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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Dicembre 2020 ore 11,00
Paragrafo n. 24
INTERPELLANZA 2020-02779
"IL LOCKDOWN VALE SOLO PER QUALCUNO: IN G.T.T. MENTRE MIGLIAIA DI LAVORATORI FANNO CASSA INTEGRAZIONE, ALTRI AUMENTANO LO STIPENDIO. CON BUONA PACE DEI TORINESI" PRESENTATA IN DATA 3 DICEMBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO LO RUSSO.
Interventi
TRESSO Francesco
Sì, grazie Presidente. Mah, anch’io rimango un attimo perplesso dalle risposte
dell’Assessora, non tanto per il merito ma proprio per il fatto che sono risposte che non
danno idea che si sia capita anche la ratio di questa interpellanza che io ho sottoscritto e
che ho condiviso nel suo testo. Mi sembra che sostanzialmente, Assessora Lapietra, si
stia parlando di una questione di opportunità e di immagine, non tanto sul merito
dell’aspetto dell’adeguamento salariale di fasce dirigenziali o quadri, che sicuramente è
dovuto anche per aspetti contrattuali e quant’altro, applicando ulteriormente, come è
stato detto, dei criteri di meritocrazia, che in termini aziendali fanno parte di quelle che
sono le strategie aziendali, però è proprio qua che invece noi volevamo avere delle
risposte che ci sono state non fornite; avendo un’Agenzia, un’azienda che è al 100% di
proprietà pubblica, noi vorremo che le strategie aziendali fossero più chiare. Allora, nel
momento in cui, come è stato ricordato, la cassa integrazione ha interessato in maniera
drammatica una larga fetta di personale di GTT, stiamo parlando di quasi il 60%, sono
2.450 dipendenti su 4.242 che sono stati interessati da questa misura, e con tutto quello,
Assessora, che può comportare a livello familiare una misura di questo genere, no?
Perché comunque sappiamo che le decurtazioni sono importanti, ci sono stati dei ritardi
nel ricevere gli stipendi, quindi in un momento generalizzato di crisi globale come
quello che stiamo vivendo, trovo ulteriormente fuori luogo che lei ci venga a raffrontare
una situazione con quella del 2015, addirittura aggiungendo - tanto per rincarare la dose
- che si trattava di “un momento molto più delicato”. Ma come fa ad essere un momento
più delicato di quello che stiamo passando? Non tanto sulla questione dell’azienda GTT,
ma sulla questione complessiva, perché noi stiamo parlando di famiglie che stanno
vivendo una situazione drammatica in cui, come è stato da più sociologi, urbanisti,
esperti delle dinamiche insomma della società, è stato più volte evidenziato che questa
crisi non ha fatto altro che aumentare le diseguaglianze. Allora, è proprio questo il fatto,
e l’inopportunità di queste scelte, peraltro che stupiscono ulteriormente in base al fatto
che invece io l’avevo visto come un segnale assolutamente di buonsenso e ragionevole
che fosse stato istituito un fondo di integrazione solidale proprio dalla stessa azienda a
marzo di quest’anno, e che quindi mi sembrava voleva essere un segnale in cui anziché
la meritocrazia, mettevamo al primo posto la solidarietà, e questo mi sembrava lo spirito
con cui evidentemente l’azienda aveva reagito. Ora, capisce che partiamo a marzo
istituendo un fondo di solidarietà in cui sicuramente le fasce meglio retribuite
dell’azienda avranno concorso a farsi carico di alcuni aspetti per quelle che
maggiormente soffrivano della cassa integrazione, e poi a distanza di pochi mesi
andiamo a premiare invece quelle stesse fasce. Capisce che c’è un qualcosa che non
torna? Proprio dal punto di vista anche della narrazione di quest’aspetto, ma non
possiamo non farcene carico come Consiglio comunale di un’azienda che è al 100%
partecipata da noi.
Allora, oggi, lei fosse arrivata a darci anche qualche aspetto un pochino più concreto su
quali erano stati effettivamente gli aumenti, perché ci sono stati dalle sue parole, e lei
non l’ha nascosto, perché sono stati valutati adesso, non sono stati traslati proprio in
virtù di un momento in cui la solidarietà doveva avere la preminenza, mi sembra che sia
ulteriormente un fatto che la guida è molto debole, non ci sono delle prospettive di
strategia su quest’azienda, almeno non le fa il Comune, le lasciamo fare all’azienda.
Quindi francamente anch’io sono rimasto abbastanza... così, deluso da questo tipo di
risposte che ancora una volta ci fanno capire che non c’è la politica alla base della
gestione delle partecipate. Grazie.

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