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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 20
ORDINE DEL GIORNO 2020-01414
(ODG N. 21/2020) "CANDIDIAMO I FORTI ALPINI PIEMONTESI E VALDOSTANI A PATRIMONIO UNESCO" PRESENTATA IN DATA 23 GIUGNO 2020 - PRIMO FIRMATARIO TRESSO.
Interventi
LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, Presidente. Io ci tenevo a ringraziare, innanzitutto, i proponenti per questi
documenti, sia l’ordine del giorno, che la mozione, che mi vedono particolarmente
interessato a sostenere il percorso. Sono suggestioni interessanti, che però mi corre
l’obbligo ed anche il dovere, in parte d’ufficio, di evidenziare come atti importanti, se
coerentemente sostenuti da iniziative politiche che, in qualche modo, ne garantiscono in
una prima battuta, certo la candidatura con serietà e determinazione il raggiungimento
di questo riconoscimento, ma soprattutto che necessitano uno sforzo politico ed
amministrativo che sia all’altezza del riconoscimento. Lo dico perché, è per quello che
facevo riferimento al debito d’ufficio, perché a me, nella mia esperienza personale, è
capitato di interpretare, nel pieno svolgimento del servizio amministrativo, una
candidatura UNESCO, non nell’ambito, diciamo, del programma culturale, quanto nel
programma ambientale e in particolare mi è capitato non solo di costruire, definire con
il territorio, il dossier di candidatura con tutti gli attori interessati, con l’importante
contributo dell’Istituto City, ma anche di ottenere questo riconoscimento e faccio, in
particolare…, mi riferisco in particolare al primo caso di proposta e riconoscimento di
Urban MaB UNESCO, cioè quel programma dell’UNESCO che riconosce lo sforzo del
territorio nel coniugare ambiente e presenza antropica e presenza dell’uomo. Correva
infatti l’anno 2016 quando, nel marzo del 2016, l’UNESCO, in una sede internazionale,
eravamo a Lima, accettava questa sfida, quella che Torino aveva voluto lanciare nei
confronti di tutti gli altri territori, dicendosi pronta ad immaginare che la propria collina
potesse essere, per propria collina intendo, ovviamente, il territorio delle aree protette di
Collina Po, una riserva di biosfera italiana nell’ambito del programma MaB UNESCO.
Non solo la presentazione della candidatura, ma anche il lavoro approfondito, serio,
accompagnato dal Politecnico di Torino, dall’Università degli Studi, ci aveva permesso
di costruire una proposta credibile, che valorizza…, orientata alla valorizzazione dei
programmi storici della Città di Torino, da Torino Città d’Acque ad altri, e ci eravamo
impegnati nel marzo del 2016 ad assumerci una grande responsabilità di coerenza
rispetto a questa scelta ed in particolare, oltre alla tutela del patrimonio della collina e
quindi anche dei fiumi, anche ad una sua valorizzazione. Quello che a me dispiace
registrare, forse l’ho fatto una sola volta, per non risultare particolarmente antipatico
agli occhi dei colleghi, soprattutto quelli della Maggioranza, però mi è capitato solo in
una circostanza, di evidenziare che l’Amministrazione non aveva dato seguito a
quell’importante risultato. Quindi, io voterò convintamente questi due atti, ringrazio i
proponenti, evidenzio però, rispetto alle candidature in generale, che le medaglie, quelle
vere, in genere, stanno su da sole e cioè che, se lo si fa per immaginare che
l’Amministrazione possa aggiungere un riconoscimento tra gli altri, io credo che questo
sforzo possa essere orientato in altra direzione. Se invece nello spirito dei proponenti,
mi pare di aver capito, che questa rappresenti un’occasione vera, utile a rappresentare
un valore aggiunto nell’ambito di politiche integrate e coerenti, beh, allora non posso
che registrare, in questa circostanza, che purtroppo questo, nel recente passato, non è
avvenuto e quindi non possiamo che, tutti quanti, sperare che alla candidatura, invece,
questa, si accompagni uno sforzo coerente. Quindi, il mio voto sarà sicuramente
favorevole, con un velo di tristezza, perché, purtroppo l’ultima candidatura che ci ha
visto relazionarci con questa importante istituzione, che è l’UNESCO, non ha fatto fare
una bella figura all’Amministrazione, che non solo non ha voluto rendere onore a
questo riconoscimento, ma che non si è minimamente sforzata di essere coerente. Poi
qualcuno potrà dirmi: “Ma era un impegno che si era preso nel marzo del 2016
l’Amministrazione precedente”. Io continuo a credere che la Città sia una,
indipendentemente da chi la amministra, ancorché, temporaneamente. Non abbiamo…,
non ci sono cartelli in collina che lo segnalano. Purtroppo abbiamo assistito a degli
interventi, soprattutto sul patrimonio privato, in deroga a quelle che sono le regole
paesaggistiche, non voglio fare nomi, non voglio, in questa sede, annoiarvi tutti, però il
dossier, diciamo, della scarsa attenzione nei confronti del patrimonio della collina, in
questi anni, purtroppo, è ricco. L’unico, e di questo, invece, va dato atto
all’Amministrazione, l’unico sforzo coerente è stato quello di cercare di mantenere in
vita quell’importantissimo reticolato di sentieri collinari che caratterizza da sempre la
nostra collina, sicuramente è uno sforzo nell’ambito della forestazione, ma vi posso
garantire….

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Vi posso garantire che non erano questi gli elementi di ordinaria amministrazione che
erano previsti in quel dossier. C’era bisogno di uno sforzo straordinario che, purtroppo,
non abbiamo registrato. Grazie.

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