| Interventi |
| SCHELLINO Sonia (Vicesindaca) Ci sono. SCHELLINO Sonia (Vicesindaca) Grazie mille. Spero che si senta, perché mi hanno segnalato che non si sente benissimo, è la ragione per cui... SCHELLINO Sonia (Vicesindaca) Grazie mille. Allora, abbiamo girato questa richiesta all’ASL, che ci ha risposto con quanto segue: “Nel primo periodo dell’emergenza Covid - marzo/giugno 2020 - l’ASL Città di Torino, come da precise disposizioni regionali, ha continuato ad erogare tutte le prestazioni in classe di urgenza U e B, sia nei presidi ospedalieri che nei poliambulatori territoriali. Dal 1° luglio a tutti i cittadini prenotati è stato mandato un messaggio vocale o un sms, che li invitava a rivolgersi al proprio medico curante per verificare se la prestazione, la cui erogazione era prevista nei mesi precedenti, fosse ancora necessaria: se ritenuta necessaria, occorreva concordare una nuova data con il call center regionale; questa azione serviva principalmente per ripulire le liste d’attesa da prestazioni non più necessarie o non appropriate. Parallelamente, già durante il lockdown, i pazienti inseriti nei percorsi diagnostici terapeutici in carico all’ASL Città di Torino sono stati contattati direttamente dal personale sanitario per una visita telefonica in telemedicina, al fine di programmare l’appuntamento successivo e confermare o modificare la terapia in corso. In questo modo sono state azzerate le liste d’attesa e nel solo periodo intercorrente dal 1° luglio al 10 settembre, a fronte delle 85.000 prestazioni di visite ed esami bloccate dal lockdown, sono state prese in carico 174.433 impegnative, somma delle prestazioni pre-lockdown e nuove prestazioni. È stato, infatti, possibile riprenotare le prestazioni in tempi rapidi, utilizzando alcuni strumenti: disponibilità delle strutture private accreditate ad effettuare prestazioni; incremento orari di apertura ambulatori; ore aggiuntive per gli specialisti ambulatoriali. Anche gli organi di stampa hanno testimoniato lo sforzo organizzativo messo in atto dall’ASL Città di Torino. La nuova ondata pandemica ha nuovamente bloccato - come disposto anche da indicazioni regionali - la prenotazione e l’erogazione delle prestazioni non urgenti D e P, mentre le prestazioni in classe U e B sono comunque assicurate, compresi i prelievi del sangue e le visite domiciliari. Come nella fase emergenziale precedente, sono tutelate tutte le attività relative all’oncologia, alla dialisi, ai centri trasfusionali, all’ematologia e alle terapie salvavita e parallelamente vengono garantite le attività consultoriali e quelle relative alla tutela del percorso materno-infantile”. La missiva è a firma del dottor Carlo Picco, Commissario dell’ASL che ci ha dato queste informazioni. Ho terminato, grazie. |