| Interventi |
| GIACOSA Chiara Grazie mille. Guardi io mi ero preparata una bozza di discorso ricordandomi molto bene tutta la discussione che c’è stata in Commissione ma evidentemente pur avendo riascoltato la registrazione mi ero persa dei punti e ho preso appunti adesso. Parto da una delle ultime frasi dette dalla collega Pollicino che è rimasta sbigottita dalle reazioni scandalizzate e dal rigetto ideologico di questa sua proposta, ora io conosco bene la collega so quanto nella vita di tutti i giorni sia sensibile a questo tema, so che come tanti altri colleghi ha adottato anche da poco un cane, quindi ripeto che so quanto è sensibile la collega Pollicino come tanti altri colleghi dovrebbero altrettanto sapere quanto sia sensibile io al tema, leggendo la mozione e sentendo le parole dette in Commissione e sentendo questo intervento credo veramente che la nostra sensibilità sia molto differente, è assolutamente vero quanto dice la collega che durante il periodo del primo e ormai del secondo lockdown, chiamiamolo così, il canile è stato chiuso per qualche giorno, questo, numeri alla mano, non ha inficiato sul numero delle adozioni che sono andate avanti, sia di cani che di gatti perché erano state molte le prenotazioni ante chiusura, non appena il canile ha riaperto sia la prima volta che la seconda volta moltissimi cani e gatti sono stati adottati. A differenza di quanto scrive la collega nella mozione e oggi ha aggiunto un pezzo, nel nostro canile, cioè la permanenza di un cane nel nostro canile non ha un costo che ricade sulla Città o meglio ha sì assolutamente un costo, ma il gestore non percepisce una cifra a seconda del numero dei cani e della loro permanenza in canile, per farla breve non è che se un cane rimane a lungo in canile i gestori percepiscono più soldi e quindi teoricamente si dovrebbe fare più in fretta con le adozioni in modo che la Città abbia meno costi e per fortuna o purtroppo io non ci sarò più quando verrà approvato il prossimo bando del canile, ma io sono fortemente contraria a mettere una spesa singola per cane in canile perché le esperienze di altri canili hanno portato a dei risultati veramente pessimi, l’incentivo alle adozioni sotto forma di sgravi o incentivi economici per quanto mi riguarda personalmente e per quanto per fortuna o purtroppo, mi dispiace per la collega, mi dispiace per altri colleghi, ma se c’è una cosa di cui mi occupo anche nella vita privata è questo, quindi ho molta esperienza in ambito di volontariato, l’incentivo sotto forma di sgravi non porta mai a dei buoni risultati né in termini di numeri e se non ricordo male proprio il Comune di Ozegna citato dalla collega che ha messo in atto questi incentivi, ha fatto adottare un cane soprattutto non ne porta, non porta buoni risultati in termini di benessere animale e per chi come me si occupa quotidianamente oltre che dei propri animali anche di qualsiasi tipo di altro animale cerca di fare qualsiasi cosa per il loro benessere è inconcepibile collegare un incentivo economico all’adozione. Quando si adotta un animale, l’ho fatto io, lo ha fatto anche la collega sì, lo si deve fare indipendentemente dall’incentivo e deve essere esclusivamente un gesto consapevole, un gesto dettato dalla testa poi li si dà tantissimo amore ma il gesto dell’adozione deve essere un gesto consapevole, consapevole anche di quanto possa costare in termini economici, un discorso a parte lo si potrebbe fare per chi come durante il suo intervento ha detto la collega Pollicino si trova improvvisamente in condizioni economiche che non gli permettono di mantenere al meglio il proprio animale, ma è un altro discorso questo non c’entra nulla con gli incentivi e l’adozione, collega se vuole assolutamente, insieme mi rendo disponibile oppure lo faccia pure lei, io sarò assolutamente disponibile ad affrontare questo discorso. Da qualche anno a Torino oltre tutto esiste un’ottima campagna di sensibilizzazione al tema dell’adozione in canile che è stata fortemente voluta dalla sottoscritta, dalla Maggioranza in Consiglio e messa in campo al mio modo di vedere in maniera ottimale dall’Assessorato, si chiama: “Adotta il canile” e non so se poi l’Assessore avrà i numeri, comunque sono disponibili all’Ufficio Adozione Animali, ha dato veramente degli ottimi risultati in termini di quantità e di qualità di adozione. In Commissione e ripeto ho riascoltato la registrazione, abbiamo sentito dire probabilmente a supporto della tesi inserita in questa mozione, che per un cane è meglio essere adottato e poi riportato in canile che rimanere in canile per sempre, non mi sono presa le parole esatte ma il senso era quello, allora io non sono né un veterinario né un educatore cinofilo ma davvero probabilmente è stato un errore nell’espressione di chi ha detto queste parole ma soffermatevi un attimo sul senso di ritornare in canile per un cane che è stato adottato, cioè già è fisiologico per qualsiasi canile il rientro dopo le adozioni perché è fisiologico. Non possiamo noi pensare a una cosa del genere, un cane che finisce in canile o che viene affidato a delle associazioni subisce un trauma, è lì perché ha subito un trauma, l’abbandono, il maltrattamento, il sequestro e in canile anche nel migliore canile d’Italia come diceva la collega non sta benissimo, starebbe meglio a casa? Non c’è dubbio, ma quanto meno riesce a trovare dei punti di riferimento, togliere questi punti di riferimento per farlo andare in casa per quanto sia al caldo, per quanto mangi meglio, probabilmente per quanto stia meglio non si può pensare così per uno sfizio di poterlo far rientrare in canile e perché dico questo, perché durante la Commissione un’altra collega ha parlato, riferendosi a quanto era stato detto da me ad altri colleghi della Maggioranza, che la nostra era anche sfiducia dell’essere umano e non è questo perché io se avessi sfiducia nell’essere umano non avrei fatto adottare negli anni 100 cani, più di 100 cani, io ho massima fiducia nell’essere umano, ma conosco bene l’argomento e so come vanno a finire la maggior parte delle adozioni avvenute grazie anche agli incentivi economici, tra l’altro Consigliera l’obbligo… GIACOSA Chiara Sto concludendo, grazie. L’obbligo di cura e di sottoporsi controlli dopo l’adozione esiste già anche in questo appalto del canile, quindi non sarebbe una grande novità. Concludo dicendo che innanzitutto rivendico la fortissima sensibilità della sottoscritta e di questa Amministrazione al tema del benessere animale e lo sanno tutti e lo sapete tutti, cari colleghi, non potete affermare il contrario semplicemente perché per una mozione al quale avremmo potuto lavorare insieme e semplicemente perché siamo contrari a questa mozione, non lo potete dire per questi motivi che ho elencato sopra, non mi è proprio possibile avallare questa mozione e il voto del mio Gruppo sarà contrario. Grazie. GIACOSA Chiara Grazie. Glielo spiego io, Consigliera Pollicino perché no, perché purtroppo e io so che lei lo sa tanto quanto me, parliamo solo delle cure veterinarie, quanto costano? Tantissimo e allora perché? A me dispiace pensare alla persona anziana che vorrebbe tanto adottare un cane ma non ha la possibilità economica e quindi lo adotterebbe se avesse un incentivo ma perché glielo devo fare adottare che poi, magari no, ma quasi sicuramente sì, questo cane potrebbe avere dei problemi di salute e questa persona non avrebbe la possibilità economica di farlo curare. Detto questo, avevo chiesto il fatto personale in positivo dopo l’intervento della Consigliera Artesio perché ha assolutamente centrato anche il discorso che facevo io, per me è irricevibile una proposta del genere ma è assolutamente ricevibile il discorso di pensare, vogliamo fare un documento, lo volete fare voi, va benissimo, per chiedere aiuti per chi già ha un cane e Covid o non Covid si trova improvvisamente ad avere dei problemi economici e non ce la fa più a mantenere il proprio cane, il proprio gatto, il proprio animale, questo sarebbe stato un discorso sensato non l’incentivo economico per le adozioni. Grazie. |