| Interventi |
| SICARI Francesco (Presidente) Procediamo con la seguente, la n. mecc. 202002465/002 presentata dal Capogruppo Magliano, che ha oggetto: “Tre corsie ciclabili e una carreggiata veicolare: ma le bimbe e i bimbi delle scuole ‘Bonacossa’ e ‘Fregonese’ non devono rischiare” SICARI Francesco (Presidente) Risponde l’Assessora Lapietra per cinque minuti. Prego. LAPIETRA Maria (Assessora) Grazie. Mi viene chiesto come l’Amministrazione intenda rispondere alle esigenze di maggiore sicurezza nell’area in oggetto; se l’Amministrazione intende intervenire per rallentare la velocità e intenda potenziare la segnaletica dell’area. Sono in corso e previsti una serie di interventi. In seguito ad una segnalazione - di un rappresentante dei genitori - di ottobre, si è provveduto a disporre una serie di misure integrative rispetto a, diciamo, a quello che abbiamo già realizzato in accordo con le scuole nell’ambito delle piste ciclabili, quindi l’attraversamento pedonale rialzato e le transenne lungo il marciapiede. Quindi le nuove realizzazioni sono: realizzazione di rallentatori ad effetto ottico lungo la pista ciclabile in prossimità dell’attraversamento rialzato, fronte scuola; tracciatura a terra del segnale di attenzione per attraversamento bambini nella pista ciclabile, collocazione di segnali verticali di attenzione, attraversamento bambini, su entrambi i lati della strada. Per quanto riguarda gli interventi sul traffico veicolare, si è provveduto a disporre l’istituzione del limite di 30 km all’ora e alla realizzazione di bande ottiche. All’ultimo punto mi viene chiesto: “Se l’Amministrazione intenda realizzare un dosso o altro manufatto in corrispondenza dell’attraversamento pedonale”. Allora, per quanto riguarda i dossi, le direttive ministeriali non consentono la collocazione di dossi artificiali su strade dove transitano mezzi pubblici e strade preferenziali per i mezzi di soccorso. Si valuterà se realizzare una piattaforma rialzata a livello degli attraversamenti, ma i costi sono molto elevati. SICARI Francesco (Presidente) Ha concluso? LAPIETRA Maria (Assessora) Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Possiamo procedere allora con la risposta da parte del Capogruppo Magliano, che ne ha facoltà per cinque minuti. Prego. MAGLIANO Silvio Sì, grazie, Presidente. Ma partiamo dall’assunto che penso che la ciclabile che avete voluto realizzare in via Nizza per dire che l’avevate fatta voi, perché avete realizzato una ciclabile quando dall’altra parte della strada ve ne era un’altra, quindi aumentando in modo enorme il numero di km riservati alle bici, che oggettivamente hanno il diritto di avere i loro spazi di possibilità di percorso, ma oggettivamente su via Nizza…, non dico nient’altro sulla ciclabile di via Nizza perché è stata ben descritta da un bel manifesto, che vi siete trovati in una zona di via Nizza, apposto, si vede, da un cittadino che non ne poteva più, che citava un famoso film con Paolo Villaggio. Ma al di là di questo e quindi penso che cosa pensano i cittadini di quella zona della vostra ciclabile sia chiaro ormai a tutti, però, Assessora, vede, io ho fatto un sopralluogo all’uscita dei bambini di quella scuola. È evidente che chi ha disegnato quella pista forse non si rende conto che è più importante la sicurezza di questi bambini all’uscita e all’entrata piuttosto che l’ideologia ciclabile che ormai voi ci ripropinate ogni volta che parliamo di questo tema, perché è oggettivamente pericoloso. È pericoloso e forse dovevate pensarci prima, perché questa è l’ennesima, come nell’interpellanza precedente, è l’ennesima cosa che voi fate, intervenite, spendete denaro pubblico, poi dopo qualcuno vi fa notare che ci sono dei problemi, che forse non è sicuro. Perché non so se lei è mai andata, magari una volta ci andiamo insieme all’uscita di scuola di quei bambini, perché si renderà conto che già i genitori non sanno dove parcheggiare, quindi non sanno dove mettere le macchine, a volte purtroppo sono costretti a metterle a raso o in doppia fila, arrivano le macchine sulla strada e in più c’è la pista ciclabile, dove le assicuro che nessuno rallenta, perché essendo ciclabile hanno il sacrosanto diritto di andare alla velocità che vogliono e questo è un problema enorme, è un problema per quei bambini, è un problema per quella scuola, è un problema per chi va a prendere quei bambini a scuola. Io poi leggerò, se l’Assessore avrà voglia di inviarmi la nota, o sbobinerò il suo intervento, per cercare di capire che interventi volete fare, perché questi interventi sono necessari, perché io lo dico oggi: auguratevi che non capiti nulla a nessun bambino, a nessuna mamma, a nessun papà, a nessun nonno, in quel tratto, che è un tratto pericoloso e si poteva pensare in tutt’altro modo: si poteva pensare di lasciare le macchine vicino alla scuola e fare la ciclabile in un altro posto, fare la ciclabile che non passasse in quel modo, che non avesse questa insenatura. Avete creato una piccola isola, ma su quell’isola - se va bene - ci staranno 10-15 persone che attendono i bimbi che escono da scuola. I bimbi che escono da scuola, io penso che voi abbiate in mente qual è la velocità con la quale si muovono, qual è il fatto che magari ti scappa un bambino e finisce sulla ciclabile. Ecco, questo è il tipico modo vostro di non guardare la realtà e applicare quello che voi pensate che sia il bene per i torinesi, in questo caso avete fatto un obbrobrio. È evidente che quando io chiedo magari di pensare a un dosso o a un manufatto, io so che l’Assessore, da questo punto di vista, ci aveva proposto anche dei dossi nuovi, dei dossi che hanno la caratteristica di far passare le ruote al loro interno e non essere un dosso per come lo abbiamo conosciuto o delle piattaforme rialzate. Chiaro, non sto chiedendo perché qualche cittadino mi ha giustamente scritto, non sto chiedendo di mettere del materiale che rallenti la velocità, ma crei rumore, perché sappiamo bene che alcune tipologie di dosso creano rumore, ma sto chiedendo sicurezza, e ci sono mille modi per garantire sicurezza. Ma la sicurezza, dovete provare a mettervi in testa, che non è soltanto del ciclista, la sicurezza deve essere garantita anche ai pedoni, deve essere garantita anche, in questo caso, ai bambini che escono da questa scuola. Per cui leggerò con attenzione ciò che voi state pensando di inserire, dopo che vi ha scritto la famiglia, invece che pensarci prima, perché prima il problema era far vedere che avevate la forza di fare l’ennesima pista ciclabile su questa città. Dopodiché, dopodiché andiamo a fare un ragionamento su come questo vostro intervento sia un intervento adeguato, sia un intervento che tenga conto della sicurezza di questi bambini. Per cui, io mi auguro che questi interventi siano soddisfacenti per quella che è la sicurezza che viene richiesta da questi genitori e mi auguro però che in futuro, prima di riempire di colore giallo le vie della nostra città, vi rendiate conto di tutto il contesto nel quale vi state mettendo e di tutto ciò che accade negli spazi vicini agli interventi che state facendo. Detto questo io, Presidente, concludo la mia interpellanza ringraziando per la parola e sperando di aver in qualche modo segnalato un problema e che si trovi una soluzione, perché mi auguro che non accada nulla. E visto che tanti genitori mi hanno segnalato che questo è un problema non da poco, aumentando il numero, mi auguro, di persone che utilizzino una mobilità alternativa a quella dell’auto, si possa, da questo punto di vista, fare in modo che sia una mobilità in sicurezza, innanzitutto per i bambini e le bambine, poi anche per i ciclisti e per gli utilizzatori di monopattino. C’è solo sempre un problema che dobbiamo metterci nella testa e che i bimbi a scuola si portano in macchina e non sul monopattino. Quindi la guerra alle macchine e quindi è, di fatto, una guerra alle famiglie; è una cosa che vi porterete dietro come segno distintivo della vostra Amministrazione di questi ultimi cinque anni. Grazie Presidente, ho concluso, le chiedo scusa se ho usato qualche secondo in più. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio. Possiamo dare per discussa anche la seconda interpellanza. |