| Interventi |
| SICARI Francesco (Presidente) Procediamo con i successivi punti del nostro Ordine dei Lavori. Siamo al punto 13 e punto 14 che verranno discussi congiuntamente e mi riferisco alle proposte di mozione del Consigliere Carretto e della Capogruppo Artesio, la n. mecc. 202000872/002: “Sospensione pagamenti mutui della Città e del ‘Piano di Rientro’ a causa dell’emergenza Covid-19” SICARI Francesco (Presidente) Sono stati presentati anche due emendamenti dalla Consigliera Albano. E poi la mozione 202001211/002, che ha come oggetto: “Il fantasma del fondo anti debito per i Comuni” SICARI Francesco (Presidente) Lascio la parola ai due presentatori per l’illustrazione. Prego. Quindi prima Carretto e poi Artesio. Prego, Consigliere Carretto. CARRETTO Damiano Grazie. Questa mozione ormai ha diversi mesi e diciamo che la situazione si è evoluta sotto molti aspetti. La mozione semplicemente chiede, in un momento di estrema difficoltà per gli Enti Locali, di fatto, rivedere il proprio rapporto con il debito e con le banche e quindi chiede fondamentalmente di pagare il debito per due anni, se non ricordo male, in modo da poter recuperare risorse da poter investire sulla Città, quindi utilizzare le proprie risorse per investimenti e non per pagare il debito, perché sappiamo che la quota di bilancio che finisce nelle quote di debito, di fatto, non ha nessun tipo di beneficio per i cittadini, ma viene di fatto sottratta da investimenti, manutenzioni, progetti magari a lungo termine, riqualificazioni e via dicendo. Io credo che, appunto, dopo questa pandemia, che mi auguro trovi la sua fine nel più breve tempo possibile, gli Enti Pubblici debbano fare la propria parte nel far ripartire l’economia e far ripartire l’economia può avvenire solamente con investimenti e con gli Enti Pubblici che diventano protagonisti della ripartenza e non che fanno semplicemente da catalizzatori di investimenti privati, se ci sono, e non sempre ci sono - anzi, io credo che, se la Città avesse possibilità di spesa, potrebbe anzi indirizzare la ripartenza, potrebbe indirizzare anche delle riqualificazioni urbanistiche, piuttosto che delle politiche che possano generare occupazione, che possano generare volani che facciano in modo che l’economia della Città, estremamente piegata dal Covid, possa in qualche modo ripartire. Io credo che, appunto, in una situazione del genere, purtroppo la Città di Torino deve, secondo me, aumentare il peso del debito, il peso specifico del debito sulle proprie, sulla propria vita amministrativa. Quindi io credo che sia semplicemente un discorso da portare avanti. So che in questi mesi sicuramente qualcosa è stato fatto. Mi auguro che si riesca ad andare ulteriormente in questa direzione. Grazie. SICARI Francesco (Presidente) Grazie a lei. Lascio ora la parola alla Capogruppo Artesio per l’illustrazione. Prego. ARTESIO Eleonora Grazie. Questa proposta di mozione sconta due aspetti sui quali sarebbero stati necessari da allora, 28 maggio 2020, ad ora, alcuni elementi di approfondimento. Dall’altro lato sconta anche un nuovo clima rispetto al quale alcuni mesi fa era quasi impossibile parlare di rivisitazione, addirittura messa in discussione dei debiti degli Enti Locali, mentre oggi, addirittura a livello europeo, si ragiona di ipotesi, di cancellazione o di riduzione dei debiti dello Stato. Quindi, da un lato abbiamo un nuovo clima nel quale discutere di questa questione, dall’altro lato si sono succedute così tante operazioni di riordino degli strumenti finanziari a livello nazionale e a livello locale, in seguito alla condizione della pandemia, che effettivamente occorrerebbe una messa a punto degli strumenti tuttora vigenti per capirne lo stato di attuazione. Nel quadro generale della discussione introdotta dal collega, ma anche nel quadro generale di un nuovo clima con il quale si discute del debito che grava sugli Enti Pubblici, il testo di questa mozione aveva un contenuto molto specifico. Il contenuto specifico è quello previsto dalla Legge 58/2019 che, prendendo atto del fatto che numerosi Enti Locali si sono ritrovati nelle condizioni di mettere mano a procedure di riequilibrio finanziario pluriennale, come ad esempio le ipotesi dei Piani di rientro presentati alla Corte dei Conti e quindi come, ad esempio, il Comune di Torino, in ragione di queste particolari condizioni sulle cui motivazioni ora non intervengo, quella Legge nazionale prevedeva la costituzione di un fondo per il concorso al pagamento del debito dei Comuni capoluoghi della Città Metropolitana e, attraverso l’istituzione di tale fondo, venivano garantiti il pagamento in scadenza dei mutui contratti per spese di investimento. Ovviamente, come tutte le misure che attengono ad una relazione, non solo economica, dello Stato centrale, con le articolazioni delle autonomie, si sarebbe dovuto definire proporzionalmente il riparto all’interno della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, ovviamente, se la mozione presentata significa che per gli elementi informativi oggi disponibili, quel riparto non è stato determinato e non risultano ulteriori convocazioni della Conferenza Stato-Città- Autonomie Locali. È pur vero che quella stessa Conferenza è stata straordinariamente impegnata nel determinare gli elementi di intesa relativi alle risorse che sono atterrate in ragione della funzione di resistenza agli impatti economici e sociali derivanti dalla pandemia ed è stata altrettanto impegnata a definire con quali strumenti finanziari gli Enti Locali potessero compensare le minori entrate relative alla dilazione di tasse e tributi dovute di nuovo alla necessità di sostenere il tessuto economico e sociale della propria città. Tuttavia in sé l’indirizzo che quella Legge 58/2019 aveva definito è tuttora significativo, da un lato perché introduce il fatto di dover calmierare la situazione debitoria a cui sono stati esposti per determinazioni nazionali e per scelte locali, gli Enti Locali e i Comuni in modo particolare, situazione che oggi fa sì che gravi sul bilancio e quindi sull’autonomia della spesa, ma prima ancora sull’autonomia delle scelte politiche di priorità questa spada di Damocle dei debiti; dall’altro lato, se quello strumento tuttora è vivo ed efficace, occorre che ci si ponga mano e si comprenda quali ricadute e quali conseguenze possa avere sulla Città di Torino. Infatti la mozione così conclude: “impegnando la Sindaca a richiedere con urgenza doverosa la traduzione di quella legge e a riferire in Consiglio Comunale sulle rispettive conseguenze”. Ho finito. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio. Procedo con un intervento, ha chiesto di intervenire la Sindaca Appendino per conto della Giunta. Prego, Sindaca. APPENDINO Chiara (Sindaca) Grazie, Presidente. Intervengo, come dire, accogliendo la sollecitazione del Consiglio Comunale che in parte, per quanto concerne in particolare, come peraltro è stato anche riconosciuto, l’attività che può essere fatta dalla Città di Torino in senso stretto, concernente, come dire, la sua parte di debito, quest’attività è stata fatta e portata avanti, ha avuto anche un impatto in particolare su quest’anno. È evidente che la gestione, come dire, del debito nel suo complesso, rispetto ad altre Città, ci pone in un’ottica di una rigidità di spesa che, come diceva la Consigliera Artesio, Capogruppo, incide in modo molto più significativo rispetto ad altri Comuni. Non a caso, anche in ambito, come dire, di conferenza, dove io non partecipo, ma nell’ambito di ANCI, quindi in quel dialogo costruttivo che poi viene portato nella Conferenza Stato-Regioni o comunque Stato-Città permanente, il tema è stato sollecitato più volte, c’è un confronto in corso. Oggettivamente negli ultimi mesi quasi tutti i riparti, i lavori di ANCI da una parte e dello Stato dall’altra sono stati dedicati evidentemente, questo è stato riconosciuto, e ringrazio la Capogruppo Artesio della sensibilità, a tutta una serie di attività: dall’IMU, alla COSAP, tutte quelle discussioni che conosciamo bene e che permettevano ai Comuni di seguire. Ci tengo peraltro a ricordare in questa sede, innanzitutto che continuerà la nostra attenzione sul tema e, come dire, la nostra spinta, sia in ANCI, sia in interlocuzioni con il Governo rispetto ad una serie di azioni che sono state sollecitate. Aggiungo anche che proprio recentemente il Viceministro Castelli, che ha la delega agli Enti Locali, ha detto, ribadito pubblicamente che è in arrivo il Decreto attuativo sull’accollo dei debiti dei Comuni, che ricordiamo essere un elemento importante per arrivare poi ad agire sui conti, come dire, degli Enti. Quindi, siamo in attesa che ci sia questo Decreto attuativo in modo tale, come ha dichiarato la stessa Viceministra, per quanto riguarda il debito degli Enti Locali, possa avere attuazione quella norma che permetteva ai Comuni particolarmente indebitati, con tutta una serie di criteri che dobbiamo ancora comprendere al meglio, di poter accollare il debito del Comune sullo Stato, quindi permettere a noi Enti Locali di avere evidentemente maggior ossigeno, maggiore liquidità, maggiore capacità di spesa rispetto ad alcuni servizi in particolare ancor più, dal mio punto di vista, importanti in questo momento di piena pandemia. Quindi, per quanto riguarda, come dire, la Giunta, so che è anche collegato l’Assessore Rolando, ma la sensibilità sul tema c’è. Abbiamo agito, ove possibile, continueremo ad agire. E’ chiaro, attendiamo, come dire, devo dire, non solo la sottoscritta, ma tanti altri Comuni che sono nella sezione (incomprensibile) di spesa così elevata con molta attenzione e con molta, come dire, attesa, proprio questo Decreto attuativo, che per noi è fondamentale nell’applicazione della norma che prevede, dobbiamo capire bene come, che lo Stato si accolli una parte del costo del debito. Grazie. Quindi, dal punto di vista della Giunta il parere è favorevole. SICARI Francesco (Presidente) Grazie, Sindaca. Procediamo adesso con il Consigliere Curatella. Prego. CURATELLA Cataldo Grazie, Presidente. Io voglio ringraziare in particolare la Consigliera Artesio, la Capogruppo Artesio per quest’atto, perché porta in auge di nuovo gli aspetti legati a questo famoso Decreto attuativo che permetterebbe, non solo al Comune di Torino, ma a tutti i Comuni, di potere in qualche modo alleggerire il proprio debito, soprattutto in un periodo di pandemia e di necessità di nuove risorse, di sbloccare tutta una serie di risorse attualmente bloccate. Mi fa piacere che oggi torna al voto e spero che questa volta questa mozione passi, perché non più tardi di qualche mese fa, in particolare a giugno, io avevo presentato un atto in cui, che era stato anche discusso in Commissione, che è arrivato in Consiglio Comunale, dove nuovamente, come nell’atto riportato dalla Capogruppo Artesio, si richiedeva di farsi avanti come cittadini di Torino, anche per tramite ANCI, per fare tutta una serie di pressioni, anche per l’istituzione di questo fondo, e quindi l’emanazione del Decreto attuativo, che purtroppo non è ancora presente, ma che lo scorso Consiglio Comunale del 14 settembre 2020, tale ordine del giorno, che era passato all’unanimità al Consiglio Comunale di Roma, che era passato all’unanimità al Consiglio Comunale di Napoli, al Consiglio Comunale di Savona, per citarne alcuni, questo Consiglio Comunale di Torino, il 14 settembre la Maggioranza 5 Stelle lo ha respinto, quindi ha detto non ci interessa lavorare affinché il Governo emani questo Decreto attuativo per alleggerire i debiti della Città. Io spero che oggi, invece, questa mozione presentata dalla Capogruppo Artesio passi, perché sarebbe un brutto messaggio già dato a settembre 2020 da questa Maggioranza, che hanno respinto una proposta di ordine del giorno, (incomprensibile) una mozione, in cui si diceva: lavoriamo insieme affinché questo Decreto attuativo, (incomprensibile). In Commissione, devo dirlo, quando si era discusso di quell’atto, l’Assessore Rolando si era detto favorevole, aveva espresso parere favorevole per l’approvazione di quell’ordine del giorno, poi quando è arrivato in Consiglio Comunale la Maggioranza lo ha respinto. Qualche Consigliere si era astenuto, ma la gran parte della Maggioranza lo aveva respinto. Quindi, io mi auguro che oggi finalmente si possa approvare questa mozione che, non solo a parole, ma che si possa lavorare tutti insieme affinché il Governo operi in tale senso, come Città di Torino. Mi dispiacerebbe se, come accaduto il 14 settembre, quando questa Maggioranza ha respinto il mio ordine del giorno, che richiedeva le stesse cose previste nella mozione che oggi andiamo a discutere, dispiacerebbe che quell’evento si replicasse anche oggi. Ho concluso, Presidente. SICARI Francesco (Presidente) Grazie. Dato che ci sono due emendamenti della Consigliera Albano, la Consigliera vuole illustrarli? Prego. ALBANO Daniela Sì, mi sente? Brevemente, perché erano semplicemente due emendamenti che avevo presentato per rafforzare l’atto del Consigliere Carretto, che, a mio avviso, appunto, al momento in cui era stato presentato mi sembrava troppo debole, perché poneva dei limiti di tempo e quindi ho pensato di togliere questi limiti di tempo e lasciare la disponibilità al Comune per tutto il tempo necessario. Quindi erano semplicemente due emendamenti che andavano a rafforzare in qualche modo le richieste nell’atto presentato dal collega. SICARI Francesco (Presidente) La ringrazio. Io non ho ulteriori interventi. Quindi, se al Consigliere Carretto va bene e accoglie i due emendamenti, propongo di mettere in votazione il testo. CARRETTO Damiano Sì, votiamo il testo coordinato. SICARI Francesco (Presidente) Coordinato. Perfetto. La ringrazio, Consigliere Carretto. |