| Interventi |
| CURATELLA Cataldo Grazie, Presidente. Io faccio un breve intervento, perché ho due domande per l’Assessore Sacco in relazione a questa delibera. La prima cosa, vorrei capire il perché ci si è voluti o meglio si è voluto complicare la vita agli operatori portando a 16 il numero di parametri, quindi aumentando in modo considerevole il numero di parametri (incomprensibile), anche perché uno degli obiettivi che aveva quest’Amministrazione era semplificare e quindi, rispetto ad una Legge nazionale si va invece nell’ottica di complicare e rendere anche un po’ difficoltoso comprendere per i singoli operatori quale può essere, anche a livello di simulazione di stime, quale potrebbe essere il vantaggio. Mi meraviglio che nelle Commissioni, in questa dove è discussa questa delibera, non sia stata portata una simulazione per comprendere quali erano le variazioni che apportava l’introduzione di questa tassa giornaliera. Quindi, la mia domanda è perché si arriva a questa complicazione con 16 tariffe, rispetto alla Legge nazionale, rendendo complesso per gli operatori procedere. Seconda domanda, che faccio all’Assessore sempre, io mi chiedo: questa delibera aveva pareri delle Circoscrizioni che scadevano il 20 ottobre 2020, quindi stiamo parlando, siamo al 21 dicembre, i pareri alle Circoscrizioni sono scaduti praticamente un mese fa. Richiesta pareri in data 20 ottobre, 30 giorni di parere, quindi il 20 novembre, circa, scadevano i pareri, se ho fatto bene i conti. Si è fatta parecchio polemica sul fatto che la Minoranza “brutta” ha voluto bloccare l’atto per una settimana e quindi la domanda che faccio all’Assessore Sacco è: perché non ha fatto, non ha richiesto, la settimana scorsa, l’applicazione dell’articolo 35, che dice testualmente: “Qualora siano trascorsi 30 giorni dall'invio di una proposta di deliberazione all'esame della Commissione consiliare permanente, senza che essa lo abbia concluso, il Presidente del Consiglio comunale, previa comunicazione ai Capigruppo (incomprensibile) può iscrivere all’Ordine del Giorno del Consiglio comunale” e indica, sempre lo stesso articolo 35, che la Giunta, nella persona della Sindaca, laddove - e questo è il comma 11 - laddove non sia stato concluso l’iter nelle Commissioni, la Giunta può richiedere che la deliberazione vada direttamente in Consiglio comunale. Questo lo dico perché, non più di qualche settimana fa, c'è stata la stessa situazione che si è presentata per la Metro 2, dove la Minoranza aveva fatto le domande, erano superati i 30 giorni e la Sindaca aveva richiesto di arrivare subito in Consiglio. Quindi mi chiedo come mai non siano stati applicati, non è stata fatta questa richiesta visto che, lo hanno detto pocanzi alcuni rappresentanti della Maggioranza, che era fondamentale, sono stati fatti degli attacchi al di fuori delle istituzioni con post a volte anche non accettabili, che si voleva bloccare il tutto, che quanto accaduto la settimana scorsa avrebbe impedito l'attuazione di questa nuova tassazione, l’introduzione della Tassa Giornaliera dal 1° gennaio, creando anche delle problematiche nel senso che gli operatori si sono preoccupati - un argomento, una lotta che è stata portata avanti da loro da sempre, prima ancora che iniziasse quest’Amministrazione -, quindi mi chiedo come mai, visto che i pareri erano già arrivati, erano passati molto più dei 30 giorni previsti dal nostro Regolamento del Consiglio per arrivare in Giunta, visto che lo stesso Assessore, la stessa Maggioranza ha sempre detto, ha detto durante quella Commissione, ma anche successivamente con post su Facebook, dove è facile parlare con post su Facebook, che era fondamentale approvarla la settimana scorsa per renderlo al 1° gennaio, mi chiedo il perché, avendo gli strumenti per andare in votazione lo scorso lunedì, visto che erano trascorsi 30 giorni e quindi c’era la possibilità di discutere in modo urgente, perché l’Assessore Sacco non abbia attivato tali richieste, preferendo rimandare, lasciare che si montasse su una polemica, che poteva essere facilmente risolta, data l’urgenza, con l’applicazione dell’articolo. Se invece non si è voluto applicare quell’articolo perché si riteneva opportuno ascoltare chi aveva fatto la richiesta di poter essere audito su questa tematica nell’ultima Commissione che c’è stata qualche giorno fa, allora mi chiedo il perché si sia montata la polemica, attaccando le Minoranze. Quindi o si voleva montare una polemica, sfruttando un po’ il leitmotiv legato alla campagna elettorale in partenza, oppure, se si voleva realmente ragionare sui temi dell’urgenza, gli strumenti c’erano. Quindi mi chiedo il perché l’Assessore, in questo caso, non abbia voluto attuare gli strumenti che aveva a sua disposizione, a sua discrezione, perché la Giunta decideva e decide se, superati i 30 giorni, data l’urgenza, è necessario richiedere di andare in Consiglio Comunale, anche se la Commissione non ha lasciato per il Consiglio, non ha deliberato per il Consiglio, non ha inviato in Consiglio tale deliberazione, dato che è una facoltà lasciata in carico alla Giunta nel caso di questo tipo di deliberazione. Quindi, Presidente, le due domande che rivolgo all’Assessore Sacco sono: perché abbiamo complicato la vita agli operatori, invece di andare in un’ottica di semplificazione; 2), domanda numero due, il perché, vista l’urgenza, non si è utilizzato lo strumento che il nostro Regolamento mette a disposizione della Giunta in questo caso, ma non solo della Giunta, quando si tratta di altri atti, lasciando trascorrere questa settimana e far montare delle polemiche che potevano essere risolte banalmente, sin dall’inizio, se c’era l’urgenza. Se non era ritenuto urgente e si poteva aspettare una settimana, perché far montare le polemiche e non dire semplicemente: “Vogliamo solo fare in modo di fare gli approfondimenti opportuni”? Grazie, Presidente. |