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| FERRERO Viviana (Vicepresidente) Adesso io verifico la presenza del Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Sì, Presidente, io ci sono, le ho scritto in chat se fosse possibile discutere prima quella dell’Artesio, che è sempre con Schellino, se fosse possibile, perché devo…, può verificare? FERRERO Viviana (Vicepresidente) Allora, lei ha due interpellanze e poi ce n’è una della Consigliera Artesio. Va bene, se la Consigliera Artesio è presente, io non ho nessuna difficoltà a trattarla. ARTESIO Eleonora Presente. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Perfetto, allora trattiamo la n. mecc. 202002600/002: “Misure di contrasto alla povertà” FERRERO Viviana (Vicepresidente) È stata presentata in data 19 novembre del 2020, la prima firmataria è la Consigliera Artesio, a cui seguono i Consiglieri Magliano, Montalbano e Tresso, e dà risposta l’Assessora Schellino per i cinque minuti assegnati, grazie. SCHELLINO Sonia (Vicesindaca) Grazie. Allora, questa interpellanza tratta il tema del sostegno alla povertà, che durante l’anno ha visto le politiche pubbliche mettere in campo una gamma di interventi importanti, volti a prevenire l’impoverimento delle fasce di popolazione proprio in relazione a questo periodo di emergenza sanitaria e sociale che stiamo attraversando. La Città ha investito molto sulle misure di solidarietà alimentare; con la delibera della Giunta Comunale del 24 marzo 2020 e dell’8 aprile 2020 la Città, alla luce dei provvedimenti ministeriali, regionali e locali atti a fronteggiare l’emergenza derivante dalla diffusione del virus, ha definito un sistema cittadino complessivo, finalizzato a facilitare la messa in rete delle risorse di comunità, a tutela delle persone e dei nuclei in situazione di fragilità personale, sociale ed economica, spesso connessa alla solitudine e all’assenza di reti familiari, attivando la rete Torino Solidale per assicurare un approvvigionamento gratuito nell’emergenza di beni alimentari e di prima necessità attraverso snodi intermedi di distribuzione diffusi sul territorio comunale, gestiti da realtà del Terzo Settore, in collaborazione con il Banco Alimentare del Piemonte sito in Moncalieri e il Banco delle Opere di Carità sito in Caselle Torinese, enti partner capofila a livello nazionale del Programma operativo del Fondo Aiuti Europei agli Indigenti per la distribuzione alimentare. Durante tutti i mesi estivi la rete snodi è stata consolidata ed è continuata la distribuzione mensile di panieri, che, come ricorderete, era arrivata alle 7.500 famiglie alla vigilia del “Ristori ter”, per poi aumentare nei giorni che stiamo vivendo proprio grazie alla stabilizzazione della piattaforma informatica che dà la possibilità ai cittadini di avviare la nuova richiesta di iscrizione al Programma di aiuto alimentare che, per il periodo in cui sarà possibile, sarà anche integrato da buoni, come abbiamo raccontato in qualche incontro nei giorni scorsi. È difficile poi poter analizzare in modo preciso i bisogni emergenti non soddisfatti da questa importante attività di sostegno messa in atto dai provvedimenti nazionali e locali. Certamente sul versante delle spese connesse all’abitare, quali i canoni di locazione e le utenze, vengono segnalate dai Servizi distrettuali, e anche dalla rete delle realtà del Terzo Settore che operano in collaborazione con noi, molte difficoltà delle famiglie e dei singoli. È anche preoccupante la prospettiva a breve della scadenza del blocco degli sfratti, sia per morosità, che per finita locazione, che interpellerà ulteriormente i Servizi per rispondere alle emergenze abitative mai cessate, ma naturalmente un po’ rallentate durante il periodo di blocco. Come ha risposto la Città? Intanto con il sistema di aiuto elementare di cui dicevamo e, per quanto riguarda il sostegno all’Abitare, abbiamo un’ampia articolazione di prestazioni: oltre alla risposta dell’edilizia sociale, il sostegno alla locazione viene effettuato con gli strumenti consolidati delle garanzie e i sostegni offerti dal programma Lo.C.A.Re, dal cosiddetto “Salvasfratti” nella forma ordinaria 2.0, che permette di aiutare sia in prevenzione, che in accesso all’abitazione famiglie prive di requisiti di Lo.C.A.Re, ma in carico da un anno ai servizi. Nel 2020 circa un centinaio di famiglie hanno usufruito di sostegno al reddito erogati direttamente dai Servizi Sociali finalizzati specificamente alla locazione, spese di riscaldamento e utenze. Nel 2019 erano molti di più, circa 700, ma questi interventi sono stati assorbiti nella misura nazionale del reddito di cittadinanza, perlomeno in parte, che ovviamente è alternativo alla misura locale di sostegno al reddito. Durante il 2020 si è svolta la prima fase del progetto “Homes4all”, che è stato approvato dalla Presidenza del Consiglio e finanziato con il Fondo innovazione sociale. La fase più operativa, che verrà avviata a gennaio, vedrà il potenziamento di strumenti innovatovi per mettere a disposizione delle fasce deboli unità educative e a sostenerne i costi. Nello specifico dei servizi per migranti, due progetti finanziati dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, cosiddetto “FAMI”, e uno finanziato dal Ministero del Lavoro prevedono specifici servizi per l’Abitare, consistenti in contributi per il sostegno alla locazione e per l’inserimento in housing sociali o altre strutture alberghiere. Nell’ambito del Piano di inclusione triennale, che vede coinvolte circa 120 organizzazioni del Terzo Settore sui versanti dell’Area 2, inclusione sociale e lavorativa, e dell’Area 4, inclusione abitativa, sono stati approvati, in esito ai percorsi di co-progettazione, accordi di collaborazione che contemplano l’ospitalità, i servizi di ricerca di soluzioni abitative, sostegni economici per canoni, educazione finanziaria e altre attività. Circa 280 famiglie sono attualmente ospitate, perché in condizioni di emergenza o grave disagio abitativo, utilizzando sia le progettualità ora richiamate nel Piano di inclusione, sia strutture reperite con appositi appalti, sia forme di sostegno al reddito finalizzate al bisogno abitativo. Si ricorda che anche la rete delle strutture per le persone senza dimora, il potenziamento predisposto con il Piano inverno, i migranti titolari di protezione internazionale o richiedenti asilo e le abitazioni temporanee utilizzate per l’ex MOI ora in parte sono destinate al disagio abitativo. Sulla base delle linee guida per l’erogazione dei contributi, approvate ogni anno in primavera, molte organizzazioni del volontariato e privato sociale presentano progetti chiedendo un sostegno finanziario per la realizzazione di interventi e attività, sovente fortemente integrate con i servizi della Città. Nel 2020 sono state presentate 106 progettualità, già oggetto di due atti deliberativi, che in buona parte il prevedono, accanto a interventi di sostegno sociale e orientamento, concreti aiuti economici erogati a target di popolazione in condizioni socio-economiche disagiate, finalizzate a pagare mensili di affitto o utenze. Tutti gli interventi descritti, sia relativi alla solidarietà alimentare, sia all’inclusione abitativa, verranno consolidati e implementati nel corso del 2021. Vanno, inoltre, rilanciati gli interventi di sostegno all’inclusione lavorativa, che nell’anno in corso hanno subito forti rallentamenti in relazione alle enormi difficoltà del sistema produttivo. Ho terminato, grazie. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Grazie, Assessora. Io ho solo un attimo perso il..., perché ci sono stati tanti salti, solo un attimo, che devo capire. SCHELLINO Sonia (Vicesindaca) Era una risposta alla Consigliera Artesio, se le può essere utile. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Sì, Consigliera Artesio, prego. ARTESIO Eleonora Grazie. Io chiedo all’Assessora Schellino di far pervenire alla Segreteria del Gruppo consiliare, e se ritiene ai Gruppi consiliari tutti, la memoria che ha appena letto, perché è una ricostruzione puntuale degli interventi particolari e di urgenza, strutturati intorno al tema dell’emergenza sanitaria, e della continuità di opportunità che la Città, nelle politiche sociali, ha nei tempi programmato. Quello che mi premerebbe sottolineare - perché questo era l’intento dell’interpellanza - era che questa condizione ha delle caratteristiche che non sono particolari soltanto in termini di improvvisa emergenza e straordinaria difficoltà che si è abbattuta sulla nostra popolazione, ma è particolare, anche perché, come ripetutamente gli stessi Assessori ci riferiscono in Commissione, fa emergere condizioni di fragilità, sperabilmente solo temporanee, da parte di individui e di nuclei familiari non avvezzi alla relazione con i servizi di aiuto dell’Ente pubblico o del privato sociale, e quindi ci dimostra, anche con una interessante possibilità di analisi sociale del nostro contesto urbano, quali siano le condizioni potenzialmente a rischio, che riescono a salvaguardare una propria stabilità essenziale in momenti ordinari, ma che vedono immediatamente sconvolto l’equilibrio della propria vita dagli eventi improvvisi, e questa conoscenza è sicuramente un elemento sul quale dovrebbero impostarsi le programmazioni di tutte le politiche. Quindi, mi sarebbe sembrato necessario... - e probabilmente non poteva essere fatto in una risposta ad un’interpellanza, ma spero sia arrivato forte e chiaro il segnale che l’interpellanza voleva indicare - sarebbe necessario non soltanto ripercorrere le misure in essere, provando a verificare il loro ampliamento quantitativo, che certo è utile, ma si tratterà probabilmente, si tratterebbe sicuramente nel perdurare di una condizione di difficoltà, di dover affinare alcuni profili di intervento. Ad esempio, tutto il tema del sostegno alla locazione è una di quelle questioni che la IV Commissione ha voluto approfondire - e ha fatto bene, secondo me -, convocando le rappresentante dei conduttori di appartamento e le rappresentanze dei proprietari degli alloggi, proprio per capire qual è l’andamento prevedibile di una condizione di difficoltà su due versanti: quelli delle famiglie che non riescono più a sostenere i canoni e quelli di coloro che hanno affittato quegli alloggi, così come era stato ipotizzato anche nei dibattiti in Consiglio Comunale che l’Amministrazione si rendesse parte attiva relativamente alla possibilità di contrattare delle proroghe, delle dilazioni nel versamento dei costi delle diverse utenze, anche laddove - ed è prevalente - ovviamente i gestori di quelle utenze non sono il Comune di Torino. Non più tardi di ieri abbiamo tutti assistito ad una comunicazione pubblica nazionale della Ministra Pisano, che invitava i grandi soggetti gestori delle compagnie telefoniche a introdurre delle modalità di agevolazione, fino alla gratuità, durante il periodo festivo, per consentire a ciascuno, in specie a coloro che sono più soli, di intrattenere chiamate con le persone care, con la rete delle amicizie, senza con ciò dover calcolare il costo di queste conversazioni, di queste relazioni. Ora, al di là della visibilità di questa richiesta, di questa accorata sollecitazione - perché così sembrava nel video della Ministra Pisano -, io credo che questioni analoghe, ma, come dire, strutturali e non di breve periodo, debbano essere programmate e immaginate proprio su tutto il tema della sostenibilità del pagamento delle utenze, perché il Comune procede, procede alleviando delle parti di compartecipazione ai tributi da parte di numerose categorie. Abbiamo adottato, congiuntamente, all’unanimità, molti atti che andavano a sgravare o a differire la partecipazione ai tributi comunali da parte degli operatori economici, ma ciò che rimane invisibile è la condizione di difficoltà dei singoli e delle famiglie nel fronteggiare e onorare quegli impegni, quei costi che derivano dalle utenze domestiche, le più comuni, ma le più indispensabili. Allora, una relazione con questi soggetti gestori forse ci aiuterebbe da un lato a capire gli spazi di mediazione, magari quelli già percorsi autonomamente per cono... (audio interrotto) per applicarli. È molto interessante, sarebbe molto interessante - magari gli uffici lo sanno, i servizi li conoscono, l’Assessore ne è informata, ma il Consiglio no e sono elementi significativi per la comprensione sociale - magari interpellare tutte quelle organizzazioni che sono il primo tramite nei quartieri e nelle Circoscrizioni, proprio per sostenere le famiglie in queste difficoltà e comprendere da loro, insieme ai Servizi... - e ho finito, Presidente -, comprendere da loro, insieme ai Servizi, quali siano i momenti più acuti della difficoltà economica dei nostri concittadini. Grazie. FERRERO Viviana (Vicepresidente) Allora grazie, Consigliera Artesio, abbiamo trattato l’interpellanza n. mecc. 202002600/002. |