| Interventi |
| POLLICINO Marina Grazie, Presidente. La mia proposta di mozione ha come oggetto la possibilità che in capo ai Comuni di promuovere e incentivare le adozioni dei cani dai canili anche attraverso la leva fiscale, prevedendo degli sgravi sulle tasse comunali per coloro che adottano un animale. La mozione, quando è stata presentata in Commissione, ha suscitato una vivace discussione e con mio amaro stupore non ha trovato il favore di questa Maggioranza, pur tuttavia convinta della bontà della proposta di un bonus fiscale, in verità già diffuso e adottato in altri Comuni, ho inteso comunque sottoporla alla votazione del Consiglio Comunale anche perché ritengo che sia ben evidente la ratio che è sottesa alla mozione cioè quella di fornire un incentivo all’adozione così come sia a livello regionale si parlamentare si è sentita l’esigenza di sollecitare e presentare disegni di legge che prevedano agevolazioni in favore di coloro che possiedono animali domestici, sappiamo che il nostro Paese è da decenni alle prese con un crisi economica che ha messo in seria difficoltà molte famiglie, costrette a contrarre le spese, spesso non soltanto quelle cosiddette voluttuarie ma anche purtroppo quelle necessarie come farmaci, visite specialistiche e consumi in generale, su questo stato di cose si è innestata poi l’emergenza pandemica i cui effetti si stanno ripercuotendo anche sulla tenuta sociale della nostra comunità, in un contesto così difficile le spese per la cura e il benessere di un animale possono trasformarsi in un peso insostenibile per le famiglie che hanno visto ridursi la loro capacità reddituale, non è una novità per nessuno che farmaci, visite, terapie, cibo, assicurazione e quant’altro necessario per l’accudimento e il mantenimento di un cane abbiano raggiunto livelli di costo molto elevati, certamente non alla portata di tutti, io penso in particolare a chi ha perso il lavoro o alle magre pensioni di molti anziani e pure sappiamo quanta ricchezza, quanto valore aggiunto in termini di affetto, di conforto, di superamento della solitudine sociale un animale di affezione può portare in una famiglia o nella casa di una anziano e viceversa sappiamo quanta gioia si regala a un amico a 4 zampe quando un umano lo porta fuori da un canile per accoglierlo nel seno di una famiglia. Desidero essere esplicita, non sono i canili il problema e certamente non quelli di Torino, anzi abbiamo appreso con piacere dell’arrivo degli educatori cinofili e dell’aumento dei box riscaldati nel canile rifugio ma noi sappiamo molto bene che il vero problema per i cani è la mancanza di quella relazione affettiva che costituisce l’essenza di quel rapporto speciale che nasce tra un cane e il suo proprietario e questa relazione affettiva anche il canile meglio attrezzato, meglio dotato non potrà mai offrirla, quindi in attesa che il Parlamento produca atti legislativa, alcuni Comuni hanno pensato alla definizione di sgravi fiscali comunali ad esempio a Vittoria in provincia di Ragusa l’Amministrazione cittadina ha deciso di concedere uno sgravio di 100 euro sulla bolletta della TARI per chiunque abbia adottato un cane abbandonato e lo stesso sgravio è concesso per tre anni di seguito a Castenaso in provincia di Bologna mentre a Bisceglie in Puglia una riduzione del 70% della tassa fino a un massimo di 500 euro se si adotta un cane custodito in canile da almeno tre anni, ad Avellino il bonus potrà arrivare fino a 700 euro e così via, a Ruoti in provincia di Potenza l’iniziativa è quella di agevolare TARI e IMU e infine a Ozegna nel canavese chi adotta un cane da un canile non paga la tassa rifiuti, io ho citato soltanto alcuni Comuni ma l’elenco si sta allungando e io auspico che molti altri Comuni vogliano proseguire in questa direzione, in questo modo oltre a cercare di incentivare le adozioni o offrire un aiuti alle famiglie in difficoltà anche solo a proseguire quelle che hanno in atto, i Comuni riescono a ottenere un risparmio che può indicarsi dagli 800 (audio disturbato) euro annui, quanto è stato stimato ammonti dei costi necessari al mantenimento degli animali, se poi un Comune ha un appalto pluriennale in atto si può sempre prevedere una successiva modifica sulla base delle nuove risultanze determinate dalle incentivazioni intercorse nel frattempo, naturalmente le famiglie che decidessero di assumere l’impegno di un cane e di usufruire del bonus sulle tasse avrebbero l’obbligo di prendersi cura degli animali, di sottoporli a controlli periodici anche a sorpresa per verificare la corretta tenuta degli animali e il loro stato di salute, ma la cosa che più conta dovranno presentare annualmente un certificato del veterinario di buona salute del cane adottato che rappresenta la migliore garanzia per il cane di trovarsi in un ambiente accogliente e amorevole, in realtà io non ho compreso le reazioni scandalizzate e il rigetto ideologico che la mia mozione ha suscitato nella Maggioranza in Commissione, al punto che qualcuno ha adombrato in essa il pericolo che venisse offerto un escamotage per operazioni non cristalline se non fraudolente. Io mi sono meravigliata che proprio la forza politica che ha dato dimostrazione di fiducia nei comportamenti corretti dei cittadini quando ha proposto il reddito di cittadinanza che pure tante polemiche e critiche ha suscitato nelle altre forze politiche perda all’improvviso tutto il credito e la fiducia dimostrata a livello nazionale rispetto alle azioni proprio dei torinesi, su un atto che comunque prevede garanzie e controlli, problemi di credito che evidentemente non rientra tra le priorità di altri Comuni preoccupati soprattutto di premiare in modo virtuoso i cittadini che sono disposti a sopportare dei sacrifici per adottare, amare e dare una famiglia affettuosa a tanti orfanelli a 4 zampe, quest’Amministrazione vuole essere da meno? Grazie, Presidente. POLLICINO Marina Allora, intanto volevo dire che non c’è nessuna personalizzazione né polarizzazione della discussione, quando io parlavo di atteggiamento ideologico, io vado a memoria, ma ricordo che fu proprio la Consigliera che mi ha preceduta che parlò di atteggiamento proprio ideologico che non condivideva ideologicamente proprio la mia mozione. Io ritorno a quello che per me era fondamentale e cioè incentivare in qualche modo e in questo modo mi sembrava questa proposta che era già stata fata da alcuni Comuni, adottata da alcuni Comuni, mi sembrava andasse proprio in quella direzione, incentivare le adozioni in una situazione di crisi che non è legata soltanto alla crisi pandemica perché la crisi in Italia è già da parecchi decenni che c’è e allora io mi metto nei panni, magari di un anziano che avrebbe tanta voglia di adottare un cagnolino ma non ha le possibilità con le pensioni risicate, che esistono in Italia, non ha la possibilità di farlo ma allora perché non provare con un incentivo economico in questo senso anche la riduzione di una tassa piò essere d’aiuto, stesso discorso potrebbe essere per quanto riguarda una famiglia che magari si ritrova in difficoltà particolari e un padre di famiglia deve scegliere tra la medicina del figlio o di qualcun altro in famiglia e il mangiare del cane, io purtroppo posso immaginare che fine farà questo cane e anche le stesse mie parole sono state distorte quando ho detto che alcuni cani tornano in canile, purtroppo è così, indipendentemente dagli incentivi oppure no ci sono famiglie che prendono i cani, li tengono per un certo periodo di tempo poi ovviamente con una scelta, alcune dolorose, alcune per superficialità, altre con scelte dolorose li riportano in canile, sono d’accordo su questo comportamento? Ovviamente no, è ovvio che non posso essere d’accordo, ma cosa c’entra questo con il fatto che il tentativo, la direzione della mia mozione è quella di cercare di incentivare le adozioni, poi esistono delle statistiche in merito che questo strumento non funzioni? A me non risulta, anzi potrebbe essere interessante in una grande Città vedere quali risultati potrebbe portare un’agevolazione appunto che riguarda le tasse, appunto nelle adozioni. Termino dicendo che per me il problema non è il canile, il problema è cercare di fare in modo che diminuiscano i cani nei canili, non ne faccio un discorso di costi del canile, eccetera, eccetera. Il problema del bando venne tirato fuori in Commissione, ma non era quello che mi interessava, a me quello che interesserebbe è fare in modo che in qualche modo si possono aiutare le persone che vorrebbero adottare ma che non ce la fanno economicamente, vogliamo dargli una possibilità? È ovvio che se io… POLLICINO Marina Sì, concludo il mio intervento, se io poi sono costretta a portare un certificato medico ogni anno in cui dimostro che il cane che io ho adottato anche grazie agli incentivi fiscali sta bene e in buona salute, spiegatemi perché no. Grazie. |