| Interventi |
| SICARI Francesco (Presidente) Proposta di deliberazione n. mecc. 202002199/016, presentata dagli Assessori Sacco e Rolando che ha come oggetto: “Regolamento disciplina del canone di concessione per l’occupazione delle aree destinate al commercio su area pubblica. Approvazione.” SICARI Francesco (Presidente) Anticipo che sono stati presentati quattro emendamenti dalla Giunta. Lascio quindi ora la parola all’Assessore Sacco per l’illustrazione del provvedimento. SACCO Alberto (Assessore) Sì, buongiorno. Buongiorno a tutti. Questa è una delibera molto importante, già discussa e presentata in Commissione, discussa anche con le categorie. Siamo la prima città italiana che introduce quella che viene chiamata Tassa Giornaliera per i Mercati. Allora, solo per spiegare rapidamente. In passato gli operatori di mercato dovevano corrispondere un canone annuale, sia che andavano, sia che non andavano a posare il loro banco. Quindi, banalmente, se pioveva cento giorni l’anno comunque avrebbero dovuto pagare tutto quello che era previsto dal loro importo annuale. Erano cifre date in base a dov’era posizionato il mercato, all'ampiezza del posto occupato, quindi erano importi certamente molto importanti: 5, 6, 7, 10.000 euro all’anno. Ecco, grazie alla riforma che è stata fatta dal Governo, poco tempo fa, sono stati unificati i due canoni, perché l'importo pagato dagli ambulanti era dato, come sapete, da una parte dovuta per il canone COSAP e una parte dovuta per la Tassa Raccolta Rifiuti. Adesso questo è stato unificato nel canone unico e noi grazie veramente al lavoro egregio fatto dai miei Uffici e dalle Commissioni Mercato, con la collaborazione assolutamente delle associazioni sindacali, abbiamo stabilito, con questo Regolamento che vi chiediamo di andare a votare oggi, la possibilità per i singoli operatori di mercato di pagare soltanto i giorni in cui decidono di posare. Questa è assolutamente una rivoluzione che, permettetemi di dire, è resa possibile da un lavoro iniziato anni fa, perché noi possiamo essere la prima città a fare questo canone unico, tassa unica, tassa giornaliera, perché anni fa è partita una profonda riforma del settore dei mercati che ha portato alla digitalizzazione della raccolta dei dati e vuol dire che, mentre una volta c'erano fisicamente i vigili che giravano per il mercato, segnavano sui fogli la presenza o meno di un ambulante e controllavano se quel posto corrispondesse a quell’ambulante, la regolarità della licenza e quant'altro, anni fa abbiamo deciso di informatizzare tutta questa procedura, e devo ringraziare di questo l'attuale Ministro Pisano e l'Assessore Pironti che ha poi portato a termine tutto il progetto, e grazie a questa importante riforma adesso i vigili passano sui mercati con un tablet e riescono immediatamente a capire se è corretta la persona che sta lì al posto occupato e con questo, raccogliendo questo dato in automatico non hanno più bisogno poi, ritornando in ufficio, di fare tutto un ricaricamento dei dati. Ecco, la tassa unica si può fare proprio perché insieme a questo sistema che ho descritto adesso, che è stato utilizzato prima per gli spuntisti, sarà anche molto semplice - anzi, possiamo usare il presente perché è già utilizzato le domeniche e appunto è già utilizzato dagli spuntisti - l'operatore di mercato può pagare immediatamente l'importo dovuto che è un importo molto più basso di prima, vuoi perché paga un singolo giorno, vuoi perché siamo stati, come indicato dal Governo, il 30% più bassi rispetto all'indicazione di quanto previsto, di quanto devono pagare gli spuntisti e vuoi perché, appunto, come detto, non devono più pagare 10.000 euro, 5.000 euro in singole rate, ma devono pagare una cifra molto minore perché giorno per giorno. La delibera, di fatto, è una modifica del Regolamento, anzi, è proprio un nuovo Regolamento. I quattro emendamenti, Presidente, io brevemente li descriverei. I quattro emendamenti li descriverei. (Incomprensibile) ai pareri delle Circoscrizioni, che sono stati ovviamente tutti positivi e hanno fatto alcune osservazioni, sono stati recepiti nella delibera che vi chiediamo di votare oggi. Poi c'è stato il parere favorevole delle risorse finanziarie, perché c'è una minore entrata, che può essere quantificata all'euro, ma è indicativa, ma è volontà della Giunta cercare di aiutare il piccolo commercio. Altro emendamento invece riguarda il fatto che per il primo trimestre ci fossero dei problemi, visto che, ripeto, è un sistema completamente innovativo, che devo dire sta funzionando, ma chiaramente cambierà il volume, il volume di atti che deve andare ad elaborare e quindi possono esserci dei problemi, allora nel primo trimestre abbiamo pensato di escludere lo stato di morosità se c'è qualche problema nel calcolo delle presenze. Ora, questa è la delibera che, ripeto, è stata presentata in due Commissioni e in più incontri con gli ambulanti. Io mi fermerei qua e vi ringrazio. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei, Assessore Sacco. Come ho avuto modo di anticipare nella chat, si è prenotato per intervenire il Capogruppo Ricca al quale lascio la parola. Prego. RICCA Fabrizio Grazie, Presidente. Intervengo con grande soddisfazione, perché era il 27 luglio del 2015 quando il Consiglio comunale di Torino approvava una mozione di accompagnamento all’allora bilancio che prevedeva appunto l’impegno a quella Amministrazione comunale di effettuare quello che poi oggi stiamo deliberando, ovvero creare una tassa unica giornaliera e dare la possibilità agli operatori dei mercati di pagare solamente al momento in cui vanno a montare. Ordine del giorno ripreso all'inizio di questa Consiliatura con le firme mia, del Presidente Russi e del Presidente Mensio, che riprendeva esattamente le stesse e identiche impegnative di quella scorsa mozione e oggi finalmente andiamo ad approvare una tassa unica, quello che ci chiedono ormai praticamente in tutti mercati, una tassa unica giornaliera che dia la possibilità di poter essere, anche il Comune di Torino, fare un passo avanti e dare la possibilità di avere un’equità, ovvero di pagare solamente quando si monta. Io per questo ringrazio l'Assessore Sacco per il lavoro che ha fatto, il Presidente Russi per come siamo arrivati fino ad oggi ed è con grande soddisfazione che posso annunciare il mio voto favorevole e quello del Gruppo della Lega a questo provvedimento, augurandoci che questa iniziativa possa essere anche sponsorizzata, in questo poi saremo di supporto all'Amministrazione comunale, anche in tutte, almeno nelle altre realtà dell'Area Metropolitana di Torino. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei, Capogruppo Ricca. Ora ho la Consigliera Grippo. Prego. GRIPPO Maria Grazia Grazie, Presidente. Non vorrei guastare il clima di festa, ma mi corre l'obbligo di lasciare a verbale alcune questioni di merito su cui nessuna risposta, o perlomeno nessuna convincente, è arrivata dalla Giunta e degli Uffici durante le sedute di Commissione, totale due, convocate per analizzare un Regolamento da cui si attende, per i mercati e i loro operatori, un cambiamento che l'Assessore, non solo Sacco, mi pare di capire, non ha esitato a definire epocale. La prima questione riguarda la precisa previsione della Legge nazionale in base alla quale i Comuni sono chiamati ad applicare le tariffe frazionate per ore in relazione all'orario effettivo svolto dall’ambulante fino a un massimo di nove ore. Il Regolamento di Torino non lo prevede e applica l’intera tariffa giornaliera. Perché, Assessore? Perché nella determinazione delle tariffe si è scelto di prevedere un numero di variabili di gran lunga superiore a quelle contenute nella legge 160, cui invece noi dovremmo dare attuazione? La pluralità di criteri applicati da questa Giunta è tale da sortire, a parte una gran confusione, che abbiamo potuto registrare nei giorni scorsi, anche un unico effetto che è quello di neutralizzare una significativa percentuale di sgravi, altrimenti contemplati dal Legislatore nazionale, e lei non lo ha spiegato perché questo è avvenuto, Assessore. Non una parola ha speso sulle circostanze in cui il nuovo metodo di versamento richiederà di pagare, oltre ad una certa cifra, anche una commissione che, seppure piccola, moltiplicata per il numero dei giorni e dei posteggi alla fine genererà un costo, un costo che gli ambulanti dovranno scalare dagli sconti che lei ha definito significativi che il nuovo sistema tariffario garantisce. E a proposito di sconti è bene che rimanga a verbale come non sia stato possibile né per noi Consiglieri, né per le sigle sindacali, analizzare una significativa casistica di simulazioni che ci mettesse nelle condizioni di comparare il prima con il dopo. A grandi linee, lei oggi lo ha ribadito, abbiamo capito che con il nuovo canone gli ambulanti andranno a risparmiare, ma altrettanto è risultato chiaro che aveva ragione Confesercenti quando ci spiegava che la scelta del Comune di personalizzare i dettami della Legge nazionale comporteranno un risparmio minore per gli operatori di quello che si poteva concedere. Quindi, Assessore, Presidente, colleghi, questo non è il trattamento di maggior favore previsto dalla normativa nazionale, ma è l'equivalente atteso dal recupero di efficienza in termini di riscossione e sono due questioni ben diverse. E tanto per rimanere sul tema dell'efficienza e delle sue ricadute viene da chiedersi e oggi io glielo chiedo, che cosa succederà del canone unico ora che il Decreto Ristori ha sospeso TOSAP e COSAP fino a marzo del ‘21 e con la prospettiva che a gennaio passi la proposta di proroga fino a giugno del medesimo provvedimento. Mi chiedo: si compone oggi per scomporre domani? Esiste già un piano di azione o un piano b? Io lo chiedo perché rischiamo di produrre un primato negativo dal quale sarà complicato, Assessore, tornare indietro e che probabilmente ricadrà su chi verrà dopo di lei. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Procedo con l’intervento del Presidente Russi. Prego. RUSSI Andrea Grazie, Presidente. Mi sente? SICARI Francesco (Presidente) Sì la sento bene. RUSSI Andrea Perfetto, grazie. Grazie, Presidente. Noi abbiamo più volte definito in questo mandato amministrativo, ma da sempre, i mercati rionali come il cuore pulsante dei nostri quartieri, lo abbiamo fatto in questi anni soprattutto con decine di iniziative per sostenerli. Siamo partiti dall’inizio del nostro mandato sospendendo i bandi Bolkestein, cosa che poi ha consentito di guadagnare quel tempo con cui anche il Governo poi è arrivato a sostenere quest’iniziativa e a sospendere poi le iniziative a livello nazionale. Abbiamo ridotto il 10% della TARI per gli ambulanti alimentari e del 5% per cento per gli ambulanti non alimentari, andando a caricare questo tributo sui supermercati con superficie superiore ai 250 metri quadrati. Abbiamo predisposto il nuovo (incomprensibile) per quei mercati, abbiamo previsto il mercato del Villaretto da poco, abbiamo sostenuto i mercati in periodo Covid, essendo una delle poche città a crederci e a tenerli aperti. Abbiamo scelto di utilizzare una parte dei fondi del bando aperto per riqualificare alcuni mercati cittadini, in particolar modo mi viene in mente via Chiesa della Salute, via Cesare Pavese, Porta Palazzo, le Vallette. Abbiamo raggiunto importanti risultati per quanto riguarda il contrasto all'abusivismo grazie alla collaborazione della Polizia municipale, ma ecco, dopo questi risultati questa è un'altra promessa mantenuta, uno dei punti principali del programma elettorale con cui ci siamo presentati nel 2016 e soprattutto un risultato atteso da anni, tanto che appunto sono state presentate diverse raccolte firme, mi viene in mente quella della del mercato Vigliani, ad esempio, ecco è uno di quelli più in sofferenza a causa dei lavori della Metro 1, che per fortuna finiranno nella primavera del 2021. La tassa giornaliera consente un duplice vantaggio, perché l'ambulante paga soltanto se piazza il suo banco, mentre il Comune ha un ritorno immediato perché incassa subito il tributo e, inoltre, con questo presupposto renderà praticamente inutile fare, mantenere la propria attività in spunta, converrà fare una concessione. Quindi io spero e mi auguro che ci saranno anche più concessionari che sceglieranno di prendere il suolo pubblico della Città di Torino per piazzare il loro banco. In questi anni il nostro impegno per questo risultato è stato massimo, tanto che appunto ho firmato e sostenuto tutti gli atti in sostegno della tassa giornaliera, ha fatto bene a ricordarlo anche il Consigliere Ricca. Io ho sostenuto con forza quell’atto e sono contento che sia stato portato avanti. Grazie a questi atti sono partite le sperimentazioni in Santa Giulia, Cincinnato; è stato creato l'applicativo Merc@TO con cui si è iniziato a verificare se poteva funzionare, che sarà poi quello utilizzato per questa misura che stiamo portando avanti. Appunto, era un punto del programma e siamo molto orgogliosi che sia diventato realtà e siamo soddisfatti perché la sperimentazione della tariffa giornaliera potrà dare respiro agli operatori dei nostri mercati che sono un elemento caratterizzante della nostra Città. Io vorrei in ultimo, come promemoria, ricordare alla Giunta che c’è un articolo 10 in questo Regolamento che ci stiamo apprestando a votare, che prevede ulteriori sgravi, nonostante il canone giornaliero, sui mercati che subiscono i cantieri. Noi abbiamo ancora i mercati Vigliani e Grosseto che sono in difficoltà. È stato presentato in delibera, in Commissione un prospetto di quale potrebbe essere lo sgravio e la forma di sgravio anche per questi mercati. Credo che debba seguire una delibera di Giunta. Spero che avverrà nel più breve tempo possibile in modo da partire con la sperimentazione e anche con gli sgravi caricati su questi mercati che sono in sofferenza per via della situazione dei cantieri che vivono. Volevo concludere invitando ovviamente i colleghi della Maggioranza e delle Minoranze a votare favorevolmente, ringraziando sia la Giunta, che la Viceministra Castelli per il sostegno che non hanno mai fatto mancare a quest’iniziativa. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Adesso procediamo con l’intervento del Capogruppo Tresso. Prego, ne ha facoltà. TRESSO Francesco Grazie, Presidente. anche io mi voglio leggermente disallineare dai toni entusiastici con cui la Maggioranza sta enfatizzando tutto quanto ha fatto nel programma, anche andando ben oltre quello che è oggetto di discussione. Ma solo per segnalare degli elementi di attenzione che credo sia doveroso e anche corretto oggi far notare, perché non vorrei che quest’ansia di prestazione di doversi connotare come il primo Comune italiano che applica il Regolamento del Canone Unico possa poi portare a delle accelerazioni che rischiano poi di non avere considerato nel dettaglio alcuni aspetti che sono peraltro preminenti. Perché lo sappiamo che le imperfezioni della norma istitutiva del nuovo canone sono diverse e possono produrre dei contenziosi anche in considerazione delle incertezze con cui vengono applicate. D'altronde stiamo vivendo un’emergenza epidemiologica che sta riguardando in maniera pesante tutto il Paese e questo ha, infatti, impedito di definire opportunamente dei correttivi che tutti, diciamo coloro che si sono occupati con cognizione di causa dell'argomento, hanno ritenuto necessario apportare. Non per niente c'è un'iniziativa da parte dell'ANCI che ha proposto al Decreto-legge degli emendamenti che non sono ancora stati recepiti. Io ho chiesto per ben due volte, in sede di Commissione, all’Assessore Sacco se avesse avuto delle interlocuzioni su questo con l’ANCI e a che punto fossero e mai mi è stata data risposta. Per cui mi sembra che, di nuovo, il Comune stia, come dire, cercando di forzare su alcuni aspetti senza tenere conto che ci sono delle modalità anche di porsi nei confronti dell’Ente regolatore, che forse necessiterebbe di essere maggiormente confrontata all’interno di quanto sta succedendo anche negli altri Comuni. È una regolamentazione complessa, come dicevo, che si sta avviando in tempi ristretti e peraltro, è notizia, appunto di quello che già veniva richiamato dagli interventi che mi hanno preceduto, dell'esenzione per gli ambulanti dal 1° gennaio al 31 marzo 2021 dei canoni. Per cui questo ci fa capire come siamo in una situazione ancora completamente in divenire. Per cui anche l’applicazione di un metodo che di per sé è molto articolato, come quello proposto dal Comune di Torino, che sicuramente ha fatto un lavoro importante, impegnativo e molto attento nel valutare dei parametri - sono ben 16, ricordiamolo - che potessero rimarcare in maniera più oggettiva possibile (incomprensibile) del canone, però alla fine è difficile capire, al netto del fatto che ovviamente l'occupazione giornaliera fa sì che se uno poi in qualche misura ritiene di fare delle vacanze, uno è partito per motivi di salute o quant'altro, a occupare, non paga e questo è un vantaggio. Quindi mi sembra che si tenderà tutto sommato ad andare nella direzione opposta, forse, rispetto a quello della concessione come diceva il Consigliere Russi. Ma questo va bene, perché può portare effettivamente una miglioria. Però ci sono, appunto, degli elementi che secondo me non sono stati valutati con sufficiente approfondimento, è già stato fatto riferimento da chi mi ha preceduto, dalla Consigliera Grippo per esempio, al fatto che il Comune di Torino si avoca la necessità di non applicare il frazionamento oltre alle 9 ore, per cui sappiamo che in certe fasce periodiche, tipicamente nelle ore estive e il sabato - scusate, nel periodo estivo e il sabato - è facile che ci sia un’occupazione che eccede le nove ore e non sembra corretto che si debba pagare anche l’occupazione oltre la nona ora e non si possa fare un forfait sulla giornata intera. Mi sembra, diciamo, un criterio anche piuttosto severo che applica il Comune di Torino e probabilmente non in linea anche con la ratio della legge, che tende invece a trovare dei motivi di alleggerimento effettivi. Oltre a questo abbiamo anche chiesto in Commissione se era possibile valutare degli scenari concreti per definire quali fossero le migliorie. Noi sappiamo, perché oggi c’è stato detto, che dall'applicazione del Canone Unico, così come proposto, il Comune Torino si aspetta una riduzione di quasi 2.000.000 del gettito, però non c'è stato chiarito a fronte di quale gettito sia stato valutato, (incomprensibile) per l'anno 2020, che è un anno piuttosto anomalo, ma sugli anni precedenti e quindi anche per avere una contezza di come questo venga applicato e quanto vada ad incidere poi sulle singole casistiche. Quindi in sostanza mi sembra che il principio sia assolutamente valido, è vero che questo è una un Regolamento che va a migliorare dal punto di vista della semplificazione sulla possibilità dell'occupazione il pagamento reale a fronte quindi anche di un minor gettito, com’è stato detto, ma di una maggiore garanzia della liquidità che arriva. Anche sul metodo del borsellino elettronico sappiamo che ci sono ancora da affinare alcune procedure, perché è noto che il sistema non è ancora pienamente operativo, non sta funzionando e quindi richiede degli aggiustamenti, perché al momento, nella giornata… insomma, sono state già verificate delle situazioni in cui questo ha creato qualche problema, però ribadisco nella sostanza ci sono ancora delle incertezze in merito al fatto dell'effettivo sgravio che poi andrà a comportare in termini di canoni pagati. Su quello credo sarà necessario avviare un monitoraggio abbastanza puntuale e riverificare nel corso dell'anno a venire, che peraltro sarà un anno di nuovo particolare, già il fatto dello sgravio concesso fino al 31 marzo lo rende anomalo, ma per avere poi degli elementi più oggettivi su cui basare la valutazione, eventualmente sapendo se bisogna poi ricorrere a dei correttivi. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio. Procedo con gli interventi. Ho la Consigliera Scanderebech. Prego. SCANDEREBECH Federica Grazie, Presidente. La discussione è stata intensa e proficua in questa settimana durante le due Commissioni comunali e sono del parere che finalmente sta arrivando in Aula un provvedimento molto sentito sulla Città e che assolutamente va condiviso e va appoggiato. Quindi il mio voto sarà un voto convintamente favorevole. In questa sede istituzionale però ci tengo a lasciare a verbale alcune considerazioni, considerazioni che peraltro alcuni colleghi hanno già espresso, però voglio rimarcare, considerazioni che sono state ampiamente espresse in Commissione. Ringraziamo l'Assessore per aver rimandato di una settimana questa votazione, votazione che comunque, come ben sappiamo, poteva essere benissimo svolta lo scorso lunedì se l’Assessore avesse applicato l'articolo 35, comma 10 del nostro Regolamento comunale, invece purtroppo ci siamo dovuti mettere nella situazione di dover affrontare questo tema al di fuori delle sedi istituzionali, anche con una strumentalizzazione politica a dir poco deplorevole, perché prendere in giro 24.000 famiglie torinesi dicendo che la Minoranza del Consiglio Comunale voleva bloccare ed era contraria a questo provvedimento l’ho trovato veramente svilente nel rapporto istituzionale e nel rispetto reciproco tra le forze di questo Consiglio comunale, poiché chiedere l'approfondimento in una Commissione e audire tutte le forze che personalmente erano rappresentative di questo provvedimento, a parer mio era necessario. Perché era necessario? Perché rimangono delle perplessità, pur sapendo che tutte le forze che sono intervenute rappresentative di questa realtà sono tranquille e invece io rimango ancora con delle perplessità. Rimango con delle perplessità sulla posizione dell’ANCI, perché mi auguro che l'emendamento che verrà a stilare probabilmente ANCI non vada a influenzare in nessuna maniera in negativo questo Regolamento che noi stiamo andando ad approvare. Rimane però in me una preoccupazione di che cosa possa succedere se ANCI si pronuncia in una maniera diversa durante quest'anno. Rimane in me una preoccupazione, una preoccupazione di non aver capito fino alla fine se questo provvedimento vada a sgravare più possibile questo sgravio che può essere applicato da una Legge nazionale. Quindi vorrei ben far presente che stiamo trattando di una Legge nazionale, la Legge 160 e il nostro Comune di Torino sta solo applicando una Legge nazionale, non sta facendo nulla di diverso, straordinario che è stato inventato solo dal nostro Comune. Quindi per fortuna che la Legge nazionale 160 è stata varata ed è stata sostenuta con enfasi da tutte le forze politiche, praticamente; praticamente perché solo un pazzo non voterebbe uno sgravio. Però questi 16 coefficienti che l'Amministrazione vuole applicare né, come diceva prima la Consigliera addirittura Grippo, né sono stati fatti vedere a noi i vari moduli, una comparazione di tabelle con cui si poteva prevedere uno sgravio ancora maggiore, né tantomeno tale comparazione, se non una tabella preimpostata, preconfezionata è stata fatta vedere alle associazioni di categoria, ai rappresentanti. La preoccupazione è quella che si poteva avere uno sgravio ben maggiore, però questo Comune probabilmente non l'ha voluto perseguire e quindi ci stiamo nascondendo dietro ad una delibera preconfezionata che forse probabilmente poteva avere uno sgravio ancora maggiore per queste 24.134 famiglia. Quindi questa è la mia preoccupazione perché ad oggi ancora dei dubbi permangono. In più non possiamo citare il fatto che, ad esempio, la Circoscrizione 8 abbia dato un parere condizionato al fatto che, purtroppo, questo sistema informatico usato sia, ad oggi, ancora carente e deficitario, e sappiamo come nel corso delle ultime, anche quest'ultima settimana abbiamo avuto, io personalmente, diverse segnalazioni di quanto purtroppo sia attualmente ancora carente e deficitario. Quindi queste preoccupazioni in me permangono, permangono seppur condivido totalmente questa delibera, quindi voterò assolutamente favorevole con convinzione. Detto ciò, concludo dicendo che mi è spiaciuto anche leggere un attacco personale che mi è stato rivolto al di fuori delle aule istituzionali e credo che invece il dibattito debba rimanere nelle aule istituzionali e qua voglio rispondere a questo attacco che ho avuto al di fuori. Voglio rispondere con dei dati puntuali. In quasi cinque anni di mandato, quest’Amministrazione, il Movimento 5 Stelle ha autorizzato l'insediamento di nuove strutture commerciali per poco più di udite, udite, 118.000 metri quadrati, ossia quasi cinque volte tanto rispetto a quanto fece l’ex Sindaco Fassino fermo a 25.000. Bene questi sono dati, dati contenuti nelle delibere che quest’Amministrazione ha portato in campo, quindi non mi si venga a raccontare che quest’Amministrazione, per quanto concerne l'apertura di grandi supermercati e grandi discount, abbia mantenuto le promesse della campagna elettorale. Sinceramente questo dato, 118.000 metri quadrati, è un dato che va saputo ed è un dato col quale voglio rispondere alle provocazioni che ho visto sulla mia persona al di fuori di questa sede istituzionale. Grazie, Presidente. Ho terminato. SICARI Francesco (Presidente) Prego, Capogruppo Petrarulo. PETRARULO Raffaele Grazie, Presidente. La Consigliera Scanderebech ha fatto un inciso, che è quello che mi ha preceduto ed è quello proprio della volontà di trovare in questo Regolamento naturalmente la migliore condizione possibile per quelli che sono naturalmente gli ambulanti, che non sono numeri irrilevanti. C’è stato un approfondimento, un approfondimento in Commissione, anche perché sembrava che, se non si facesse lunedì scorso, saltava tutto e non avremmo avuto sgravi, non avremmo avuto le riduzioni che erano quelle che, con questa delibera che viene votata oggi, naturalmente avverranno con i tempi che sono quelli canonici che sono dal 1° gennaio. Quindi, non è successo nulla, anzi è successo quello che un giusto approfondimento… guardavo pocanzi proprio i pareri delle otto Circoscrizioni, no, che sono importanti, perché proprio i 5 Stelle, la Presidente della Commissione, quindi del Decentramento, ha detto che sono importanti (incomprensibile) e ho guardato proprio le votazioni che hanno fatto ai vari Consigli. Non ce n’è uno uguale all’altro per fare capire. Dalla 1, la 2, la 3, la 4, la 5, la 6, la 7, la 8, alcuni, senza fare nomi dei partiti, hanno votato contro, alcuni hanno votato a favore, alcuni si sono astenuti. Quindi, sicuramente c’è stata una, non dico una cattiva informazione, dico qualcosa che non ha fatto capire naturalmente ai Consiglieri che sono sul territorio quali erano le importanze primarie degli ambulanti. Perché poi dopo alla fin fine quello che conta - almeno io ho imparato, forse è una deformazione professionale - non sono gli abbracci, sono i fatti e i fatti sono quelli che sono scritti, sono i Regolamenti scritti. Infatti, quando - per fare un gioco di parole - sul Regolamento che è allegato a questa delibera, che ho sottomano naturalmente, ma non è che possiamo farlo vedere, perché è difficile con le sedute a distanza, io ero intervenuto su quello che riguardava le occupazioni abusive. Spesso e volentieri sui nostri mercati cittadini, io conosco molto bene i mercati della VI Circoscrizione: piazza Foroni, Porta Palazzo sulla 7, via Porpora, anche quelli che sono giù a sud, Santa Rita e via discorrendo, spesso e volentieri abbiamo delle occupazioni, chiamale abusive, chiamale senza titolo, chiamale come vuoi, e naturalmente mi aveva un po' stupito, infatti, in quel Regolamento che ho letto, quello che, l'articolo 2 per capirci, così andiamo un po’ nel tecnico: Regolamento comunale disciplina del canone di concessione per l'occupazione delle aree destinate al commercio su area pubblica, articolo 2, che sarebbe l’allegato 1 della delibera meccanografico 202002199/06, che dava la possibilità, nell'articolo 2 definiva quali erano le occupazioni abusive, naturalmente quelle senza preventiva autorizzazione, ci mancherebbe se no andremo a (incomprensibile) e poi andava a riprendere quello che è l'articolo 11 (che non c’è la pagina comunque) articolo 11, dove si parla di sanzioni e indennità per occupazioni abusive, dove nel punto 3 viene riportato: “nei casi di occupazione abusiva, l'organo accertatore intima al trasgressore, nel processo verbale di contestazione della violazione, la cessazione immediata del fatto illecito, la rimozione dell'occupazione indebita ed il ripristino dello stato dei luoghi; 4: “in caso di inottemperanza all’ordine di rimozione entro i termini stabiliti rispettivamente”. Allora, e qui feci una domanda molto precipua, che è questa: “quali termini?”, perché il problema, come spesso avviene, è quello di, preventivamente, non fare posizionare chi è abusivo all’interno di un mercato, ovvero chi è abusivo all'interno di un mercato che non ha concessione in regola, naturalmente abbia l’accortezza di essere allontanato immediatamente. Se cominciamo a fare il verbale, (incomprensibile) 10 giorni, gli aumentiamo la sanzione, che è quella del 50%, poi bisogna vedere se la vanno a pagare, se la pagano e via discorrendo. Tutto questo, sappiamo benissimo che in Italia chi nulla ha non paga niente, chi ha qualcosa ha sempre da perderci qualcosa, quindi su questo è anche una cosa che poi dobbiamo andare poi a verificarla a capire che cosa, che qui non è chi stiamo parlando del penale, stiamo parlando di sanzioni amministrative. È come quelli che viaggiano, senza fare nomi, sulla linea 4, collezionano un sacco di multe per mancato pagamento della linea tramviaria, ma non ho mai visto nessuno di questi che avendo niente, possano poi incorrere in qualche sanzione penale. Ci sarebbe l’insolvenza fraudolenta, ma questa non viene quasi mai inapplicata. Questo è un reato penale, ci mancherebbe. E quindi ho detto, ma cerchiamo anche di aiutare tutti gli ambulanti alimentari ed extralimentari andando quindi a far sì che su questi mercati che sono di qualità, che hanno persone che stanno lavorando e non di poco. Faccio una battuta all’Assessore Sacco che mi ascolta, che è questa: pensi il 24, noi abbiamo gli ambulanti che sono aperti e quindi gli alimentari e abbiamo tutta quella pretoria di extralimentari, poveri cristi, che non debbono essere posizionati sui mercati. Anche questa è un’altra cosa che sicuramente grida vendetta, è lapalissiano, non ha un senso specifico per quello che riguarda… l’assembramento non è che possiamo averlo il 23, il 22 e il 21. Ecco perché questa riduzione di canone, questo Regolamento con un’effettiva, che mi vede in prima linea naturalmente, felice di averlo portato insieme, naturalmente con tutto il lavoro fatto, egregio, anche dell’Assessore Sacco, perché su questo nessuno glielo toglie, anzi, è una persona che stimo, ed è molto attenta, spesso e volentieri non dice “armiamoci e partite”, ma è sul campo e lo fa veramente. Quindi come il sottoscritto spesso e volentieri lo è. Però, di sicuro, a gennaio 2021 ci saranno da fare delle piccole correzioni migliorative per gli ambulanti, perché sicuramente questi importi dovrebbero e dovranno essere ridotti per quelli che sono, vuoi per gli effetti pandemici, vuoi per la mancanza di utilizzazione, vuoi per quel che riguarda soprattutto il settore non alimentare, extralimentare, scusatemi, vuoi per i mancati introiti, gli introiti di alcuni. Quindi su questo mi vedrà in prima linea, anzi penso che avevo quasi pronta, ma non l’ho fatta per non andare ad incidere su questo che è il Regolamento, per non fare perdere tempo, è una mozione di accompagnamento, ma farò poi una mozione specifica su questa, perché ho le idee ben chiare su quelli che sono gli interessi giusti, legittimi e validati degli ambulanti, sia extralimentari, che non alimentari, quindi sono interessi che vanno oltre il diritto di avere un riconoscimento che viene dato a molte categorie, ma spesso e volentieri ce ne scordiamo oppure li andiamo poi a frequentare o a dare le pacche sulle spalle quando siamo in periodo elettorale. Io mi ricordo benissimo il mercato di piazza Foroni che fu, per anni ed anni, un mercato in cui non venne fatta nessuna riqualificazione, poi ogni volta che c’erano delle elezioni arrivavano - senza fare i colori politici, ma chi lo sa e mi sta ascoltando lo sa benissimo - con le pacche sulle spalle e dicendo: “Non vi preoccupate che tutto verrà fatto” e fu fatta la piazza dopo 15 anni. Quindi, per farvi capire cosa avvenne in certe piazze. Quindi, anticipo - senza far perdere altro tempo - successivamente il voto favorevole di Petrarulo, ovviamente della sua lista, che è inerente a questo discorso su questa delibera, perché va approvata naturalmente e sarà approvata all'unanimità, cosa che penso senza ombra di dubbio, anche perché tutti in Commissione hanno poi specificato questo, con alcuni distinguo che erano quelli che poi seguivano alcune associazioni di categoria, ma poi alla fine quello che hanno detto gli ambulanti - almeno da me interpellati, senza entrare nel merito, ma che spaziano a 360 gradi - era quello che passi questo benedetto Regolamento che ci aiuti nelle spese future (incomprensibile). Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. I microfoni! Grazie. Consigliere Malanca, può disattivare il suo microfono? Procediamo con gli interventi. Ho il Consigliere Fornari. Prego. FORNARI Antonio Grazie, Presidente. Finalmente oggi riusciamo a votare questa delibera che poteva essere votata anche lunedì scorso, perché checché ne dicano gli altri colleghi, lunedì scorso in III Commissione è stato fatto un ostruzionismo e non è stata mandata, liberata per l’Aula questa delibera, senza motivazioni, perché poi nel merito oggi dicono tutti di essere favorevoli e di voler votare questa delibera, ma lunedì scorso tutti quanti hanno bloccato, partendo dalla Lega che era presente, a Forza Italia, al PD, tutti quanti i partiti avevano bloccato questa delibera che oggi vogliono votare. E’ vero che si fa anche riferimento alla Legge nazionale, ma quella Legge nazionale è stata voluta dall’attività che è partita proprio dal territorio di Torino, dal Comune di Torino in primis, dall’Assessore Sacco, dalla Sindaca Appendino, dalla Viceministro Castelli, che hanno lavorato per anni finché, nel momento in cui, nel 2018, sono state vinte le elezioni, con il Movimento 5 Stelle che è andato al Governo, finalmente si è data attuazione a quella Legge, c’è stata la Legge in Parlamento, che ha poi permesso anche al Comune di Torino di fare la Tassa Unica Giornaliera. Quindi è un lavoro di squadra che posso dire del Movimento 5 Stelle, è una delle battaglie del Movimento 5 Stelle. È un impegno che si era presa quest’Amministrazione quando si è candidata nel 2016 e finalmente oggi possiamo dire di riuscire a portare a casa quest’importante successo. Se poi vogliamo fare polemiche sempre sui centri commerciali, sui numeri, io vado a leggere i numeri di chi nel 2016 prima era in un partito, poi nel 2016 si è candidata nel Partito Democratico e, in quegli anni lì, ha votato migliaia di metri quadri di ASPI, cioè aree destinate a commerciali, basta prendere l’elenco delle votazioni in Aula della Consigliera che adesso è passata con Forza Italia, la Consigliera Scanderebech, che è passata con Forza Italia; basta vedere l'elenco di tutti i voti che ha fatto negli anni precedenti: l'adozione della Variante 311, corso Unione Sovietica, PRG, Palazzo del lavoro, Scalo Vallino, c'è un elenco - che potete cercare facilmente - di tutte le delibere, il totale dei metri quadri è 241.878 metri quadri di commerciale votato. In più possiamo aggiungere altre delibere che sono state votate sempre durante il mandato della Giunta Fassino, che però la Consigliera Scanderebech non ha votato: Westinghouse, Continassa, altra Variante 267, comunque un totale di metri quadri 309.354. Uno dice: “Eh, però quest’Amministrazione anche ne ha votati tanti”, no, non ne ha votati tanti, perché in proporzione si è fermata a 121.000 metri quadri, quindi un terzo rispetto a quanto è stato votato, deliberato nel mandato della Giunta Fassino. Quindi, direi che anche su questo punto, questo era anche un altro obiettivo del Movimento 5 Stelle, direi che per il momento è stato ampiamente rispettato. E quindi voterò questa delibera convintamente; finalmente si porta a casa quest’importante delibera e anche sul resto direi che quest’Amministrazione ha sempre mantenuto la parola. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Procediamo con gli interventi. Ho il Consigliere Carretto. Prego, ne ha facoltà. CARRETTO Damiano Ho ritirato l’intervento, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Okay. Prego Consigliere Curatella. CURATELLA Cataldo Grazie, Presidente. Io faccio un breve intervento, perché ho due domande per l’Assessore Sacco in relazione a questa delibera. La prima cosa, vorrei capire il perché ci si è voluti o meglio si è voluto complicare la vita agli operatori portando a 16 il numero di parametri, quindi aumentando in modo considerevole il numero di parametri (incomprensibile), anche perché uno degli obiettivi che aveva quest’Amministrazione era semplificare e quindi, rispetto ad una Legge nazionale si va invece nell’ottica di complicare e rendere anche un po’ difficoltoso comprendere per i singoli operatori quale può essere, anche a livello di simulazione di stime, quale potrebbe essere il vantaggio. Mi meraviglio che nelle Commissioni, in questa dove è discussa questa delibera, non sia stata portata una simulazione per comprendere quali erano le variazioni che apportava l’introduzione di questa tassa giornaliera. Quindi, la mia domanda è perché si arriva a questa complicazione con 16 tariffe, rispetto alla Legge nazionale, rendendo complesso per gli operatori procedere. Seconda domanda, che faccio all’Assessore sempre, io mi chiedo: questa delibera aveva pareri delle Circoscrizioni che scadevano il 20 ottobre 2020, quindi stiamo parlando, siamo al 21 dicembre, i pareri alle Circoscrizioni sono scaduti praticamente un mese fa. Richiesta pareri in data 20 ottobre, 30 giorni di parere, quindi il 20 novembre, circa, scadevano i pareri, se ho fatto bene i conti. Si è fatta parecchio polemica sul fatto che la Minoranza “brutta” ha voluto bloccare l’atto per una settimana e quindi la domanda che faccio all’Assessore Sacco è: perché non ha fatto, non ha richiesto, la settimana scorsa, l’applicazione dell’articolo 35, che dice testualmente: “Qualora siano trascorsi 30 giorni dall'invio di una proposta di deliberazione all'esame della Commissione consiliare permanente, senza che essa lo abbia concluso, il Presidente del Consiglio comunale, previa comunicazione ai Capigruppo (incomprensibile) può iscrivere all’Ordine del Giorno del Consiglio comunale” e indica, sempre lo stesso articolo 35, che la Giunta, nella persona della Sindaca, laddove - e questo è il comma 11 - laddove non sia stato concluso l’iter nelle Commissioni, la Giunta può richiedere che la deliberazione vada direttamente in Consiglio comunale. Questo lo dico perché, non più di qualche settimana fa, c'è stata la stessa situazione che si è presentata per la Metro 2, dove la Minoranza aveva fatto le domande, erano superati i 30 giorni e la Sindaca aveva richiesto di arrivare subito in Consiglio. Quindi mi chiedo come mai non siano stati applicati, non è stata fatta questa richiesta visto che, lo hanno detto pocanzi alcuni rappresentanti della Maggioranza, che era fondamentale, sono stati fatti degli attacchi al di fuori delle istituzioni con post a volte anche non accettabili, che si voleva bloccare il tutto, che quanto accaduto la settimana scorsa avrebbe impedito l'attuazione di questa nuova tassazione, l’introduzione della Tassa Giornaliera dal 1° gennaio, creando anche delle problematiche nel senso che gli operatori si sono preoccupati - un argomento, una lotta che è stata portata avanti da loro da sempre, prima ancora che iniziasse quest’Amministrazione -, quindi mi chiedo come mai, visto che i pareri erano già arrivati, erano passati molto più dei 30 giorni previsti dal nostro Regolamento del Consiglio per arrivare in Giunta, visto che lo stesso Assessore, la stessa Maggioranza ha sempre detto, ha detto durante quella Commissione, ma anche successivamente con post su Facebook, dove è facile parlare con post su Facebook, che era fondamentale approvarla la settimana scorsa per renderlo al 1° gennaio, mi chiedo il perché, avendo gli strumenti per andare in votazione lo scorso lunedì, visto che erano trascorsi 30 giorni e quindi c’era la possibilità di discutere in modo urgente, perché l’Assessore Sacco non abbia attivato tali richieste, preferendo rimandare, lasciare che si montasse su una polemica, che poteva essere facilmente risolta, data l’urgenza, con l’applicazione dell’articolo. Se invece non si è voluto applicare quell’articolo perché si riteneva opportuno ascoltare chi aveva fatto la richiesta di poter essere audito su questa tematica nell’ultima Commissione che c’è stata qualche giorno fa, allora mi chiedo il perché si sia montata la polemica, attaccando le Minoranze. Quindi o si voleva montare una polemica, sfruttando un po’ il leitmotiv legato alla campagna elettorale in partenza, oppure, se si voleva realmente ragionare sui temi dell’urgenza, gli strumenti c’erano. Quindi mi chiedo il perché l’Assessore, in questo caso, non abbia voluto attuare gli strumenti che aveva a sua disposizione, a sua discrezione, perché la Giunta decideva e decide se, superati i 30 giorni, data l’urgenza, è necessario richiedere di andare in Consiglio Comunale, anche se la Commissione non ha lasciato per il Consiglio, non ha deliberato per il Consiglio, non ha inviato in Consiglio tale deliberazione, dato che è una facoltà lasciata in carico alla Giunta nel caso di questo tipo di deliberazione. Quindi, Presidente, le due domande che rivolgo all’Assessore Sacco sono: perché abbiamo complicato la vita agli operatori, invece di andare in un’ottica di semplificazione; 2), domanda numero due, il perché, vista l’urgenza, non si è utilizzato lo strumento che il nostro Regolamento mette a disposizione della Giunta in questo caso, ma non solo della Giunta, quando si tratta di altri atti, lasciando trascorrere questa settimana e far montare delle polemiche che potevano essere risolte banalmente, sin dall’inizio, se c’era l’urgenza. Se non era ritenuto urgente e si poteva aspettare una settimana, perché far montare le polemiche e non dire semplicemente: “Vogliamo solo fare in modo di fare gli approfondimenti opportuni”? Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Io al momento non ho ulteriori richieste di intervento. Allora, chiudiamo con il fatto personale della Consigliera Scanderebech per un minuto e poi… No, un attimo, Lavolta. Non vedo se ha scritto qualcosa. Perfetto, allora, Consigliera Scanderebech ha un minuto e poi c’è la replica dell’Assessore Sacco. Prego, Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Grazie, Presidente. Io sinceramente rifarei un nuovo invito all’Aula di abbassare i toni e questa strumentalizzazione politica, perché ognuno di noi con responsabilità in quest’Aula assume delle scelte e fa delle votazioni. Ricordo che lunedì 14 non c’è stato proprio nessun ostruzionismo in Commissione, è stata fatta una richiesta di approfondimento, tra l’altro riguardo anche ad una lettera arrivata dall’ANCI venerdì 11 su una delibera che sarebbe stata votata il lunedì 14, con un weekend di mezzo. Se quello era ostruzionismo, non mi pare, era più che altro voglia di approfondire e abbiamo ben motivato, tutte le Minoranze, il motivo per cui volevamo approfondire quest’atto. Quindi io direi che bisogna solo considerare una cosa, se in Commissione non esiste più la maggioranza di questo Consiglio Comunale perché non esiste più il numero legale va solo, anziché negato, detto e va abbassato il tono generale. Se oggi una serie di delibere non potranno essere votate, perché non avete i 21 Consiglieri Comunali che sottoscrivono le mozioni di accorpamento degli emendamenti ostruzionistici, di certo non è colpa delle Minoranze. Quindi io fossi in voi abbasserei i toni e cercherei magari una collaborazione con le Minoranze che in questo momento… è tanto utile a voi per mandare a compimento, alla fine, questo mandato. Grazie, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Adesso abbiamo la replica dell’Assessore Sacco, che ne ha facoltà per 10 minuti. Prego. SACCO Alberto (Assessore) Dieci minuti sono troppi. Allora, vabbè, iniziamo con il ringraziare tutti quelli che hanno compreso bene lo spirito e il reale contenuto della delibera anche perché l’hanno compreso perché partendo il Consigliere Petrarulo… è presente sul territorio, quindi parlando con le persone si capisce bene che questo è un provvedimento molto atteso. L’Assessore Ricca ha iniziato con noi, con me e Andrea Russi tutto il discorso sui mercati, quindi sa benissimo a che cosa serve questo provvedimento e ringrazio tutti gli altri che hanno espresso parere favorevole. Passiamo alle risposte tecniche che, ci tengo solo a precisare, ridò per l’ennesima volta, io e Mangiardi. Adesso Mangiardi non è collegato, ma le ridiamo. Allora questa storia dei 16 criteri che complicherebbero, come ha detto qualcuno di voi, il lavoro, la vita ai poveri ambulanti, come abbiamo già spiegato, non sono niente di nuovo, sono così da 10 anni almeno e io in cinque anni che sono qua nessuno è mai venuto a dirmi: “Ma perché utilizzi questi criteri per la divisione dei mercati?”. Forse non è stato compreso cosa sono questi criteri. Vuol dire che se tu hai un banco in un determinato mercato paghi una certa cifra, se ce l’hai in un altro mercato paghi una cifra diversa. Se volete tecnicamente ci sono cinque categorie di strade e quattro fasce previste dall’attuale regolamento COSAP che abbiamo utilizzato per questo. Ci sono le tre tariffe TARI che ha approvato il Consiglio Comunale, quindi io non so veramente di che cosa stiamo parlando. Sembra che improvvisamente Mangiardi, Sacco, Virano si siano svegliati e abbiano messo delle nuove regole. Ma io non so, ve l’abbiamo già spiegato, ma lo rispieghiamo. Metodo di versamento. Abbiamo detto, è un metodo innovativo, nuovo, quant’altro. Abbiamo spiegato anche in Consiglio, anche in Commissione, ma l’ho spiegato ancora sabato, perché purtroppo qualcuno sta continuando a fare una cattiva informazione, ci sono già dei metodi di pagamento che non hanno costi di volta in volta, banalmente il più comune è quello che si chiama Satispay che molti hanno e che è diffusissimo a Torino anche perché, per chi non lo sapesse, è nato a Torino, è una start-up di Torino. Stiamo lavorando. Io quello che ho suggerito a tutti i mercati, che hanno capito molto bene, devo dire più anche di alcuni interventi sentiti oggi, è che basta andare in un istituto di credito, fargli presente qual è la situazione e magari se tutte le associazioni si mettono insieme sicuramente otterranno lo sgravio di questa commissione, perché come giustamente detto, è un settore molto importante. Stiamo comunque per mettere il borsellino elettronico che ci è chiesto da diversi ambulanti. Però, ripeto, anche qua ho sentito un po’ di inesattezze. Questa è veramente una cosa innovativa, mi dispiace, ma è così, perché, lo ripeto anche perché anche qua ho letto alcune inesattezze, non è che la normativa nazionale introduce la tassa giornaliera, introduce il canone unico COSAP più TARI, Tassa Giornaliera non c’è scritto. Noi, grazie al canone unico siamo riusciti, non per merito mio, per carità, ma grazie agli Uffici, ad applicare, grazie al lavoro con le associazioni, a trovare un modo di fare la tariffa giornaliera che è un altro film. Quindi non è vero che non è nulla di straordinario. Se mi trovate un altro Comune che fa quello, perché a noi stanno telefonando per chiederci com’è fatto, da ultimo il Comune di Venaria, giusto per la telefonata di stamattina e lo sa chi mi ha cercato. Quindi, sì, in questo momento è qualcosa di straordinario, poi tutti si adatteranno, però è giusto riconoscere a chi ha fatto questo lavoro, che, come è stato detto, è stato un obiettivo, era un obiettivo, un grande risultato, perché se certamente non raccoglierà il 100% dei consensi, come niente raccoglie giustamente, ma sicuramente è una cosa molto… è un provvedimento molto atteso perché ha una serie infinita di vantaggi ancora sui costi; a parte l’affermazione apodittica, che va sempre bene, è anche utilissimo per portare voti, si poteva dare un maggiore sgravio, non discuto, si poteva anche darlo gratis e sicuramente avremmo avuto maggiore successo, anzi sarebbe stato anche molto più semplice, perché eliminavamo tutti i problemi di questo software che siamo la prima città italiana ad utilizzare. Lo sgravio è dato in funzione del Bilancio della Città di Torino; io eviterei di commentare di nuovo il Bilancio della Città di Torino e le note polemiche che da cinque anni ci accompagnano. Sono state fatte riunioni, si è parlato con gli Uffici del bilancio e si è trovata la cifra, l’importo giusto per essere sostenibile dal nostro Bilancio, che indicativamente, come ha detto qualcuno di voi, fa circa due milioni in meno. Quindi saranno almeno un risparmio, basta sapere quanto si paga, più o meno del 30%, come abbiamo già spiegato in Commissione. Questo prende riferimento 47 settimane, che vuol dire che se tu posi invece di 47, 35 settimane, che poi è il minimo, hai uno sgravio notevolmente superiore, quindi l’importo, il vantaggio per gli ambulanti, che sono, scusatemi, belli, intelligenti e sanno fare bene i loro calcoli, lo sanno bene che se posano meno, se fa brutto tempo, se decidono di gestire diversamente la loro attività, avranno un grande risparmio, a prescindere dal vantaggio, ripeto non quantificabile in termini economici per il singolo operatore, ma quantificabile dal punto di vista sostanziale, del fatto che tu paghi ogni giorno 10, 15, 20 euro. Quindi, come ti dicono gli ambulanti sui mercati, quasi non ti accorgi di pagare. Quindi questi sono i grandi vantaggi. Ultimo…, anzi penultima osservazione, ripeto ancora, perché Mangiardi l’ha detto l’altra volta, l’ha spiegato al bravissimo e preparatissimo Presidente Johnny Iorio, c’è un articolo che, sempre del Regolamento, basta leggerlo, articolo 6, paragrafo 16: “Qualora in relazione all’orario effettivo della messa in disponibilità dell’area o spazio pubblico la durata complessiva dell’occupazione sia inferiore alle ore 9, la tariffa è applicata frazionata per ore”, quindi è già spiegato il problema della tariffazione. Ha già spiegato anche a Johnny Iorio, che evidentemente non sapeva perché non può sapere tutto, poverino, che l’orario in realtà parte da prima e dopo, perché c’è un certo tempo in cui tu devi preparare il banco perché - lo spiego per chi magari non è tanto pratico di mercati - il banco non viene calato così com’è dal camioncino, ma devi montarlo, montare le cose sopra e richiede un certo tempo e non viene neanche smontato così e trasferito in 30 secondi, ma deve essere montato, e quindi anche questo richiede un certo tempo. Quindi il periodo che tu vai a occupare quel banco è sempre piuttosto consistente, perché c’è un’ora, un’ora e mezza prima e un’ora, un’ora e mezza dopo, quando facciamo le ordinanze lo vedete. Ultimo punto che trovo veramente il più divertente di tutti è quello sul fatto che io non avrei chiesto l’applicazione dell’articolo 35 l’altro lunedì. Ma io non l’ho chiesto per rispetto nei confronti dei Consiglieri Comunali. Ho spiegato ai Consiglieri Comunali che ho trovato un po’ curioso, diciamo così, il fatto che le associazioni…, un’associazione sindacale che avevo incontrato più volte - ma non inventandomelo, con firma del fatto che l’avevo incontrata nella Commissione Tecnica, l’avevo rincontrata dopo, mi telefonava, mi scriveva messaggi, come fanno peraltro tutti per le loro necessità -, non mi avesse mai detto nulla sulla propria contrarietà su questo Regolamento e trovavo un po’ curioso che il giorno della Commissione o il giorno prima mandasse una lettera e ho spiegato ai Consiglieri che in realtà il tema era stato approfondito. I Consiglieri che hanno fatto le opposizioni, sappiamo chi sono, hanno detto: “No, noi vogliamo capire, vogliamo capire di più, vogliamo incontrare le associazioni per capire perché, perché probabilmente le cose non sono andate come diceva l’Assessore Sacco” e io ho detto: “Non c’è problema. So benissimo che posso usare quell’articolo, ma per rispetto del Consiglio Comunale non l’ho voluto applicare” e adesso è due volte già che mi dite: “Eh, ma potevi mandarla in Consiglio Comunale l’altra settimana”. Vi chiedo scusa, lo ripeto, l’altra volta l’ho fatto come battuta e credevo fosse stata compresa, ma evidentemente era troppo, io ho fatto questa richiesta perché, secondo me, era giusto che i Consiglieri Comunali incontrassero anche i sindacati, benché io li avessi già incontrati più volte. Però, se poi questa cosa qua fa sì che io ho sbagliato perché dovevo fregarmene, scusatemi, del fatto che mi faceva piacere che foste tutti coinvolti, vi richiedo di nuovo scusa. Io ho sempre rispetto nei confronti del Consiglio Comunale anche su una delibera assolutamente così importante. Ritardo, ultima risposta che do sul ritardo, sul perché l’abbiamo fatto soltanto così in là nel tempo dopo… dal 20 novembre, purtroppo anche qua, ma l’abbiamo già detto, ci sono delle cose tecniche, c’era la necessità di una variazione di Bilancio per la minore entrata e quindi abbiamo dovuto aspettare quel termine lì. Poi c’erano altre Commissioni e per quello siamo arrivati a quel punto. Okay. Grazie a tutti e spero che votiate secondo un po’ quello che è stato chiesto da tutti gli operatori, non da tutti, da quasi tutti gli operatori di mercato. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei, Assessore Sacco. Quindi procediamo adesso… prima ancora di arrivare alle dichiarazioni di voto, ci sono i quattro emendamenti presentati dalla Giunta che vanno ovviamente posti, messi quindi in votazione; sono stati anche anticipati durante l’illustrazione dall’Assessore Sacco. SICARI Francesco (Presidente) Se per tutti va bene, io procederei con il primo emendamento e quindi verifico se ci sono interventi in merito al primo emendamento presentato dalla Giunta. Non vedo richieste di intervento. Allora possiamo procedere con la votazione del primo emendamento presentato dalla Giunta. Lascio la parola al Vicesegretario Generale per la votazione tramite appello nominale. Grazie. FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale) (Votazione per appello nominale). Presidente, 26 favorevoli. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio. Quindi, con 26 Consiglieri votanti e 26 voti a favore, il Consiglio approva l’emendamento numero 1 presentato dalla Giunta. SICARI Francesco (Presidente) Se al Consiglio va bene, procederei col dare lo stesso esito all’emendamento numero 2. Non rilevo contrarietà, quindi viene dato stesso esito all’emendamento numero 2. SICARI Francesco (Presidente) Propongo stesso esito per l’emendamento numero 3, sempre presentato dalla Giunta. Stesso esito concesso. SICARI Francesco (Presidente) Procediamo con la proposta di stesso esito per l’emendamento numero 4, sempre presentato dalla Giunta. Anche in questo caso non rilevo contrarietà, quindi viene concesso lo stesso esito all’emendamento numero 4. SICARI Francesco (Presidente) Veniamo ora alle dichiarazioni di voto da parte dei Gruppi Consiliari per le quali si è già segnata la Consigliera Grippo. Prego, ne ha facoltà. GRIPPO Maria Grazia Io la ringrazio, Presidente. Pensavo che l’ultimo intervento dell’Assessore Sacco conferma come il Regolamento che oggi arriva in Aula sconti una gestazione opaca e inutilmente nervosa dell’iter di approvazione, due caratteristiche che mal si conciliano con la prospettiva di cambiamento epocale narrata nei giorni scorsi dall’Assessore medesimo. Trovo giusto ricordare, anche se è già stato fatto nel corso degli altri interventi che la scorsa settimana, a ridosso della prima analisi, la prima, Presidente, svolta dalle Commissioni competenti sul testo del Regolamento, Anva-Confesercenti aveva, in modo legittimo, deciso di mettere al corrente le Consigliere e i Consiglieri di quanto accaduto durante il percorso di presentazione del provvedimento alle categorie. Lo aveva fatto attraverso una lettera dove lamentava una scarsa trasparenza nell’applicazione delle norme nazionali per determinare le nuove tariffe - e altrimenti l’Assessore oggi non avrebbe dovuto precisare - e lamentava una altrettanto scarsa disponibilità da parte dell’Amministrazione a concertare le misure che, è bene precisarlo, sono sostanzialmente due e distinte: c’è il Canone Unico TARI COSAP e c’è l’introduzione della modalità di pagamento giornaliera, ciascuna con le sue considerazioni di merito. La lettera di Confesercenti aveva indotto la Minoranza prima a chiedere, poi a pretendere un supplemento d’istruttoria in Commissione, cosa che ha contrariato l’Assessore e la sua Maggioranza i quali evidentemente avevano promesso a non si sa bene chi che il provvedimento sarebbe passato al primo colpo, cotto al mattino e mangiato al pomeriggio. Mi scuso, Presidente, davvero, se ci siamo presi la libertà di pensare prima di agire, invece di affidarci senza rete, cioè di buttarci a pesce nelle sapienti mani dell’Assessore. Mi scuso anche perché l’aver disturbato il manovratore, chiamando in audizione tutte le sigle che in questa Città rappresentano l’ambulantato, non è servito un granché a superare le criticità tecniche espresse da alcune delle controparti e da noi qui oggi ricordate, ma almeno è servito a capire che cosa ci si chiede di votare oggi, e mi creda, non è che ci sia troppo da festeggiare. Certo, per quanto riguarda il metodo di tassazione giornaliera si ravvisa un vantaggio per le casse comunali e sembra che in generale questo metta d’accordo tutti i rappresentanti degli operatori, nonostante presupponga l’abituarsi ad una modalità di pagamento del tutto nuova, su una piattaforma che peraltro nelle scorse settimane ha funzionato bene, ma non benissimo e qui finisce il bicchiere mezzo pieno. Per il resto dobbiamo, purtroppo, registrare come questa rivoluzione tariffaria, che incendia l’animo del nostro Assessore Sacco, abbia fatto perdere d’importanza i numerosi effetti collaterali cui si andrà incontro. L’abbiamo sentito ancora oggi, ma non è la prima volta, che con il piglio da salvatore del popolo, primo e unico Assessore in Italia ad agire nel solco della Legge 160/2019, Sacco, attraverso le sue parole, ma soprattutto attraverso le omissioni, ci invita indirettamente alla rilettura dei classici, lasciandoci intendere che, anche nel suo caso, come in casi più noti, la rivoluzione non sarà un pranzo di gala. Ma noi, Presidente, che siamo più terra terra avremmo comunque voluto sentir parlare di alcune questioni più operative, avremmo voluto sentirne parlare prima di oggi, Presidente, e sono quelle questioni che ho cercato di sintetizzare nel corso della discussione generale e che sono state riprese da molti Colleghi e Colleghe come me. Quindi l’insieme delle criticità che sono state fin qui nascoste sotto il tappeto dalla Giunta, insieme con questo iperattivismo e questa tendenza all’esposizione di un Assessore che ci dice: “Saremo la prima città italiana a sfruttare il Canone Unico per arrivare alla tassa giornaliera”, va beh, a noi destano più di una preoccupazione, ma destano più di una preoccupazione, per tutte le parti in causa: per il Comune, ma anche per gli ambulanti, compresi quelli che nei giorni scorsi si sono agitati in un modo piuttosto composto per essere sicuri di avere l’uovo oggi, probabilmente perché sapevano che con quest’Amministrazione non c’era nessuna gallina su cui ragionare domani. Ed è un po’ questa, Presidente, e mi avvio alla conclusione, la situazione in cui avete messo anche noi Consiglieri oggi, dopo averci detto che senza via libera al Regolamento il Comune da gennaio si troverebbe nell’impossibilità di procedere a qualsivoglia discussione. Ecco perché, Presidente, voteremo favorevolmente, ma con una profonda riserva, una riserva di merito e una riserva di metodo, convinti che i nodi verranno al pettine ben prima che si spenga l’eco di questo entusiasmo senza precedenti sbandierato dall’Amministrazione. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Adesso ho il Consigliere Curatella per il Gruppo Misto, prego. CURATELLA Cataldo Sì, grazie Presidente. Io ringrazio l’Assessore per aver chiarito, nel senso che non ha nulla da scusarsi per il fatto di aver voluto dare la possibilità ai Consiglieri di approfondire e quindi non utilizzare l’articolo 35 che è sua facoltà se utilizzare o meno. Infatti, il ragionamento era: se è stata quella la scelta fatta dall’Assessore per un approfondimento - e lo ringrazio per questo -, allora bisognava evitare, ma non è l’Assessore che l’ha fatto, di montare tutta una serie di polemiche sui social con gli operatori che ovviamente si sono agitati leggendo di una Minoranza che voleva bloccare completamente questo iter, perché è questo che è successo; se c’era questa volontà di voler approfondire dando la possibilità in questa settimana di fare delle audizioni, sentire ulteriormente, risolvere eventuali dubbi, poi su quello che è successo dopo… l’ho trovato abbastanza poco istituzionale come polemiche, attacchi anche molto personali che sono susseguiti a quella situazione. Per quanto riguarda questa delibera, da anni un po’ se ne discuteva, avevamo fatto diverse Commissioni anche qualche anno fa, quando ero ancora Presidente della Smart City in associazione alla “spunta”, il nuovo sistema digitale, il semplificare la vita anche agli operatori della Polizia Municipale per poter rapidamente verificare le situazioni mercatali, per poter comprendere se c’erano delle situazioni un po’ grigie in relazione a chi si spostava tra i vari mercati e poter definire una tassa giornaliera, aiutata da un sistema informatizzato, per cercare di migliorare la vita sia dal punto di vista degli operatori - dal punto di vista economico, riduzione un po’ di quello che pagano, pagando in funzione dell’effettivo utilizzo delle singole piazzole - e anche poi semplificare la vita dal punto di vista degli Uffici. Certamente questo lo riteniamo un primo passo, questa delibera che va ad introdurre questo tipo di nuova tariffazione, speriamo che sia un primo passo per poter aprire eventuali discussioni e anche andare a rivedere…, sono anni che ci sono questi 16 parametri - diceva l’Assessore -, d’accordo, ma già un anno fa nel DUP, se ricordo bene, si era un po’ discusso di: cominciamo a ridiscutere un po’ l’attribuzione dei parametri, andiamoli un po’ a ridefinire come… se devono ancora rimanere, se è necessario un po’ rivederli e semplificarli; era uno degli obiettivi che ci si era dati. Noi quindi, considerando un primo passo positivo questa delibera, come Gruppo Misto voteremo a favore della deliberazione. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Ci sono ulteriori richieste di intervento sulle dichiarazioni di voto? Non vedo alcuna richiesta di intervento, allora non essendoci ulteriori richieste sulle dichiarazioni di voto, possiamo procedere con la votazione della deliberazione così come emendata. Lascio, quindi, la parola al Vicesegretario Generale per procedere con appello nominale. Prego. FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale) (Votazione per appello nominale). LUBATTI Claudio Presidente, ho avuto un problema con l’audio non sono riuscito a votare a favore, l’ho scritto in chat però, se può considerarlo valido come voto, grazie. FERRARI Giuseppe (Vicesegretario Generale) 40, Presidente 40. SICARI Francesco (Presidente) 40, allora con 40 Consiglieri votanti e 40 voti a favore, il Consiglio Comunale approva la deliberazione. SICARI Francesco (Presidente) Darei lo stesso esito per l’immediata eseguibilità dell’atto. Non rilevo contrarietà e viene allora concesso lo stesso esito per quanto riguarda l’immediata eseguibilità dell’atto. |