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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Dicembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 18
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-02199
REGOLAMENTO DISCIPLINA DEL CANONE DI CONCESSIONE PER L'OCCUPAZIONE DELLE AREE DESTINATE AL COMMERCIO SU AREA PUBBLICA. APPROVAZIONE.
Interventi
SCANDEREBECH Federica
Grazie, Presidente. La discussione è stata intensa e proficua in questa settimana durante
le due Commissioni comunali e sono del parere che finalmente sta arrivando in Aula un
provvedimento molto sentito sulla Città e che assolutamente va condiviso e va
appoggiato. Quindi il mio voto sarà un voto convintamente favorevole. In questa sede
istituzionale però ci tengo a lasciare a verbale alcune considerazioni, considerazioni che
peraltro alcuni colleghi hanno già espresso, però voglio rimarcare, considerazioni che
sono state ampiamente espresse in Commissione. Ringraziamo l'Assessore per aver
rimandato di una settimana questa votazione, votazione che comunque, come ben
sappiamo, poteva essere benissimo svolta lo scorso lunedì se l’Assessore avesse
applicato l'articolo 35, comma 10 del nostro Regolamento comunale, invece purtroppo
ci siamo dovuti mettere nella situazione di dover affrontare questo tema al di fuori delle
sedi istituzionali, anche con una strumentalizzazione politica a dir poco deplorevole,
perché prendere in giro 24.000 famiglie torinesi dicendo che la Minoranza del Consiglio
Comunale voleva bloccare ed era contraria a questo provvedimento l’ho trovato
veramente svilente nel rapporto istituzionale e nel rispetto reciproco tra le forze di
questo Consiglio comunale, poiché chiedere l'approfondimento in una Commissione e
audire tutte le forze che personalmente erano rappresentative di questo provvedimento,
a parer mio era necessario. Perché era necessario? Perché rimangono delle perplessità,
pur sapendo che tutte le forze che sono intervenute rappresentative di questa realtà sono
tranquille e invece io rimango ancora con delle perplessità. Rimango con delle
perplessità sulla posizione dell’ANCI, perché mi auguro che l'emendamento che verrà a
stilare probabilmente ANCI non vada a influenzare in nessuna maniera in negativo
questo Regolamento che noi stiamo andando ad approvare. Rimane però in me una
preoccupazione di che cosa possa succedere se ANCI si pronuncia in una maniera
diversa durante quest'anno. Rimane in me una preoccupazione, una preoccupazione di
non aver capito fino alla fine se questo provvedimento vada a sgravare più possibile
questo sgravio che può essere applicato da una Legge nazionale. Quindi vorrei ben far
presente che stiamo trattando di una Legge nazionale, la Legge 160 e il nostro Comune
di Torino sta solo applicando una Legge nazionale, non sta facendo nulla di diverso,
straordinario che è stato inventato solo dal nostro Comune. Quindi per fortuna che la
Legge nazionale 160 è stata varata ed è stata sostenuta con enfasi da tutte le forze
politiche, praticamente; praticamente perché solo un pazzo non voterebbe uno sgravio.
Però questi 16 coefficienti che l'Amministrazione vuole applicare né, come diceva
prima la Consigliera addirittura Grippo, né sono stati fatti vedere a noi i vari moduli,
una comparazione di tabelle con cui si poteva prevedere uno sgravio ancora maggiore,
né tantomeno tale comparazione, se non una tabella preimpostata, preconfezionata è
stata fatta vedere alle associazioni di categoria, ai rappresentanti. La preoccupazione è
quella che si poteva avere uno sgravio ben maggiore, però questo Comune
probabilmente non l'ha voluto perseguire e quindi ci stiamo nascondendo dietro ad una
delibera preconfezionata che forse probabilmente poteva avere uno sgravio ancora
maggiore per queste 24.134 famiglia. Quindi questa è la mia preoccupazione perché ad
oggi ancora dei dubbi permangono. In più non possiamo citare il fatto che, ad esempio,
la Circoscrizione 8 abbia dato un parere condizionato al fatto che, purtroppo, questo
sistema informatico usato sia, ad oggi, ancora carente e deficitario, e sappiamo come nel
corso delle ultime, anche quest'ultima settimana abbiamo avuto, io personalmente,
diverse segnalazioni di quanto purtroppo sia attualmente ancora carente e deficitario.
Quindi queste preoccupazioni in me permangono, permangono seppur condivido
totalmente questa delibera, quindi voterò assolutamente favorevole con convinzione.
Detto ciò, concludo dicendo che mi è spiaciuto anche leggere un attacco personale che
mi è stato rivolto al di fuori delle aule istituzionali e credo che invece il dibattito debba
rimanere nelle aule istituzionali e qua voglio rispondere a questo attacco che ho avuto al
di fuori. Voglio rispondere con dei dati puntuali. In quasi cinque anni di mandato,
quest’Amministrazione, il Movimento 5 Stelle ha autorizzato l'insediamento di nuove
strutture commerciali per poco più di udite, udite, 118.000 metri quadrati, ossia quasi
cinque volte tanto rispetto a quanto fece l’ex Sindaco Fassino fermo a 25.000. Bene
questi sono dati, dati contenuti nelle delibere che quest’Amministrazione ha portato in
campo, quindi non mi si venga a raccontare che quest’Amministrazione, per quanto
concerne l'apertura di grandi supermercati e grandi discount, abbia mantenuto le
promesse della campagna elettorale. Sinceramente questo dato, 118.000 metri quadrati,
è un dato che va saputo ed è un dato col quale voglio rispondere alle provocazioni che
ho visto sulla mia persona al di fuori di questa sede istituzionale. Grazie, Presidente. Ho
terminato.

SCANDEREBECH Federica
Grazie, Presidente. Io sinceramente rifarei un nuovo invito all’Aula di abbassare i toni e
questa strumentalizzazione politica, perché ognuno di noi con responsabilità in
quest’Aula assume delle scelte e fa delle votazioni. Ricordo che lunedì 14 non c’è stato
proprio nessun ostruzionismo in Commissione, è stata fatta una richiesta di
approfondimento, tra l’altro riguardo anche ad una lettera arrivata dall’ANCI venerdì 11
su una delibera che sarebbe stata votata il lunedì 14, con un weekend di mezzo. Se
quello era ostruzionismo, non mi pare, era più che altro voglia di approfondire e
abbiamo ben motivato, tutte le Minoranze, il motivo per cui volevamo approfondire
quest’atto. Quindi io direi che bisogna solo considerare una cosa, se in Commissione
non esiste più la maggioranza di questo Consiglio Comunale perché non esiste più il
numero legale va solo, anziché negato, detto e va abbassato il tono generale. Se oggi
una serie di delibere non potranno essere votate, perché non avete i 21 Consiglieri
Comunali che sottoscrivono le mozioni di accorpamento degli emendamenti
ostruzionistici, di certo non è colpa delle Minoranze. Quindi io fossi in voi abbasserei i
toni e cercherei magari una collaborazione con le Minoranze che in questo momento…
è tanto utile a voi per mandare a compimento, alla fine, questo mandato. Grazie,
Presidente.

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