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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Dicembre 2020 ore 11,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2020-02446
"QUALI SERVIZI SANITARI DI PROSSIMIT??" PRESENTATA IN DATA 6 NOVEMBRE 2020 - PRIMA FIRMATARIA ARTESIO.
Interventi
FERRERO Viviana (Vicepresidente)
A questo punto passo ancora all’interpellanza successiva. La Consigliera Artesio?

ARTESIO Eleonora
Presente.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Grazie, Consigliera Artesio. Allora trattiamo l’interpellanza n. mecc. 202002446/002,
che ha come titolo:

“Quali servizi sanitari di prossimità?”

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
È stata presentata in data 6 novembre del 2020, la prima firmataria è la Consigliera
Artesio, a cui seguono i Consiglieri Magliano, Pollicino e Patriarca. Do subito la parola
all’Assessora Schellino per la risposta all’interpellanza, grazie.

SCHELLINO Sonia (Vicesindaca)
Grazie. Ci siamo naturalmente rivolti all’ASL per avere notizie aggiornate su quanto
stava accadendo e questa è la risposta che ci ha inviato il Commissario, dottor Picco:
“La chiusura temporanea del Poliambulatorio di via del Ridotto 9 (rimangono attivi gli
sportelli e alcune attività amministrative della sede di via del Ridotto 3) si è resa
necessaria a seguito della necessità di destinare tutte le risorse sanitarie disponibili alle
attività ospedaliere connesse con la pandemia, mettendo a disposizione quelle mediche
del dottor Livigni, Coordinatore delle attività ospedaliere del Dipartimento
Interaziendale a valenza Regionale Malattie ed Emergenze Infettive (D.I.R.M.E.I.) e
quelle Infermieristiche dei Dirigenti delle Professioni Sanitarie (DIPSA). Essendo state
sospese le visite specialistiche non urgenti, non contrassegnate dal richiedente nelle
classi di priorità U e B, una cospicua parte del personale in servizio è stata destinata ad
altre attività (tamponi, attività ospedaliere, tracciamento dei contatti, eccetera), non
consentendo il mantenimento dei livelli di attività precedenti. Si è garantita l’apertura di
un Poliambulatorio per ciascuna delle due Circoscrizioni del distretto Nord-Ovest, via
Pacchiotti 4, per la Circoscrizione 4, e corso Toscana 108, per la Circoscrizione 5, vale
a dire le due strutture più grandi e in cui si svolgono le attività più numerose con le
seguenti specialistiche: Cardiologia, Chirurgia, Endocrinologia, Visita Fisiatrica a
Domicilio, Ginecologia, Neurologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria e Urologia”.
Questo è quanto ci ha comunicato l’ASL, che ovviamente abbiamo chiesto di risolvere
in più fretta possibile il problema. Ho terminato, grazie.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Grazie, Assessora Schellino. Passo la parola alla Consigliera Artesio.

ARTESIO Eleonora
Ringrazio l’Assessora per essersi attivata nei confronti dell’ASL e premetto che questo
tema dell’attività dei poliambulatori dovrebbe tornare come elemento di
approfondimento in Commissione Consiliare; non è un caso che in questa sola seduta
noi abbiamo tre atti, due interpellanze e un ordine del giorno, che insistono in modo
preoccupato rispetto a quella che è la condizione attuale di riduzione delle opportunità e
quindi quale dovrà essere la futura programmazione. È persino superfluo che io descriva
i disagi prodotti dalla chiusura del Poliambulatorio di via del Ridotto: le prenotazioni di
visite specialistiche non urgenti molto spesso rientrano in percorsi programmati di
continuità assistenziale e significativi per determinate patologie e quindi rinvio o
difficoltà al raggiungimento di sedi diverse sono significativi per i pazienti interessati.
Ancor più significativa è la questione del Centro Prelievi, cui si recano con una
frequenza costante soggetti portatori di patologie croniche, che richiedono frequenti
accertamenti attraverso analisi del sangue, ed è comprensibile a chiunque, anche a chi
non è esperto della materia, quanto una persona, un grande anziano, in questa
condizione incontri disagio a dover attraversare il territorio della Circoscrizione 5 con
due mezzi di trasporto diversi, partendo da Borgo Vittoria, o ricorrendo al taxi, o
richiedendo l’aiuto di qualche forma di sostegno familiare o di volontariato.
Quindi la questione è importante per i soggetti che sono coinvolti e i temi che ci sono
stati rappresentati a motivazione sono anche comprensibili dal punto di vista
dell’urgenza, dell’urgenza sanitaria nella quale ci ritroviamo, ma dovrebbero essere
accompagnati da una migliore definizione del concetto “chiusura temporanea”. Che
cosa significa per l’ASL Città di Torino questo termine “temporanea”? In quanti giorni,
in quante settimane si definirà la riapertura del Poliambulatorio di via del Ridotto? Ed è
così vero che le prestazioni specialistiche, quelle ritenute non differibili secondo un
criterio anche opinabile, quale ho cercato di descrivere, al di là della declinazione
tecnica che viene indicata dalle Aziende Sanitarie, quali prestazioni sono effettivamente
garantite ed utilizzate oggi dai cittadini in corso Toscana per le difficoltà che ho
segnalato? Solo per inciso, avverto che, di fronte a questa assenza che si è prodotta in
quella parte del territorio, l’unica possibilità che permane ai pazienti è quella di
rivolgersi a una struttura privata convenzionata, non facendolo per libera scelta, ma
facendolo per necessità.
Quindi il conoscere, da parte dell’Azienda Sanitaria, quanto questo termine temporaneo
durerà è essenziale, oltre che forse si sarebbe anche dovuto provare a ragionare su
percorsi di agevolazione rispetto ad un trasferimento così impattante.
In ultimo, perché dico che l’interpellanza dovrà essere approfondita? Perché questo
tema dell’aver chiuso dei servizi territoriali di riferimento - e non può essere
soddisfacente pensare che in una Circoscrizione grande come una città ci sia un unico
punto di riferimento -, ebbene, aver fatto questa operazione, sicuramente motivata dalle
condizioni di emergenza sanitaria, è in fortissima contraddizione con quello che tutti
sosteniamo, anche le persone meno esperte del tema o meno coinvolte, in quanto
pazienti, ormai sostengono, per averlo ascoltato, come rivalutazione della
programmazione sanitaria e come insegnamento derivante da questa situazione, cioè che
bisogna sostenere i servizi di prossimità, che tutte le modalità per intercettare non
soltanto la grave specificità di oggi, ma tutti i percorsi di continuità assistenziale nelle
malattie croniche sta nel rafforzamento e nel potenziamento del territorio. Non più tardi
di un paio di giorni fa il Presidente della Regione, congiuntamente all’ex Ministro
Fazio, ha lanciato in una conferenza stampa esattamente tutta la questione del
potenziamento dell’assistenza territoriale e degli investimenti che dovrebbero o
dovranno essere realizzate in quella direzione. Paradossalmente noi partiamo a rifondare
e rafforzare il sistema dell’assistenza territoriale, avendolo in questo contesto
contemporaneo indebolito con la chiusura o il trasferimento o la concentrazione di
funzioni in punti unici, difficilmente visibili e vivibili da parte della popolazione, come
un’offerta sanitaria di prossimità.
Quindi, pur comprendendo le motivazioni puntuali di questa fase, credo che il tema, per
le rassicurazioni, per la durata di questa situazione, per le prospettive sul futuro, debba
essere approfondito in una Commissione; quindi chiedo il rinvio dell’interpellanza in
Commissione Consiliare. Grazie.

FERRERO Viviana (Vicepresidente)
Allora, grazie, Consigliera Artesio. Lei sa che ormai non è più sequenziale
all’interpellanza, ma comunque lei avrà modo di chiederla al Presidente di
Commissione. La ringrazio.
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