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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Dicembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2020-02488
"PARCO DORA: UNA FINTA PASSERELLA VERAMENTE (NON) PER TUTTI" PRESENTATA IN DATA 12 NOVEMBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO MAGLIANO.
Interventi
MAGLIANO Silvio
Scusi, ma non c'era per prima Borgo San Secondo?

MAGLIANO Silvio
Va bene, grazie.

MAGLIANO Silvio
Sì, grazie, Presidente. Io ringrazio l'Assessore e chiedo all'Assessore di avere le note che
ha letto poc’anzi in Aula proprio per guardare con attenzione il tema e cercare di
immaginare come risolverlo perché è evidente che dalle risposte dell’Assessore emerge
con chiarezza che su questo, l’Amministrazione e chi insieme all'Amministrazione,
dovrebbe occuparsene di fatto, deve trovare delle soluzioni, deve trovare delle modalità
affinché questa non risulti, come tante altre, eh, perché poi, Assessore, le responsabilità,
diciamocelo chiaramente, non possono essere additate a chi oggi sta gestendo questo
problema, ma per come venne progettato, per come venne pensato, per come venne
realizzato. Però è vero che vedere un’infrastruttura come quella lasciata in quelle
condizioni di abbandono, in quelle condizioni di degrado, dice o di un'incapacità alla
progettazione, oppure di una sciatteria e un non voler di fatto rendere quell'area
completamente accessibile. Forse chi pensò di realizzare quell'ascensore non si è reso
conto di dove lo stava mettendo, come tante scale mobili che abbiamo visto a cielo
aperto che fondamentalmente poi non erano in grado di reggere alle intemperie. Per cui
a me preoccupa il fatto che questa non sia una priorità, ci mancherebbe, ce ne sono tante
nella nostra città, ma di fatto il nostro obiettivo è quello di far sì che se diciamo alle
persone con disabilità che abbiamo pensato per loro strutture e infrastrutture di questo
tipo poi queste debbano funzionare, io devo ringraziare coloro che si sono occupati di
questo tema, penso all’Associazione Giustizia e Sicurezza e altri che hanno fatto un
lavoro oggettivamente importante, mi riservo di leggere quanto da lei detto e di capire
poi magari insieme a questa Amministrazione ancorché siamo alla fine di questa
consiliatura quale prospettiva dare, perché non c'è niente di peggio di lasciare un bene in
quelle condizioni, a quel punto è meglio toglierlo, eliminarlo, farci qualcos'altro,
riempitelo di fiori, riempitelo di piante, ma non lasciamo un ascensore in quelle
condizioni perché dice un po' della sciatteria, dell'incapacità di progettare un tempo e di
gestire oggi perché è evidente che bisogna dire le cose come stanno perché è un po'
l'emblema di tante policy sull'accessibilità che si sono svolte negli anni, in cui
bisognava inserire infrastrutture accessibili senza rendersi conto di dove le si metteva, di
come potevano essere vandalizzate, di come proteggerle e questo è stato un po' il mood
di tante, tante progettazioni. Bisognava farlo, bisognava inserire anche questa tipologia
di infrastruttura e poi per come difenderla, come governarla, come manutenerla, beh,
questo è un problema di cui di fatto dovrà occuparsi qualcun altro. Questo secondo me
non è ammissibile nel 2020, per cui io ringrazio l'Assessore per quello che ha detto.
Chiaro è che di speranze non abbiamo molte su questa tipologia di infrastruttura
affinché venga resa accessibile. L'Assessore nella chiusura della sua interpellanza ci ha
dato una prospettiva, ci auguriamo che su questo si trovi una soluzione. Nel caso non si
trovasse utilizziamola o inventiamoci qualcos'altro perché non c'è niente di peggio di far
vedere alla cittadinanza il “voglio ma non posso”. Avrei voluto che quell'infrastruttura
fosse completamente accessibile, ancorché raggiungibile in altri modi e con altri
percorsi, però è proprio brutto da vedere e sbagliato per come è stata concepita e
oltremodo negligente per come è stata custodita e in questo momento non manutenuta,
questo è il vero problema, per cui so che l'Assessore da questo punto di vista quando
dice che delle ipotesi ce le ha, evidentemente le può mettere in campo, mi auguro che in
un futuro decisamente prossimo si possano trovare delle soluzioni adeguate, perché è
veramente un pugno allo stomaco rispetto a tante parole che in queste Aule si fanno
sull'accessibilità, poi basta spostarsi di qualche chilometro non troppo lontano da
Palazzo di Città per vedere cose di questo tipo. Io, Presidente, ho concluso e chiedo
gentilmente se l’Assessore vorrà inviarmi queste tre note in modo tale da poterle leggere
con attenzione.

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