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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Dicembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 31
ORDINE DEL GIORNO 2020-00968
"MEDICI, INFERMIERI, PROFESSIONISTI SANITARI, OPERATORI SOCIO-SANITARI: NON BASTA UN GRAZIE!" PRESENTATA IN DATA 17 APRILE 2020 - PRIMA FIRMATARIA POLLICINO.#4# - STILO (202100001) APPROVATO [Testo coordinato]
[Mancanza numero legale]
Interventi
LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'ordine del giorno successivo il n. mecc. 202000968/002:

“Medici, Infermieri, Professionisti Sanitari, Operatori Socio-Sanitari:
non basta un grazie!”

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Quest'ordine del giorno è stato presentato in data 17 aprile, in particolare dalla prima
firmataria la collega Pollicino insieme a lei firmatari di questo ordine del giorno la
collega Scanderebech, il Consigliere Curatella, il Consigliere Petrarulo. Collega
Pollicino intende illustrarlo?

POLLICINO Marina
Sì, grazie, Vicepresidente Lavolta. Allora io devo sottolineare che da quando quest’atto
è stato discusso e da quello che allora mi sembrò ampiamente condiviso in
Commissione, durante la prima fase della pandemia a marzo, diciamo, molte cose però
sono cambiate, non sono migliorate come si sperava, anzi, purtroppo alcune situazioni si
stanno riproponendo, si stanno aggravando, criticità e problemi che non hanno trovato
soluzione dalla fine del primo lockdown, quindi, di fronte a queste ulteriori necessità,
l’atto mostra di essere un po' datato, questo indubbiamente, per cui io adesso farò una
breve illustrazione e poi penso che si possa passare alla votazione. Con la prima fase
dell’emergenza pandemica, allora, era stata iconicamente rappresentata dalla fotografia
dell’infermiera Elena Pagliarini di Cremona, immortalata mentre dormiva accanto al
computer e per questo era diventata l’emblema delle condizioni di lavoro nei reparti di
Terapia Intensiva o al Pronto Soccorso durante quel periodo drammatico. L’impegna
dell’ordine del giorno era appunto rivolta a sollecitare provvedimenti di ristoro
psicologico, riposo e indennità straordinaria per quelle pesanti condizioni. Ora, quella
fase si ripresenta ancora una volta con rinnovata aggressività virale e medici, infermieri
e operatori socio-sanitari e professionisti sanitari si trovano sempre in corsia, in prima
linea e sotto pressione, consapevoli che la nuova ondata di contagi si è purtroppo
allargata e sta sottoponendo ancora una volta a ritmi di lavoro massacranti a rischio di
contagio e a rischio di burnout. L’attuale emergenza riporta ancora una volta
all’attenzione sull’importanza di queste categorie professionali, che da parecchi decenni
sono state mortificate e deprivate di quel ruolo e stato sociale e che ancora in attesa di
provvedimenti strutturali che vadano nella direzione di un vero cambiamento nella
sanità pubblica, hanno e continuano fino ad un pesante tributo, in termini di contagi,
decessi e stress fisico-mentale, nella loro lotta alla pandemia, al punto da meritarsi gli
appellativi di eroi e angeli. Però proprio i sanitari avevano voluto precisare fin
dall’inizio di non ritenersi eroi, ma semplicemente professionisti, consapevoli del fatto
che alimentare la retorica dell’eroismo rischia di caricare ancora di più sulle loro spalle
la responsabilità di quello che succede ed è funzionale ad allontanare i sensi di colpa
della collettività verso chi lavora fino allo stremo per salvarci la vita. Non eroi quindi,
ma lavoratori e lavoratrici che hanno vissuto e in forme diverse continuano a vivere
l’angoscia costante della malattia, la sensazione di una battaglia ardua con strumenti
non sempre adeguati a combatterla e la paura di essere contagiati e di contagiare i propri
familiari e contemporaneamente il senso di colpa per il fatto di provare questi
sentimenti. Sappiamo bene quanto la memoria politica e burocratica sia labile, come
anche gli interventi governativi regionali assolutamente insufficienti a sostegno di
queste categorie hanno confermato, infatti, tornati massicciamente al fronte, medici e
sanitari sono stati costretti a denunciare una situazione peggiore rispetto a marzo,
aggravata della mancanza di personale e di tutele legali. Mi ha colpito molto un articolo
del Dottor Valerio Contegiacomo pubblicato sul sito dell’Anaao Assomed - Piemonte, il
10 dicembre e quindi non molto tempo fa, non molti giorni fa, in cui il medico internista
andato in pensione afferma chiaramente: “Non ho intenzione di tornare a lavorare per
sopperire alle croniche carenze del Sistema Sanitario Nazionale” e ancora: “A 66 anni
sono un soggetto a rischio, mi sono stufato di dover fare l’eroe per compensare le
mancanze della sanità pubblica, fino a quando non ci si renderà conto che il Sistema
Sanitario si regge solo sulla dedizione di moltissimi suoi operatori e sul volontariato, si
va incontro ad un progressivo peggioramento della situazione e, ultima considerazione,
ho ricevuto come bonus Covid 480 euro, giustamente, sottolinea il medico, sarebbe
stato più giusto evitare la mancetta e piuttosto vedersi equiparare gli stipendi a quelli
degli altri operatori europei”, come dargli torto. Quindi allo stato attuale dei fatti, questo
ordine del giorno, al di là dei singoli provvedimenti che venivano sollecitati alla prima
fase pandemica acquista il merito e la finalità di mantenere desta l'attenzione verso le
(incomprensibile) professioni sanitarie che ancora una volta sono chiamate a
fronteggiare la pandemia, stiamo parlando della terza ondata, forse ancora più
aggressiva, Dio non voglia che le condizioni che si troveranno ad affrontare potrebbero
addirittura essere peggiori di quelle già vissute nella primavera scorsa. Grazie,
Presidente.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Siamo noi che ringraziamo lei, collega Pollicino. A questo punto chiederei, se non ci
sono altri interventi, leggo in chat, il collega Carretto ha chiesto la parola. Prego collega
Carretto.

RUSSI Andrea
L’avevo chiesta anch'io poi, Presidente, prima di Carretto, ma è uguale, cioè, come
preferisce.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Scusi, no, le chiedo scusa non ho visto nella chat, vedo Monica Amore che lascia il
Consiglio. Prima Mimmo Carretta, Vincenzo Napolitano.

RUSSI Andrea
Dopo Giovara ci sono io che ho scritto: “Parola”.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Allora le do la parola, io non la leggo in chat, chiedo scusa, allora chiedo scusa al
collega Carretto, prego collega Russi.

RUSSI Andrea
Nessun problema, insomma, non importa. Allora, no, io volevo parlare relativamente
dei due emendamenti che ho presentato a questo ordine del giorno, l'ordine del giorno,
vabbè io ovviamente lo condivido da operatore sanitario anche se effettivamente in
alcuni punti è superato, nel punto 1 e nel punto 3, in particolar modo è superato nel
punto 2, ovviamente c'è ancora da fare qualcosa, ma ne condivido lo spirito e, per
quanto mi riguarda, sono favorevole, però con degli emendamenti che ho presentato
volevo soltanto mettere in evidenza un errore comunicativo che a tutti i livelli
istituzionali praticamente sta creando dei problemi, cioè quello di considerare soltanto i
medici e gli infermieri come figure operanti in prima linea nell'ambito dell'emergenza
Covid. Il lavoro dei professionisti sanitari infatti è stato messo veramente poco in
evidenza, ma anche le professioni sanitarie sono in prima linea, qualche volta anche di
più, ad esempio per valutare un paziente sospetto Covid, oltre al tampone, che è gestito
dai tecnici di laboratorio, vengono eseguiti esami come la radiografia del torace, la TAC
per accertare il quadro clinico dal tecnico di radiologia medica, i tamponi vengono
censiti dagli assistenti sanitari, i pazienti in Terapia Intensiva hanno bisogno del
supporto del fisioterapista e nel supporto riabilitativo sono spesso supportati da
logopedisti ed educatori professionali che sono, tra l'altro, anche stati precettati nelle
case di riposo per supportare l’utenza. Queste, appunto, sono figure fondamentali
presenti quotidianamente nella gestione dei pazienti Covid, tanto che nella prima
emergenza in particolare, ma anche nella seconda, qualcuno ha anche perso la vita,
questo errore comunicativo, ha creato diversi problemi, tanto da spingere anche il
Presidente della Federazione Nazionale a inviare una lettera alle istituzioni, i problemi,
ovviamente, sia di solidarietà che sono quelli meno problematici nel senso che sono
problemi di considerazione che diffondono l'idea che ad avere bisogno di supporto siano
soltanto ed esclusivamente i medici e gli infermieri, ma ci sono stati dei problemi seri di
protezione perché si è diffuso, tra le istituzioni, il convincimento che proteggendo
solamente i medici e gli infermieri tutti gli operatori siano protetti, invece non è vero,
cioè in alcuni casi si è dovuto proprio lottare per avere i dispositivi di protezione
individuale, problemi di rappresentazione più calzante della realtà sanitaria, anche
questi sono aspetti da non dimenticare e che sono stati dimenticati, ma ci sono stati dei
problemi pratici. Alcune… un’importante banca torinese ha predisposto un piano di
finanziamenti per le figure… per i medici e gli infermieri operanti in… e per gli
operatori… per gli OSS operanti in periodo Covid, escludendo tutti gli operatori
sanitari, tanto per fare un esempio, un’importante attività di ristorazione, io non faccio
nomi per non fare pubblicità, però ha offerto la colazione gratuita a medici, infermieri e
OSS, tagliando fuori gli operatori sanitari, praticamente dalle loro iniziative. Quindi gli
emendamenti vanno soltanto in quello spirito per dare il riconoscimento a tutto il
personale sanitario, perché, appunto, è stato dimenticato anche da questo ordine del
giorno a dimostrare che, appunto, non c'è stata una comunicazione efficace e veritiera di
quello che accade nei nostri Ospedali. Grazie.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie a lei. Ritorniamo quindi al collega Carretto. Dopo il Consigliere Carretto si
prenota il collega Petrarulo. Prego, collega Carretto.

CARRETTO Damiano
Mi sente Vicepresidente?

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Sento molto bene. Prego.

CARRETTO Damiano
Grazie. Oggi purtroppo va e viene. Allora, io ho notato in chat un'emorragia di
Consiglieri del Movimento 5 Stelle e del PD che sono usciti quasi contemporaneamente
dal Consiglio Comunale e un po' mi spiace, visto il tema che tratta questo ordine del
giorno, visto il punto… il fatto che va a dare o a chiedere sostegno a chi tutti i giorni,
dall’inizio della pandemia ci aiuta, aiuta i nostri cari, aiuta i nostri amici, tutti coloro che
hanno, purtroppo, contratto questo malattia e via dicendo e mi spiace, lo faccio notare,
lo faccio notare con molta forza, in questo momento il “Movimento 5 Stelle” non sta
garantendo il numero legale, il numero legale è appeso a un vuoto mi sembra ed è
tenuto su, praticamente, dalle Minoranze e la Sindaca Appendino è uscita e credo che
sia davvero una mancanza di rispetto molto grave in questo momento. Ringrazio il
Consigliere Russi che, ovviamente, su questi temi è sempre sul (incomprensibile) e
apprezzo molto quello che dice, quello che fa, però, questo è, e quindi diciamo che un
atto, che probabilmente avrebbe meritato sostegno anche con gli emendamenti
giustissimi del Presidente Russi, diciamo avrebbe migliorato il sostegno proprio di tutto
il Consiglio Comunale, si ritrova a essere votato da una… diciamo, una poco più della
metà dei Consiglieri Comunali, questo diciamo che non è un bel segnale, ma forse,
purtroppo, qualcuno nel Movimento 5 Stelle e nel Partito Democratico si è,
probabilmente, offeso per non aver potuto dare il via libera alla privatizzazione della
Cavallerizza già in questo Consiglio e dovrà aspettare un ulteriore Consiglio, forse più
di uno e mi dispiace, chiedo scusa se ho rovinato i piani a qualcuno per la vendita di
Cavallerizza, per la privatizzazione di Cavallerizza. Detto questo, ovviamente, questo
atto ha il mio voto, il mio sostegno e ringrazio la Consigliera Pollicino per averlo
presentato e anche il Consigliere Russi per gli emendamenti. Grazie.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, collega Carretto, le segnalo che ci sono diversi Consiglieri Comunali sia del
Movimento 5 Stelle che del Partito Democratico, attualmente connessi.
Ha chiesto la parola il collega Petrarulo, prego Consigliere.

PETRARULO Raffaele
Grazie, Presidente. Ma, certe volte mi stupisco che alle 18.10-18.11 si abbia tutta questa
fretta di andare a fare altro, perché bene o male, l’ho detto e lo ribadisco… lo dico
adesso, Sicari convocherà il Consiglio mercoledì 23 alle ore 13.00, io purtroppo, non so
se a molti può fregargliene, per una questione sanitaria non ci sarò, ci sarò dalle 16.00 in
avanti. Quindi se sono assente non è per ripicca o per altro, però questo è importante
dirlo perché qui sembrerebbe che molti avranno sicuramente visite, sono tutti scappati
alle 18.00, ma non so come si… cioè com'era possibile poi votare atti importanti come
la Cavallerizza, come lo diceva prima il collega Carretto e che aveva degli
emendamenti, se alle 18.00 i numeri cominciano a vacillare. Onore a chi rimane sempre
naturalmente, chi è giustificato è giustificato, ci mancherebbe, le giustificazioni
(incomprensibile) ma su questo atto, questo ordine del giorno, io vedo un qualcosa di
importante, un qualcosa di pratico che veramente, spesso e volentieri, un Consigliere
Comunale che si arrampica su mille ordini del giorno (incomprensibile) che riguardano
l'intero mondo su guerre che arrivano nell’altra parte dell’emisfero, ma che non
guardano quella che è una guerra che sta avvenendo all'interno del nostro Paese, una
guerra in cui medici, infermieri, operatori sanitari giustamente, gli operatori sanitari, gli
OSS, altri, impiegati amministrativi, via… tutto quello che può essere, hanno perso la
vita all'interno di quello che era naturalmente la loro professione, nessuno li ha
obbligati, qualcuno ha fatto di più, qualcuno ha fatto di meno, ma un minimo, un
minimo di riconoscenza su un pezzo di carta, io penso che sia la cosa più importante,
perché vedete, mia nonna mi ha insegnato una cosa molto importante (incomprensibile).
Le pacche sulle spalle e gli abbracci, servono così tanto per prendere per i fondelli
qualcuno, quello che conta sono i fatti, sono quello che poi uno… non quello che uno
dice, quello che uno fa, infatti la data di questo ordine del giorno, (incomprensibile)
aprile 2006 sembrerebbe datata, ma è attuale, anzi oggi questi eroi, così chiamati allora,
operatori sanitari, medici, infermieri, personale sanitario, OSS e via discorrendo, tutto
quello che è il comparto di quello che è l'urgenza, infatti li ringrazio fin d'ora per quello
che stanno facendo e quello che fanno con molta dedizione, chi più, chi meno, ma come
dappertutto, perché anche in politica, oggi, stasera vedremo in quanti lo voteranno,
quanti saranno presenti, chi era presente prima e chi non c’è dopo, ma non è, nessuno fa
morale a nessuno, ognuno fa quello che vuole, ognuno vota quello che vuole, ognuno
sta presente quanto vuole, però su una cosa del genere poi dopo, non è che qui si fa lo
sgambetto a qualcuno perché ha fatto qualcosa, qui non si vota un atto o lo voteranno
chi lo deve votare, oppure lo voterà qualcun altro, sono uno dei firmatari, non sono il
primo firmatario, quindi non mi arrogo il diritto di dire: “Io l'ho fatto, io sono contento
che è stato fatto” anzi, tutt'altro, ringrazio la Consigliera, Vicecapogruppo Pollicino ad
averlo pensato e scritto, perché non è che facendo questo atto, uno deve fargliela pagare
per quello che ha fatto prima con gli emendamenti su altre cose, ho detto prima, gli
emendamenti sono su altre delibere, fanno parte del sistema della politica, ma
naturalmente se alle 18.10 la gente non c'è più, non è che puoi discutere delle delibere, a
quest'ora avremmo, forse non votato le delibere, perché alle 6 che mi risulti, mi ricordo,
non abbiamo mai chiuso il Consiglio alle 6. Quindi ecco perché rispondo all’amico
Vicepresidente Lavolta, quando chiede a che ora chiudere il Consiglio, io lo chiuderei
alle 22.00, alle 20.00, ma per onore dei dipendenti lo chiuderei alle 20.00 e non oltre,
ma anche perché ci sono mozioni importanti, però discutere fra quattro gatti certe volte
sembra deleterio, ma io ho sempre detto una cosa ,in politica meglio pochi ma buoni che
non tanti per fare numero, perché chi oggi crede in quello che sta scritto in questo
ordine del giorno dà veramente un sostegno, non di poco conto, a quello che è la sanità
che oggi è in difficoltà, sono aggrediti gli infermieri, gli stessi medici, la pandemia non
è stata debellata, non faccio il medico, l’ho detto spesso e volentieri su Internet, io odio i
pappagoni internauti che pensano di sapere tutto perché condividono due post a destra e
a sinistra, vaccino sì, vaccino no, non lo so se fa bene o fa male, non lo so. Quando vado
del medico curante chiedo a lui la cura e lui mi deve dare le medicine è di lui che mi
devo fidare, se no non ci vado e non ci penso. Allora siccome ho visto anche delle foto e
lo cito anche perché mi ha fatto piacere vederla quella foto del Consigliere Andrea
Russi tutto preso nel (incomprensibile) bardamento per non contrarre quelle che sono le
pandemie, ma era sul posto di lavoro e ringrazio lui che è qui presente e naturalmente,
come era vestito, così come tutti gli altri infermieri che conosco, medici e dottori, quindi
purtroppo ne ho visti tantissimi durante l’agonia di mia mamma per un mese alle
Molinette, quindi non posso non dire che non ho visto qual è la loro abnegazione per
quello che è il loro lavoro, soprattutto in questa epoca di pandemia Covid, che su
questa… (incomprensibile) su queste cose importanti. Quindi cioè… ti viene l’impegna,
quando c’è il sostegno psicologico, l’indennità straordinaria va fatta, chi può fare
qualcosa deve intervenire su questo; vi ricordate il 4 maggio quando abbiamo fatto
l'ordine del giorno sull’apertura del Maria Adelaide votata da tutti noi, ma l’Adelaide è
ancora chiuso, abbiamo aperto al Valentino, naturalmente, sì, era chiuso anche quello,
invece potremo avere un ospedale funzionante con poche spese che con quel milione di
euro di qua e di là avevamo un ospedale che potrebbe essere solo Covid, andando a
liberare quelli che sono gli ospedali, e Andrea Russi lo sa meglio di me perché ci lavora
alle Molinette, quindi su quello che riguarda il discorso di grandi ospedali che possono
ancora portare avanti quelle patologie che oggi ci sono. Quindi sono… io non li chiamo
eroi perché fanno il loro mestiere, li chiamo eroi perché forse sacrificano del loro tempo
per la famiglia e i loro permessi e tutto quello che li riguarda, perché li conosco
personalmente alcuni, mi piacerebbe fare i nomi, ma non voglio farli, ma ne potrei fare
a dozzine, li conosco, che sono da ammirare. Ecco perché mi vede ancora qui presente,
Presidente Lavolta, ma non è una battuta, lo so che anche lei è presente su questo, ecco
perché se questa discussione durasse 10 ore, io sarei presente fino a mezzanotte
(incomprensibile), così come i medici e gli infermieri stanno 24 ore, spesso e volentieri
di notte a fare dei turni all’interno dell’ospedale, non dicono è tardi, ho da fare, vado a
fare altro, finiscono il loro turno, fanno anche gli straordinari, lo sa? Cioè, lo sappiamo?
Su questo. Ecco perché certe volte dico: “Siamo fortunati a essere politici”, poi stiamo
qui (incomprensibile) anche giustificati (incomprensibile) questi che hanno il lavoro
dipendente, quindi possono stare quanto tempo vogliono all'interno di questo Consiglio
per parlare di cose anche importanti, è importante, questa è importantissima
(incomprensibile), perché un Consiglio coeso un Consiglio Comunale con un numero
massimo di Consiglieri avrebbe reso questo documento non della firma Pollicino perché
poi il documento l’ha trattato Pollicino ma viene licenziato dal Consiglio Comunale, un
documento importante, un documento di sostegno vero, un documento che va a dire agli
operatori sanitari: “Grazie di quello che fate e grazie di come fate ancora oggi il vostro
lavoro” perché se facessero il loro lavoro, 18 ore o 24 ore come fanno alcune altre
categorie, noi avremmo gli ospedali sguarniti e la gente altro che avere il numero di
quello che abbiamo di patologie…

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie.

PETRARULO Raffaele
… perché alcune vengono ancora curate, vado a chiudere, Presidente Lavolta, ci
mancherebbe, non vorrei allungare il tempo, anche perché poi sono già le 18.20 e qui
molti hanno fretta di chiudere il Consiglio, io no. Quindi su questo atto poi vedremo…
cioè adesso dico già che è un atto che mi vede favorevole al 100%, mi vede non solo
perché l’ho firmato, mi vede favorevole, quindi non datato su quello, si possono
aggiungere alcuni emendamenti, come diceva Andrea Russi, ma è già completo perché
gli operatori sanitari, nel gergo politico (incomprensibile) prende tutto l’universo mondo
dagli OSS che sono importanti all’interno di tutte le imprese vicine, dagli impiegati
amministrativi che aiutano a fare quelli che sono i lavori stessi, quindi grazie, grazie,
grazie medici, infermieri, operatori sanitari e tutto il personale che si prodiga con la
propria abnegazione sacrificando famiglie ai propri turni di lavoro. Grazie e il mio voto
a favorevole naturalmente.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, Consigliere Petrarulo. Io non ho altri iscritti a parlare, a questo punto dovremmo
andare in votazione degli emendamenti, ce ne sono due anticipati dal collega Russi,
sono due emendamenti che introducono degli accorgimenti lessicali, potremmo anche
procedere, se la collega Pollicino, che ha redatto il documento, l’ordine del giorno
n. mecc. 202000968/002, ci comunicasse l'esempio di recepirli in questa ipotesi
andremmo con un'unica votazione, l'ordine del giorno è emendato. Quindi chiedo prima
di mettere in votazione eventualmente questi emendamenti, se la collega Pollicino è
disponibile a recepirli?

POLLICINO Marina
Grazie, Presidente. Nessun problema a recepirli, la ringrazio.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Molto bene, quindi andiamo in votazione dell'ordine del giorno n. mecc.
202000968/002 così come è emendato dagli emendamenti del collega Russi. Chiederei
quindi il supporto del Segretario Generale per procedere alla votazione per appello
nominale di questo Ordine del Giorno, prego.

FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale)
(Votazione per appello nominale).
Versaci è uscito.
Presidente.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Sì.

FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale)
18 voti favorevoli.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, dottor Ferrari, quindi con 18 voti a favore viene approvato l’ordine del giorno
n. mecc. 202000968/002. Così come concordato…

INTERVENTO
Non c’è il numero.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Chi è che è intervenuto? Chiedo scusa.

INTERVENTO
Sono Bertolino, mi scusi.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, Gilda, sì, in realtà è vero, non possiamo verificare la presenza del numero
legale, lo aveva anticipato con preveggenza il collega Petrarulo, mi dispiace quindi
dover confermare che nonostante tutti i presenti abbiano votato a favore di questo
importante ordine del giorno, la seduta si conclude per assenza del numero legale.

FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale)
Grazie, Presidente, buonasera.

POLLICINO Marina
Presidente, scusi, solo una domanda, ma cosa succede con questo atto, adesso?

PETRARULO Raffaele
Verrà ripresentato la prossima volta (incomprensibile).

POLLICINO Marina
Perfetto volevo che venisse detto a verbale, sì. Verrà rivotato la prossima volta, quando
ci sarà il numero legale, giusto?

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
No, questo atto è stato già oggetto di votazione.

POLLICINO Marina
Quindi, cosa succede, bocciato? Non capisco.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Nel momento in cui cade il numero legale la trattazione degli ordini del giorno ripartirà
da questo… Quando arriveremo a trattare gli ordini del giorno ripartiremo da questo
documento.

POLLICINO Marina
Ah, esatto, quindi verrà riposto in votazione?

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Verrà riposto in votazione.

POLLICINO Marina
Ok, grazie, volevo sapere questo. La ringrazio.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie. Buona serata a tutti.

POLLICINO Marina
Buona serata.
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