| Interventi |
| MENSIO Federico Sì, intanto poi chiederò ai presentatori dell’atto e degli emendamenti, se si voterà il testo coordinato, ma questo lo volevo fare dopo, io volevo intervenire, più che altro, sulla mozione. Allora, come già detto nelle Commissioni che si sono svolte sul tema, ormai da tempo, il problema non è un problema locale, è un problema nazionale, l’ha detto qualcuno prima e forse più di uno anche il presentatore dello stesso atto. Internet, ormai l’accesso alla rete e questo credo che il “Movimento” lo dica da anni, dovrebbe essere un diritto, un diritto che, tra l’altro, il Comune di Torino tanti, tanti anni fa concedeva gratuitamente tramite le comunicazioni dial-up, con un suo numero di telefono. Non può essere però il Comune di Torino a fornire accessi gratuiti e men che meno con degli allacciamenti già esistenti, cioè non credo che il Comune di Torino possa convincere un privato cittadino e tanto meno un ente privato ATC a condividere dei collegamenti, seppur già esistenti, o meglio si possono fare degli inviti, ma il rischio è quello che è stato anche presentato in Commissione e che ci sia una malversazione nell’uso di abbonamenti condivisi e tra l’altro, essendo abbonamenti fatti da gestori privati, non credo che sia una politica commerciale corretta quella di condividere con più persone, anzi, addirittura, forse illegittima, se non illegale la stessa connessione. Quindi, lì dovrebbe essere ATC in qualità di ente gestore di case, eventualmente, a proporre, tramite degli operatori privati questa connessione. È chiaro che il problema esiste, esiste, come esiste anche per chi non sta nelle case ATC, esistono dei soggetti fragili che non stanno in casa ATC, io su questo credo il Comune ha già lavorato, aveva già interessato un operatore privato, che ha dato la disponibilità di alcune connessioni, ma connessioni in sistema… in radiofrequenza e quindi delle due l’una, se si prevede di accettare gli emendamenti dove si dice, anche correttamente, per carità, se evito la radiofrequenza a… (incomprensibile) della Power Line, per quelle realtà che invece stanno usando la radiofrequenza, le due cose non collimano. È importante il tema, questo non è fuori luogo, anzi, è assolutamente, credo sul pezzo, tuttavia non credo che il Comune di Torino abbia, in questo senso, come lo abbiamo già affrontato per altri temi, delle competenze specifiche, ma sono competenze nazionali. Ecco, io su questo mi piacerebbe che si facesse, veramente, un lavoro di bipartisan, di squadra, per lavorare sul Governo affinché, invece di parlare di videochiamate gratuite a Natale, si parlasse di un accesso libero, seppur a bassa…, come dire, a bassa velocità alla rete, ma libero e gratuito, perché quella sarebbe la vera rivoluzione, quello sarebbe il vero modo di fare innovazione a livello nazionale e conquistarsi le classifiche a livello internazionale, di innovazione, lasciare in mano agli operatori, pur nel mercato libero come oggi, non si può pensare di fare in modo diverso. Io credo che non si possa più di tanto operare come Comune di Torino, anzi ne sono abbastanza convinto, sicuramente ATC può fare qualcosa, ma non più di tanto, perché ATC, sostanzialmente, gestisce degli immobili, non delle connessioni alla rete. È pur vero, e chiudo, che nelle ristrutturazioni, nelle fasi di immaginare delle nuove costruzioni di edilizia residenziale, come, appunto, nelle ristrutturazioni, bisognerebbe pensare anche a garantire ad ogni alloggio, ad ogni unità immobiliare, un accesso, magari via cavo, a un potenziale sistema condiviso tra Enti pubblici. A oggi non è così, a oggi ognuno si deve fare la sua connessione, se vuole è libero di condividerla rischiando nel civile, nel penale tutte le sanzioni previste, ma non può essere il Comune di Torino a spingere su questa opzione, perché, cioè, potrebbe convincere eventualmente gli operatori a fare, come dire, delle agevolazioni, aiutare le persone, ma si creerebbe un precedente, secondo me, non così facile poi da gestire in futuro. Quindi la Maggioranza, al momento non voterà favorevolmente all’atto. Grazie. MENSIO Federico Sì, Presidente. Io credo di saper ancora leggere l’italiano l’atto non l’ho scritto io, al primo punto dell’atto c’è scritto: “Ad attivarsi presso l’Agenzia Territoriale per la Casa (ATC) al fine di promuovere azioni tese alla diffusione di connessioni condominiali con accesso gratuito, anche tramite condivisione di allacciamenti già esistenti”, vorrei sapere quali sono: “…a favore della popolazione residente presso unità abitative gestite dall’ente”. Si parla di una generalità, poi nel Punto 2: “Particolare attenzione all’individuazione di situazioni mirate a quelle realtà”. Allora non mistifichiamo le parole degli altri Consiglieri, c’è scritto quello, si chiede di dare gratuitamente in qualche forma a tutta la popolazione residente presso l’unità abitative gestite dall’ente, non l’ho scritto io quell’atto. Poi, l’ha ricordato il presentatore, l’hanno ricordato altri, è un atto nazionale e allora non si risolve con una mozione, si risolve con un ordine del giorno. Io sono anche disposto a discutere su un ordine del giorno e magari votarlo favorevolmente, ma questa è una mozione che chiede al primo punto di cercare di fondere delle connessioni condominiali con accesso gratuito a favore della popolazione residente presso unità abitative gestite dall’ente, non prendiamoci per i fondelli, lo dico molto onestamente. Allora, è così, è così, allora, detto questo, visto che l’atto non l’ho scritto io e leggo quello, per me l’atto così è irricevibile, non solo, poi bisogna anche farle le azioni, perché lo ribadisco, quando abbiamo fatto le Commissioni precedenti, si era detto all’Assessore: “Guardi che ci sono delle società che possono permettere di utilizzare il Wi-Fi senza avere la connessione”, è stato fatto e poi ci sono anche delle persone che hanno messo a disposizione computer e conoscenze, proprio per darle a delle società…, scusate, a dei soggetti fragili, magari che non stavano nell’ATC proprio per la connettività. Quindi, va bene che ci siano persone che parlano per cognizione di causa, ma non sono tutti scemi, scusate eh, ci sono anche persone che stanno zitte e fanno, ecco questa è la realtà, allora l’atto non l’ho scritto io, per me il primo punto è irricevibile, se si voleva partire dal secondo, si partiva dal secondo, ma non prendiamo in giro gli elettori, non prendiamo in giro i cittadini, l’atto dice una cosa specifica che ribadisco, per me e credo per la Maggioranza, è assolutamente irricevibile. Grazie. MENSIO Federico Sì, Presidente. Io non accetto e glielo dico e chiedo un’altra emenda, di essere tacciato come uno che non ha materia grigia, okay? Io non lo accetto, non lo accetto, non accetto il fatto che mi si rimandi un atto che è stato anche sottoscritto e votato, bastava non sottoscriverlo e non votarlo se si pensava che fosse inutile e poi bastava fare un ordine del giorno. Io questo lo avevo anche proposto, mi sembra, in Commissione, se non è stato accettato il trasferimento… (incomprensibile) non è colpa mia. Io non lavoro su…, poi se avessi lavorato con degli emendamenti mi sarebbe stato detto come è uso da parte… volte dall’altra parte… delle altre parti politiche, poi dovevo stravolgere l’atto. Quindi non ho ritenuto opportuno farlo, dopodiché, io sono sempre disponibile e il Consigliere Tresso lo sa, a discutere sul merito, eventualmente anche di modificare degli atti quando si trova la concordia, in questo caso non credo che avremmo trovato la concordia, perché già c’era stata, come dire, maretta in Commissione, non mi sono risentito di presentare nessun emendamento, ma sentirmi dire che non ho materia grigia per lavorare questo mi spiace, perché evidentemente ognuno ha delle opinioni personali politiche, ma andare a toccare la sfera personale in Consiglio Comunale mi sembra un atto grave e personalmente non accettabile da parte mia. Grazie. |