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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 24
MOZIONE 2020-00872
(MOZIONE N. 50/2020) "SOSPENSIONE PAGAMENTI MUTUI DELLA CITT? E DEL 'PIANO DI RIENTRO' A CAUSA DELL'EMERGENZA COVID-19" PRESENTATA IN DATA 19 MARZO 2020 - PRIMO FIRMATARIO CARRETTO.
Interventi
SICARI Francesco (Presidente)
Procediamo con i successivi punti del nostro Ordine dei Lavori. Siamo al punto 13 e
punto 14 che verranno discussi congiuntamente e mi riferisco alle proposte di mozione
del Consigliere Carretto e della Capogruppo Artesio, la n. mecc. 202000872/002:

“Sospensione pagamenti mutui della Città e del ‘Piano di Rientro’
a causa dell’emergenza Covid-19”

SICARI Francesco (Presidente)
Sono stati presentati anche due emendamenti dalla Consigliera Albano. E poi la
mozione 202001211/002, che ha come oggetto:

“Il fantasma del fondo anti debito per i Comuni”

SICARI Francesco (Presidente)
Lascio la parola ai due presentatori per l’illustrazione. Prego. Quindi prima Carretto e
poi Artesio. Prego, Consigliere Carretto.

CARRETTO Damiano
Grazie. Questa mozione ormai ha diversi mesi e diciamo che la situazione si è evoluta
sotto molti aspetti. La mozione semplicemente chiede, in un momento di estrema
difficoltà per gli Enti Locali, di fatto, rivedere il proprio rapporto con il debito e con le
banche e quindi chiede fondamentalmente di pagare il debito per due anni, se non
ricordo male, in modo da poter recuperare risorse da poter investire sulla Città, quindi
utilizzare le proprie risorse per investimenti e non per pagare il debito, perché sappiamo
che la quota di bilancio che finisce nelle quote di debito, di fatto, non ha nessun tipo di
beneficio per i cittadini, ma viene di fatto sottratta da investimenti, manutenzioni,
progetti magari a lungo termine, riqualificazioni e via dicendo. Io credo che, appunto,
dopo questa pandemia, che mi auguro trovi la sua fine nel più breve tempo possibile, gli
Enti Pubblici debbano fare la propria parte nel far ripartire l’economia e far ripartire
l’economia può avvenire solamente con investimenti e con gli Enti Pubblici che
diventano protagonisti della ripartenza e non che fanno semplicemente da catalizzatori
di investimenti privati, se ci sono, e non sempre ci sono - anzi, io credo che, se la Città
avesse possibilità di spesa, potrebbe anzi indirizzare la ripartenza, potrebbe indirizzare
anche delle riqualificazioni urbanistiche, piuttosto che delle politiche che possano
generare occupazione, che possano generare volani che facciano in modo che
l’economia della Città, estremamente piegata dal Covid, possa in qualche modo
ripartire. Io credo che, appunto, in una situazione del genere, purtroppo la Città di
Torino deve, secondo me, aumentare il peso del debito, il peso specifico del debito sulle
proprie, sulla propria vita amministrativa. Quindi io credo che sia semplicemente un
discorso da portare avanti. So che in questi mesi sicuramente qualcosa è stato fatto. Mi
auguro che si riesca ad andare ulteriormente in questa direzione. Grazie.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie a lei. Lascio ora la parola alla Capogruppo Artesio per l’illustrazione. Prego.

ARTESIO Eleonora
Grazie. Questa proposta di mozione sconta due aspetti sui quali sarebbero stati necessari
da allora, 28 maggio 2020, ad ora, alcuni elementi di approfondimento. Dall’altro lato
sconta anche un nuovo clima rispetto al quale alcuni mesi fa era quasi impossibile
parlare di rivisitazione, addirittura messa in discussione dei debiti degli Enti Locali,
mentre oggi, addirittura a livello europeo, si ragiona di ipotesi, di cancellazione o di
riduzione dei debiti dello Stato. Quindi, da un lato abbiamo un nuovo clima nel quale
discutere di questa questione, dall’altro lato si sono succedute così tante operazioni di
riordino degli strumenti finanziari a livello nazionale e a livello locale, in seguito alla
condizione della pandemia, che effettivamente occorrerebbe una messa a punto degli
strumenti tuttora vigenti per capirne lo stato di attuazione. Nel quadro generale della
discussione introdotta dal collega, ma anche nel quadro generale di un nuovo clima con
il quale si discute del debito che grava sugli Enti Pubblici, il testo di questa mozione
aveva un contenuto molto specifico. Il contenuto specifico è quello previsto dalla Legge
58/2019 che, prendendo atto del fatto che numerosi Enti Locali si sono ritrovati nelle
condizioni di mettere mano a procedure di riequilibrio finanziario pluriennale, come ad
esempio le ipotesi dei Piani di rientro presentati alla Corte dei Conti e quindi come, ad
esempio, il Comune di Torino, in ragione di queste particolari condizioni sulle cui
motivazioni ora non intervengo, quella Legge nazionale prevedeva la costituzione di un
fondo per il concorso al pagamento del debito dei Comuni capoluoghi della Città
Metropolitana e, attraverso l’istituzione di tale fondo, venivano garantiti il pagamento in
scadenza dei mutui contratti per spese di investimento. Ovviamente, come tutte le
misure che attengono ad una relazione, non solo economica, dello Stato centrale, con le
articolazioni delle autonomie, si sarebbe dovuto definire proporzionalmente il riparto
all’interno della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, ovviamente, se la mozione
presentata significa che per gli elementi informativi oggi disponibili, quel riparto non è
stato determinato e non risultano ulteriori convocazioni della Conferenza Stato-Città-
Autonomie Locali. È pur vero che quella stessa Conferenza è stata straordinariamente
impegnata nel determinare gli elementi di intesa relativi alle risorse che sono atterrate in
ragione della funzione di resistenza agli impatti economici e sociali derivanti dalla
pandemia ed è stata altrettanto impegnata a definire con quali strumenti finanziari gli
Enti Locali potessero compensare le minori entrate relative alla dilazione di tasse e
tributi dovute di nuovo alla necessità di sostenere il tessuto economico e sociale della
propria città. Tuttavia in sé l’indirizzo che quella Legge 58/2019 aveva definito è tuttora
significativo, da un lato perché introduce il fatto di dover calmierare la situazione
debitoria a cui sono stati esposti per determinazioni nazionali e per scelte locali, gli Enti
Locali e i Comuni in modo particolare, situazione che oggi fa sì che gravi sul bilancio e
quindi sull’autonomia della spesa, ma prima ancora sull’autonomia delle scelte politiche
di priorità questa spada di Damocle dei debiti; dall’altro lato, se quello strumento tuttora
è vivo ed efficace, occorre che ci si ponga mano e si comprenda quali ricadute e quali
conseguenze possa avere sulla Città di Torino. Infatti la mozione così conclude:
“impegnando la Sindaca a richiedere con urgenza doverosa la traduzione di quella legge
e a riferire in Consiglio Comunale sulle rispettive conseguenze”. Ho finito.

SICARI Francesco (Presidente)
La ringrazio. Procedo con un intervento, ha chiesto di intervenire la Sindaca Appendino
per conto della Giunta. Prego, Sindaca.

APPENDINO Chiara (Sindaca)
Grazie, Presidente. Intervengo, come dire, accogliendo la sollecitazione del Consiglio
Comunale che in parte, per quanto concerne in particolare, come peraltro è stato anche
riconosciuto, l’attività che può essere fatta dalla Città di Torino in senso stretto,
concernente, come dire, la sua parte di debito, quest’attività è stata fatta e portata avanti,
ha avuto anche un impatto in particolare su quest’anno. È evidente che la gestione,
come dire, del debito nel suo complesso, rispetto ad altre Città, ci pone in un’ottica di
una rigidità di spesa che, come diceva la Consigliera Artesio, Capogruppo, incide in
modo molto più significativo rispetto ad altri Comuni. Non a caso, anche in ambito,
come dire, di conferenza, dove io non partecipo, ma nell’ambito di ANCI, quindi in
quel dialogo costruttivo che poi viene portato nella Conferenza Stato-Regioni o
comunque Stato-Città permanente, il tema è stato sollecitato più volte, c’è un confronto
in corso. Oggettivamente negli ultimi mesi quasi tutti i riparti, i lavori di ANCI da una
parte e dello Stato dall’altra sono stati dedicati evidentemente, questo è stato
riconosciuto, e ringrazio la Capogruppo Artesio della sensibilità, a tutta una serie di
attività: dall’IMU, alla COSAP, tutte quelle discussioni che conosciamo bene e che
permettevano ai Comuni di seguire. Ci tengo peraltro a ricordare in questa sede,
innanzitutto che continuerà la nostra attenzione sul tema e, come dire, la nostra spinta,
sia in ANCI, sia in interlocuzioni con il Governo rispetto ad una serie di azioni che sono
state sollecitate. Aggiungo anche che proprio recentemente il Viceministro Castelli, che
ha la delega agli Enti Locali, ha detto, ribadito pubblicamente che è in arrivo il Decreto
attuativo sull’accollo dei debiti dei Comuni, che ricordiamo essere un elemento
importante per arrivare poi ad agire sui conti, come dire, degli Enti. Quindi, siamo in
attesa che ci sia questo Decreto attuativo in modo tale, come ha dichiarato la stessa
Viceministra, per quanto riguarda il debito degli Enti Locali, possa avere attuazione
quella norma che permetteva ai Comuni particolarmente indebitati, con tutta una serie di
criteri che dobbiamo ancora comprendere al meglio, di poter accollare il debito del
Comune sullo Stato, quindi permettere a noi Enti Locali di avere evidentemente
maggior ossigeno, maggiore liquidità, maggiore capacità di spesa rispetto ad alcuni
servizi in particolare ancor più, dal mio punto di vista, importanti in questo momento di
piena pandemia. Quindi, per quanto riguarda, come dire, la Giunta, so che è anche
collegato l’Assessore Rolando, ma la sensibilità sul tema c’è. Abbiamo agito, ove
possibile, continueremo ad agire. E’ chiaro, attendiamo, come dire, devo dire, non solo
la sottoscritta, ma tanti altri Comuni che sono nella sezione (incomprensibile) di spesa
così elevata con molta attenzione e con molta, come dire, attesa, proprio questo Decreto
attuativo, che per noi è fondamentale nell’applicazione della norma che prevede,
dobbiamo capire bene come, che lo Stato si accolli una parte del costo del debito.
Grazie. Quindi, dal punto di vista della Giunta il parere è favorevole.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie, Sindaca. Procediamo adesso con il Consigliere Curatella. Prego.

CURATELLA Cataldo
Grazie, Presidente. Io voglio ringraziare in particolare la Consigliera Artesio, la
Capogruppo Artesio per quest’atto, perché porta in auge di nuovo gli aspetti legati a
questo famoso Decreto attuativo che permetterebbe, non solo al Comune di Torino, ma
a tutti i Comuni, di potere in qualche modo alleggerire il proprio debito, soprattutto in
un periodo di pandemia e di necessità di nuove risorse, di sbloccare tutta una serie di
risorse attualmente bloccate. Mi fa piacere che oggi torna al voto e spero che questa
volta questa mozione passi, perché non più tardi di qualche mese fa, in particolare a
giugno, io avevo presentato un atto in cui, che era stato anche discusso in Commissione,
che è arrivato in Consiglio Comunale, dove nuovamente, come nell’atto riportato dalla
Capogruppo Artesio, si richiedeva di farsi avanti come cittadini di Torino, anche per
tramite ANCI, per fare tutta una serie di pressioni, anche per l’istituzione di questo
fondo, e quindi l’emanazione del Decreto attuativo, che purtroppo non è ancora
presente, ma che lo scorso Consiglio Comunale del 14 settembre 2020, tale ordine del
giorno, che era passato all’unanimità al Consiglio Comunale di Roma, che era passato
all’unanimità al Consiglio Comunale di Napoli, al Consiglio Comunale di Savona, per
citarne alcuni, questo Consiglio Comunale di Torino, il 14 settembre la Maggioranza 5
Stelle lo ha respinto, quindi ha detto non ci interessa lavorare affinché il Governo emani
questo Decreto attuativo per alleggerire i debiti della Città. Io spero che oggi, invece,
questa mozione presentata dalla Capogruppo Artesio passi, perché sarebbe un brutto
messaggio già dato a settembre 2020 da questa Maggioranza, che hanno respinto una
proposta di ordine del giorno, (incomprensibile) una mozione, in cui si diceva:
lavoriamo insieme affinché questo Decreto attuativo, (incomprensibile). In
Commissione, devo dirlo, quando si era discusso di quell’atto, l’Assessore Rolando si
era detto favorevole, aveva espresso parere favorevole per l’approvazione di
quell’ordine del giorno, poi quando è arrivato in Consiglio Comunale la Maggioranza lo
ha respinto. Qualche Consigliere si era astenuto, ma la gran parte della Maggioranza lo
aveva respinto. Quindi, io mi auguro che oggi finalmente si possa approvare questa
mozione che, non solo a parole, ma che si possa lavorare tutti insieme affinché il
Governo operi in tale senso, come Città di Torino. Mi dispiacerebbe se, come accaduto
il 14 settembre, quando questa Maggioranza ha respinto il mio ordine del giorno, che
richiedeva le stesse cose previste nella mozione che oggi andiamo a discutere,
dispiacerebbe che quell’evento si replicasse anche oggi. Ho concluso, Presidente.

SICARI Francesco (Presidente)
Grazie. Dato che ci sono due emendamenti della Consigliera Albano, la Consigliera
vuole illustrarli? Prego.

ALBANO Daniela
Sì, mi sente? Brevemente, perché erano semplicemente due emendamenti che avevo
presentato per rafforzare l’atto del Consigliere Carretto, che, a mio avviso, appunto, al
momento in cui era stato presentato mi sembrava troppo debole, perché poneva dei
limiti di tempo e quindi ho pensato di togliere questi limiti di tempo e lasciare la
disponibilità al Comune per tutto il tempo necessario. Quindi erano semplicemente due
emendamenti che andavano a rafforzare in qualche modo le richieste nell’atto
presentato dal collega.

SICARI Francesco (Presidente)
La ringrazio. Io non ho ulteriori interventi. Quindi, se al Consigliere Carretto va bene e
accoglie i due emendamenti, propongo di mettere in votazione il testo.

CARRETTO Damiano
Sì, votiamo il testo coordinato.

SICARI Francesco (Presidente)
Coordinato. Perfetto. La ringrazio, Consigliere Carretto.
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