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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Dicembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 18
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-02199
REGOLAMENTO DISCIPLINA DEL CANONE DI CONCESSIONE PER L'OCCUPAZIONE DELLE AREE DESTINATE AL COMMERCIO SU AREA PUBBLICA. APPROVAZIONE.
Interventi
SACCO Alberto (Assessore)
Sì, buongiorno. Buongiorno a tutti. Questa è una delibera molto importante, già discussa
e presentata in Commissione, discussa anche con le categorie. Siamo la prima città
italiana che introduce quella che viene chiamata Tassa Giornaliera per i Mercati. Allora,
solo per spiegare rapidamente. In passato gli operatori di mercato dovevano
corrispondere un canone annuale, sia che andavano, sia che non andavano a posare il
loro banco. Quindi, banalmente, se pioveva cento giorni l’anno comunque avrebbero
dovuto pagare tutto quello che era previsto dal loro importo annuale. Erano cifre date in
base a dov’era posizionato il mercato, all'ampiezza del posto occupato, quindi erano
importi certamente molto importanti: 5, 6, 7, 10.000 euro all’anno. Ecco, grazie alla
riforma che è stata fatta dal Governo, poco tempo fa, sono stati unificati i due canoni,
perché l'importo pagato dagli ambulanti era dato, come sapete, da una parte dovuta per
il canone COSAP e una parte dovuta per la Tassa Raccolta Rifiuti. Adesso questo è
stato unificato nel canone unico e noi grazie veramente al lavoro egregio fatto dai miei
Uffici e dalle Commissioni Mercato, con la collaborazione assolutamente delle
associazioni sindacali, abbiamo stabilito, con questo Regolamento che vi chiediamo di
andare a votare oggi, la possibilità per i singoli operatori di mercato di pagare soltanto i
giorni in cui decidono di posare. Questa è assolutamente una rivoluzione che,
permettetemi di dire, è resa possibile da un lavoro iniziato anni fa, perché noi possiamo
essere la prima città a fare questo canone unico, tassa unica, tassa giornaliera, perché
anni fa è partita una profonda riforma del settore dei mercati che ha portato alla
digitalizzazione della raccolta dei dati e vuol dire che, mentre una volta c'erano
fisicamente i vigili che giravano per il mercato, segnavano sui fogli la presenza o meno
di un ambulante e controllavano se quel posto corrispondesse a quell’ambulante, la
regolarità della licenza e quant'altro, anni fa abbiamo deciso di informatizzare tutta
questa procedura, e devo ringraziare di questo l'attuale Ministro Pisano e l'Assessore
Pironti che ha poi portato a termine tutto il progetto, e grazie a questa importante
riforma adesso i vigili passano sui mercati con un tablet e riescono immediatamente a
capire se è corretta la persona che sta lì al posto occupato e con questo, raccogliendo
questo dato in automatico non hanno più bisogno poi, ritornando in ufficio, di fare tutto
un ricaricamento dei dati. Ecco, la tassa unica si può fare proprio perché insieme a
questo sistema che ho descritto adesso, che è stato utilizzato prima per gli spuntisti, sarà
anche molto semplice - anzi, possiamo usare il presente perché è già utilizzato le
domeniche e appunto è già utilizzato dagli spuntisti - l'operatore di mercato può pagare
immediatamente l'importo dovuto che è un importo molto più basso di prima, vuoi
perché paga un singolo giorno, vuoi perché siamo stati, come indicato dal Governo, il
30% più bassi rispetto all'indicazione di quanto previsto, di quanto devono pagare gli
spuntisti e vuoi perché, appunto, come detto, non devono più pagare 10.000 euro,
5.000 euro in singole rate, ma devono pagare una cifra molto minore perché giorno per
giorno. La delibera, di fatto, è una modifica del Regolamento, anzi, è proprio un nuovo
Regolamento. I quattro emendamenti, Presidente, io brevemente li descriverei. I quattro
emendamenti li descriverei. (Incomprensibile) ai pareri delle Circoscrizioni, che sono
stati ovviamente tutti positivi e hanno fatto alcune osservazioni, sono stati recepiti nella
delibera che vi chiediamo di votare oggi. Poi c'è stato il parere favorevole delle risorse
finanziarie, perché c'è una minore entrata, che può essere quantificata all'euro, ma è
indicativa, ma è volontà della Giunta cercare di aiutare il piccolo commercio. Altro
emendamento invece riguarda il fatto che per il primo trimestre ci fossero dei problemi,
visto che, ripeto, è un sistema completamente innovativo, che devo dire sta
funzionando, ma chiaramente cambierà il volume, il volume di atti che deve andare ad
elaborare e quindi possono esserci dei problemi, allora nel primo trimestre abbiamo
pensato di escludere lo stato di morosità se c'è qualche problema nel calcolo delle
presenze. Ora, questa è la delibera che, ripeto, è stata presentata in due Commissioni e
in più incontri con gli ambulanti. Io mi fermerei qua e vi ringrazio.

SACCO Alberto (Assessore)
Dieci minuti sono troppi. Allora, vabbè, iniziamo con il ringraziare tutti quelli che
hanno compreso bene lo spirito e il reale contenuto della delibera anche perché l’hanno
compreso perché partendo il Consigliere Petrarulo… è presente sul territorio, quindi
parlando con le persone si capisce bene che questo è un provvedimento molto atteso.
L’Assessore Ricca ha iniziato con noi, con me e Andrea Russi tutto il discorso sui
mercati, quindi sa benissimo a che cosa serve questo provvedimento e ringrazio tutti gli
altri che hanno espresso parere favorevole. Passiamo alle risposte tecniche che, ci tengo
solo a precisare, ridò per l’ennesima volta, io e Mangiardi. Adesso Mangiardi non è
collegato, ma le ridiamo. Allora questa storia dei 16 criteri che complicherebbero, come
ha detto qualcuno di voi, il lavoro, la vita ai poveri ambulanti, come abbiamo già
spiegato, non sono niente di nuovo, sono così da 10 anni almeno e io in cinque anni che
sono qua nessuno è mai venuto a dirmi: “Ma perché utilizzi questi criteri per la
divisione dei mercati?”. Forse non è stato compreso cosa sono questi criteri. Vuol dire
che se tu hai un banco in un determinato mercato paghi una certa cifra, se ce l’hai in un
altro mercato paghi una cifra diversa. Se volete tecnicamente ci sono cinque categorie di
strade e quattro fasce previste dall’attuale regolamento COSAP che abbiamo utilizzato
per questo. Ci sono le tre tariffe TARI che ha approvato il Consiglio Comunale, quindi
io non so veramente di che cosa stiamo parlando. Sembra che improvvisamente
Mangiardi, Sacco, Virano si siano svegliati e abbiano messo delle nuove regole. Ma io
non so, ve l’abbiamo già spiegato, ma lo rispieghiamo. Metodo di versamento. Abbiamo
detto, è un metodo innovativo, nuovo, quant’altro. Abbiamo spiegato anche in
Consiglio, anche in Commissione, ma l’ho spiegato ancora sabato, perché purtroppo
qualcuno sta continuando a fare una cattiva informazione, ci sono già dei metodi di
pagamento che non hanno costi di volta in volta, banalmente il più comune è quello che
si chiama Satispay che molti hanno e che è diffusissimo a Torino anche perché, per chi
non lo sapesse, è nato a Torino, è una start-up di Torino. Stiamo lavorando. Io quello
che ho suggerito a tutti i mercati, che hanno capito molto bene, devo dire più anche di
alcuni interventi sentiti oggi, è che basta andare in un istituto di credito, fargli presente
qual è la situazione e magari se tutte le associazioni si mettono insieme sicuramente
otterranno lo sgravio di questa commissione, perché come giustamente detto, è un
settore molto importante. Stiamo comunque per mettere il borsellino elettronico che ci è
chiesto da diversi ambulanti. Però, ripeto, anche qua ho sentito un po’ di inesattezze.
Questa è veramente una cosa innovativa, mi dispiace, ma è così, perché, lo ripeto anche
perché anche qua ho letto alcune inesattezze, non è che la normativa nazionale introduce
la tassa giornaliera, introduce il canone unico COSAP più TARI, Tassa Giornaliera non
c’è scritto. Noi, grazie al canone unico siamo riusciti, non per merito mio, per carità, ma
grazie agli Uffici, ad applicare, grazie al lavoro con le associazioni, a trovare un modo
di fare la tariffa giornaliera che è un altro film. Quindi non è vero che non è nulla di
straordinario. Se mi trovate un altro Comune che fa quello, perché a noi stanno
telefonando per chiederci com’è fatto, da ultimo il Comune di Venaria, giusto per la
telefonata di stamattina e lo sa chi mi ha cercato. Quindi, sì, in questo momento è
qualcosa di straordinario, poi tutti si adatteranno, però è giusto riconoscere a chi ha fatto
questo lavoro, che, come è stato detto, è stato un obiettivo, era un obiettivo, un grande
risultato, perché se certamente non raccoglierà il 100% dei consensi, come niente
raccoglie giustamente, ma sicuramente è una cosa molto… è un provvedimento molto
atteso perché ha una serie infinita di vantaggi ancora sui costi; a parte l’affermazione
apodittica, che va sempre bene, è anche utilissimo per portare voti, si poteva dare un
maggiore sgravio, non discuto, si poteva anche darlo gratis e sicuramente avremmo
avuto maggiore successo, anzi sarebbe stato anche molto più semplice, perché
eliminavamo tutti i problemi di questo software che siamo la prima città italiana ad
utilizzare. Lo sgravio è dato in funzione del Bilancio della Città di Torino; io eviterei di
commentare di nuovo il Bilancio della Città di Torino e le note polemiche che da cinque
anni ci accompagnano. Sono state fatte riunioni, si è parlato con gli Uffici del bilancio e
si è trovata la cifra, l’importo giusto per essere sostenibile dal nostro Bilancio, che
indicativamente, come ha detto qualcuno di voi, fa circa due milioni in meno. Quindi
saranno almeno un risparmio, basta sapere quanto si paga, più o meno del 30%, come
abbiamo già spiegato in Commissione. Questo prende riferimento 47 settimane, che
vuol dire che se tu posi invece di 47, 35 settimane, che poi è il minimo, hai uno sgravio
notevolmente superiore, quindi l’importo, il vantaggio per gli ambulanti, che sono,
scusatemi, belli, intelligenti e sanno fare bene i loro calcoli, lo sanno bene che se posano
meno, se fa brutto tempo, se decidono di gestire diversamente la loro attività, avranno
un grande risparmio, a prescindere dal vantaggio, ripeto non quantificabile in termini
economici per il singolo operatore, ma quantificabile dal punto di vista sostanziale, del
fatto che tu paghi ogni giorno 10, 15, 20 euro. Quindi, come ti dicono gli ambulanti sui
mercati, quasi non ti accorgi di pagare. Quindi questi sono i grandi vantaggi. Ultimo…,
anzi penultima osservazione, ripeto ancora, perché Mangiardi l’ha detto l’altra volta,
l’ha spiegato al bravissimo e preparatissimo Presidente Johnny Iorio, c’è un articolo
che, sempre del Regolamento, basta leggerlo, articolo 6, paragrafo 16: “Qualora in
relazione all’orario effettivo della messa in disponibilità dell’area o spazio pubblico la
durata complessiva dell’occupazione sia inferiore alle ore 9, la tariffa è applicata
frazionata per ore”, quindi è già spiegato il problema della tariffazione. Ha già spiegato
anche a Johnny Iorio, che evidentemente non sapeva perché non può sapere tutto,
poverino, che l’orario in realtà parte da prima e dopo, perché c’è un certo tempo in cui
tu devi preparare il banco perché - lo spiego per chi magari non è tanto pratico di
mercati - il banco non viene calato così com’è dal camioncino, ma devi montarlo,
montare le cose sopra e richiede un certo tempo e non viene neanche smontato così e
trasferito in 30 secondi, ma deve essere montato, e quindi anche questo richiede un certo
tempo. Quindi il periodo che tu vai a occupare quel banco è sempre piuttosto
consistente, perché c’è un’ora, un’ora e mezza prima e un’ora, un’ora e mezza dopo,
quando facciamo le ordinanze lo vedete.
Ultimo punto che trovo veramente il più divertente di tutti è quello sul fatto che io non
avrei chiesto l’applicazione dell’articolo 35 l’altro lunedì. Ma io non l’ho chiesto per
rispetto nei confronti dei Consiglieri Comunali. Ho spiegato ai Consiglieri Comunali
che ho trovato un po’ curioso, diciamo così, il fatto che le associazioni…,
un’associazione sindacale che avevo incontrato più volte - ma non inventandomelo, con
firma del fatto che l’avevo incontrata nella Commissione Tecnica, l’avevo rincontrata
dopo, mi telefonava, mi scriveva messaggi, come fanno peraltro tutti per le loro
necessità -, non mi avesse mai detto nulla sulla propria contrarietà su questo
Regolamento e trovavo un po’ curioso che il giorno della Commissione o il giorno
prima mandasse una lettera e ho spiegato ai Consiglieri che in realtà il tema era stato
approfondito. I Consiglieri che hanno fatto le opposizioni, sappiamo chi sono, hanno
detto: “No, noi vogliamo capire, vogliamo capire di più, vogliamo incontrare le
associazioni per capire perché, perché probabilmente le cose non sono andate come
diceva l’Assessore Sacco” e io ho detto: “Non c’è problema. So benissimo che posso
usare quell’articolo, ma per rispetto del Consiglio Comunale non l’ho voluto applicare”
e adesso è due volte già che mi dite: “Eh, ma potevi mandarla in Consiglio Comunale
l’altra settimana”. Vi chiedo scusa, lo ripeto, l’altra volta l’ho fatto come battuta e
credevo fosse stata compresa, ma evidentemente era troppo, io ho fatto questa richiesta
perché, secondo me, era giusto che i Consiglieri Comunali incontrassero anche i
sindacati, benché io li avessi già incontrati più volte. Però, se poi questa cosa qua fa sì
che io ho sbagliato perché dovevo fregarmene, scusatemi, del fatto che mi faceva
piacere che foste tutti coinvolti, vi richiedo di nuovo scusa. Io ho sempre rispetto nei
confronti del Consiglio Comunale anche su una delibera assolutamente così importante.
Ritardo, ultima risposta che do sul ritardo, sul perché l’abbiamo fatto soltanto così in là
nel tempo dopo… dal 20 novembre, purtroppo anche qua, ma l’abbiamo già detto, ci
sono delle cose tecniche, c’era la necessità di una variazione di Bilancio per la minore
entrata e quindi abbiamo dovuto aspettare quel termine lì. Poi c’erano altre
Commissioni e per quello siamo arrivati a quel punto. Okay. Grazie a tutti e spero che
votiate secondo un po’ quello che è stato chiesto da tutti gli operatori, non da tutti, da
quasi tutti gli operatori di mercato. Grazie.

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