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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 23 Dicembre 2020 ore 16,00
Paragrafo n. 5
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-02853
IMPOSTA DI SOGGIORNO. NON APPLICAZIONE PER IL PRIMO TRIMESTRE 2021. MODIFICA ARTICOLO 12 COMMA 3 DEL REGOLAMENTO N. 349.
Interventi
CARRETTO Damiano
Sì, io, come ho già detto - e credo di esprimermi per tutto il Gruppo Misto; nel caso in
cui qualche mio collega non fosse d’accordo, credo che farà dichiarazione di voto in
dissenso -, io recepisco sia quello che ha detto la Consigliera Grippo che quello che ha
detto il Consigliere Russi, però do ragione alla Consigliera Grippo quando dice che
questa Giunta ha scelto di non prendersi alcun tipo di responsabilità e quindi si
traguarda, si naviga a vista fino a quando è il mandato e quello che succederà dopo
saranno affaracci del prossimo Sindaco o della prossima Sindaca. Credo sia un errore.
Ragionare in termini emergenziali in una fase di ripartenza, e quindi sul breve periodo,
per la mia esperienza e per la mia, così, idea, è proprio un errore strategico.
Come detto prima, non è il tema dei 10 euro della tassa di soggiorno, è l’immagine della
città, è la promozione della città, è il messaggio che veicola la città in relazione a un
comparto e a un’accoglienza di turismo, cioè sarebbe come a dire: “Signori, Torino fa
tutto quello che può per accogliervi, per favorirvi”. È ovvio che la città avrà eventi, la
città avrà le ATP Finals, la città avrà la Nations League, avrà i Campionati Europei di...
lo sappiamo tutti che sarà (incomprensibile) lo sappiamo già. Il tema è mettere quel
mattoncino in più, mettere quel mattoncino in più che magari aiuta gli albergatori,
perché magari permette di avere un margine di guadagno maggiore, non dovendo, così,
far spendere ai clienti la tassa di soggiorno, e quindi sui grandi numeri sono, credo,
entrate che servono. Quindi, sappiamo quanti milioni vale la tassa di soggiorno, lasciarli
nelle tasche degli albergatori o incamerarli come Comune secondo me cambia e, ripeto,
è un tema di promozione, di strategia, di immagine della città, di immagine
dell’Amministrazione, di un ragionamento, secondo me, sul lungo periodo di una
ripartenza. In questo modo, per quel che mi riguarda, si dà il contentino agli albergatori,
non ci si prende impegno per chi verrà dopo; la cosa peggiore, secondo me, è che non si
dà quel segnale di strategia, che può probabilmente aiutare l’immagine della città.
Io, ripeto, ne prendo atto, avrei fatto altre scelte, la Maggioranza e la Giunta non sono di
questo avviso e, ripeto, io mi auguro che magari ci siano le risorse o, così, il Governo
stanzi delle risorse, la Regione stanzi delle risorse, non lo so chi, per magari, nel breve
periodo, immaginare una strategia sull’imposta di soggiorno e quindi magari un
qualcosa che vada a coprire tutto il 2021, ma magari anche il 2022, perché la mazzata
che ha preso quel settore non lo recuperi né in tre mesi, né in sei mesi, né in un anno, io
credo che serviranno anni per rientrare e per ritornare ai livelli pre-Covid e pre-crisi.
È ovvio che, se andiamo avanti con delle Amministrazioni Pubbliche che: “Tolgo la
tassa tre mesi, però non di più, perché poi non so, perché poi non ho i soldi”, “Ti do il
ristoro, però te lo do forse per questo, ma non per quell’altro”, io credo che non si
aiutino le categorie economiche in questo modo, non si aiutino.
Detto questo, sono assolutamente favorevole nell’eliminare questa imposta di soggiorno
per il primo trimestre 2021 e, ripeto, mi auguro che nei prossimi mesi la Giunta scelga
un’altra strada, magari andando nella direzione auspicata dai miei emendamenti; così
non fosse, ne prenderemo atto. Mi auguro che il comparto trovi la forza di rialzarsi, con
l’esperienza e le capacità che ha sempre dimostrato, e non per il bene
dell’Amministrazione della Città di Torino, ma per il bene del sistema economico della
Città di Torino, per il bene del sistema dell’accoglienza della Città di Torino, ma anche
del Piemonte. Quindi, cerchiamo di ragionare con una strategia di lungo periodo, non
facciamoci trovare impreparati, perché io ritengo che sulla ripartenza saranno le Città
che correranno, che correranno molto e il Covid, se vogliamo, forse ha allineato un po’
tutti ai nastri di partenza. Secondo me questo è il momento...

CARRETTO Damiano
Certo. È il momento di essere più scattanti degli altri, perché credo che la Città di
Torino ne gioverebbe e ne gioverebbe sul lungo periodo. Grazie.

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