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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Dicembre 2020 ore 11,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2020-02600
"MISURE DI CONTRASTO ALLE POVERT?" PRESENTATA IN DATA 19 NOVEMBRE 2020 - PRIMA FIRMATARIA ARTESIO.
Interventi
FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Adesso io verifico la presenza del Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Sì, Presidente, io ci sono, le ho scritto in chat se fosse possibile discutere prima quella
dell’Artesio, che è sempre con Schellino, se fosse possibile, perché devo…, può
verificare?

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Allora, lei ha due interpellanze e poi ce n’è una della Consigliera Artesio. Va bene, se la
Consigliera Artesio è presente, io non ho nessuna difficoltà a trattarla.

ARTESIO Eleonora
Presente.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Perfetto, allora trattiamo la n. mecc. 202002600/002:

“Misure di contrasto alla povertà”

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
È stata presentata in data 19 novembre del 2020, la prima firmataria è la Consigliera
Artesio, a cui seguono i Consiglieri Magliano, Montalbano e Tresso, e dà risposta
l’Assessora Schellino per i cinque minuti assegnati, grazie.

SCHELLINO Sonia (Vicesindaca)
Grazie. Allora, questa interpellanza tratta il tema del sostegno alla povertà, che durante
l’anno ha visto le politiche pubbliche mettere in campo una gamma di interventi
importanti, volti a prevenire l’impoverimento delle fasce di popolazione proprio in
relazione a questo periodo di emergenza sanitaria e sociale che stiamo attraversando. La
Città ha investito molto sulle misure di solidarietà alimentare; con la delibera della
Giunta Comunale del 24 marzo 2020 e dell’8 aprile 2020 la Città, alla luce dei
provvedimenti ministeriali, regionali e locali atti a fronteggiare l’emergenza derivante
dalla diffusione del virus, ha definito un sistema cittadino complessivo, finalizzato a
facilitare la messa in rete delle risorse di comunità, a tutela delle persone e dei nuclei in
situazione di fragilità personale, sociale ed economica, spesso connessa alla solitudine e
all’assenza di reti familiari, attivando la rete Torino Solidale per assicurare un
approvvigionamento gratuito nell’emergenza di beni alimentari e di prima necessità
attraverso snodi intermedi di distribuzione diffusi sul territorio comunale, gestiti da
realtà del Terzo Settore, in collaborazione con il Banco Alimentare del Piemonte sito in
Moncalieri e il Banco delle Opere di Carità sito in Caselle Torinese, enti partner
capofila a livello nazionale del Programma operativo del Fondo Aiuti Europei agli
Indigenti per la distribuzione alimentare. Durante tutti i mesi estivi la rete snodi è stata
consolidata ed è continuata la distribuzione mensile di panieri, che, come ricorderete,
era arrivata alle 7.500 famiglie alla vigilia del “Ristori ter”, per poi aumentare nei giorni
che stiamo vivendo proprio grazie alla stabilizzazione della piattaforma informatica che
dà la possibilità ai cittadini di avviare la nuova richiesta di iscrizione al Programma di
aiuto alimentare che, per il periodo in cui sarà possibile, sarà anche integrato da buoni,
come abbiamo raccontato in qualche incontro nei giorni scorsi.
È difficile poi poter analizzare in modo preciso i bisogni emergenti non soddisfatti da
questa importante attività di sostegno messa in atto dai provvedimenti nazionali e locali.
Certamente sul versante delle spese connesse all’abitare, quali i canoni di locazione e le
utenze, vengono segnalate dai Servizi distrettuali, e anche dalla rete delle realtà del
Terzo Settore che operano in collaborazione con noi, molte difficoltà delle famiglie e
dei singoli. È anche preoccupante la prospettiva a breve della scadenza del blocco degli
sfratti, sia per morosità, che per finita locazione, che interpellerà ulteriormente i Servizi
per rispondere alle emergenze abitative mai cessate, ma naturalmente un po’ rallentate
durante il periodo di blocco. Come ha risposto la Città? Intanto con il sistema di aiuto
elementare di cui dicevamo e, per quanto riguarda il sostegno all’Abitare, abbiamo
un’ampia articolazione di prestazioni: oltre alla risposta dell’edilizia sociale, il sostegno
alla locazione viene effettuato con gli strumenti consolidati delle garanzie e i sostegni
offerti dal programma Lo.C.A.Re, dal cosiddetto “Salvasfratti” nella forma ordinaria
2.0, che permette di aiutare sia in prevenzione, che in accesso all’abitazione famiglie
prive di requisiti di Lo.C.A.Re, ma in carico da un anno ai servizi. Nel 2020 circa un
centinaio di famiglie hanno usufruito di sostegno al reddito erogati direttamente dai
Servizi Sociali finalizzati specificamente alla locazione, spese di riscaldamento e
utenze. Nel 2019 erano molti di più, circa 700, ma questi interventi sono stati assorbiti
nella misura nazionale del reddito di cittadinanza, perlomeno in parte, che ovviamente è
alternativo alla misura locale di sostegno al reddito. Durante il 2020 si è svolta la prima
fase del progetto “Homes4all”, che è stato approvato dalla Presidenza del Consiglio e
finanziato con il Fondo innovazione sociale. La fase più operativa, che verrà avviata a
gennaio, vedrà il potenziamento di strumenti innovatovi per mettere a disposizione delle
fasce deboli unità educative e a sostenerne i costi. Nello specifico dei servizi per
migranti, due progetti finanziati dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, cosiddetto
“FAMI”, e uno finanziato dal Ministero del Lavoro prevedono specifici servizi per
l’Abitare, consistenti in contributi per il sostegno alla locazione e per l’inserimento in
housing sociali o altre strutture alberghiere. Nell’ambito del Piano di inclusione
triennale, che vede coinvolte circa 120 organizzazioni del Terzo Settore sui versanti
dell’Area 2, inclusione sociale e lavorativa, e dell’Area 4, inclusione abitativa, sono stati
approvati, in esito ai percorsi di co-progettazione, accordi di collaborazione che
contemplano l’ospitalità, i servizi di ricerca di soluzioni abitative, sostegni economici
per canoni, educazione finanziaria e altre attività. Circa 280 famiglie sono attualmente
ospitate, perché in condizioni di emergenza o grave disagio abitativo, utilizzando sia le
progettualità ora richiamate nel Piano di inclusione, sia strutture reperite con appositi
appalti, sia forme di sostegno al reddito finalizzate al bisogno abitativo. Si ricorda che
anche la rete delle strutture per le persone senza dimora, il potenziamento predisposto
con il Piano inverno, i migranti titolari di protezione internazionale o richiedenti asilo e
le abitazioni temporanee utilizzate per l’ex MOI ora in parte sono destinate al disagio
abitativo. Sulla base delle linee guida per l’erogazione dei contributi, approvate ogni
anno in primavera, molte organizzazioni del volontariato e privato sociale presentano
progetti chiedendo un sostegno finanziario per la realizzazione di interventi e attività,
sovente fortemente integrate con i servizi della Città. Nel 2020 sono state presentate 106
progettualità, già oggetto di due atti deliberativi, che in buona parte il prevedono,
accanto a interventi di sostegno sociale e orientamento, concreti aiuti economici erogati
a target di popolazione in condizioni socio-economiche disagiate, finalizzate a pagare
mensili di affitto o utenze.
Tutti gli interventi descritti, sia relativi alla solidarietà alimentare, sia all’inclusione
abitativa, verranno consolidati e implementati nel corso del 2021. Vanno, inoltre,
rilanciati gli interventi di sostegno all’inclusione lavorativa, che nell’anno in corso
hanno subito forti rallentamenti in relazione alle enormi difficoltà del sistema
produttivo. Ho terminato, grazie.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Grazie, Assessora. Io ho solo un attimo perso il..., perché ci sono stati tanti salti, solo un
attimo, che devo capire.

SCHELLINO Sonia (Vicesindaca)
Era una risposta alla Consigliera Artesio, se le può essere utile.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Sì, Consigliera Artesio, prego.

ARTESIO Eleonora
Grazie. Io chiedo all’Assessora Schellino di far pervenire alla Segreteria del Gruppo
consiliare, e se ritiene ai Gruppi consiliari tutti, la memoria che ha appena letto, perché è
una ricostruzione puntuale degli interventi particolari e di urgenza, strutturati intorno al
tema dell’emergenza sanitaria, e della continuità di opportunità che la Città, nelle
politiche sociali, ha nei tempi programmato. Quello che mi premerebbe sottolineare -
perché questo era l’intento dell’interpellanza - era che questa condizione ha delle
caratteristiche che non sono particolari soltanto in termini di improvvisa emergenza e
straordinaria difficoltà che si è abbattuta sulla nostra popolazione, ma è particolare,
anche perché, come ripetutamente gli stessi Assessori ci riferiscono in Commissione, fa
emergere condizioni di fragilità, sperabilmente solo temporanee, da parte di individui e
di nuclei familiari non avvezzi alla relazione con i servizi di aiuto dell’Ente pubblico o
del privato sociale, e quindi ci dimostra, anche con una interessante possibilità di analisi
sociale del nostro contesto urbano, quali siano le condizioni potenzialmente a rischio,
che riescono a salvaguardare una propria stabilità essenziale in momenti ordinari, ma
che vedono immediatamente sconvolto l’equilibrio della propria vita dagli eventi
improvvisi, e questa conoscenza è sicuramente un elemento sul quale dovrebbero
impostarsi le programmazioni di tutte le politiche. Quindi, mi sarebbe sembrato
necessario... - e probabilmente non poteva essere fatto in una risposta ad
un’interpellanza, ma spero sia arrivato forte e chiaro il segnale che l’interpellanza
voleva indicare - sarebbe necessario non soltanto ripercorrere le misure in essere,
provando a verificare il loro ampliamento quantitativo, che certo è utile, ma si tratterà
probabilmente, si tratterebbe sicuramente nel perdurare di una condizione di difficoltà,
di dover affinare alcuni profili di intervento. Ad esempio, tutto il tema del sostegno alla
locazione è una di quelle questioni che la IV Commissione ha voluto approfondire - e ha
fatto bene, secondo me -, convocando le rappresentante dei conduttori di appartamento e
le rappresentanze dei proprietari degli alloggi, proprio per capire qual è l’andamento
prevedibile di una condizione di difficoltà su due versanti: quelli delle famiglie che non
riescono più a sostenere i canoni e quelli di coloro che hanno affittato quegli alloggi,
così come era stato ipotizzato anche nei dibattiti in Consiglio Comunale che
l’Amministrazione si rendesse parte attiva relativamente alla possibilità di contrattare
delle proroghe, delle dilazioni nel versamento dei costi delle diverse utenze, anche
laddove - ed è prevalente - ovviamente i gestori di quelle utenze non sono il Comune di
Torino. Non più tardi di ieri abbiamo tutti assistito ad una comunicazione pubblica
nazionale della Ministra Pisano, che invitava i grandi soggetti gestori delle compagnie
telefoniche a introdurre delle modalità di agevolazione, fino alla gratuità, durante il
periodo festivo, per consentire a ciascuno, in specie a coloro che sono più soli, di
intrattenere chiamate con le persone care, con la rete delle amicizie, senza con ciò dover
calcolare il costo di queste conversazioni, di queste relazioni. Ora, al di là della visibilità
di questa richiesta, di questa accorata sollecitazione - perché così sembrava nel video
della Ministra Pisano -, io credo che questioni analoghe, ma, come dire, strutturali e non
di breve periodo, debbano essere programmate e immaginate proprio su tutto il tema
della sostenibilità del pagamento delle utenze, perché il Comune procede, procede
alleviando delle parti di compartecipazione ai tributi da parte di numerose categorie.
Abbiamo adottato, congiuntamente, all’unanimità, molti atti che andavano a sgravare o
a differire la partecipazione ai tributi comunali da parte degli operatori economici, ma
ciò che rimane invisibile è la condizione di difficoltà dei singoli e delle famiglie nel
fronteggiare e onorare quegli impegni, quei costi che derivano dalle utenze domestiche,
le più comuni, ma le più indispensabili. Allora, una relazione con questi soggetti gestori
forse ci aiuterebbe da un lato a capire gli spazi di mediazione, magari quelli già percorsi
autonomamente per cono... (audio interrotto) per applicarli. È molto interessante,
sarebbe molto interessante - magari gli uffici lo sanno, i servizi li conoscono,
l’Assessore ne è informata, ma il Consiglio no e sono elementi significativi per la
comprensione sociale - magari interpellare tutte quelle organizzazioni che sono il primo
tramite nei quartieri e nelle Circoscrizioni, proprio per sostenere le famiglie in queste
difficoltà e comprendere da loro, insieme ai Servizi... - e ho finito, Presidente -,
comprendere da loro, insieme ai Servizi, quali siano i momenti più acuti della difficoltà
economica dei nostri concittadini. Grazie.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Allora grazie, Consigliera Artesio, abbiamo trattato l’interpellanza n. mecc.
202002600/002.
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