| Interventi |
| MAGLIANO Silvio Sì, io ci sono. MAGLIANO Silvio Sì, grazie Presidente. Io chiedo all’Assessore subito, all’inizio della discussione di questa mia replica, di poter avere la nota di quanto da lui letto, perché è evidente, Assessore, che questo è uno dei punti strategici sui quali si potrà pensare di rifar partire l’economia, evidentemente, perché sappiamo tutti che, se riparte l’edilizia, riparte il Paese e in questo caso riparte l’edilizia non con nuovo cemento, ma con ristrutturazioni e soprattutto con efficientamenti energetici, perché è evidente che l’Ecobonus ha bisogno del doppio salto di categoria per poter avere questi benefici fiscali. Io la trovo particolarmente sereno, Assessore, ed è per quello che le chiedo la nota ed è per quello che quello che oggi lei ha detto dovrebbe rassicurare tanti, molti, soprattutto rispetto all’accesso alla documentazione, perché, come lei sa e come sanno tutti coloro che si occupano di questo tema, per poter fare tutte le pratiche devi partire da dati certi, quindi da planimetrie certe e da documentazione nelle mani del Comune assolutamente veritiera. Io le avevo fatto un’interpellanza tempo fa, alla quale lei aveva risposto molto piccato, in cui mi diceva che non era così, ma oggi, rispetto alle tempistiche di acquisizione dei documenti, oggi lei di fatto conferma che siete riusciti a coprire un gap che evidentemente c’era e i ritardi importanti che evidentemente c’erano grazie anche a questo accordo con l’Ordine dei Geometri, e non possiamo che rallegrarcene. Io mi auguro che il Governo porti al 2023 l’Ecobonus, perché ad oggi a me risulta 2022, però evidentemente lei fa parte di una Forza di Governo e quindi avrà notizie più fresche delle mie, e sono ben contento quindi che ci sia un anno in più, anche perché, da tante segnalazioni che ricevo da coloro che sono interessati a questa operazione, non è ancora definita in tutti i suoi aspetti, perché, al di là di quello che riguarda tutto il tema legato alle opere, poi c’è tutto il tema legato all’Agenzia delle Entrate, perché è evidente che questo 110% poi è una misura che in qualche modo e in maniera prioritaria interessa di fatto una sostituzione d’imposta, un vantaggio fiscale, e quindi anche su questo io mi auguro che si trovi in modo semplice e chiaro la modalità con la quale un privato può intervenire a fare questa tipologia di intervento, perché ad oggi, interpretazione su interpretazione, circolari dopo circolari, decreti dopo decreti, ad oggi chi vuole spendere del denaro, anche se con questa misura ne spende poco, perché di fatto saranno coloro che realizzano l’infrastruttura a fare un ragionamento importante con grandi public company piuttosto che con banche, per portarsi poi questo vantaggio fiscale, che quindi il cittadino vedrà ribaltare i costi che dovrà sostenere invece in questa tipologia di strumento finanziario, strumento legato alla tassazione. Io prendo atto della preparazione della Città di Torino, se così è non posso che dirmi soddisfatto e fare i complimenti a lei e alla struttura, fino a prova contraria, questo ça va sans dire, nel senso che noi siamo assolutamente contenti se una misura che viene messa in campo dal Governo, che può portare veramente a un cambio di volto, un cambio anche già solo di impatto energetico delle nostre abitazioni, ma anche un abbellimento importante, perché il cappotto può ridare vita anche dal punto di vista estetico a tanti edifici privati, io mi auguro che poi questo corrisponda a verità. Evidentemente io non posso che, di fronte all’affermazione di un Assessore di una Città importante come la nostra, darle credito Assessore, quindi vuol dire che avete lavorato bene, nonostante la riduzione di personale che quei comparti hanno all’interno della nostra Amministrazione, e mi auguro proprio che magari la nostra Città sia una delle prime a permettere ai cittadini che vogliono spendere, che vogliono investire e far lavorare aziende - che quindi vuol dire famiglie di lavoratori che tornano a non avere angosce o preoccupazioni rispetto al futuro -, che questo possa essere fatto e fatto con velocità, almeno per quello che riguarda la parte dell’Amministrazione comunale. Sappiamo che poi ci saranno questioni da gestire dal punto di vista del rapporto con l’Agenzia delle Entrate, dal punto di vista della direzione lavori, ma almeno che noi su questo aspetto non saremo l’ennesimo pezzo dell’ingranaggio che crea problemi, l’ennesima Amministrazione che crea problemi e, invece che facilitare un percorso, lo rallenta, lo ostacola. Per cui quello che lei dice mi fa ben sperare. Le dico da subito che da qui fino alla fine del mandato sarà mia cura monitorare con grande attenzione, perché, se su tante altre cose possiamo permetterci alcune lungaggini tipiche di una Pubblica Amministrazione sovradimensionata o barocca nella sia modalità di gestione dei flussi, su questo non possiamo permettercelo e so che lei, arrivando da quel settore, sa bene di che cosa sto parlando e sa bene quanto sia importante su questo riuscire a ragionare nella velocità massima, perché non è detto che chi oggi abbia la disponibilità per intervenire ce l’abbia in futuro. Per cui io la ringrazio e mi auguro di poter constatare tanti piccoli successi e il maggior numero possibile di interventi, perché è quello di cui abbiamo assolutamente bisogno, perché va proprio nella direzione - e ho concluso - non di costruire del nuovo, quindi di togliere e di mettere altro cemento su spazi che non ne avrebbero assolutamente bisogno, ma di ristrutturare e di efficientare dal punto di vista energetico. Grazie Presidente, l’ho vista apparire e quindi io mi taccio. |