professionale.
Penso che si debba riconoscere, a questa come ai responsabili di tutte le nostre aziende (ma vale per tutti i presidenti, gli amministratori delegati o i direttori generali di qualsiasi azienda), che, stabiliti i criteri, all'interno di questi, gli obiettivi che devono realizzare stanno nella loro discrezione e nella loro valutazione delle proposte, che, a seconda delle situazioni, hanno poi modo di discutere anche all'interno degli organi preposti, a partire dallo stesso Consiglio d'Amministrazione di tutte le società.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Innanzitutto, devo dire che mi attendevo una risposta diversa, poi, vorrei esprimere la soddisfazione da parte del mio Gruppo, ma penso che anche gli altri Colleghi dell'opposizione, firmatari di quest'interpellanza, siano del mio stesso parere, poiché abbiamo ottenuto un risultato su sollecitazione di tutta la minoranza unita.
Tuttavia, rispetto a questo, desidererei fare una premessa, perché non vorrei neppure che si pensasse che quest'interpellanza (che abbiamo dovuto presentare in quest'Aula per ottenere un giusto risultato, secondo noi) fosse mirata a colpire qualcuno - non è così! - e, soprattutto, legata ad un'unica consulenza, come quella di cui si è parlato.
Giustamente, qualcuno potrebbe anche obiettare che un'interpellanza generale, per 200.000 Euro (sebbene, ovviamente, sia una cifra da rispettare, perché comunque si parla di quei famosi 1.200 Euro al giorno), non sia uno strumento da utilizzare all'interno di questo Consiglio Comunale.
Invece, mi pare che l'argomento forte che volevamo segnalare (che è stato recepito ed esprime, in questo senso, la maggiore soddisfazione data dalla risposta del Vicesindaco Dealessandri) sia il quadro d'insieme, il rispetto che questo Consiglio Comunale deve ottenere da coloro i quali operino in stretto collegamento o siano diramazione dello stesso.
Il Vicesindaco ha fatto bene a ripercorrere tutto l'iter, perché l'avrei comunque fatto io e, sicuramente, anche i Colleghi.
La vicenda non è nata con la presentazione di quest'interpellanza generale, bensì nel novembre scorso, su sollecitazione di alcuni Colleghi, firmatari anche di questa interpellanza; non aveva, allora - e non ha tuttora -, niente di personale nei confronti del consulente che aveva ottenuto questo contratto dalla GTT, e, da quella discussione, come già all'interno della Commissione Controllo di Gestione convocata dal Presidente Galasso diverse volte sulla vicenda, era emersa una situazione quantomeno d'imbarazzo della dirigenza della GTT e vi era stato un intervento calmieratore da parte del Vicesindaco che, in quell'occasione, aveva già segnalato l'opportunità di rivedere il contratto esistente ormai da sette anni all'interno dell'Azienda.
Non voglio ripetere quanto già detto all'interno della Commissione Controllo di Gestione, ma queste cose - è il vero motivo per cui siamo arrivati qua! - sono state totalmente annullate da una lettera, che ci è stata recapitata nel corso dell'ultima riunione della Commissione Controllo di Gestione, datata 19 dicembre 2007, nella quale il Presidente Guiati, non proprio in linea con l'Amministratore delegato, segnala alla Commissione medesima: "Visto che abbiamo mantenuto un certo rapporto sulla questione delle consulenze, volevo comunicarvi che abbiamo deciso - dopo tutto ciò che abbiamo detto in Commissione, nonostante questo! - di riaffidare la consulenza, per la stessa cifra degli anni precedenti".
Ma il problema è che, alla fine di questa lettera (che pone alcuni punti interrogativi sul ruolo del Consiglio Comunale, nonché su quello della Commissione Controllo di Gestione), firmata dal Presidente, vi è scritto: "Come dichiarato nel Consiglio d'Amministrazione, si ritiene che tale apporto - cioè quello del consulente in questione - possa essere utile anche per la nuova fase di riorganizzazione - fin qui, un ragionamento! -, a seguito dell'impostazione dello sviluppo del piano industriale, riprecisando eventualmente gli obiettivi in relazione alle specifiche articolazioni progettuali del piano industriale e rivedendo il contratto in relazione ai nuovi obiettivi".
Pensavo che, per una consulenza di questa portata, queste cose venissero stabilite prima, non che venisse affidata la consulenza e "eventualmente" (scritto dal Presidente), si riprecisassero gli obiettivi e si rivedessero i contratti in relazione ai nuovi obiettivi. Questa è la lettera firmata dal Presidente Guiati!
Lo dico a verbale: sono contento che all'interno di GTT, qualcuno abbia sottolineato queste cose e non abbia firmato alcunché, si sia discostato anche nelle dichiarazioni e in qualche modo, abbia segnalato una situazione a dir poco grottesca. Questa situazione é stata poi, rivista, risegnalata, controllata dal Vicesindaco, che aveva preso determinate posizioni all'interno.
Sono soddisfatto della risposta data dal Vicesindaco, perché significa che il ruolo dell'opposizione non è sempre di carattere ostativo e ostruzionistico, ma, come in questo caso, di fronte al buonsenso e alla collaborazione da parte della maggioranza, diventa utile per tutta la città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Coppola.

COPPOLA Michele
Ringrazio i Presidenti Galasso e Cuntrò per la puntualità dimostrata nel convocare (anche con mille sacrifici) le Commissioni competenti, per approfondire ed entrare nel merito, ma vorrei ringraziare innanzitutto il Vicesindaco, per il ruolo significativamente importante ricoperto in questo lavoro congiunto tra Giunta e Consiglio Comunale.
Lo dico, perché il modo con cui l'opposizione ha cercato di approfondire la vicenda consulenze in GTT e la modalità con la quale si è portato avanti il dibattito in tutte le riunioni delle Commissioni, sia stato utile, credo, a far emergere come da parte dell'opposizione non ci sia stato un atteggiamento pregiudiziale nei confronti degli argomenti trattati.
Il motivo per cui siamo arrivati all'interpellanza generale (così come ha ricordato il Consigliere Angeleri) è il fatto che non riuscivamo a capire come mai alcuni impegni presi nell'ambito di quegli approfondimenti non fossero poi stati mantenuti.
Questa sera siamo venuti in Aula a parlare e a comprendere meglio come stessero le cose, proprio perché c'è un'incongruenza tra gli impegni presi e i comportamenti tenuti successivamente.
Eravamo tutti d'accordo, dai rappresentanti della Giunta auditi (almeno così avevamo inteso) a tutti i vertici GTT, nel ritenere che una consulenza della durata di 7 anni non potesse che trasformarsi o in una assunzione a tempo pieno nell'ambito dell'Azienda, o a diventare una chiusura definitiva di un rapporto che in questi anni aveva soddisfatto entrambe le parti.
Dico questo, perché nel momento in cui cerchiamo delle competenze sul mercato e le mettiamo a disposizione delle Aziende ex-municipalizzate, è ragionevole pensare che si faccia con l'assunzione piena delle responsabilità di quei professionisti chiamati ad aiutare i manager pubblici nel prendere decisioni importanti. Una consulenza che dovrebbe essere a scadenza e che invece si rinnova per così tanti anni induce a pensare che si sia instaurato un rapporto di eccessiva comodità, portando poco beneficio per il risultato che l'Azienda si era predisposta ad ottenere.
Questa modalità che il Consiglio Comunale ha individuato per aiutare la Giunta nel prendere o nel pretendere decisioni importanti deve essere utile anche al Consiglio stesso (in questa nuova logica di riorganizzazione dei costi, dei compiti e dei ruoli), per guardare al suo interno e soprattutto per dare quella centralità e quell'importanza alla Commissione Controllo di Gestione che (secondo il mio modestissimo parere), dovrà diventare la nuova Agenzia per i Servizi Pubblici Locali.
Quel ruolo di controllo e di verifica della qualità e dell'efficienza dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione non dovrà essere più verificato con l'aggiunta di costi inutili (che, in alcune circostanze sono intollerabili), ma dovrà essere un compito proprio del Consiglio Comunale, di una Commissione che di per sé è istituita, e che ha dimostrato in questa circostanza (grazie all'Osservatorio che il Presidente Castronovo ha istituito sulla fusione Intesa-Sanpaolo), di avere al suo interno le risorse per dare risposte, effettuare controlli e non spendere risorse utilissime per altri fini.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Sinceramente, non so se vi sia un legame, Vicesindaco, tra le azioni intraprese tempo fa dall'opposizione consiliare, e il mancato rinnovo di una delle consulenze portate sul "banco degli imputati". Nel momento in cui un obiettivo è stato raggiunto, sono poco interessato ad individuare di chi sia il merito.
Nella vicenda che abbiamo già affrontato, anche con la sua piena disponibilità (non posso non riconoscerlo), c'erano molti aspetti che lasciavano perplessi; lasciava innanzitutto perplesso l'atteggiamento dell'Azienda, e in seconda battuta dell'Amministrazione, nei confronti di una rotta tracciata dal Governo che portava alla razionalizzazione di una serie di voci di spesa derubricate a "costi della politica".
Credo che queste consulenze rappresentino i veri costi della politica, perché, al di là delle battute, fa specie pensare che il costo delle due consulenze (dell'ingegner Razzelli e del dottor Quaranta) equivalgono a quasi tre anni di Consigli Comunali; risparmiando, infatti, su quelle consulenze, per tre anni avremmo potuto svolgere i nostri compiti di eletti dai cittadini torinesi senza dover gravare ulteriormente sulle casse della Città.
A questo punto, vorrei capire se l'opera di razionalizzazione dei costi resti una priorità di questa Amministrazione e se intenda intervenire ulteriormente nei confronti non solo di GTT, ma di tutte le partecipate, o se invece dobbiamo accontentarci del mancato rinnovo, per l'ottavo anno consecutivo, di una consulenza.
L'opera di razionalizzazione dei costi (se ho ben capito quanto accennato dal Vicesindaco) non si conclude qua; a questo punto, potremmo approfittare dell'occasione offerta da questo dibattito per capire anche quali saranno le altre voci di spesa su cui si deciderà intervenire.
Concludo, dicendo che, a parte le due consulenze che non potevano passare inosservate, quest'anno, abbiamo approvato una serie di provvedimenti, tra i quali anche l'aumento generalizzato delle tariffe GTT, un provvedimento sul quale molto si è dibattuto e nei confronti del quale ci siamo anche scagliati e che ha contribuito a rendere ancor più odiosa la questione delle consulenze.
Vorrei capire, Vicesindaco, rispetto alla lettera del 19 dicembre - alcuni passaggi li ha letti il Consigliere Angeleri -, che cosa sia cambiato ad oggi, dato che l'azienda, a quella data, avendo bisogno di quella professionalità, decideva di rinnovare la consulenza. Oggi, a 1 mese e 1 giorno dalla data apposta sulla lettera, che cosa è cambiato nell'azienda e quali sono le nuove variabili che si sono inserite nell'organizzazione aziendale che non rendono più necessaria questa collaborazione?
Il sospetto (che mi auguro lei, Vicesindaco, sappia fugare), è che anche prima del 19 dicembre non ci fosse un bisogno vitale di questa professionalità. Al contrario, credo che tutta la vicenda abbia dei connotati di gravità ancora maggiore rispetto a quelli che sono già stati sollevati.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
In realtà, siamo insoddisfatti per ragioni speculari della risposta che abbiamo ricevuto dal Vicesindaco, che tuttavia ha il merito di avere centrato il vero punto, perché non credo che faremmo un buon servigio alle istituzioni discutendo per 2 ore della consulenza data all'ingegner "Tizio" o al dottor "Caio".
Il vero tema è, come noi pensiamo, se questo episodio sia o no rappresentativo di un sistema, di un regime.
Caro Vicesindaco, non vogliamo sentirci dire che andiamo bene perché nel 2007 il Comune ha speso 4.950.000 Euro rispetto ai 5.050.000 Euro dell'anno prima, ma vogliamo avviare una riflessione onesta con la Giunta, e con i Consiglieri di maggioranza su quanto sia opportuno e sostenibile un sistema, che ha prosperato negli anni fra Castellani e Chiamparino, che si è un po' ridotto per più generali esigenze di dimagrimento di questa classe dirigente, che vive all'ombra della politica e delle Istituzioni, ma che non è ancora stato affrontato come problema in sé e per sé.
Voglio ringraziare i Consiglieri degli altri partiti del centrodestra e il Presidente della Commissione Controllo di Gestione per il grande impegno e la grande generosità nel volere affrontare queste vicende, anche se non basta.
Il singolo episodio, per quanto clamoroso (perché alcune cose credo possano capitare soltanto in GTT, a Napoli o al TOROC - e speriamo di avere qualche notizia su questo in futuro -), è significativo.
C'è voluta una situazione tale per cui dentro il management di GTT, qualcuno si rendesse conto di quanto fosse inopportuno che continuasse la consulenza in queste circostanze.
I giornali hanno dovuto accorgersi, dividendo l'importo totale per le ore di lavoro previste nel contratto di consulenza, che si arrivava ad una somma di 1.200 Euro al giorno, che è lo stipendio mensile di un operaio, dopo tanta retorica fatta sulla classe operaia, da parte degli stessi che poi erogano questo tipo di consulenze con questi importi.
C'é voluta una insistenza della Commissione Controllo di Gestione, un interesse dell'opposizione e una interpellanza generale per risolvere il problema della consulenza al Dottor Quaranta. Il problema non è lui, il singolo.
C'é stata in questi anni una presa in carico da parte dell'Amministrazione e dei Consiglieri di maggioranza (alcuni dei quali, non nascondiamoci, non sono del tutto ignari di queste dinamiche) di questi consulenti, tutti bravissimi professionisti, che vengono scelti rispetto ad altri anche per ragioni di affidabilità, vicinanza, continuità, non soltanto politica, ma molto spesso anche personale, con esponenti della maggioranza in generale: Giunta, Consiglio Comunale, tecnici e alti funzionari del Comune.
Potremmo fare alcuni nomi e chissà mai che non li faremo.
Per questo ritengo che questa vicenda sia esemplificativa e dimostrativa di come questa soluzione dobbiamo ancora una volta proporla noi, dato che non se ne fanno carico i Consiglieri di maggioranza e la Giunta.
Ritengo che, proprio per l'impostazione che ha dato il Vicesindaco, sia venuto il momento di esaminare questa partita con una Commissione speciale che non sia la Commissione Controllo di Gestione, la quale è impossibilitata a lavorare come dovrebbe, in condizioni ordinarie.
Siamo in condizioni di emergenza (non democratica, ma amministrativa), perché seppure le consulenze si riducano, continuano episodi clamorosi, senza trasparenza e controllo. Il Consiglio Comunale non può sapere e verificare se queste consulenze siano necessarie se non dopo attente indagini in larga parte basate su intuizioni o sul "sentito dire".
Non possiamo valutare quali siano i risultati e gli effetti di queste consulenze, specialmente quando queste riguardano le aziende partecipate. Insomma, una situazione imbarazzante anche dal punto di vista della responsabilità amministrativa oltre che politica.
Quindi crediamo - e lo diciamo anche al Presidente - che non sia da escludere questa soluzione. Credo che un buono e scrupoloso esame delle consulenze dalle grandi cifre, come ci ha riferito il Vicesindaco, ma in particolare in alcuni settori come quello delle società controllate, possa aiutarci ad evitare, non tanto i singoli episodi, ma quanto la diffusione di consulenze magari meno clamorose, che però determinano un appesantimento della cosa pubblica e della gestione che oggi non è più moralmente, oltre che economicamente, sostenibile.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Mi associo a quello che ha testé detto il Consigliere Ventriglia. Non sono così soddisfatto di questa situazione.
Le risposte del Vicesindaco sono state doverose, oserei dire.
Non entro nel merito di chi abbia fatto risparmiare 200.000 Euro ai cittadini torinesi, perché in questi casi l'importante è il risultato e non entro, chiedo scusa, nemmeno nel merito di quello che lei ha detto, Vicesindaco.
Certo, il costo delle consulenze è diminuito in modo proporzionale alla diminuzione delle entrate del Comune per trasferimenti dallo Stato. Dobbiamo tagliare; naturalmente si è tagliato sulle scuole FISM ben di più di quello che si è tagliato sulle consulenze, ma questo è un altro discorso.
Siete obbligati e quindi non potete tirarvi indietro. Quello che bisognerebbe discutere veramente è se siano così indispensabili i consulenti, gli incarichi esterni del più svariato tipo, perché questo era un caso eclatante, ma ci sono incarichi esterni da 2.000-3.000 Euro, altrettanto eclatanti, se non fosse per la cifra.
Questo è il punto, perché (non so chi l'ha detto prima, ma ha ragione) se un esperto, uno scienziato dei trasporti così indispensabile - lo è stato, per 7 anni, fino a un mese fa -, adesso non lo è più, mi viene da pensare qualcosa su di lui e su tutti i consulenti, come ha detto giustamente prima il Consigliere Ventriglia.
Siamo tutti maggiorenni e vaccinati. Sappiamo benissimo che non ci sono bandi di concorso per trovare il consulente più ad hoc e sappiamo benissimo (forse non del tutto) come vengono dati questi incarichi, non solo in Comune, ma un po' dappertutto, ed è proprio per quello che forse dovremmo iniziare a discutere seriamente di tutto questo.
Sono contento che abbia detto che le cifre diminuiscono, nel contempo però, vorrei vedere se, a fronte di tagli notevoli, come ho detto prima, le consulenze aumentassero ancora o rimanessero uguali, perché questo sarebbe veramente da denuncia!
Ad esempio (non ho capito bene, ma è colpa mia che sono stato distratto), a quanto ammontano le spese per consulenze legali, 1 milione di Euro o se tale cifra comprende altre consulenze. Domani presenterò un'ulteriore interpellanza e qualcuno dovrà spiegarmi quanto si è speso in consulenze legali se poi si devono pagare ad una società 2.582.000 Euro più gli interessi.
È una vicenda che parte nel lontano 1991 (non c'eravate voi, ma qualcun altro), per giungere ai vari ricorsi e contro ricorsi del 5/6/2000, 21/9/2001, 19/1/2004, il 5/10/2006, con il risultato che la società aveva assolutamente ragione, per cui dobbiamo pagarle 2 milioni e mezzo di Euro!
Qualcuno deve spiegarmi come scegliete questi consulenti legali e domani presenterò un'interpellanza a tal proposito perché, quando si spendono questi soldi per le consulenze legali e poi si vedono questi risultati, verrebbe da dire: cambiamo quantomeno consulenti legali, che forse si risparmia qualcosa!
Mi associo a quanto detto dal Consigliere Ventriglia. Bisognerebbe prendere spunto da questa vicenda per cercare di approfondire sempre di più il discorso delle consulenze e degli incarichi esterni. Se si riuscisse a farlo senza litigi e, se possibile, al di là del proprio colore politico, ma soltanto in funzione di un buon risultato per i cittadini torinesi, forse, da tutta questa vicenda GTT potremmo trarre un bel risultato e un buon frutto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Galasso, che ha 5 minuti a disposizione.

GALASSO Ennio Lucio
Voglio esprimere la mia gratitudine nei confronti di coloro che hanno posto l'attenzione su questa vicenda, perché hanno dimostrato, attraverso il lavoro fatto nelle Commissioni congiunte, dell'efficacia di questa azione; voglio, però, anche riconoscere l'efficienza governativa, seppur su una vicenda limitata, che rappresenta un segmento della linea dell'Amministrazione.
Ho colto con favore la sollecitazione del Consigliere Coppola, perché riprende quanto già avevo esposto nella seduta dell'8 gennaio 2008 in Commissione Controllo di Gestione sulla necessità di ripensare il compito della Commissione alla luce del ruolo sempre più incisivo che le società partecipate hanno nelle dinamiche di mercato e nella gestione dei servizi.
Sottopongo questa riflessione soprattutto all'attenzione del Presidente e della Conferenza dei Capigruppo, perché abbiamo un Regolamento che è stato reso esecutivo nel dicembre del 2003, ma allora non era ancora viva, matura quella sensibilità che ci deve portare oggi a ridisegnare il ruolo della Commissione Controllo di Gestione, o comunque di un organismo deputato a tale compito.
Questa azione dovrà poi essere evidentemente trasferita all'ANCI prima e al Legislatore dopo, ma è opportuno che questo tema venga messo all'ordine del giorno e discusso già in sede consiliare, e aggiungo, ribadendo quanto già ho detto prima, che le vicende sui derivati, le azioni delle partecipate, le continue alleanze, il giogo sul mercato ci devono portare a questo.
È il momento di essere particolarmente attenti alla efficienza ed efficacia della azione amministrativa, tenuto conto, da quanto leggo da un sms appena giunto, che l'UDEUR non darà l'appoggio al Governo; quindi, dato che andremo incontro ad una fase inquieta e tormentata, iniziamo dai Comuni, dai campanili, per dare un segnale giusto sul piano della corretta, saggia ed efficiente amministrazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Non utilizzerò tutto il tempo che il Regolamento mette a mia disposizione, perché, oltre al fatto che è già stato detto tutto, mi sembra che ci sia poco da aggiungere, dato che i fatti accaduti in questo periodo e sintetizzati nell'intervento del Vicesindaco mi sembra che parlino da soli.
Avremmo potuto tranquillamente tacere sul merito della questione, ma riteniamo opportuno e giusto intervenire per sollevare alcune questioni di carattere generale.
L'epilogo di questa vicenda, cioè la remissione dell'incarico da parte del consulente in questione annunciata dal Vicesindaco, dimostra due cose: la prima, che l'opposizione ha svolto egregiamente il proprio ruolo di verifica e controllo dell'operato della maggioranza; la seconda, che l'opposizione aveva ragione nel sostenere che questa consulenza d'oro non soltanto meritava un approfondimento o una rivisitazione per l'entità del suo importo e per la sua durata, ma soprattutto lo richiedeva per la sua effettiva funzionalità e utilità all'Azienda.
Le consulenze sono opportune, a volte addirittura necessarie, ma devono avere anche una loro giustificazione, che si può concretizzare o nel miglioramento del servizio o nella riduzione del costo del servizio stesso.
Se gli effetti di questa consulenza sono stati quelli che abbiamo visto sul finire dello scorso anno, vale a dire l'aumento del costo del biglietto di GTT, forse abbiamo la dimostrazione che questa consulenza non ha proprio centrato i suoi obiettivi e allora perché rinnovarla per così lungo tempo?
Perché mantenere un importo complessivo e giornaliero di quella entità? La questione posta dall'opposizione (il fatto che GTT possa, da adesso in avanti, fare a meno di questo consulente) dimostra il pieno merito e valore di tali osservazioni. Ma c'è di più. Attraverso questa vicenda, si possono sollevare interrogativi che possono avere sia un interesse specifico sulla GTT stessa sia un interesse generale.
Molti miei Colleghi sono già intervenuti nel merito, sulla necessità di rivedere tutta questa partita delle consulenze, per fugare il dubbio (non soltanto a molti esponenti del Consiglio, ma soprattutto alla popolazione) che le consulenze non servano alle aziende che le richiedono e che le pagano, ma servano, soprattutto, ai consulenti stessi perché, in qualche modo, possano essere riconoscenti ai Partiti che hanno assegnato loro quella consulenza.
L'altro motivo di approfondimento, che ci viene dettato da questa vicenda, è un problema interno alla GTT (domanda che cominciamo a porci sempre più insistentemente) su come questa Azienda sia stata gestita. Ritengo che questa vicenda possa fare tranquillamente il paio con la multa che, recentemente, è stata comminata alla GTT, per violazione delle regole del mercato. L'Autorithy ha ritenuto colpevole GTT di costituire illecitamente un cartello per condizionare il mercato dei trasporti pubblici e, quindi, le ha comminato una sanzione di diverse migliaia di Euro.
Mettendo insieme il discorso delle consulenze inutili ed esose con il fatto di voler condizionare illecitamente il mercato del trasporto pubblico, si ha più di un dubbio su come l'Azienda sia stata amministrata e debba essere amministrata nel prosieguo. Riteniamo che l'azione che l'opposizione ha intrapreso sia meritoria di attenzione e non si debba ridurre la guardia su questo tema, perché, dalle prove testé dimostrate, è dovere dell'opposizione intervenire sulle carenze di gestione di GTT.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Ringrazio la Giunta per le informazioni che ci ha fornito e per l'atteggiamento assunto nei confronti del Consiglio, della Commissione e delle stesse aziende partecipate.
Al di là del comprensibile e un po' scontato merito che l'opposizione tende a rivendicare - e che considero fisiologico in un dibattito consiliare -, credo si debba, invece, evidenziare un altro profilo: l'attenzione che la Giunta ha prestato ad una preoccupazione, emersa in Commissione in tempi lontani, che si è tradotta, come abbiamo ascoltato dalle parole del Vicesindaco, ad esempio, nella modifica della struttura delle consulenze in incarichi non più aperti, ma di scopo e a tempo definito (questa è già comprovata, non soltanto prospettata per il futuro) e nella ridefinizione dei criteri per stabilire quando e se diventi necessaria una consulenza e quando e se l'azienda necessiti, per svolgere al meglio la propria attività, di consulenze esterne.
Il tema è sempre facile oggetto di strumentalizzazioni, ma dalle risposte ascoltate questa sera, traggo senza dubbio conforto in una significativa attenzione da parte della Giunta (e, quindi, da parte dell'Azienda) nei confronti delle indicazioni politiche del Consiglio Comunale.
Al di là delle schermaglie e della retorica tra maggioranza e opposizione, mi sembra che quanto abbiamo ascoltato sia un po' la ricaduta di una serie di impegni che vennero assunti in passato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Credo che siano opportune alcune precisazioni e anche alcune richieste.
La prima: è cambiato il fatto che si è tenuta una discussione, si è assunta questa metodologia che mi pare risulti essere più apprezzata e credo possa essere valorizzata positivamente.
Tutto ciò a fronte del fatto che anche la stessa persona ha detto: "Preferisco interrompere e poi, al limite, riprendere sulla base di una nuova situazione, piuttosto che essere in mezzo ad un dibattito" (che in realtà abbiamo creato un po' anche sui media).
Ciò che è cambiato, rispetto alla lettera del 19 è, sostanzialmente, questo. Mi interessa, però, fare una precisazione per poi fare un breve ragionamento rispetto alla prospettiva sulla quale tutti si sono soffermati (da ultimo, il Consigliere Giorgis).
Come diceva il Consigliere Ventriglia e riprendeva anche il Consigliere Lonero, non ho nessun imbarazzo a dire (nel senso che il fatto non c'è assolutamente) che la consulenza sia stata data ad amici, o che abbiamo qualcosa da nascondere. Lo dico perché ho la delega delle aziende partecipate da un anno e mezzo e non ho ricevuto alcuna segnalazione su professionisti o consulenti da affidare a qualche società. Credo sia ingiusto verso i presenti in questa Aula, se non fosse così.
Laddove sia stato necessario discutere, tutti i dati sono stati forniti senza difficoltà, perché la trasparenza è d'obbligo, la discussione è d'obbligo, il controllo è d'obbligo.
Le nostre aziende partecipate sono un bene di tutta la città. Vorrei che (ed è per questo che la loro è una presenza articolata) fossero considerate come tali, discutendone tra di noi ed evitando di farne caricature. Una cosa è il rapporto maggioranza - opposizione, il dibattito in Consiglio, un'altra è prendere in ostaggio le aziende.
Quando le motivazioni non sono vere, rischiamo di farci del male rispetto alla prospettiva, perché alla fine, sono un bene per Torino, per i cittadini torinesi e possono essere, se utilizzate seriamente, un traino per lo sviluppo e l'occupazione.
Le consulenze devono essere in questa direzione. D'altra parte, i dati che ho fornito per assoluta trasparenza, insieme all'Assessore Sestero, non sono riferiti soltanto a consulenze, ma sono, per la maggior parte, incarichi professionali, molti dei quali dovuti per Legge: il Direttore dei lavori per un cantiere, le operazioni di collaudo, il responsabile della sicurezza. Per cui credo opportuna una discussione, come diceva il Vicepresidente Coppola, in sede di Commissione Controllo di Gestione.
Credo di aver sempre dato la massima disponibilità, di non essere mai stato reticente (se non per il fatto che certe volte non riesco a ricordarmi tutte le cose ma, la settimana successiva, sono in grado di colmare certe lacune) e lo dico anche per come abbiamo vissuto certe sedute di Commissione, mettere in condizioni il Consiglio di sapere esattamente tutto, in modo da poter svolgere per davvero la sua capacità di indirizzo, senza per questo non rispettare le responsabilità dirigenziali che attengono a coloro che noi abbiamo nominato. In ultimo, ringrazio tutti voi per gli apprezzamenti e per quanto avete detto. Credo, però, sia giusto dire che ciò che ho detto è il frutto di una discussione tra il Presidente, l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale dell'Azienda che mi hanno messo in condizione di portarla in Consiglio.
Il ringraziamento, quindi, non deve essere rivolto a me, ma piuttosto a loro.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la parte di sua competenza, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Non intervengo tanto per la parte di mia competenza, quanto piuttosto perché, nella Giunta, insieme al Vicesindaco, sono l'Assessore che più ha rapporti con quest'Azienda.
Pertanto, ci tengo a precisare che, in quest'elenco, compaiono impropriamente (come ha detto lo stesso Vicesindaco) gli incarichi professionali ex lege, che non sono discrezionali e decisi dall'Azienda; poi, si può discutere sulla necessità di avvicinare e omologare le aziende al comportamento ed ai vincoli dell'Amministrazione Comunale.
Come i Consiglieri sanno, credo che abbiamo cancellato tutte (se non in rarissimi casi, per i vincoli esistenti) le consulenze.
Quindi, si può procedere in questa direzione, chiedendo di ridurle ulteriormente (peraltro, è stata avviata una riorganizzazione dell'Azienda, che può indurre questi effetti); ma questa è cosa ben diversa dalle affermazioni che, invece, qualche Consigliere ha fatto, secondo le quali le consulenze non sarebbero attribuite in base a risorse non reperibili nell'Azienda ed a qualità professionali, bensì distribuite per "vicinanza" alla maggioranza, alla Giunta, ai partiti che la compongono.
Siccome una simile affermazione, in particolare in questi giorni, si configura come un'accusa inaccettabile, dal mio punto di vista, credo che si debbano adottare concetti diversi per affrontare il problema, oppure, se chi l'ha detto ha qualche elemento, è bene che lo usi nelle sedi opportune, ma non in quest'Aula ed in questi termini, perché lo ritengo politicamente inaccettabile.
Come ha detto il Vicesindaco, sono assolutamente tranquilla, poiché, nell'espletamento delle mie funzioni, non ho né amici né parenti; quindi, una cosa è ragionare sull'opportunità o meno, altro è dire che, attraverso queste scelte, vi sarebbe una distribuzione - qualcuno ha usato anche quest'espressione - di favori ad amici della maggioranza, dei partiti, eccetera.
In questo senso, non sono disponibile, mentre invito chi è convinto, chi abbia elementi per fare quest'affermazione, a procedere nei luoghi e nelle sedi opportune.
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