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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Dicembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 18
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2020-02199
REGOLAMENTO DISCIPLINA DEL CANONE DI CONCESSIONE PER L'OCCUPAZIONE DELLE AREE DESTINATE AL COMMERCIO SU AREA PUBBLICA. APPROVAZIONE.
Interventi
SICARI Francesco (Presidente)
Proposta di deliberazione n. mecc. 202002199/016, presentata dagli Assessori Sacco e
Rolando che ha come oggetto:

“Regolamento disciplina del canone di concessione per l’occupazione
delle aree destinate al commercio su area pubblica. Approvazione.”

SICARI Francesco (Presidente)
Anticipo che sono stati presentati quattro emendamenti dalla Giunta. Lascio quindi ora
la parola all’Assessore Sacco per l’illustrazione del provvedimento.

SACCO Alberto (Assessore)
Sì, buongiorno. Buongiorno a tutti. Questa è una delibera molto importante, già discussa
e presentata in Commissione, discussa anche con le categorie. Siamo la prima città
italiana che introduce quella che viene chiamata Tassa Giornaliera per i Mercati. Allora,
solo per spiegare rapidamente. In passato gli operatori di mercato dovevano
corrispondere un canone annuale, sia che andavano, sia che non andavano a posare il
loro banco. Quindi, banalmente, se pioveva cento giorni l’anno comunque avrebbero
dovuto pagare tutto quello che era previsto dal loro importo annuale. Erano cifre date in
base a dov’era posizionato il mercato, all'ampiezza del posto occupato, quindi erano
importi certamente molto importanti: 5, 6, 7, 10.000 euro all’anno. Ecco, grazie alla
riforma che è stata fatta dal Governo, poco tempo fa, sono stati unificati i due canoni,
perché l'importo pagato dagli ambulanti era dato, come sapete, da una parte dovuta per
il canone COSAP e una parte dovuta per la Tassa Raccolta Rifiuti. Adesso questo è
stato unificato nel canone unico e noi grazie veramente al lavoro egregio fatto dai miei
Uffici e dalle Commissioni Mercato, con la collaborazione assolutamente delle
associazioni sindacali, abbiamo stabilito, con questo Regolamento che vi chiediamo di
andare a votare oggi, la possibilità per i singoli operatori di mercato di pagare soltanto i
giorni in cui decidono di posare. Questa è assolutamente una rivoluzione che,
permettetemi di dire, è resa possibile da un lavoro iniziato anni fa, perché noi possiamo
essere la prima città a fare questo canone unico, tassa unica, tassa giornaliera, perché
anni fa è partita una profonda riforma del settore dei mercati che ha portato alla
digitalizzazione della raccolta dei dati e vuol dire che, mentre una volta c'erano
fisicamente i vigili che giravano per il mercato, segnavano sui fogli la presenza o meno
di un ambulante e controllavano se quel posto corrispondesse a quell’ambulante, la
regolarità della licenza e quant'altro, anni fa abbiamo deciso di informatizzare tutta
questa procedura, e devo ringraziare di questo l'attuale Ministro Pisano e l'Assessore
Pironti che ha poi portato a termine tutto il progetto, e grazie a questa importante
riforma adesso i vigili passano sui mercati con un tablet e riescono immediatamente a
capire se è corretta la persona che sta lì al posto occupato e con questo, raccogliendo
questo dato in automatico non hanno più bisogno poi, ritornando in ufficio, di fare tutto
un ricaricamento dei dati. Ecco, la tassa unica si può fare proprio perché insieme a
questo sistema che ho descritto adesso, che è stato utilizzato prima per gli spuntisti, sarà
anche molto semplice - anzi, possiamo usare il presente perché è già utilizzato le
domeniche e appunto è già utilizzato dagli spuntisti - l'operatore di mercato può pagare
immediatamente l'importo dovuto che è un importo molto più basso di prima, vuoi
perché paga un singolo giorno, vuoi perché siamo stati, come indicato dal Governo, il
30% più bassi rispetto all'indicazione di quanto previsto, di quanto devono pagare gli
spuntisti e vuoi perché, appunto, come detto, non devono più pagare 10.000 euro,
5.000 euro in singole rate, ma devono pagare una cifra molto minore perché giorno per
giorno. La delibera, di fatto, è una modifica del Regolamento, anzi, è proprio un nuovo
Regolamento. I quattro emendamenti, Presidente, io brevemente li descriverei. I quattro
emendamenti li descriverei. (Incomprensibile) ai pareri delle Circoscrizioni, che sono
stati ovviamente tutti positivi e hanno fatto alcune osservazioni, sono stati recepiti nella
delibera che vi chiediamo di votare oggi. Poi c'è stato il parere favorevole delle risorse
finanziarie, perché c'è una minore entrata, che può essere quantificata all'euro, ma è
indicativa, ma è volontà della Giunta cercare di aiutare il piccolo commercio. Altro
emendamento invece riguarda il fatto che per il primo trimestre ci fossero dei problemi,
visto che, ripeto, è un sistema completamente innovativo, che devo dire sta
funzionando, ma chiaramente cambierà il volume, il volume di atti che deve andare ad
elaborare e quindi possono esserci dei problemi, allora nel primo trimestre abbiamo
pensato di escludere lo stato di morosità se c'è qualche problema nel calcolo delle
presenze. Ora, questa è la delibera che, ripeto, è stata presentata in due Commissioni e
in più incontri con gli ambulanti. Io mi fermerei qua e vi ringrazio.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei, Assessore Sacco. Come ho avuto modo di anticipare nella chat, si è
prenotato per intervenire il Capogruppo Ricca al quale lascio la parola. Prego.

RICCA Fabrizio
Grazie, Presidente. Intervengo con grande soddisfazione, perché era il 27 luglio del
2015 quando il Consiglio comunale di Torino approvava una mozione di
accompagnamento all’allora bilancio che prevedeva appunto l’impegno a quella
Amministrazione comunale di effettuare quello che poi oggi stiamo deliberando, ovvero
creare una tassa unica giornaliera e dare la possibilità agli operatori dei mercati di
pagare solamente al momento in cui vanno a montare. Ordine del giorno ripreso
all'inizio di questa Consiliatura con le firme mia, del Presidente Russi e del Presidente
Mensio, che riprendeva esattamente le stesse e identiche impegnative di quella scorsa
mozione e oggi finalmente andiamo ad approvare una tassa unica, quello che ci
chiedono ormai praticamente in tutti mercati, una tassa unica giornaliera che dia la
possibilità di poter essere, anche il Comune di Torino, fare un passo avanti e dare la
possibilità di avere un’equità, ovvero di pagare solamente quando si monta. Io per
questo ringrazio l'Assessore Sacco per il lavoro che ha fatto, il Presidente Russi per
come siamo arrivati fino ad oggi ed è con grande soddisfazione che posso annunciare il
mio voto favorevole e quello del Gruppo della Lega a questo provvedimento,
augurandoci che questa iniziativa possa essere anche sponsorizzata, in questo poi
saremo di supporto all'Amministrazione comunale, anche in tutte, almeno nelle altre
realtà dell'Area Metropolitana di Torino. Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei, Capogruppo Ricca. Ora ho la Consigliera Grippo. Prego.

GRIPPO Maria Grazia
Grazie, Presidente. Non vorrei guastare il clima di festa, ma mi corre l'obbligo di
lasciare a verbale alcune questioni di merito su cui nessuna risposta, o perlomeno
nessuna convincente, è arrivata dalla Giunta e degli Uffici durante le sedute di
Commissione, totale due, convocate per analizzare un Regolamento da cui si attende,
per i mercati e i loro operatori, un cambiamento che l'Assessore, non solo Sacco, mi
pare di capire, non ha esitato a definire epocale. La prima questione riguarda la precisa
previsione della Legge nazionale in base alla quale i Comuni sono chiamati ad applicare
le tariffe frazionate per ore in relazione all'orario effettivo svolto dall’ambulante fino a
un massimo di nove ore. Il Regolamento di Torino non lo prevede e applica l’intera
tariffa giornaliera. Perché, Assessore? Perché nella determinazione delle tariffe si è
scelto di prevedere un numero di variabili di gran lunga superiore a quelle contenute
nella legge 160, cui invece noi dovremmo dare attuazione? La pluralità di criteri
applicati da questa Giunta è tale da sortire, a parte una gran confusione, che abbiamo
potuto registrare nei giorni scorsi, anche un unico effetto che è quello di neutralizzare
una significativa percentuale di sgravi, altrimenti contemplati dal Legislatore nazionale,
e lei non lo ha spiegato perché questo è avvenuto, Assessore. Non una parola ha speso
sulle circostanze in cui il nuovo metodo di versamento richiederà di pagare, oltre ad una
certa cifra, anche una commissione che, seppure piccola, moltiplicata per il numero dei
giorni e dei posteggi alla fine genererà un costo, un costo che gli ambulanti dovranno
scalare dagli sconti che lei ha definito significativi che il nuovo sistema tariffario
garantisce. E a proposito di sconti è bene che rimanga a verbale come non sia stato
possibile né per noi Consiglieri, né per le sigle sindacali, analizzare una significativa
casistica di simulazioni che ci mettesse nelle condizioni di comparare il prima con il
dopo. A grandi linee, lei oggi lo ha ribadito, abbiamo capito che con il nuovo canone gli
ambulanti andranno a risparmiare, ma altrettanto è risultato chiaro che aveva ragione
Confesercenti quando ci spiegava che la scelta del Comune di personalizzare i dettami
della Legge nazionale comporteranno un risparmio minore per gli operatori di quello
che si poteva concedere. Quindi, Assessore, Presidente, colleghi, questo non è il
trattamento di maggior favore previsto dalla normativa nazionale, ma è l'equivalente
atteso dal recupero di efficienza in termini di riscossione e sono due questioni ben
diverse. E tanto per rimanere sul tema dell'efficienza e delle sue ricadute viene da
chiedersi e oggi io glielo chiedo, che cosa succederà del canone unico ora che il Decreto
Ristori ha sospeso TOSAP e COSAP fino a marzo del ‘21 e con la prospettiva che a
gennaio passi la proposta di proroga fino a giugno del medesimo provvedimento. Mi
chiedo: si compone oggi per scomporre domani? Esiste già un piano di azione o un
piano b? Io lo chiedo perché rischiamo di produrre un primato negativo dal quale sarà
complicato, Assessore, tornare indietro e che probabilmente ricadrà su chi verrà dopo di
lei. Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Procedo con l’intervento del Presidente Russi. Prego.

RUSSI Andrea
Grazie, Presidente. Mi sente?

SICARI Francesco (Presidente)
Sì la sento bene.

RUSSI Andrea
Perfetto, grazie. Grazie, Presidente. Noi abbiamo più volte definito in questo mandato
amministrativo, ma da sempre, i mercati rionali come il cuore pulsante dei nostri
quartieri, lo abbiamo fatto in questi anni soprattutto con decine di iniziative per
sostenerli. Siamo partiti dall’inizio del nostro mandato sospendendo i bandi Bolkestein,
cosa che poi ha consentito di guadagnare quel tempo con cui anche il Governo poi è
arrivato a sostenere quest’iniziativa e a sospendere poi le iniziative a livello nazionale.
Abbiamo ridotto il 10% della TARI per gli ambulanti alimentari e del 5% per cento per
gli ambulanti non alimentari, andando a caricare questo tributo sui supermercati con
superficie superiore ai 250 metri quadrati. Abbiamo predisposto il nuovo
(incomprensibile) per quei mercati, abbiamo previsto il mercato del Villaretto da poco,
abbiamo sostenuto i mercati in periodo Covid, essendo una delle poche città a crederci e
a tenerli aperti. Abbiamo scelto di utilizzare una parte dei fondi del bando aperto per
riqualificare alcuni mercati cittadini, in particolar modo mi viene in mente via Chiesa
della Salute, via Cesare Pavese, Porta Palazzo, le Vallette. Abbiamo raggiunto
importanti risultati per quanto riguarda il contrasto all'abusivismo grazie alla
collaborazione della Polizia municipale, ma ecco, dopo questi risultati questa è un'altra
promessa mantenuta, uno dei punti principali del programma elettorale con cui ci siamo
presentati nel 2016 e soprattutto un risultato atteso da anni, tanto che appunto sono state
presentate diverse raccolte firme, mi viene in mente quella della del mercato Vigliani,
ad esempio, ecco è uno di quelli più in sofferenza a causa dei lavori della Metro 1, che
per fortuna finiranno nella primavera del 2021. La tassa giornaliera consente un duplice
vantaggio, perché l'ambulante paga soltanto se piazza il suo banco, mentre il Comune ha
un ritorno immediato perché incassa subito il tributo e, inoltre, con questo presupposto
renderà praticamente inutile fare, mantenere la propria attività in spunta, converrà fare
una concessione. Quindi io spero e mi auguro che ci saranno anche più concessionari
che sceglieranno di prendere il suolo pubblico della Città di Torino per piazzare il loro
banco. In questi anni il nostro impegno per questo risultato è stato massimo, tanto che
appunto ho firmato e sostenuto tutti gli atti in sostegno della tassa giornaliera, ha fatto
bene a ricordarlo anche il Consigliere Ricca. Io ho sostenuto con forza quell’atto e sono
contento che sia stato portato avanti. Grazie a questi atti sono partite le sperimentazioni
in Santa Giulia, Cincinnato; è stato creato l'applicativo Merc@TO con cui si è iniziato a
verificare se poteva funzionare, che sarà poi quello utilizzato per questa misura che
stiamo portando avanti. Appunto, era un punto del programma e siamo molto orgogliosi
che sia diventato realtà e siamo soddisfatti perché la sperimentazione della tariffa
giornaliera potrà dare respiro agli operatori dei nostri mercati che sono un elemento
caratterizzante della nostra Città. Io vorrei in ultimo, come promemoria, ricordare alla
Giunta che c’è un articolo 10 in questo Regolamento che ci stiamo apprestando a votare,
che prevede ulteriori sgravi, nonostante il canone giornaliero, sui mercati che subiscono
i cantieri. Noi abbiamo ancora i mercati Vigliani e Grosseto che sono in difficoltà. È
stato presentato in delibera, in Commissione un prospetto di quale potrebbe essere lo
sgravio e la forma di sgravio anche per questi mercati. Credo che debba seguire una
delibera di Giunta. Spero che avverrà nel più breve tempo possibile in modo da partire
con la sperimentazione e anche con gli sgravi caricati su questi mercati che sono in
sofferenza per via della situazione dei cantieri che vivono. Volevo concludere invitando
ovviamente i colleghi della Maggioranza e delle Minoranze a votare favorevolmente,
ringraziando sia la Giunta, che la Viceministra Castelli per il sostegno che non hanno
mai fatto mancare a quest’iniziativa. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Adesso procediamo con l’intervento del Capogruppo Tresso. Prego, ne ha
facoltà.

TRESSO Francesco
Grazie, Presidente. anche io mi voglio leggermente disallineare dai toni entusiastici con
cui la Maggioranza sta enfatizzando tutto quanto ha fatto nel programma, anche
andando ben oltre quello che è oggetto di discussione. Ma solo per segnalare degli
elementi di attenzione che credo sia doveroso e anche corretto oggi far notare, perché
non vorrei che quest’ansia di prestazione di doversi connotare come il primo Comune
italiano che applica il Regolamento del Canone Unico possa poi portare a delle
accelerazioni che rischiano poi di non avere considerato nel dettaglio alcuni aspetti che
sono peraltro preminenti. Perché lo sappiamo che le imperfezioni della norma istitutiva
del nuovo canone sono diverse e possono produrre dei contenziosi anche in
considerazione delle incertezze con cui vengono applicate. D'altronde stiamo vivendo
un’emergenza epidemiologica che sta riguardando in maniera pesante tutto il Paese e
questo ha, infatti, impedito di definire opportunamente dei correttivi che tutti, diciamo
coloro che si sono occupati con cognizione di causa dell'argomento, hanno ritenuto
necessario apportare. Non per niente c'è un'iniziativa da parte dell'ANCI che ha
proposto al Decreto-legge degli emendamenti che non sono ancora stati recepiti. Io ho
chiesto per ben due volte, in sede di Commissione, all’Assessore Sacco se avesse avuto
delle interlocuzioni su questo con l’ANCI e a che punto fossero e mai mi è stata data
risposta. Per cui mi sembra che, di nuovo, il Comune stia, come dire, cercando di
forzare su alcuni aspetti senza tenere conto che ci sono delle modalità anche di porsi nei
confronti dell’Ente regolatore, che forse necessiterebbe di essere maggiormente
confrontata all’interno di quanto sta succedendo anche negli altri Comuni. È una
regolamentazione complessa, come dicevo, che si sta avviando in tempi ristretti e
peraltro, è notizia, appunto di quello che già veniva richiamato dagli interventi che mi
hanno preceduto, dell'esenzione per gli ambulanti dal 1° gennaio al 31 marzo 2021 dei
canoni. Per cui questo ci fa capire come siamo in una situazione ancora completamente
in divenire. Per cui anche l’applicazione di un metodo che di per sé è molto articolato,
come quello proposto dal Comune di Torino, che sicuramente ha fatto un lavoro
importante, impegnativo e molto attento nel valutare dei parametri - sono ben 16,
ricordiamolo - che potessero rimarcare in maniera più oggettiva possibile
(incomprensibile) del canone, però alla fine è difficile capire, al netto del fatto che
ovviamente l'occupazione giornaliera fa sì che se uno poi in qualche misura ritiene di
fare delle vacanze, uno è partito per motivi di salute o quant'altro, a occupare, non paga
e questo è un vantaggio. Quindi mi sembra che si tenderà tutto sommato ad andare nella
direzione opposta, forse, rispetto a quello della concessione come diceva il Consigliere
Russi. Ma questo va bene, perché può portare effettivamente una miglioria. Però ci
sono, appunto, degli elementi che secondo me non sono stati valutati con sufficiente
approfondimento, è già stato fatto riferimento da chi mi ha preceduto, dalla Consigliera
Grippo per esempio, al fatto che il Comune di Torino si avoca la necessità di non
applicare il frazionamento oltre alle 9 ore, per cui sappiamo che in certe fasce
periodiche, tipicamente nelle ore estive e il sabato - scusate, nel periodo estivo e il
sabato - è facile che ci sia un’occupazione che eccede le nove ore e non sembra corretto
che si debba pagare anche l’occupazione oltre la nona ora e non si possa fare un forfait
sulla giornata intera. Mi sembra, diciamo, un criterio anche piuttosto severo che applica
il Comune di Torino e probabilmente non in linea anche con la ratio della legge, che
tende invece a trovare dei motivi di alleggerimento effettivi. Oltre a questo abbiamo
anche chiesto in Commissione se era possibile valutare degli scenari concreti per
definire quali fossero le migliorie. Noi sappiamo, perché oggi c’è stato detto, che
dall'applicazione del Canone Unico, così come proposto, il Comune Torino si aspetta
una riduzione di quasi 2.000.000 del gettito, però non c'è stato chiarito a fronte di quale
gettito sia stato valutato, (incomprensibile) per l'anno 2020, che è un anno piuttosto
anomalo, ma sugli anni precedenti e quindi anche per avere una contezza di come
questo venga applicato e quanto vada ad incidere poi sulle singole casistiche. Quindi in
sostanza mi sembra che il principio sia assolutamente valido, è vero che questo è una un
Regolamento che va a migliorare dal punto di vista della semplificazione sulla
possibilità dell'occupazione il pagamento reale a fronte quindi anche di un minor gettito,
com’è stato detto, ma di una maggiore garanzia della liquidità che arriva. Anche sul
metodo del borsellino elettronico sappiamo che ci sono ancora da affinare alcune
procedure, perché è noto che il sistema non è ancora pienamente operativo, non sta
funzionando e quindi richiede degli aggiustamenti, perché al momento, nella giornata…
insomma, sono state già verificate delle situazioni in cui questo ha creato qualche
problema, però ribadisco nella sostanza ci sono ancora delle incertezze in merito al fatto
dell'effettivo sgravio che poi andrà a comportare in termini di canoni pagati. Su quello
credo sarà necessario avviare un monitoraggio abbastanza puntuale e riverificare nel
corso dell'anno a venire, che peraltro sarà un anno di nuovo particolare, già il fatto dello
sgravio concesso fino al 31 marzo lo rende anomalo, ma per avere poi degli elementi
più oggettivi su cui basare la valutazione, eventualmente sapendo se bisogna poi
ricorrere a dei correttivi. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
La ringrazio. Procedo con gli interventi. Ho la Consigliera Scanderebech. Prego.

SCANDEREBECH Federica
Grazie, Presidente. La discussione è stata intensa e proficua in questa settimana durante
le due Commissioni comunali e sono del parere che finalmente sta arrivando in Aula un
provvedimento molto sentito sulla Città e che assolutamente va condiviso e va
appoggiato. Quindi il mio voto sarà un voto convintamente favorevole. In questa sede
istituzionale però ci tengo a lasciare a verbale alcune considerazioni, considerazioni che
peraltro alcuni colleghi hanno già espresso, però voglio rimarcare, considerazioni che
sono state ampiamente espresse in Commissione. Ringraziamo l'Assessore per aver
rimandato di una settimana questa votazione, votazione che comunque, come ben
sappiamo, poteva essere benissimo svolta lo scorso lunedì se l’Assessore avesse
applicato l'articolo 35, comma 10 del nostro Regolamento comunale, invece purtroppo
ci siamo dovuti mettere nella situazione di dover affrontare questo tema al di fuori delle
sedi istituzionali, anche con una strumentalizzazione politica a dir poco deplorevole,
perché prendere in giro 24.000 famiglie torinesi dicendo che la Minoranza del Consiglio
Comunale voleva bloccare ed era contraria a questo provvedimento l’ho trovato
veramente svilente nel rapporto istituzionale e nel rispetto reciproco tra le forze di
questo Consiglio comunale, poiché chiedere l'approfondimento in una Commissione e
audire tutte le forze che personalmente erano rappresentative di questo provvedimento,
a parer mio era necessario. Perché era necessario? Perché rimangono delle perplessità,
pur sapendo che tutte le forze che sono intervenute rappresentative di questa realtà sono
tranquille e invece io rimango ancora con delle perplessità. Rimango con delle
perplessità sulla posizione dell’ANCI, perché mi auguro che l'emendamento che verrà a
stilare probabilmente ANCI non vada a influenzare in nessuna maniera in negativo
questo Regolamento che noi stiamo andando ad approvare. Rimane però in me una
preoccupazione di che cosa possa succedere se ANCI si pronuncia in una maniera
diversa durante quest'anno. Rimane in me una preoccupazione, una preoccupazione di
non aver capito fino alla fine se questo provvedimento vada a sgravare più possibile
questo sgravio che può essere applicato da una Legge nazionale. Quindi vorrei ben far
presente che stiamo trattando di una Legge nazionale, la Legge 160 e il nostro Comune
di Torino sta solo applicando una Legge nazionale, non sta facendo nulla di diverso,
straordinario che è stato inventato solo dal nostro Comune. Quindi per fortuna che la
Legge nazionale 160 è stata varata ed è stata sostenuta con enfasi da tutte le forze
politiche, praticamente; praticamente perché solo un pazzo non voterebbe uno sgravio.
Però questi 16 coefficienti che l'Amministrazione vuole applicare né, come diceva
prima la Consigliera addirittura Grippo, né sono stati fatti vedere a noi i vari moduli,
una comparazione di tabelle con cui si poteva prevedere uno sgravio ancora maggiore,
né tantomeno tale comparazione, se non una tabella preimpostata, preconfezionata è
stata fatta vedere alle associazioni di categoria, ai rappresentanti. La preoccupazione è
quella che si poteva avere uno sgravio ben maggiore, però questo Comune
probabilmente non l'ha voluto perseguire e quindi ci stiamo nascondendo dietro ad una
delibera preconfezionata che forse probabilmente poteva avere uno sgravio ancora
maggiore per queste 24.134 famiglia. Quindi questa è la mia preoccupazione perché ad
oggi ancora dei dubbi permangono. In più non possiamo citare il fatto che, ad esempio,
la Circoscrizione 8 abbia dato un parere condizionato al fatto che, purtroppo, questo
sistema informatico usato sia, ad oggi, ancora carente e deficitario, e sappiamo come nel
corso delle ultime, anche quest'ultima settimana abbiamo avuto, io personalmente,
diverse segnalazioni di quanto purtroppo sia attualmente ancora carente e deficitario.
Quindi queste preoccupazioni in me permangono, permangono seppur condivido
totalmente questa delibera, quindi voterò assolutamente favorevole con convinzione.
Detto ciò, concludo dicendo che mi è spiaciuto anche leggere un attacco personale che
mi è stato rivolto al di fuori delle aule istituzionali e credo che invece il dibattito debba
rimanere nelle aule istituzionali e qua voglio rispondere a questo attacco che ho avuto al
di fuori. Voglio rispondere con dei dati puntuali. In quasi cinque anni di mandato,
quest’Amministrazione, il Movimento 5 Stelle ha autorizzato l'insediamento di nuove
strutture commerciali per poco più di udite, udite, 118.000 metri quadrati, ossia quasi
cinque volte tanto rispetto a quanto fece l’ex Sindaco Fassino fermo a 25.000. Bene
questi sono dati, dati contenuti nelle delibere che quest’Amministrazione ha portato in
campo, quindi non mi si venga a raccontare che quest’Amministrazione, per quanto
concerne l'apertura di grandi supermercati e grandi discount, abbia mantenuto le
promesse della campagna elettorale. Sinceramente questo dato, 118.000 metri quadrati,
è un dato che va saputo ed è un dato col quale voglio rispondere alle provocazioni che
ho visto sulla mia persona al di fuori di questa sede istituzionale. Grazie, Presidente. Ho
terminato.

SICARI Francesco (Presidente)
Prego, Capogruppo Petrarulo.

PETRARULO Raffaele
Grazie, Presidente. La Consigliera Scanderebech ha fatto un inciso, che è quello che mi
ha preceduto ed è quello proprio della volontà di trovare in questo Regolamento
naturalmente la migliore condizione possibile per quelli che sono naturalmente gli
ambulanti, che non sono numeri irrilevanti. C’è stato un approfondimento, un
approfondimento in Commissione, anche perché sembrava che, se non si facesse lunedì
scorso, saltava tutto e non avremmo avuto sgravi, non avremmo avuto le riduzioni che
erano quelle che, con questa delibera che viene votata oggi, naturalmente avverranno
con i tempi che sono quelli canonici che sono dal 1° gennaio. Quindi, non è successo
nulla, anzi è successo quello che un giusto approfondimento… guardavo pocanzi
proprio i pareri delle otto Circoscrizioni, no, che sono importanti, perché proprio i
5 Stelle, la Presidente della Commissione, quindi del Decentramento, ha detto che sono
importanti (incomprensibile) e ho guardato proprio le votazioni che hanno fatto ai vari
Consigli. Non ce n’è uno uguale all’altro per fare capire. Dalla 1, la 2, la 3, la 4, la 5,
la 6, la 7, la 8, alcuni, senza fare nomi dei partiti, hanno votato contro, alcuni hanno
votato a favore, alcuni si sono astenuti. Quindi, sicuramente c’è stata una, non dico una
cattiva informazione, dico qualcosa che non ha fatto capire naturalmente ai Consiglieri
che sono sul territorio quali erano le importanze primarie degli ambulanti. Perché poi
dopo alla fin fine quello che conta - almeno io ho imparato, forse è una deformazione
professionale - non sono gli abbracci, sono i fatti e i fatti sono quelli che sono scritti,
sono i Regolamenti scritti. Infatti, quando - per fare un gioco di parole - sul
Regolamento che è allegato a questa delibera, che ho sottomano naturalmente, ma non è
che possiamo farlo vedere, perché è difficile con le sedute a distanza, io ero intervenuto
su quello che riguardava le occupazioni abusive. Spesso e volentieri sui nostri mercati
cittadini, io conosco molto bene i mercati della VI Circoscrizione: piazza Foroni, Porta
Palazzo sulla 7, via Porpora, anche quelli che sono giù a sud, Santa Rita e via
discorrendo, spesso e volentieri abbiamo delle occupazioni, chiamale abusive, chiamale
senza titolo, chiamale come vuoi, e naturalmente mi aveva un po' stupito, infatti, in quel
Regolamento che ho letto, quello che, l'articolo 2 per capirci, così andiamo un po’ nel
tecnico: Regolamento comunale disciplina del canone di concessione per l'occupazione
delle aree destinate al commercio su area pubblica, articolo 2, che sarebbe l’allegato 1
della delibera meccanografico 202002199/06, che dava la possibilità, nell'articolo 2
definiva quali erano le occupazioni abusive, naturalmente quelle senza preventiva
autorizzazione, ci mancherebbe se no andremo a (incomprensibile) e poi andava a
riprendere quello che è l'articolo 11 (che non c’è la pagina comunque) articolo 11, dove
si parla di sanzioni e indennità per occupazioni abusive, dove nel punto 3 viene
riportato: “nei casi di occupazione abusiva, l'organo accertatore intima al trasgressore,
nel processo verbale di contestazione della violazione, la cessazione immediata del fatto
illecito, la rimozione dell'occupazione indebita ed il ripristino dello stato dei luoghi; 4:
“in caso di inottemperanza all’ordine di rimozione entro i termini stabiliti
rispettivamente”. Allora, e qui feci una domanda molto precipua, che è questa: “quali
termini?”, perché il problema, come spesso avviene, è quello di, preventivamente, non
fare posizionare chi è abusivo all’interno di un mercato, ovvero chi è abusivo all'interno
di un mercato che non ha concessione in regola, naturalmente abbia l’accortezza di
essere allontanato immediatamente. Se cominciamo a fare il verbale, (incomprensibile)
10 giorni, gli aumentiamo la sanzione, che è quella del 50%, poi bisogna vedere se la
vanno a pagare, se la pagano e via discorrendo. Tutto questo, sappiamo benissimo che
in Italia chi nulla ha non paga niente, chi ha qualcosa ha sempre da perderci qualcosa,
quindi su questo è anche una cosa che poi dobbiamo andare poi a verificarla a capire
che cosa, che qui non è chi stiamo parlando del penale, stiamo parlando di sanzioni
amministrative. È come quelli che viaggiano, senza fare nomi, sulla linea 4,
collezionano un sacco di multe per mancato pagamento della linea tramviaria, ma non
ho mai visto nessuno di questi che avendo niente, possano poi incorrere in qualche
sanzione penale. Ci sarebbe l’insolvenza fraudolenta, ma questa non viene quasi mai
inapplicata. Questo è un reato penale, ci mancherebbe. E quindi ho detto, ma cerchiamo
anche di aiutare tutti gli ambulanti alimentari ed extralimentari andando quindi a far sì
che su questi mercati che sono di qualità, che hanno persone che stanno lavorando e non
di poco. Faccio una battuta all’Assessore Sacco che mi ascolta, che è questa: pensi il 24,
noi abbiamo gli ambulanti che sono aperti e quindi gli alimentari e abbiamo tutta quella
pretoria di extralimentari, poveri cristi, che non debbono essere posizionati sui mercati.
Anche questa è un’altra cosa che sicuramente grida vendetta, è lapalissiano, non ha un
senso specifico per quello che riguarda… l’assembramento non è che possiamo averlo il
23, il 22 e il 21. Ecco perché questa riduzione di canone, questo Regolamento con
un’effettiva, che mi vede in prima linea naturalmente, felice di averlo portato insieme,
naturalmente con tutto il lavoro fatto, egregio, anche dell’Assessore Sacco, perché su
questo nessuno glielo toglie, anzi, è una persona che stimo, ed è molto attenta, spesso e
volentieri non dice “armiamoci e partite”, ma è sul campo e lo fa veramente. Quindi
come il sottoscritto spesso e volentieri lo è. Però, di sicuro, a gennaio 2021 ci saranno
da fare delle piccole correzioni migliorative per gli ambulanti, perché sicuramente
questi importi dovrebbero e dovranno essere ridotti per quelli che sono, vuoi per gli
effetti pandemici, vuoi per la mancanza di utilizzazione, vuoi per quel che riguarda
soprattutto il settore non alimentare, extralimentare, scusatemi, vuoi per i mancati
introiti, gli introiti di alcuni. Quindi su questo mi vedrà in prima linea, anzi penso che
avevo quasi pronta, ma non l’ho fatta per non andare ad incidere su questo che è il
Regolamento, per non fare perdere tempo, è una mozione di accompagnamento, ma farò
poi una mozione specifica su questa, perché ho le idee ben chiare su quelli che sono gli
interessi giusti, legittimi e validati degli ambulanti, sia extralimentari, che non
alimentari, quindi sono interessi che vanno oltre il diritto di avere un riconoscimento
che viene dato a molte categorie, ma spesso e volentieri ce ne scordiamo oppure li
andiamo poi a frequentare o a dare le pacche sulle spalle quando siamo in periodo
elettorale. Io mi ricordo benissimo il mercato di piazza Foroni che fu, per anni ed anni,
un mercato in cui non venne fatta nessuna riqualificazione, poi ogni volta che c’erano
delle elezioni arrivavano - senza fare i colori politici, ma chi lo sa e mi sta ascoltando lo
sa benissimo - con le pacche sulle spalle e dicendo: “Non vi preoccupate che tutto verrà
fatto” e fu fatta la piazza dopo 15 anni. Quindi, per farvi capire cosa avvenne in certe
piazze. Quindi, anticipo - senza far perdere altro tempo - successivamente il voto
favorevole di Petrarulo, ovviamente della sua lista, che è inerente a questo discorso su
questa delibera, perché va approvata naturalmente e sarà approvata all'unanimità, cosa
che penso senza ombra di dubbio, anche perché tutti in Commissione hanno poi
specificato questo, con alcuni distinguo che erano quelli che poi seguivano alcune
associazioni di categoria, ma poi alla fine quello che hanno detto gli ambulanti - almeno
da me interpellati, senza entrare nel merito, ma che spaziano a 360 gradi - era quello che
passi questo benedetto Regolamento che ci aiuti nelle spese future (incomprensibile).
Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. I microfoni! Grazie. Consigliere Malanca, può disattivare il suo microfono?
Procediamo con gli interventi. Ho il Consigliere Fornari. Prego.

FORNARI Antonio
Grazie, Presidente. Finalmente oggi riusciamo a votare questa delibera che poteva
essere votata anche lunedì scorso, perché checché ne dicano gli altri colleghi, lunedì
scorso in III Commissione è stato fatto un ostruzionismo e non è stata mandata, liberata
per l’Aula questa delibera, senza motivazioni, perché poi nel merito oggi dicono tutti di
essere favorevoli e di voler votare questa delibera, ma lunedì scorso tutti quanti hanno
bloccato, partendo dalla Lega che era presente, a Forza Italia, al PD, tutti quanti i partiti
avevano bloccato questa delibera che oggi vogliono votare. E’ vero che si fa anche
riferimento alla Legge nazionale, ma quella Legge nazionale è stata voluta dall’attività
che è partita proprio dal territorio di Torino, dal Comune di Torino in primis,
dall’Assessore Sacco, dalla Sindaca Appendino, dalla Viceministro Castelli, che hanno
lavorato per anni finché, nel momento in cui, nel 2018, sono state vinte le elezioni, con
il Movimento 5 Stelle che è andato al Governo, finalmente si è data attuazione a quella
Legge, c’è stata la Legge in Parlamento, che ha poi permesso anche al Comune di
Torino di fare la Tassa Unica Giornaliera. Quindi è un lavoro di squadra che posso dire
del Movimento 5 Stelle, è una delle battaglie del Movimento 5 Stelle. È un impegno che
si era presa quest’Amministrazione quando si è candidata nel 2016 e finalmente oggi
possiamo dire di riuscire a portare a casa quest’importante successo. Se poi vogliamo
fare polemiche sempre sui centri commerciali, sui numeri, io vado a leggere i numeri di
chi nel 2016 prima era in un partito, poi nel 2016 si è candidata nel Partito Democratico
e, in quegli anni lì, ha votato migliaia di metri quadri di ASPI, cioè aree destinate a
commerciali, basta prendere l’elenco delle votazioni in Aula della Consigliera che
adesso è passata con Forza Italia, la Consigliera Scanderebech, che è passata con Forza
Italia; basta vedere l'elenco di tutti i voti che ha fatto negli anni precedenti: l'adozione
della Variante 311, corso Unione Sovietica, PRG, Palazzo del lavoro, Scalo Vallino, c'è
un elenco - che potete cercare facilmente - di tutte le delibere, il totale dei metri quadri è
241.878 metri quadri di commerciale votato. In più possiamo aggiungere altre delibere
che sono state votate sempre durante il mandato della Giunta Fassino, che però la
Consigliera Scanderebech non ha votato: Westinghouse, Continassa, altra Variante 267,
comunque un totale di metri quadri 309.354. Uno dice: “Eh, però
quest’Amministrazione anche ne ha votati tanti”, no, non ne ha votati tanti, perché in
proporzione si è fermata a 121.000 metri quadri, quindi un terzo rispetto a quanto è stato
votato, deliberato nel mandato della Giunta Fassino. Quindi, direi che anche su questo
punto, questo era anche un altro obiettivo del Movimento 5 Stelle, direi che per il
momento è stato ampiamente rispettato. E quindi voterò questa delibera convintamente;
finalmente si porta a casa quest’importante delibera e anche sul resto direi che
quest’Amministrazione ha sempre mantenuto la parola. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Procediamo con gli interventi. Ho il Consigliere Carretto. Prego, ne ha
facoltà.

CARRETTO Damiano
Ho ritirato l’intervento, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Okay. Prego Consigliere Curatella.

CURATELLA Cataldo
Grazie, Presidente. Io faccio un breve intervento, perché ho due domande per
l’Assessore Sacco in relazione a questa delibera. La prima cosa, vorrei capire il perché
ci si è voluti o meglio si è voluto complicare la vita agli operatori portando a 16 il
numero di parametri, quindi aumentando in modo considerevole il numero di parametri
(incomprensibile), anche perché uno degli obiettivi che aveva quest’Amministrazione
era semplificare e quindi, rispetto ad una Legge nazionale si va invece nell’ottica di
complicare e rendere anche un po’ difficoltoso comprendere per i singoli operatori quale
può essere, anche a livello di simulazione di stime, quale potrebbe essere il vantaggio.
Mi meraviglio che nelle Commissioni, in questa dove è discussa questa delibera, non sia
stata portata una simulazione per comprendere quali erano le variazioni che apportava
l’introduzione di questa tassa giornaliera. Quindi, la mia domanda è perché si arriva a
questa complicazione con 16 tariffe, rispetto alla Legge nazionale, rendendo complesso
per gli operatori procedere. Seconda domanda, che faccio all’Assessore sempre, io mi
chiedo: questa delibera aveva pareri delle Circoscrizioni che scadevano il 20 ottobre
2020, quindi stiamo parlando, siamo al 21 dicembre, i pareri alle Circoscrizioni sono
scaduti praticamente un mese fa. Richiesta pareri in data 20 ottobre, 30 giorni di parere,
quindi il 20 novembre, circa, scadevano i pareri, se ho fatto bene i conti. Si è fatta
parecchio polemica sul fatto che la Minoranza “brutta” ha voluto bloccare l’atto per una
settimana e quindi la domanda che faccio all’Assessore Sacco è: perché non ha fatto,
non ha richiesto, la settimana scorsa, l’applicazione dell’articolo 35, che dice
testualmente: “Qualora siano trascorsi 30 giorni dall'invio di una proposta di
deliberazione all'esame della Commissione consiliare permanente, senza che essa lo
abbia concluso, il Presidente del Consiglio comunale, previa comunicazione ai
Capigruppo (incomprensibile) può iscrivere all’Ordine del Giorno del Consiglio
comunale” e indica, sempre lo stesso articolo 35, che la Giunta, nella persona della
Sindaca, laddove - e questo è il comma 11 - laddove non sia stato concluso l’iter nelle
Commissioni, la Giunta può richiedere che la deliberazione vada direttamente in
Consiglio comunale. Questo lo dico perché, non più di qualche settimana fa, c'è stata la
stessa situazione che si è presentata per la Metro 2, dove la Minoranza aveva fatto le
domande, erano superati i 30 giorni e la Sindaca aveva richiesto di arrivare subito in
Consiglio. Quindi mi chiedo come mai non siano stati applicati, non è stata fatta questa
richiesta visto che, lo hanno detto pocanzi alcuni rappresentanti della Maggioranza, che
era fondamentale, sono stati fatti degli attacchi al di fuori delle istituzioni con post a
volte anche non accettabili, che si voleva bloccare il tutto, che quanto accaduto la
settimana scorsa avrebbe impedito l'attuazione di questa nuova tassazione,
l’introduzione della Tassa Giornaliera dal 1° gennaio, creando anche delle
problematiche nel senso che gli operatori si sono preoccupati - un argomento, una lotta
che è stata portata avanti da loro da sempre, prima ancora che iniziasse
quest’Amministrazione -, quindi mi chiedo come mai, visto che i pareri erano già
arrivati, erano passati molto più dei 30 giorni previsti dal nostro Regolamento del
Consiglio per arrivare in Giunta, visto che lo stesso Assessore, la stessa Maggioranza ha
sempre detto, ha detto durante quella Commissione, ma anche successivamente con post
su Facebook, dove è facile parlare con post su Facebook, che era fondamentale
approvarla la settimana scorsa per renderlo al 1° gennaio, mi chiedo il perché, avendo
gli strumenti per andare in votazione lo scorso lunedì, visto che erano trascorsi 30 giorni
e quindi c’era la possibilità di discutere in modo urgente, perché l’Assessore Sacco non
abbia attivato tali richieste, preferendo rimandare, lasciare che si montasse su una
polemica, che poteva essere facilmente risolta, data l’urgenza, con l’applicazione
dell’articolo. Se invece non si è voluto applicare quell’articolo perché si riteneva
opportuno ascoltare chi aveva fatto la richiesta di poter essere audito su questa tematica
nell’ultima Commissione che c’è stata qualche giorno fa, allora mi chiedo il perché si
sia montata la polemica, attaccando le Minoranze. Quindi o si voleva montare una
polemica, sfruttando un po’ il leitmotiv legato alla campagna elettorale in partenza,
oppure, se si voleva realmente ragionare sui temi dell’urgenza, gli strumenti c’erano.
Quindi mi chiedo il perché l’Assessore, in questo caso, non abbia voluto attuare gli
strumenti che aveva a sua disposizione, a sua discrezione, perché la Giunta decideva e
decide se, superati i 30 giorni, data l’urgenza, è necessario richiedere di andare in
Consiglio Comunale, anche se la Commissione non ha lasciato per il Consiglio, non ha
deliberato per il Consiglio, non ha inviato in Consiglio tale deliberazione, dato che è
una facoltà lasciata in carico alla Giunta nel caso di questo tipo di deliberazione. Quindi,
Presidente, le due domande che rivolgo all’Assessore Sacco sono: perché abbiamo
complicato la vita agli operatori, invece di andare in un’ottica di semplificazione; 2),
domanda numero due, il perché, vista l’urgenza, non si è utilizzato lo strumento che il
nostro Regolamento mette a disposizione della Giunta in questo caso, ma non solo della
Giunta, quando si tratta di altri atti, lasciando trascorrere questa settimana e far montare
delle polemiche che potevano essere risolte banalmente, sin dall’inizio, se c’era
l’urgenza. Se non era ritenuto urgente e si poteva aspettare una settimana, perché far
montare le polemiche e non dire semplicemente: “Vogliamo solo fare in modo di fare
gli approfondimenti opportuni”? Grazie, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Io al momento non ho ulteriori richieste di intervento. Allora, chiudiamo
con il fatto personale della Consigliera Scanderebech per un minuto e poi… No, un
attimo, Lavolta. Non vedo se ha scritto qualcosa. Perfetto, allora, Consigliera
Scanderebech ha un minuto e poi c’è la replica dell’Assessore Sacco. Prego,
Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Grazie, Presidente. Io sinceramente rifarei un nuovo invito all’Aula di abbassare i toni e
questa strumentalizzazione politica, perché ognuno di noi con responsabilità in
quest’Aula assume delle scelte e fa delle votazioni. Ricordo che lunedì 14 non c’è stato
proprio nessun ostruzionismo in Commissione, è stata fatta una richiesta di
approfondimento, tra l’altro riguardo anche ad una lettera arrivata dall’ANCI venerdì 11
su una delibera che sarebbe stata votata il lunedì 14, con un weekend di mezzo. Se
quello era ostruzionismo, non mi pare, era più che altro voglia di approfondire e
abbiamo ben motivato, tutte le Minoranze, il motivo per cui volevamo approfondire
quest’atto. Quindi io direi che bisogna solo considerare una cosa, se in Commissione
non esiste più la maggioranza di questo Consiglio Comunale perché non esiste più il
numero legale va solo, anziché negato, detto e va abbassato il tono generale. Se oggi
una serie di delibere non potranno essere votate, perché non avete i 21 Consiglieri
Comunali che sottoscrivono le mozioni di accorpamento degli emendamenti
ostruzionistici, di certo non è colpa delle Minoranze. Quindi io fossi in voi abbasserei i
toni e cercherei magari una collaborazione con le Minoranze che in questo momento…
è tanto utile a voi per mandare a compimento, alla fine, questo mandato. Grazie,
Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Adesso abbiamo la replica dell’Assessore Sacco, che ne ha facoltà per
10 minuti. Prego.

SACCO Alberto (Assessore)
Dieci minuti sono troppi. Allora, vabbè, iniziamo con il ringraziare tutti quelli che
hanno compreso bene lo spirito e il reale contenuto della delibera anche perché l’hanno
compreso perché partendo il Consigliere Petrarulo… è presente sul territorio, quindi
parlando con le persone si capisce bene che questo è un provvedimento molto atteso.
L’Assessore Ricca ha iniziato con noi, con me e Andrea Russi tutto il discorso sui
mercati, quindi sa benissimo a che cosa serve questo provvedimento e ringrazio tutti gli
altri che hanno espresso parere favorevole. Passiamo alle risposte tecniche che, ci tengo
solo a precisare, ridò per l’ennesima volta, io e Mangiardi. Adesso Mangiardi non è
collegato, ma le ridiamo. Allora questa storia dei 16 criteri che complicherebbero, come
ha detto qualcuno di voi, il lavoro, la vita ai poveri ambulanti, come abbiamo già
spiegato, non sono niente di nuovo, sono così da 10 anni almeno e io in cinque anni che
sono qua nessuno è mai venuto a dirmi: “Ma perché utilizzi questi criteri per la
divisione dei mercati?”. Forse non è stato compreso cosa sono questi criteri. Vuol dire
che se tu hai un banco in un determinato mercato paghi una certa cifra, se ce l’hai in un
altro mercato paghi una cifra diversa. Se volete tecnicamente ci sono cinque categorie di
strade e quattro fasce previste dall’attuale regolamento COSAP che abbiamo utilizzato
per questo. Ci sono le tre tariffe TARI che ha approvato il Consiglio Comunale, quindi
io non so veramente di che cosa stiamo parlando. Sembra che improvvisamente
Mangiardi, Sacco, Virano si siano svegliati e abbiano messo delle nuove regole. Ma io
non so, ve l’abbiamo già spiegato, ma lo rispieghiamo. Metodo di versamento. Abbiamo
detto, è un metodo innovativo, nuovo, quant’altro. Abbiamo spiegato anche in
Consiglio, anche in Commissione, ma l’ho spiegato ancora sabato, perché purtroppo
qualcuno sta continuando a fare una cattiva informazione, ci sono già dei metodi di
pagamento che non hanno costi di volta in volta, banalmente il più comune è quello che
si chiama Satispay che molti hanno e che è diffusissimo a Torino anche perché, per chi
non lo sapesse, è nato a Torino, è una start-up di Torino. Stiamo lavorando. Io quello
che ho suggerito a tutti i mercati, che hanno capito molto bene, devo dire più anche di
alcuni interventi sentiti oggi, è che basta andare in un istituto di credito, fargli presente
qual è la situazione e magari se tutte le associazioni si mettono insieme sicuramente
otterranno lo sgravio di questa commissione, perché come giustamente detto, è un
settore molto importante. Stiamo comunque per mettere il borsellino elettronico che ci è
chiesto da diversi ambulanti. Però, ripeto, anche qua ho sentito un po’ di inesattezze.
Questa è veramente una cosa innovativa, mi dispiace, ma è così, perché, lo ripeto anche
perché anche qua ho letto alcune inesattezze, non è che la normativa nazionale introduce
la tassa giornaliera, introduce il canone unico COSAP più TARI, Tassa Giornaliera non
c’è scritto. Noi, grazie al canone unico siamo riusciti, non per merito mio, per carità, ma
grazie agli Uffici, ad applicare, grazie al lavoro con le associazioni, a trovare un modo
di fare la tariffa giornaliera che è un altro film. Quindi non è vero che non è nulla di
straordinario. Se mi trovate un altro Comune che fa quello, perché a noi stanno
telefonando per chiederci com’è fatto, da ultimo il Comune di Venaria, giusto per la
telefonata di stamattina e lo sa chi mi ha cercato. Quindi, sì, in questo momento è
qualcosa di straordinario, poi tutti si adatteranno, però è giusto riconoscere a chi ha fatto
questo lavoro, che, come è stato detto, è stato un obiettivo, era un obiettivo, un grande
risultato, perché se certamente non raccoglierà il 100% dei consensi, come niente
raccoglie giustamente, ma sicuramente è una cosa molto… è un provvedimento molto
atteso perché ha una serie infinita di vantaggi ancora sui costi; a parte l’affermazione
apodittica, che va sempre bene, è anche utilissimo per portare voti, si poteva dare un
maggiore sgravio, non discuto, si poteva anche darlo gratis e sicuramente avremmo
avuto maggiore successo, anzi sarebbe stato anche molto più semplice, perché
eliminavamo tutti i problemi di questo software che siamo la prima città italiana ad
utilizzare. Lo sgravio è dato in funzione del Bilancio della Città di Torino; io eviterei di
commentare di nuovo il Bilancio della Città di Torino e le note polemiche che da cinque
anni ci accompagnano. Sono state fatte riunioni, si è parlato con gli Uffici del bilancio e
si è trovata la cifra, l’importo giusto per essere sostenibile dal nostro Bilancio, che
indicativamente, come ha detto qualcuno di voi, fa circa due milioni in meno. Quindi
saranno almeno un risparmio, basta sapere quanto si paga, più o meno del 30%, come
abbiamo già spiegato in Commissione. Questo prende riferimento 47 settimane, che
vuol dire che se tu posi invece di 47, 35 settimane, che poi è il minimo, hai uno sgravio
notevolmente superiore, quindi l’importo, il vantaggio per gli ambulanti, che sono,
scusatemi, belli, intelligenti e sanno fare bene i loro calcoli, lo sanno bene che se posano
meno, se fa brutto tempo, se decidono di gestire diversamente la loro attività, avranno
un grande risparmio, a prescindere dal vantaggio, ripeto non quantificabile in termini
economici per il singolo operatore, ma quantificabile dal punto di vista sostanziale, del
fatto che tu paghi ogni giorno 10, 15, 20 euro. Quindi, come ti dicono gli ambulanti sui
mercati, quasi non ti accorgi di pagare. Quindi questi sono i grandi vantaggi. Ultimo…,
anzi penultima osservazione, ripeto ancora, perché Mangiardi l’ha detto l’altra volta,
l’ha spiegato al bravissimo e preparatissimo Presidente Johnny Iorio, c’è un articolo
che, sempre del Regolamento, basta leggerlo, articolo 6, paragrafo 16: “Qualora in
relazione all’orario effettivo della messa in disponibilità dell’area o spazio pubblico la
durata complessiva dell’occupazione sia inferiore alle ore 9, la tariffa è applicata
frazionata per ore”, quindi è già spiegato il problema della tariffazione. Ha già spiegato
anche a Johnny Iorio, che evidentemente non sapeva perché non può sapere tutto,
poverino, che l’orario in realtà parte da prima e dopo, perché c’è un certo tempo in cui
tu devi preparare il banco perché - lo spiego per chi magari non è tanto pratico di
mercati - il banco non viene calato così com’è dal camioncino, ma devi montarlo,
montare le cose sopra e richiede un certo tempo e non viene neanche smontato così e
trasferito in 30 secondi, ma deve essere montato, e quindi anche questo richiede un certo
tempo. Quindi il periodo che tu vai a occupare quel banco è sempre piuttosto
consistente, perché c’è un’ora, un’ora e mezza prima e un’ora, un’ora e mezza dopo,
quando facciamo le ordinanze lo vedete.
Ultimo punto che trovo veramente il più divertente di tutti è quello sul fatto che io non
avrei chiesto l’applicazione dell’articolo 35 l’altro lunedì. Ma io non l’ho chiesto per
rispetto nei confronti dei Consiglieri Comunali. Ho spiegato ai Consiglieri Comunali
che ho trovato un po’ curioso, diciamo così, il fatto che le associazioni…,
un’associazione sindacale che avevo incontrato più volte - ma non inventandomelo, con
firma del fatto che l’avevo incontrata nella Commissione Tecnica, l’avevo rincontrata
dopo, mi telefonava, mi scriveva messaggi, come fanno peraltro tutti per le loro
necessità -, non mi avesse mai detto nulla sulla propria contrarietà su questo
Regolamento e trovavo un po’ curioso che il giorno della Commissione o il giorno
prima mandasse una lettera e ho spiegato ai Consiglieri che in realtà il tema era stato
approfondito. I Consiglieri che hanno fatto le opposizioni, sappiamo chi sono, hanno
detto: “No, noi vogliamo capire, vogliamo capire di più, vogliamo incontrare le
associazioni per capire perché, perché probabilmente le cose non sono andate come
diceva l’Assessore Sacco” e io ho detto: “Non c’è problema. So benissimo che posso
usare quell’articolo, ma per rispetto del Consiglio Comunale non l’ho voluto applicare”
e adesso è due volte già che mi dite: “Eh, ma potevi mandarla in Consiglio Comunale
l’altra settimana”. Vi chiedo scusa, lo ripeto, l’altra volta l’ho fatto come battuta e
credevo fosse stata compresa, ma evidentemente era troppo, io ho fatto questa richiesta
perché, secondo me, era giusto che i Consiglieri Comunali incontrassero anche i
sindacati, benché io li avessi già incontrati più volte. Però, se poi questa cosa qua fa sì
che io ho sbagliato perché dovevo fregarmene, scusatemi, del fatto che mi faceva
piacere che foste tutti coinvolti, vi richiedo di nuovo scusa. Io ho sempre rispetto nei
confronti del Consiglio Comunale anche su una delibera assolutamente così importante.
Ritardo, ultima risposta che do sul ritardo, sul perché l’abbiamo fatto soltanto così in là
nel tempo dopo… dal 20 novembre, purtroppo anche qua, ma l’abbiamo già detto, ci
sono delle cose tecniche, c’era la necessità di una variazione di Bilancio per la minore
entrata e quindi abbiamo dovuto aspettare quel termine lì. Poi c’erano altre
Commissioni e per quello siamo arrivati a quel punto. Okay. Grazie a tutti e spero che
votiate secondo un po’ quello che è stato chiesto da tutti gli operatori, non da tutti, da
quasi tutti gli operatori di mercato. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei, Assessore Sacco. Quindi procediamo adesso… prima ancora di arrivare
alle dichiarazioni di voto, ci sono i quattro emendamenti presentati dalla Giunta che
vanno ovviamente posti, messi quindi in votazione; sono stati anche anticipati durante
l’illustrazione dall’Assessore Sacco.

SICARI Francesco (Presidente)
Se per tutti va bene, io procederei con il primo emendamento e quindi verifico se ci
sono interventi in merito al primo emendamento presentato dalla Giunta. Non vedo
richieste di intervento. Allora possiamo procedere con la votazione del primo
emendamento presentato dalla Giunta. Lascio la parola al Vicesegretario Generale per la
votazione tramite appello nominale. Grazie.

FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale)
(Votazione per appello nominale).
Presidente, 26 favorevoli.

SICARI Francesco (Presidente)
La ringrazio. Quindi, con 26 Consiglieri votanti e 26 voti a favore, il Consiglio approva
l’emendamento numero 1 presentato dalla Giunta.

SICARI Francesco (Presidente)
Se al Consiglio va bene, procederei col dare lo stesso esito all’emendamento numero 2.
Non rilevo contrarietà, quindi viene dato stesso esito all’emendamento numero 2.

SICARI Francesco (Presidente)
Propongo stesso esito per l’emendamento numero 3, sempre presentato dalla Giunta.
Stesso esito concesso.

SICARI Francesco (Presidente)
Procediamo con la proposta di stesso esito per l’emendamento numero 4, sempre
presentato dalla Giunta. Anche in questo caso non rilevo contrarietà, quindi viene
concesso lo stesso esito all’emendamento numero 4.

SICARI Francesco (Presidente)
Veniamo ora alle dichiarazioni di voto da parte dei Gruppi Consiliari per le quali si è già
segnata la Consigliera Grippo. Prego, ne ha facoltà.

GRIPPO Maria Grazia
Io la ringrazio, Presidente. Pensavo che l’ultimo intervento dell’Assessore Sacco
conferma come il Regolamento che oggi arriva in Aula sconti una gestazione opaca e
inutilmente nervosa dell’iter di approvazione, due caratteristiche che mal si conciliano
con la prospettiva di cambiamento epocale narrata nei giorni scorsi dall’Assessore
medesimo. Trovo giusto ricordare, anche se è già stato fatto nel corso degli altri
interventi che la scorsa settimana, a ridosso della prima analisi, la prima, Presidente,
svolta dalle Commissioni competenti sul testo del Regolamento, Anva-Confesercenti
aveva, in modo legittimo, deciso di mettere al corrente le Consigliere e i Consiglieri di
quanto accaduto durante il percorso di presentazione del provvedimento alle categorie.
Lo aveva fatto attraverso una lettera dove lamentava una scarsa trasparenza
nell’applicazione delle norme nazionali per determinare le nuove tariffe - e altrimenti
l’Assessore oggi non avrebbe dovuto precisare - e lamentava una altrettanto scarsa
disponibilità da parte dell’Amministrazione a concertare le misure che, è bene
precisarlo, sono sostanzialmente due e distinte: c’è il Canone Unico TARI COSAP e c’è
l’introduzione della modalità di pagamento giornaliera, ciascuna con le sue
considerazioni di merito. La lettera di Confesercenti aveva indotto la Minoranza prima a
chiedere, poi a pretendere un supplemento d’istruttoria in Commissione, cosa che ha
contrariato l’Assessore e la sua Maggioranza i quali evidentemente avevano promesso a
non si sa bene chi che il provvedimento sarebbe passato al primo colpo, cotto al mattino
e mangiato al pomeriggio. Mi scuso, Presidente, davvero, se ci siamo presi la libertà di
pensare prima di agire, invece di affidarci senza rete, cioè di buttarci a pesce nelle
sapienti mani dell’Assessore. Mi scuso anche perché l’aver disturbato il manovratore,
chiamando in audizione tutte le sigle che in questa Città rappresentano l’ambulantato,
non è servito un granché a superare le criticità tecniche espresse da alcune delle
controparti e da noi qui oggi ricordate, ma almeno è servito a capire che cosa ci si
chiede di votare oggi, e mi creda, non è che ci sia troppo da festeggiare. Certo, per
quanto riguarda il metodo di tassazione giornaliera si ravvisa un vantaggio per le casse
comunali e sembra che in generale questo metta d’accordo tutti i rappresentanti degli
operatori, nonostante presupponga l’abituarsi ad una modalità di pagamento del tutto
nuova, su una piattaforma che peraltro nelle scorse settimane ha funzionato bene, ma
non benissimo e qui finisce il bicchiere mezzo pieno. Per il resto dobbiamo, purtroppo,
registrare come questa rivoluzione tariffaria, che incendia l’animo del nostro Assessore
Sacco, abbia fatto perdere d’importanza i numerosi effetti collaterali cui si andrà
incontro. L’abbiamo sentito ancora oggi, ma non è la prima volta, che con il piglio da
salvatore del popolo, primo e unico Assessore in Italia ad agire nel solco della Legge
160/2019, Sacco, attraverso le sue parole, ma soprattutto attraverso le omissioni, ci
invita indirettamente alla rilettura dei classici, lasciandoci intendere che, anche nel suo
caso, come in casi più noti, la rivoluzione non sarà un pranzo di gala. Ma noi,
Presidente, che siamo più terra terra avremmo comunque voluto sentir parlare di alcune
questioni più operative, avremmo voluto sentirne parlare prima di oggi, Presidente, e
sono quelle questioni che ho cercato di sintetizzare nel corso della discussione generale
e che sono state riprese da molti Colleghi e Colleghe come me. Quindi l’insieme delle
criticità che sono state fin qui nascoste sotto il tappeto dalla Giunta, insieme con questo
iperattivismo e questa tendenza all’esposizione di un Assessore che ci dice: “Saremo la
prima città italiana a sfruttare il Canone Unico per arrivare alla tassa giornaliera”, va
beh, a noi destano più di una preoccupazione, ma destano più di una preoccupazione,
per tutte le parti in causa: per il Comune, ma anche per gli ambulanti, compresi quelli
che nei giorni scorsi si sono agitati in un modo piuttosto composto per essere sicuri di
avere l’uovo oggi, probabilmente perché sapevano che con quest’Amministrazione non
c’era nessuna gallina su cui ragionare domani. Ed è un po’ questa, Presidente, e mi
avvio alla conclusione, la situazione in cui avete messo anche noi Consiglieri oggi, dopo
averci detto che senza via libera al Regolamento il Comune da gennaio si troverebbe
nell’impossibilità di procedere a qualsivoglia discussione. Ecco perché, Presidente,
voteremo favorevolmente, ma con una profonda riserva, una riserva di merito e una
riserva di metodo, convinti che i nodi verranno al pettine ben prima che si spenga l’eco
di questo entusiasmo senza precedenti sbandierato dall’Amministrazione. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Adesso ho il Consigliere Curatella per il Gruppo Misto, prego.

CURATELLA Cataldo
Sì, grazie Presidente. Io ringrazio l’Assessore per aver chiarito, nel senso che non ha
nulla da scusarsi per il fatto di aver voluto dare la possibilità ai Consiglieri di
approfondire e quindi non utilizzare l’articolo 35 che è sua facoltà se utilizzare o meno.
Infatti, il ragionamento era: se è stata quella la scelta fatta dall’Assessore per un
approfondimento - e lo ringrazio per questo -, allora bisognava evitare, ma non è
l’Assessore che l’ha fatto, di montare tutta una serie di polemiche sui social con gli
operatori che ovviamente si sono agitati leggendo di una Minoranza che voleva bloccare
completamente questo iter, perché è questo che è successo; se c’era questa volontà di
voler approfondire dando la possibilità in questa settimana di fare delle audizioni,
sentire ulteriormente, risolvere eventuali dubbi, poi su quello che è successo dopo…
l’ho trovato abbastanza poco istituzionale come polemiche, attacchi anche molto
personali che sono susseguiti a quella situazione.
Per quanto riguarda questa delibera, da anni un po’ se ne discuteva, avevamo fatto
diverse Commissioni anche qualche anno fa, quando ero ancora Presidente della Smart
City in associazione alla “spunta”, il nuovo sistema digitale, il semplificare la vita anche
agli operatori della Polizia Municipale per poter rapidamente verificare le situazioni
mercatali, per poter comprendere se c’erano delle situazioni un po’ grigie in relazione a
chi si spostava tra i vari mercati e poter definire una tassa giornaliera, aiutata da un
sistema informatizzato, per cercare di migliorare la vita sia dal punto di vista degli
operatori - dal punto di vista economico, riduzione un po’ di quello che pagano,
pagando in funzione dell’effettivo utilizzo delle singole piazzole - e anche poi
semplificare la vita dal punto di vista degli Uffici.
Certamente questo lo riteniamo un primo passo, questa delibera che va ad introdurre
questo tipo di nuova tariffazione, speriamo che sia un primo passo per poter aprire
eventuali discussioni e anche andare a rivedere…, sono anni che ci sono questi 16
parametri - diceva l’Assessore -, d’accordo, ma già un anno fa nel DUP, se ricordo
bene, si era un po’ discusso di: cominciamo a ridiscutere un po’ l’attribuzione dei
parametri, andiamoli un po’ a ridefinire come… se devono ancora rimanere, se è
necessario un po’ rivederli e semplificarli; era uno degli obiettivi che ci si era dati. Noi
quindi, considerando un primo passo positivo questa delibera, come Gruppo Misto
voteremo a favore della deliberazione. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Ci sono ulteriori richieste di intervento sulle dichiarazioni di voto? Non
vedo alcuna richiesta di intervento, allora non essendoci ulteriori richieste sulle
dichiarazioni di voto, possiamo procedere con la votazione della deliberazione così
come emendata. Lascio, quindi, la parola al Vicesegretario Generale per procedere con
appello nominale. Prego.

FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale)
(Votazione per appello nominale).

LUBATTI Claudio
Presidente, ho avuto un problema con l’audio non sono riuscito a votare a favore, l’ho
scritto in chat però, se può considerarlo valido come voto, grazie.

FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale)
40, Presidente 40.

SICARI Francesco (Presidente)
40, allora con 40 Consiglieri votanti e 40 voti a favore, il Consiglio Comunale approva
la deliberazione.

SICARI Francesco (Presidente)
Darei lo stesso esito per l’immediata eseguibilità dell’atto. Non rilevo contrarietà e
viene allora concesso lo stesso esito per quanto riguarda l’immediata eseguibilità
dell’atto.
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