| Interventi |
| MAGLIANO Silvio Scusi, ma non c'era per prima Borgo San Secondo? MAGLIANO Silvio Va bene, grazie. MAGLIANO Silvio Sì, grazie, Presidente. Io ringrazio l'Assessore e chiedo all'Assessore di avere le note che ha letto poc’anzi in Aula proprio per guardare con attenzione il tema e cercare di immaginare come risolverlo perché è evidente che dalle risposte dell’Assessore emerge con chiarezza che su questo, l’Amministrazione e chi insieme all'Amministrazione, dovrebbe occuparsene di fatto, deve trovare delle soluzioni, deve trovare delle modalità affinché questa non risulti, come tante altre, eh, perché poi, Assessore, le responsabilità, diciamocelo chiaramente, non possono essere additate a chi oggi sta gestendo questo problema, ma per come venne progettato, per come venne pensato, per come venne realizzato. Però è vero che vedere un’infrastruttura come quella lasciata in quelle condizioni di abbandono, in quelle condizioni di degrado, dice o di un'incapacità alla progettazione, oppure di una sciatteria e un non voler di fatto rendere quell'area completamente accessibile. Forse chi pensò di realizzare quell'ascensore non si è reso conto di dove lo stava mettendo, come tante scale mobili che abbiamo visto a cielo aperto che fondamentalmente poi non erano in grado di reggere alle intemperie. Per cui a me preoccupa il fatto che questa non sia una priorità, ci mancherebbe, ce ne sono tante nella nostra città, ma di fatto il nostro obiettivo è quello di far sì che se diciamo alle persone con disabilità che abbiamo pensato per loro strutture e infrastrutture di questo tipo poi queste debbano funzionare, io devo ringraziare coloro che si sono occupati di questo tema, penso all’Associazione Giustizia e Sicurezza e altri che hanno fatto un lavoro oggettivamente importante, mi riservo di leggere quanto da lei detto e di capire poi magari insieme a questa Amministrazione ancorché siamo alla fine di questa consiliatura quale prospettiva dare, perché non c'è niente di peggio di lasciare un bene in quelle condizioni, a quel punto è meglio toglierlo, eliminarlo, farci qualcos'altro, riempitelo di fiori, riempitelo di piante, ma non lasciamo un ascensore in quelle condizioni perché dice un po' della sciatteria, dell'incapacità di progettare un tempo e di gestire oggi perché è evidente che bisogna dire le cose come stanno perché è un po' l'emblema di tante policy sull'accessibilità che si sono svolte negli anni, in cui bisognava inserire infrastrutture accessibili senza rendersi conto di dove le si metteva, di come potevano essere vandalizzate, di come proteggerle e questo è stato un po' il mood di tante, tante progettazioni. Bisognava farlo, bisognava inserire anche questa tipologia di infrastruttura e poi per come difenderla, come governarla, come manutenerla, beh, questo è un problema di cui di fatto dovrà occuparsi qualcun altro. Questo secondo me non è ammissibile nel 2020, per cui io ringrazio l'Assessore per quello che ha detto. Chiaro è che di speranze non abbiamo molte su questa tipologia di infrastruttura affinché venga resa accessibile. L'Assessore nella chiusura della sua interpellanza ci ha dato una prospettiva, ci auguriamo che su questo si trovi una soluzione. Nel caso non si trovasse utilizziamola o inventiamoci qualcos'altro perché non c'è niente di peggio di far vedere alla cittadinanza il “voglio ma non posso”. Avrei voluto che quell'infrastruttura fosse completamente accessibile, ancorché raggiungibile in altri modi e con altri percorsi, però è proprio brutto da vedere e sbagliato per come è stata concepita e oltremodo negligente per come è stata custodita e in questo momento non manutenuta, questo è il vero problema, per cui so che l'Assessore da questo punto di vista quando dice che delle ipotesi ce le ha, evidentemente le può mettere in campo, mi auguro che in un futuro decisamente prossimo si possano trovare delle soluzioni adeguate, perché è veramente un pugno allo stomaco rispetto a tante parole che in queste Aule si fanno sull'accessibilità, poi basta spostarsi di qualche chilometro non troppo lontano da Palazzo di Città per vedere cose di questo tipo. Io, Presidente, ho concluso e chiedo gentilmente se l’Assessore vorrà inviarmi queste tre note in modo tale da poterle leggere con attenzione. |