| Interventi |
| UNIA Alberto (Assessore) Unia presente. UNIA Alberto (Assessore) Grazie, Presidente. Grazie anche alla Consigliera Montalbano. È Ronaldo e non Rolando perché Rolando le rispetta le regole. L’interpellanza presentata dalla Consigliera Montalbano io direi ormai è da considerarsi ovviamente da un punto di vista proprio temporale superata dagli eventi, in quanto lo scorso 30 ottobre la società Juventus con proprio comunicato ha reso noto che il suo tesserato dopo 19 giorni dalla sua positività, in seguito a test diagnostico con esito negativo, avrebbe terminato l’isolamento domiciliare e ripreso l'attività agonistica. La posizione politica di questa Amministrazione è ovviamente che se ci sono delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze, queste vadano sempre comunque rispettate, che si tratti del più anonimo dei cittadini, come riportato dall’interpellante, del più ricco, del più famoso o del più simpatico. Esistono poi i controlli e gli aspetti sanzionatori che devono anche in questo caso essere uguali per tutti, pur nella consapevolezza che parlando di entità in caso di inosservanza una sanzione di alcune centinaia di euro possa avere un peso diverso ovviamente se la doveva pagare un disoccupato o un professionista di calcio, cioè tra i più pagati al Mondo, tra l'altro, che in un giorno guadagna quanto un dirigente di un'azienda. Da quanto si apprende dagli organi di informazione il trasporto del giocatore dall'aeroporto di Caselle alla sua residenza in collina è avvenuto il 14 ottobre tramite un'ambulanza privata predisposta per il trasporto di malati di Covid autorizzata dalle autorità sanitarie competenti con le quali la società Juventus ha comunicato di essere in costante contattato ai fini dell'osservanza e il corretto iter procedurale. Sempre dagli organi di informazione si è appreso di una dichiarazione all’ASL del Magistrato e coordinatore dell'area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi piemontese per l’emergenza Covid dalla quale risulta che il giocatore della Juventus si è spostato dal Portogallo all'Italia facendo ricorso a un Protocollo internazionale utilizzando un aeromobile sanitario pagato a sue spese ed è stato preso in carico dell'Azienda Sanitaria di competenza e inserito nel Protocollo per i positivi al Coronavirus e come tutti i torinesi nelle sue condizioni posto in isolamento fino a quando il tampone non sarebbe risultato negativo. Questa Amministrazione ovviamente non ha motivo, non è direttamente coinvolta per competenze, ma questo anche nella domanda dell'interpellante era chiaro, non ha motivo però di esprimersi in maniera difforme da quanto dichiarato dal suddetto magistrato. |