| Interventi |
| APPENDINO Chiara (Sindaca) Sì, ci sono, Presidente. APPENDINO Chiara (Sindaca) Grazie, Presidente. In riferimento all’oggetto do lettura di quanto ha comunicato il Comandante Bezzon, e poi farò una piccola aggiunta. “In riferimento all’oggetto, si comunica che i video sono stati realizzati sulla base dei contenuti studiati dalla Polizia Municipale contemperando diverse esigenze: correttezza delle informazioni anche giuridiche, efficacia visiva, valenza educativa o rieducativa. Solo per i velocipedi sono stati prodotti cinque diversi video al fine di valorizzarne al meglio l’utilizzo e non certo per stigmatizzarlo. Poiché una buona parte degli utenti di velocipedi e monopattini rispetta le norme previste dal Codice della Strada, con questa campagna di informazione si è puntato ad evidenziare comportamenti scorretti per facilitare la presa di coscienza dei fruitori soprattutto più giovani. Nel merito delle osservazioni si evidenzia quanto di seguito: più che rappresentare che i bambini possono essere trasportati regolarmente con seggiolino omologato, si mostra un comportamento scorretto che è il trasporto di un passeggero adulto su un velocipede. È vero che la maggior parte dei ciclisti urbani non impenna con la bicicletta, ma sui social network questi comportamenti imperversano” e abbiamo rilevanza anche di questo, devo dire, anche dai controlli che facciamo, che è una delle azioni che qualcuno, ovviamente, non tutti, attua. Le riprese di attraversamento pedonale in via Roma sono state prodotte riducendo volutamente il numero di pedoni presenti per garantire le condizioni di sicurezza, ma è chiaro che in situazioni come quella rappresentata la conflittualità tra velocipedi e pedoni è pericolosa, così come sappiamo essere pericolosa la conflittualità, in genere, tra tutti gli utenti della strada. Si sottolinea che per una maggiore efficacia la comunicazione deve essere semplice, chiara e diretta, cosa che non appartiene purtroppo al nostro Codice della Strada e peraltro ci risulta che alcune scuole abbiamo chiesto il materiale per poter utilizzare il video in questione per la didattica. Aggiungo che stiamo anche per uscire con un’altra forma di comunicazione, tramite animazioni e video, che è fatta in collaborazione peraltro con la Consulta; è stato anche chiesto il parere del Disability Manager e siccome abbiamo dovuto fare tutti questi passaggi, questo lo sta seguendo soprattutto l’Assessorato, devo dire, di Lapietra, non è ancora uscita, che invece è un’altra tipologia di comunicazione che è più incentrata, come dire, al tema della mobilità sostenibile, quindi l’attrattività della mobilità sostenibile in continuità peraltro con alcuni materiali già fatti, mentre invece il materiale in oggetto - questo lo dico io ovviamente in aggiunta a quello che ha scritto il Comandante Bezzon - il materiale in oggetto di questa specifica campagna, su cui è stata fatta l’interpellanza, invece è concentrata sui comportamenti corretti o non corretti da utilizzare, che evidentemente si riferisce sempre a responsabilità individuali, quindi non c’era nessuna intenzione di andare a “criminalizzare” l’utilizzo di uno strumento, bensì di informare su come utilizzarlo correttamente, soprattutto alla luce del fatto che il Codice della Strada ha inserito strumenti nuovi che non tutti conoscono. Penso ad esempio, nello specifico, ma è stato discusso più volte, alla “casa avanzata”. In molti ancora non sanno, ma è normale che sia anche così, che cos’è la “casa avanzata” e come deve essere utilizzata, quindi lo scopo è ovviamente anche di sensibilizzazione, di comunicazione rispetto a strumenti che non tutti conoscono. Per quanto riguarda invece la campagna di sensibilizzazione rispetto alla mobilità sostenibile in quanto tale, quindi non ai comportamenti e come utilizzare il mezzo, stiamo appunto per uscire con una campagna ad hoc, condivisa, questa sì, con la Consulta e con il Disability Manager per quanto riguarda la parte specifica di competenza del Disability Manager. Grazie, Presidente. |