| Interventi |
| MAGLIANO Silvio Sì, grazie. Permetta anche a me di ringraziare gli Uffici dell’Assessorato che fa riferimento all’Assessore Unia, perché da loro non ho mai ricevuto, né dell’Assessore, la tipica frasetta che ci troviamo a discutere in Capigruppo del tipo: “Gli Uffici hanno ancora bisogno di tempo per approfondimenti”, quando le interpellanze magari sono protocollate da un mese, per cui ringrazio anch’io gli Uffici, anche perché le note che forniscono sono oggettivamente puntuali; poi uno può essere d’accordo o meno con quanto c’è scritto, sulla valutazione tecnica fatta, ma sono oggettivamente puntuali. Vede, Assessore, i casi sono due: o in quell’area c’è gente che porta il cane e non pulisce, o in quell’area c’è gente che alla sera si comporta in modalità non degne e non decorose rispetto alla zona, o così non è. Io oggettivamente, poi, per carità, sono ormai abituato a ricevere la parte legata a quello che riguarda la Polizia del Comune e quindi dei nostri Vigili, sono ormai abituato a trovare queste risposte, per cui sembra che non capiti nulla, sembra che i cittadini che si sono lamentati con il Consigliere Comunale o facciano uso di stupefacenti, o abbiano le traveggole, o non siano in grado di capire quali sono le emergenze della città. Io penso che siano cittadini come tutti gli altri, che pagano dei tributi e, alla luce del pagamento di questi tributi, sono convinti di poter avere sotto casa un giardino assolutamente decente e decoroso. Detto questo, io sono anche un po’ preoccupato da alcune risposte che ho ricevuto. So bene, so bene, questo lo sanno tutti, che l’arrivo di una fontanella potrebbe far giungere altre tipologie di cittadini, altre tipologie di utenti, che potrebbero portare con sé del degrado, ma è anche vero però che non penso che queste palazzine di via Fagnano 25 A, B e C possano essere considerate palazzine di serie B, ma, anzi, sono cittadini che addirittura hanno chiesto un intervento di comitati, il Comitato BCPS, Borgata, Campidoglio, Parella, San Donato, proprio perché vorrebbero poter utilizzare quello spazio di verde davanti a casa loro nel migliore dei modi. Io, da questo punto di vista, però, penso che sia necessario immaginare che destinazione dare a quel giardino, se è un giardino ad uso pubblico, se è un giardino area cani e lasciarlo in queste condizioni non aiuta, perché non aiuta, da questo punto di vista, l’utilizzo più consono da parte dei nostri cittadini. Poi è evidente che nella seconda parte della risposta mi dice che però ci sono delle persone che lo utilizzano secondo criteri non di assoluto decoro. Quindi, delle due l’una: o è quello che ci ha risposto la Polizia Municipale, o quello che mi risponde lei in un secondo momento. Detto questo, per quello che riguarda la toponomastica, visto che questa richiesta è arrivata, sarà mia cura - lo dico già verbale - presentare una richiesta di intitolazione, che penso che sia importante da questo punto di vista, perché dare un nome ai luoghi e ai posti è assolutamente necessario, soprattutto per una città come la nostra, che ha una storia molto importante. Detto questo, le risposte di Amiat sono sempre quelle che mediamente vengono date, cioè che, nonostante i cittadini si lamentino per la non pulizia del posto, Amiat fa i controlli che deve fare e a suo giudizio fa gli interventi che rispettano il decoro e rispettano gli standard qualitativi; io ringrazio l’Assessore per quello che mi ha detto in questa interpellanza, se mi manderà la documentazione la leggerò e la condividerò, la condividerò con i cittadini che mi hanno fatto questa segnalazione. Alla luce poi delle reazioni cittadini, valuteremo insieme se non proporre all’Assessore magari un sopralluogo in questo giardino, in modo tale da poter ragionare anche con lui su come rendere quello spazio veramente di tutti e non solo di alcuni, perché purtroppo capita troppo spesso nella nostra città che i prepotenti, i violenti o coloro che hanno un totale disprezzo dei nostri regolamenti del decoro urbano si prendano dei luoghi che dovrebbero essere dei beni comuni, dei luoghi di tutti e li utilizzino secondo i loro usi e costumi, cosa che deve prima o poi finire e non so se finirà con questa consiliatura, ma mi auguro che nella prossima chi avrà la responsabilità di governare parta anche da progetti di questa tipologia. Torino ha bisogno di un grande futuro, ma ha anche bisogno che nel presente si intervenga su delle norme normali di convivenza civile per dare speranze e fare in qualche modo ricredere tanti cittadini, che poi alla fine della fiera rischiano di non andare ad esprimere neanche il loro voto, perché immaginano che, se non si è in grado di risolvere un piccolo problema sotto casa, figurarsi i problemi più grossi. Detto questo, io leggerò con attenzione quanto mi manderà l’Assessore Unia, dopodiché valuteremo il da farsi. Grazie, Presidente, io ho concluso. |