| Interventi |
| TRESSO Francesco Sì, grazie Presidente. Questi sono due atti che, appunto, trattiamo congiunti, perché hanno a che fare con un tema comune, che è quello della valorizzazione di patrimonio UNESCO. Parto dal primo, che è una proposta di ordine del giorno e, sostanzialmente, si rifà alla volontà di rendersi parte attiva in un processo, che porterebbe a candidare i forti alpini piemontesi e valdostani, a patrimonio UNESCO. Questo nasce dalla considerazione che Torino ha un rapporto molto intenso con, diciamo, la cerchia delle Alpi che la circondano, e che ha anche determinato una particolare (incomprensibile) sotto il profilo architettonico che è quello delle fortificazioni alpine. Che Torino abbia un rapporto molto intenso e venisse chiamata appunto: “La Città delle Alpi”, nasce anche da una serie di..., ovviamente, dalla conformazione geografica di questo tipo, e d’altronde giova ricordare che nel 1863 proprio il Club Alpino Italiano, grazie ad un personaggio di rilievo come Quintino Sella, ha visto qui la sua nascita e oggi stesso abbiamo un museo dedicato alla montagna, che vanta, tra l’altro, una tra le biblioteche più fornite al mondo. Questo proprio per dire, che c’è un patrimonio storico-culturale che rendono Torino una città particolarmente vicina a questi elementi, e le fortificazioni difensive sono uno degli elementi connotanti che pervadono il sistema montano. Il fatto di volerlo, ulteriormente, valorizzare, rendendolo patrimonio e quindi avviando una procedura per candidarlo ad essere patrimonio riconosciuto dall’UNESCO, trova valore anche in una serie di situazioni del tutto analoghe anche a livello piemontese, pensiamo, per esempio, il caso delle Langhe, che hanno determinato una crescita, sotto il profilo turistico, decisamente consistente. Ci sono delle stime che dicono che, da quando il Piemonte ha riconosciuto il territorio delle Langhe come patrimonio UNESCO, la crescita dei flussi turistici si è aggirata intorno - come incremento - al 4%. Ricordo anche che, ci sono delle situazioni anche limitrofe, per esempio il circuito di (incomprensibile) nell’area di Briançon, quindi nella zona strettamente vicina al confine dell’alta Valsusa, dove, esattamente, dei patrimoni alpini di fortificazione sono stati opportunamente segnalati e resi noti anche ai circuiti turistici, e questi hanno fatto sì che ci siano tutta una serie di attività che sono nate, rispetto a questa iniziativa, che hanno molto potuto incrementare un certo tipo di turismo, valorizzandone bene il territorio. In assoluto, diciamo che, la valorizzazione turistica è anche un elemento per rivedere ad una dimensione della città in un’ottica metro-montana, in cui si riscoprono quindi delle possibilità di... così, diciamo, non solo di fruire di questi aspetti e anche di queste realtà che ci sono, come quelle dei forti alpini sotto il profilo, diciamo così, turistico, ma potrebbero essere anche occasione per generare nuova economia, proprio nella Commissione interessante che abbiamo fatto con degli ospiti che ci hanno dato delle suggestioni, si pensava a come alcune realtà, come il Forte di Exilles o il Forte di Fenestrelle, potrebbero essere sede, anche perché, se pensiamo per esempio ad Exilles, ben connesso ad un sistema ferroviario, potrebbe diventare, addirittura, un centro di competenza o, insomma, dei centri di ricerca che potrebbero essere raggiunti in tempi molto rapidi dalla città. Quindi questa volontà di renderli maggiormente noti, in un’ottica UNESCO, potrebbe andare anche a connotarsi in quella direzione. Quindi, sostanzialmente, quest’atto chiede di avviare un percorso, ovviamente, non da solo, ma stimolare in cooperazione con la Regione Piemonte e la Regione Val d’Aosta, perché ricordiamoci che in questo segmento, in questo settore delle Alpi, sono entrambe le regioni ad avere una serie di situazioni di forti famosi. Vediamo anche il Forte di Bard come è stato valorizzato, anche sotto il profilo culturale e delle iniziative degli eventi che ha saputo ospitare, per istituire un comitato promotore che valuti appunto il... diciamo, la sequenza delle azioni da intraprendere e, ovviamente, considerando le potenziali ricadute sul territorio. Questo percorso va fatto anche sotto l’egida dell’UNCEM, che è l’Unione Nazionale dei Comuni degli Enti Montani, per concertare, diciamo, delle modalità di coinvolgimento dei Comuni che potrebbero essere interessati a questa iniziativa. Questo è quanto attiene all’ordine del giorno. In quest’ottica si inquadra bene quello della valorizzazione del patrimonio UNESCO, la mozione che parimenti contestualmente ho presentato che riguarda, proprio, invece, Torino come sede UNESCO, perché già Torino ospita una serie di realtà che sono patrimonio dell’UNESCO, e che però a mio modo di vedere non sono..., diciamo così, adeguatamente divulgate e pubblicizzate. Abbiamo avuto anche modo di audire l’attuale Presidentessa dell’UNESCO italiana, la professoressa (incomprensibile) durante la Commissione, che ci ha ben rappresentato come ci sono delle realtà, i cinque beni UNESCO piemontesi, che velocemente ricordo, che sono quelli delle residenze Sabaude e che quindi interessa in primo luogo Torino e le sue aree limitrofe, il Sacro Monte di Belmonte, le palafitte del Lago di Viverone, i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato e infine Ivrea, Città Industriale del XX Secolo. È importante riconoscere e ricordare anche che Torino nel 2014 è stata designata come Creative City per il Design e che nel 2016 il Parco Collina è stato inserito dall’UNESCO nel programma MaB, Man and the Biosphere Programme. Quindi queste sono valenze, io mi riferisco in particolare a queste ultime due e soprattutto alle residenze Sabaude, che sono patrimonio proprio nostro della città. Ahimè, oggi..., anche solo all’entrata di Torino, non c’è alcun elemento visivo, un cartello, un’adeguata segnaletica, che possa indicare questo tipo di valore. Allora, sostanzialmente, io credo che sia indispensabile, tra l’altro anche durante la Commissione sono venute fuori delle suggestioni interessanti, che potrebbero essere, anche in maniera molto semplice, apportate, ovviamente, io dico questo nel testo della mozione, dell’atto, di farlo avvalendosi di Torino e provincia che è l’organismo, diciamo, naturalmente preposto alla promozione turistica della città e della provincia, per attivare una serie di elementi che, come dicevo, potrebbero rendere maggiormente evidente questa importante risorsa culturale, con delle…, attuando anche un sistema, sostanzialmente, di promozione con delle forme adeguate di evidenziazione dei siti dei beni UNESCO, in particolare, come dicevo, riferendosi alle residenze Sabaude. TRESSO Francesco Grazie. Io sono andato avanti a parlare sereno come una Pasqua, ma non so dov’è (incomprensibile) la connessione. Non so su…, se a valle del primo atto dell’ordine del giorno, mi dica lei, Presidente. TRESSO Francesco Sì. Ma, niente, credo che, sostanzialmente, si sia capito. Aggiungevo solo due elementi che forse erano in chiusura. Uno che ha particolarmente valenza, andare a votare questi due atti oggi, anche se sarebbe stato più significativo farlo due settimane fa, data in cui ricorreva il 75° anniversario della istituzione dell’UNESCO. Allora, comunque siamo in prossimità di quella data, sono tre quarti di secolo ed è interessante che ricordiamo quell’evento con un atto, anzi due atti del Consiglio Comunale. Dicevo anche che, avvalendosi del fatto che Torino è stata, appunto, designata come Creative City per il Design nel 2016, sarebbe interessante che a questo sistema di valorizzazione del sistema UNESCO torinese si potesse affiancare il coinvolgimento, magari con un concorso, proprio con i giovani designer torinesi, per riuscire ad individuare le forme più opportune di segnalazione, di comunicazione di questa risorsa. Si possono individuare delle segnaletiche, anche magari con uno stile, un design e anche con degli accorgimenti, tipo QR Code, che possono essere posizionati in corrispondenza delle residenze sabaude e che offrono la possibilità di circuiti che vanno a collegare, con diverse modalità di trasporto, dalla bici ad altri sistemi, le varie residenze tra loro, offrendo un circuito particolarmente di valore. Grazie, Presidente. |