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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Dicembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2020-02238
"MANCATE PRENOTAZIONI PER VISITE SPECIALISTICHE E OPERAZIONI AMBULATORIALI" PRESENTATA IN DATA 20 OTTOBRE 2020 - PRIMA FIRMATARIA MONTALBANO.
Interventi
SCHELLINO Sonia (Vicesindaca)
Ci sono.

SCHELLINO Sonia (Vicesindaca)
Grazie mille. Spero che si senta, perché mi hanno segnalato che non si sente benissimo,
è la ragione per cui...

SCHELLINO Sonia (Vicesindaca)
Grazie mille. Allora, abbiamo girato questa richiesta all’ASL, che ci ha risposto con
quanto segue: “Nel primo periodo dell’emergenza Covid - marzo/giugno 2020 - l’ASL
Città di Torino, come da precise disposizioni regionali, ha continuato ad erogare tutte le
prestazioni in classe di urgenza U e B, sia nei presidi ospedalieri che nei poliambulatori
territoriali. Dal 1° luglio a tutti i cittadini prenotati è stato mandato un messaggio vocale
o un sms, che li invitava a rivolgersi al proprio medico curante per verificare se la
prestazione, la cui erogazione era prevista nei mesi precedenti, fosse ancora necessaria:
se ritenuta necessaria, occorreva concordare una nuova data con il call center regionale;
questa azione serviva principalmente per ripulire le liste d’attesa da prestazioni non più
necessarie o non appropriate. Parallelamente, già durante il lockdown, i pazienti inseriti
nei percorsi diagnostici terapeutici in carico all’ASL Città di Torino sono stati contattati
direttamente dal personale sanitario per una visita telefonica in telemedicina, al fine di
programmare l’appuntamento successivo e confermare o modificare la terapia in corso.
In questo modo sono state azzerate le liste d’attesa e nel solo periodo intercorrente dal
1° luglio al 10 settembre, a fronte delle 85.000 prestazioni di visite ed esami bloccate
dal lockdown, sono state prese in carico 174.433 impegnative, somma delle prestazioni
pre-lockdown e nuove prestazioni. È stato, infatti, possibile riprenotare le prestazioni in
tempi rapidi, utilizzando alcuni strumenti: disponibilità delle strutture private accreditate
ad effettuare prestazioni; incremento orari di apertura ambulatori; ore aggiuntive per gli
specialisti ambulatoriali. Anche gli organi di stampa hanno testimoniato lo sforzo
organizzativo messo in atto dall’ASL Città di Torino.
La nuova ondata pandemica ha nuovamente bloccato - come disposto anche da
indicazioni regionali - la prenotazione e l’erogazione delle prestazioni non urgenti
D e P, mentre le prestazioni in classe U e B sono comunque assicurate, compresi i
prelievi del sangue e le visite domiciliari. Come nella fase emergenziale precedente,
sono tutelate tutte le attività relative all’oncologia, alla dialisi, ai centri trasfusionali,
all’ematologia e alle terapie salvavita e parallelamente vengono garantite le attività
consultoriali e quelle relative alla tutela del percorso materno-infantile”.
La missiva è a firma del dottor Carlo Picco, Commissario dell’ASL che ci ha dato
queste informazioni. Ho terminato, grazie.

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