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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Dicembre 2020 ore 11,00
Paragrafo n. 14
INTERPELLANZA 2020-02565
"VIA CERESOLE: IL DEGRADO CONTINUA" PRESENTATA IN DATA 16 NOVEMBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO PETRARULO.
Interventi
UNIA Alberto (Assessore)
Consigliere, che saluto, visto che purtroppo in questi periodi non ci si può mai vedere di
persona. Allora, il Consigliere Petrarulo ha presentato interpellanza su via Ceresole 30,
laddove giace un capannone in corrispondenza dell’incrocio con via Verres, inutilizzato
da diversi anni. Prima di riferire sulle relazioni pervenute dai Servizi interessati, si
premette che si è avuta conferma dall’Area Patrimonio che l’immobile continua ad
essere proprietà di privata, pertanto non può essere da questa Amministrazione messo in
programma un progetto di ristrutturazione o riconversione del capannone, non avendone
la piena disponibilità.
Amiat, per quanto di competenza, ha comunicato che in quel tratto di via Ceresole,
isolato compreso fra, appunto, via Verres e via Palestrina, la frequenza di passaggi del
servizio manuale è di tre volte alla settimana, martedì, giovedì e sabato. Di fatto, per
l’azienda il servizio loro spettante è consistente nello spazzamento della zanella e risulta
regolare e correttamente dimensionato, mentre al contrario il corrispondente
marciapiede si presenta in stato di abbandono, con presenza di numerose deiezioni
animali che occasionalmente - l’ultima volta data 26 novembre - a mero titolo di
collaborazione AMIAT provvede a lavare. Si ricorda, infatti, che la pulizia dei
marciapiedi, ai sensi del vigente Regolamento gestione rifiuti, ricade in capo ai frontisti,
col supporto della Città per la rimozione di rifiuti particolarmente ingombranti, pesanti
o imbrattanti.
Per quanto riguarda, infine, i rifiuti abbandonati, AMIAT interviene regolarmente sia
per la raccolta degli ingombranti, rimossi di norma nel giro di un paio di giorni, sia per
rimozione di quanto lasciato dai cittadini incivili accanto ai cassonetti.
Il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, per quanto di competenza, ha
comunicato che l’area di via Ceresole rientra fra quelle abitualmente monitorate dal
personale della Sezione 6; dall’inizio del 2020, tenendo conto del periodo di emergenza
sanitaria ancora in atto, sono stati effettuati controlli alle attività commerciali presenti
nel mese di agosto, in via Ceresole 2 è stata accertata una violazione a carico di un
cittadino extracomunitario, titolare di autorizzazione per la vendita di generi alimentari,
ai sensi dell’articolo 252, comma 1, del Regolamento igiene della città, per irregolarità
di esposizione delle derrate nel negozio.
In materia di controlli urbanistici e igienico-sanitari, sono stati elevati due verbali nel
mese di ottobre all’Amministratore del condominio di via Verres 29, all’angolo di via
Ceresole 30, per il mancato ripristino strutturale delle parti mancanti della facciata
dell’immobile, rimosse senza autorizzazione. Per quanto attiene il controllo della
viabilità, sempre nell’anno in corso gli Agenti di zona hanno provveduto a porre sotto
sequestro giudiziario due veicoli sprovvisti della prescritta copertura assicurativa in via
Ceresole 47 e accertato in tutta la via 19 sanzioni per mancato rispetto delle norme del
Codice della Strada: soste irregolari, comportamenti dei conducenti, coperture
assicurative, eccetera. I controlli proseguiranno compatibilmente, ovviamente, con i
compiti dell’istituto.
Pervenute le suddette relazioni, ho scritto in data 4 dicembre al Comandante del Corpo
di Polizia Municipale, sottolineando come sia già la seconda volta in due anni che il
degrado in cui versa l’edificio abbandonato e le sue immediate vicinanze vengono
portate all’attenzione dell’Amministrazione comunale, prima dal Consigliere Magliano
con l’interpellanza 00752 e ora dal Consigliere Petrarulo. È un problema evidenziato già
nella prima interpellanza e che ora viene nuovamente sollevato, in quanto giustamente
rimasto irrisolto, quello della condizione igienica dei marciapiedi che contornano il
fabbricato, estremamente sporchi a causa dell’abbandono rifiuti e della presenza di
deiezioni animali, salvo, appunto gli occasionali interventi di lavaggio di Amiat, che,
pur non essendo tenuta, a volte, a spirito collaborativo, fa.
Fatta questa premessa, nella lettera ho richiesto, al fine di porre rimedio a tale
situazione, che la Polizia Municipale contatti la proprietà in modo che si solleciti ad
effettuare periodici interventi di pulizia delle parti di propria competenza, così come
previsto dalle norme in materia di decoro e igiene urbana.

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