| Interventi |
| PIRONTI Marco (Assessore) Buongiorno, Presidente. Questo è un punto che abbiamo già discusso in Commissioni congiunte sulla modifica statutaria. Ricordo che questa modifica è richiesta da una Legge Regionale, quindi ci siamo adeguati a questa indicazione normativa, ma abbiamo sfruttato l’occasione anche per proporre e condividere col CSI e altri soci alcuni adeguamenti di uno Statuto che, in alcuni casi, risultava un po’ datato, anche data la velocità del settore di riferimento. Abbiamo illustrato in Commissione i vari aspetti che, dal punto di vista formale e sostanziale, hanno integrato e modificato lo Statuto. Ricordo due, in particolare: il primo, è che, al di là del… ricordo che, da Statuto, il CSI si impegna ad approvare, a far approvare ai propri soci un Piano di attività annuale, il cui equilibrio era, da Statuto, identificato solo come equilibrio economico, sostanzialmente il rapporto tra ricavi e costi. Abbiamo voluto… (incomprensibile) anche il rispetto dell’equilibrio finanziario, cioè l’equilibrio tra anche incassi e pagamenti, perché, pur essendo una società in-house, quindi il cui impegno a coprire i costi è anche da parte degli stessi consorziati, l’equilibrio finanziario, la corretta gestione dell’equilibrio finanziario consente anche un alleggerimento dal punto di vista economico in termini di oneri finanziari, che, ovviamente, poi sono storicamente ribaltati direttamente sui consorziati. Quindi una corretta e controllata gestione finanziaria consente anche un recupero di efficienza del costo dell’intera macchina amministrativa. Abbiamo anche adeguato alcuni spetti relativi all’oggetto del CSI, vi ripeto, alla luce anche dell’evoluzione tecnologica e del settore di riferimento, con l’intenzione, in generale, di dare la possibilità al CSI di essere non solo efficiente per i nostri consorziati, ma anche di coprire quella parte di mercato che, da Statuto, ovviamente è limitata in percentuali predefinite anche di mercato esterno, cioè rivendere esperienze, software o competenze specifiche a supporto anche di soggetti al di fuori dei consorziati stessi. Quindi, questo sarà portato in approvazione alla prossima assemblea, in cui, ovviamente, noi parteciperemo come soci, oltre che essere tra i principali clienti e utilizzatori delle risorse del CSI. Grazie, Presidente. PIRONTI Marco (Assessore) Grazie, Presidente. Cito solo, per essere un po’ più preciso, i nuovi articoli, in funzione delle sollecitazioni dei Consiglieri. Il passaggio sulla forma giuridica è: il Consorzio è un Ente di diritto privato in controllo pubblico, dotato di personalità giuridica di diritto privato. Quindi qui non credo si metta in discussione il controllo pubblico del CSI, ma solo un adeguamento anche normativo, perché ricordo che, in realtà, la situazione normativa… PIRONTI Marco (Assessore) Questa situazione normativa del CSI già all’origine è stata un po’ una situazione ibrida, ricordo che il Contratto collettivo dei dipendenti stessi risponde a logiche privatistiche, quindi oggi, da quel punto di vista, questo mi preme ricordarlo, soprattutto per i dipendenti, questo non è un minus, anzi è un allineamento di quello che è già nei fatti del loro Contratto nazionale. Il Consigliere Curatella citava le ultime entrate nel Consorzio, e questo credo, considerando che le nuove entrate riguarderanno già il nuovo Statuto, questo credo che anche a soggetti esterni, che non hanno vissuto un po’ la… (incomprensibile) anche della storia del CSI, questo non è un problema, anzi è un ulteriore strumento affinché questo auspicato allargamento anche di altri soggetti possa rafforzarsi. Quindi l’entrata della Città Metropolitana e la prossima entrata anche della Città di Milano, io credo che, in qualche modo, vadano a rafforzare, nei fatti, il supporto ed il controllo pubblico del CSI. Cito, invece, l’articolo 4 per quanto riguarda la governance in-house del CSI. Nel comma 2 viene riportato, quindi il nuovo Statuto che andremo a votare: “il Consorzio svolge attività strumentali nei confronti degli Enti consorziati, operando secondo il modello dell’in-house providing”. Quindi, il concetto dell’in-house è, se vogliamo, anche rafforzato da questo punto di vista, ed ovviamente tutto ciò, per controllo analogo, per quanto riguarda gli Enti di controllo nazionali ad essi delegati. Quindi, da questo punto di vista è stata nostra premura quella di confrontarci anche con gli altri soci, affinché tutto potesse, in qualche modo, corrispondere ad una normativa, al di là che è regionale, anche a un allineamento a quelle che sono le imposizioni nazionali. L’ultima riflessione riguardo alle sollecitazioni per la composizione del Consiglio di Amministrazione. Faccio un brevissimo inciso, giusto per allinearci tutti, anche quelli non così addentro al diritto societario. Ricordo che il Consiglio di Amministrazione è un organo nominato dall’assemblea e l’assemblea si esprime in funzione delle quote che nel capitale rappresentano. Oggi, quindi, prima della modifica statutaria, due membri su cinque sono di nomina della Regione. Quell’“anche”, che si citava prima, allinea un po’ quella che è la composizione dell’assemblea, rispetto alla composizione del Consiglio di Amministrazione, ricordo che le ASL e tutti i soggetti che rientrano in quel comma, rappresentano quasi oltre il 15% del capitale, quindi quell’“anche”, sostanzialmente, riequilibra un po’ rispetto a quello che è attualmente un potere regionale che, in qualche modo, oggi va riportato nel giusto equilibrio rispetto a quelle che sono le reali coperture delle quote in assemblea. Quindi, ovviamente, qui il richiamo in Statuto del controllo pubblico credo che sia un’adeguata, almeno fin quando questo Statuto non verrà ulteriormente cambiato, tutela a che il CSI…, cosa che - al di là della forma e nei fatti, compresi anche i nuovi consorziati - sia strumentale agli obiettivi, in primis la Pubblica Amministrazione, ma non ultimo aprendo anche la possibilità a CSI di essere più, in maniera più agevole, reattiva a quelle che sono le sollecitazioni di un mercato che ovviamente va molto veloce e che spesso la Pubblica Amministrazione fa fatica a seguire. Quindi l’invito, anche attraverso questa modifica statutaria, di portare un CSI, al di là della forma, nella sostanza in ottica concorrenziale, questo credo che sia un impegno di tutti e i fatti, infatti, lo stanno dimostrando. Ovviamente poi sta nella sensibilità dei consorziati, dei loro rappresentanti in assemblea e dei loro rappresentanti in Consiglio di Amministrazione quello di ricordare e di tutelare questo controllo pubblico, non solo nella forma, ma anche e soprattutto nei fatti. Grazie, Presidente. |