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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Dicembre 2020 ore 11,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2020-02403
"INQUINAMENTO ACUSTICO PROVENIENTE DA STRADA TRAFORO DI PINO: COSA INTENDE FARE L'AMMINISTRAZIONE PER I RESIDENTI?" PRESENTATA IN DATA 4 NOVEMBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO MAGLIANO.
Interventi
MAGLIANO Silvio
Sì, grazie, Presidente. Io ringrazio l’Assessore, che è sempre più preciso nelle risposte,
per cui gli chiedo, come sempre, se vuole inviarmi la documentazione, la leggerò con
attenzione e la condividerò con i cittadini, che penso siano in ascolto, proprio perché
dalla sua risposta potremo procedere a ulteriori azioni. È evidente che il tema
dell’inquinamento acustico è un tema importante, soprattutto se questo inquinamento
acustico, come peraltro ARPA aveva evidenziato, nel senso che, come nel “rilevato
che” della mia interpellanza, scrivevo che in esito ad un primo intervento di rilevazioni
fonometriche eseguite nel 2010, ai fini della valutazione del rumore in ambiente esterno,
ARPA concludeva riferendo che i rilevi di rumore effettuati presso le abitazioni in
strada delle Traverse evidenziano che i livelli di emissione sonori determinati dal
traffico veicolare lungo la strada del Traforo del Pino risultano superiori ai limiti
stabiliti dalla Città e quindi su questo vorrei poi con lei provare ad approfondire di più e
meglio, in modo tale da trovare una soluzione, soluzione che questi cittadini... che
evidentemente non possono essere considerati di serie B, anzi, sono cittadini che in
qualche modo vivono in luoghi che hanno delle infrastrutture che servono a una
migliore viabilità da questo punto di vista, ma che non può impattare sulla qualità della
vita dei cittadini stessi. Per cui leggerò con attenzione quanto da lei posto e, nel caso,
magari, Assessore, potremmo immaginare un momento di riunione, un momento di
approfondimento con i cittadini stessi, sempre che lei ne abbia piacere e intenzione.
Dall’altra parte, invece, per quello che riguarda la tenuta della questione del rio, a
questo punto mi preme sottolineare, Assessore, che, proprio perché questo rio potrebbe
essere, come lei ha detto, o è all’interno di proprietà private, su questo io però chiedo
una vigilanza massima da parte del Comune, perché se un privato, come spesso capita -
e abbiamo avuto modo in questi anni, Assessore, lei l’ha visto anche di più e più di me -
non è stato in grado di tenere in modo corretto il suo terreno, quando poi vi capitano o
capitano degli eventi del clima, che da questo punto di vista mettono in difficoltà sia
l’Amministrazione poi nel gestire l’emergenza, sia le conseguenze di questi eventi
climatici, che in qualche modo potrebbero danneggiare i nostri territori, lì forse è
importante che l’Amministrazione intervenga, magari emettendo anche delle ordinanze.
Per cui, se i cittadini che devono tenere puliti o tenere secondo norma queste tipologie
di rii, ecco, il fatto che non lo facciano poi potrebbe creare dei problemi. Per cui, da
questo punto di vista, Assessore, se fosse possibile capire come intimare alle persone, ai
proprietari di fare dei lavori di manutenzione, questo sarebbe opportuno.
Per quanto riguarda l’illuminazione, prendo atto di quello che lei ha detto, leggerò con
attenzione la nota, condividendola anche con chi mi ha fatto questa segnalazione, per
capire se abbiamo centrato il punto e se vi sono delle altre soluzioni, ma nella sua
totalità, Presidente, io considero l’interpellanza discussa e mi auguro che da questa
interpellanza ne possa nascere o svilupparsi un’ulteriore attenzione, proprio per quella
parte di questa nostra Torino, che spesso è considerata una parte abitata da persone
benestanti, ma spesso e volentieri sappiamo che invece lì vivono persone che hanno
necessità e diritti tali e quali ad altri cittadini torinesi e che vorrebbero vivere tranquilli,
senza doversi preoccupare tutte le volte che vi sono eventi climatici di portata
importante e con il rischio di vedersi magari la collina franare addosso alle case o
addosso alle propria auto o entrare all’interno o far sì che... o che accade, come spesso
capita, che delle slavine finiscano all’interno dei terreni di altri cittadini solo perché
qualcuno non ha manutenuto correttamente il proprio.
Per cui io ringrazio l’Assessore, concludo il mio intervento e leggerò con attenzione
quanto lui avrà voglia di inviarmi, in modo tale da provare a immaginare delle
soluzioni, provare a immaginare delle iniziative, parte Comune di Torino, quindi
istituzione, e parte rivolte ai cittadini, in cui si cerchi di raggiungere la maggior
tranquillità possibile da questo punto di vista. Grazie, Presidente.

MAGLIANO Silvio
Ma dove vuole che vada?

MAGLIANO Silvio
Ma dove vuole che vada? Sono qui per questo

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