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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 37
MOZIONE 2020-01017
"SOSTEGNO ED INCENTIVI NELLA DIFFUSIONE DEL DELIVERY E DELL'ONLINE PER IL RILANCIO DEL COMMERCIO LOCALE" PRESENTATA IN DATA 27 APRILE 2020 - PRIMA FIRMATARIA SCANDEREBECH.
Interventi
SCANDEREBECH Federica
Grazie molto Presidente. Guardi, questa mozione è attuale più che mai, data la
sollecitazione anche che è avvenuta questa mattina, nel momento in cui abbiamo audito
l’ASCOM in Commissione. Ne spiego il motivo: io sono fermamente convinta che il
Comune possa fare un grande sforzo e possa dare un grande aiuto nella forma in cui può
formare - scusate il giro di parole - aziende e imprenditori a capire che cosa voglia dire
la vendita online a supporto dei negozi esistenti, perché, come abbiamo visto,
purtroppo, per prevenire la pandemia, quasi tutti i negozi sono stati costretti a tirare giù
le saracinesche; chi è riuscito a sopravvivere in questi mesi, e dico “a sopravvivere”
chiaramente, perché nessuno ha avuto grandi incassi, né tantomeno, secondo me, chi
magari ha sfruttato il periodo per incentivare delle vendite diverse, perché il periodo
comunque è un periodo di crisi complessiva di emergenza e quindi comunque c’è un
calo nelle vendite complessive, ma degli strumenti che l’Amministrazione potrebbe
mettere in campo pubblicizzandoli e formando le varie attività potrebbero essere d’aiuto
per i piccoli imprenditori, che si stanno trovando in difficoltà in questo momento.
Devono essere sicuramente delle forme di agevolazione, di aiuto, che non devono
andare in contrasto con il commercio locale, ma devono essere di aiuto e di supporto.
Motivo per cui l’atto mio con l’atto del collega Tresso si intreccia perfettamente nel
richiedere che il Comune possa a gran voce aiutare, con uno sforzo suo personale, tutta
una situazione di commercio esistente che possa trovare anche sfocio in una vendita
online o nel delivery direttamente a casa. Questo atto era stato discusso in piena
pandemia nello scorso lockdown, in cui si faceva l’esempio del contadino che di per sé
da solo si era organizzato a portare la spesa a casa; ecco, questo contadino che porta la
spesa a casa, a parer mio, non deve essere lasciato solo. Allora, perché non incentivare
tutti i mercati di Torino in una piattaforma comune, complessiva, solo torinese, delle
qualità torinesi, in maniera tale che, ad esempio, gli ambulanti possano essere aiutati e
incentivati nelle vendite? Perché non promuovere un’unica piattaforma online di vendita
di prodotti eccellenze torinesi, che possa essere di aiuto e di supporto alla normale
attività di vendita? Sono tutti strumenti e abbiamo sentito come, ad esempio, l’ASCOM
ha dichiarato che nell’ultimo mese il 30% delle imprese si sono dotate di sistemi
personali di e-commerce, ma chi è attento alla tematica sa bene che, banalmente, creare
un e-commerce a sé stante non vuol dire subito avere una vendita immediata, anzi,
probabilmente bisognerà impiegare mesi e forse anni nell’indicizzarlo, nel
pubblicizzarlo e quant’altro, quindi non può che essere, se fatto autonomamente, una
spesa aggiuntiva e in più che in questa circostanza, in questo momento non possiamo
permetterci di far sobbarcare alle imprese e alle partite IVA. Quindi, invece, uno
strumento che il Comune può mettere in pratica su tutta la città di Torino e che sia un
solo strumento, quello secondo me può essere percorribile, può essere un vero aiuto che
noi possiamo dare al commercio in generale, che sia esso alimentare o non alimentare.
Abbiamo visto come, ad esempio, anche sono riusciti a sopravvivere alcuni ristoratori
che, nonostante il lockdown, grazie al servizio di delivery, sono riusciti a consegnare lo
stesso la merce e a tenere aperto, ma sappiamo perfettamente benissimo quanti altri
esercizi commerciali di ristorazione invece non l’hanno fatto per incapacità o perché
non sanno come rintracciare certe piattaforme - ad esempio veniva citata stamattina Just
Eat piuttosto che Glovo e quant’altro - di consegna a domicilio del prodotto caldo che
sia o meno. Quindi, questa mozione va nell’indirizzo e nell’intento di valutare il fatto di
poter fare un’unica piattaforma pubblicizzabile e di fare una formazione a tutti i livelli a
tutti gli esercizi commerciali della città; chiaramente è ovvio che ci vorrà uno sforzo
congiunto con le organizzazioni di categoria nel prevedere ciò, con la Camera di
Commercio, con tutti quanti. Non deve essere un’azione singola, ma un’azione
collettiva, complessiva di pubblicizzazione di un unico strumento che la Città stessa
promuove. Quindi, questo è quello che chiedo nella mia mozione. Chiaramente voterò a
favore anche della mozione del collega Tresso, perché, come dicevo, sono
assolutamente correlate insieme e un atto come questo non può che essere di respiro a
tante attività, ma anche un segnale di quanto vogliamo essere vicini alle nostre attività
commerciali in un momento simile. Grazie, Presidente, ho terminato.

SCANDEREBECH Federica
Grazie, Presidente. Sarò rapida, tanto abbiamo capito che l’indirizzo è nel non votare gli
atti, ma io vorrei essere concreta, come piace sempre essere a me, quindi io vorrei
invitare i Presidenti di Commissione a calendarizzare il prima possibile nuovamente una
Commissione sulle tematiche di quello che noi, Comune, possiamo fare, anche partendo
da FirstLife, se è stata vista come piattaforma che deve essere d’aiuto, ed è quella che ha
individuato il Comune, a questo punto, mi viene da capire dopo questo dibattito. Può
avere assolutamente delle criticità, perché mi piacerebbe capire quante persone 1) la
conoscano, 2) quante persone accedono a questa piattaforma, 3) se poi riescono
veramente a comprare, è già complesso il fatto di arrivare poi a rintracciare il sito del
negozio da una piattaforma generica che indica alcuni negozi, cioè ci sono talmente
tanti passaggi che sappiamo bene che il mondo dell’internet, se non è immediato, uno
già si rassegna e lascia tutto così com’è, senza arrivare alla fine, alla conclusione, e a
cliccare sul carrello. Quindi, se questa è una piattaforma, vediamo insieme alle
Associazioni di categoria come fare a potenziarla, come fare a gestirla al meglio, come
renderla funzionale, perché ad oggi questa piattaforma, come diceva il collega Tresso,
io sono andata anch’io a fare l’esperimento, mentre il collega Tresso parlava, nella mia
zona, invece, non c’è neanche un negozio, cioè io volendo fare qualcosa non c’è
indicazione neanche di un negozio, il primo negozio vicino è un negozio di telefonia a
10 chilometri da casa mia, per fare un esempio, e non abito chissà dove, abito in una
zona abbastanza centrale. Quindi questa piattaforma evidentemente ha dei suoi limiti e
non è l’intenzione, molto probabilmente, che avevamo io e il collega Tresso.
Poi, diverso è dire - ma questa è una vostra visione - che il Comune non ha, come dire,
alcun criterio nel voler individuare lui stesso una piattaforma, perché non ne ha le
competenze e quindi non si deve andare nell’ottica di fare un bando, però il Comune ha
la competenza di essere da aggregatore, ha la competenza di andare nei mercati e
magari fare un’App complessiva della Città sui mercati, ma un’App in cui si possa
direttamente comprare e si possa direttamente, tramite un coordinamento tra i vari
mercati, le varie realtà, offrire un delivery direttamente a casa delle persone magari
anziane, che magari, sia per colpa della pandemia, sia per l’anzianità, si stanno recendo
sempre di meno, per paura, al mercato e quindi dare un servizio aggiuntivo che potrebbe
essere intercettato, ad esempio, in questa fascia, o tutte le persone in smart working che,
non andando più a lavoro, magari facevano la spesa nel tragitto lavorativo e si sono
ritrovate chiuse in casa ad avere difficoltà e quindi l’unico esercizio aperto, ad esempio,
dopo le otto è il supermercato di prossimità dove si recano e quindi, anziché privilegiare
il negozio di prossimità, privilegiano la grande distribuzione, perché è l’unica aperta
finito l’orario lavorativo. Sono tutte tematiche che secondo me vanno affrontate
nuovamente in Commissione, perché io sinceramente, dopo che quest’anno verrà votato
negativamente, non sono soddisfatta di questa discussione, che non penso abbia portato
da nessuna parte purtroppo. Quindi l’appello che faccio è veramente quello di
convocare una Commissione per fare un approfondimento del tema più generale e
mettere nelle mani delle Associazioni di categoria tutti gli strumenti che possono essere
messi per dare un po’ di sollievo al commercio in questo momento drammatico. Grazie,
Presidente, ho concluso.

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