| Interventi |
| LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Grazie, Presidente. Io ci tenevo a ringraziare, innanzitutto, i proponenti per questi documenti, sia l’ordine del giorno, che la mozione, che mi vedono particolarmente interessato a sostenere il percorso. Sono suggestioni interessanti, che però mi corre l’obbligo ed anche il dovere, in parte d’ufficio, di evidenziare come atti importanti, se coerentemente sostenuti da iniziative politiche che, in qualche modo, ne garantiscono in una prima battuta, certo la candidatura con serietà e determinazione il raggiungimento di questo riconoscimento, ma soprattutto che necessitano uno sforzo politico ed amministrativo che sia all’altezza del riconoscimento. Lo dico perché, è per quello che facevo riferimento al debito d’ufficio, perché a me, nella mia esperienza personale, è capitato di interpretare, nel pieno svolgimento del servizio amministrativo, una candidatura UNESCO, non nell’ambito, diciamo, del programma culturale, quanto nel programma ambientale e in particolare mi è capitato non solo di costruire, definire con il territorio, il dossier di candidatura con tutti gli attori interessati, con l’importante contributo dell’Istituto City, ma anche di ottenere questo riconoscimento e faccio, in particolare…, mi riferisco in particolare al primo caso di proposta e riconoscimento di Urban MaB UNESCO, cioè quel programma dell’UNESCO che riconosce lo sforzo del territorio nel coniugare ambiente e presenza antropica e presenza dell’uomo. Correva infatti l’anno 2016 quando, nel marzo del 2016, l’UNESCO, in una sede internazionale, eravamo a Lima, accettava questa sfida, quella che Torino aveva voluto lanciare nei confronti di tutti gli altri territori, dicendosi pronta ad immaginare che la propria collina potesse essere, per propria collina intendo, ovviamente, il territorio delle aree protette di Collina Po, una riserva di biosfera italiana nell’ambito del programma MaB UNESCO. Non solo la presentazione della candidatura, ma anche il lavoro approfondito, serio, accompagnato dal Politecnico di Torino, dall’Università degli Studi, ci aveva permesso di costruire una proposta credibile, che valorizza…, orientata alla valorizzazione dei programmi storici della Città di Torino, da Torino Città d’Acque ad altri, e ci eravamo impegnati nel marzo del 2016 ad assumerci una grande responsabilità di coerenza rispetto a questa scelta ed in particolare, oltre alla tutela del patrimonio della collina e quindi anche dei fiumi, anche ad una sua valorizzazione. Quello che a me dispiace registrare, forse l’ho fatto una sola volta, per non risultare particolarmente antipatico agli occhi dei colleghi, soprattutto quelli della Maggioranza, però mi è capitato solo in una circostanza, di evidenziare che l’Amministrazione non aveva dato seguito a quell’importante risultato. Quindi, io voterò convintamente questi due atti, ringrazio i proponenti, evidenzio però, rispetto alle candidature in generale, che le medaglie, quelle vere, in genere, stanno su da sole e cioè che, se lo si fa per immaginare che l’Amministrazione possa aggiungere un riconoscimento tra gli altri, io credo che questo sforzo possa essere orientato in altra direzione. Se invece nello spirito dei proponenti, mi pare di aver capito, che questa rappresenti un’occasione vera, utile a rappresentare un valore aggiunto nell’ambito di politiche integrate e coerenti, beh, allora non posso che registrare, in questa circostanza, che purtroppo questo, nel recente passato, non è avvenuto e quindi non possiamo che, tutti quanti, sperare che alla candidatura, invece, questa, si accompagni uno sforzo coerente. Quindi, il mio voto sarà sicuramente favorevole, con un velo di tristezza, perché, purtroppo l’ultima candidatura che ci ha visto relazionarci con questa importante istituzione, che è l’UNESCO, non ha fatto fare una bella figura all’Amministrazione, che non solo non ha voluto rendere onore a questo riconoscimento, ma che non si è minimamente sforzata di essere coerente. Poi qualcuno potrà dirmi: “Ma era un impegno che si era preso nel marzo del 2016 l’Amministrazione precedente”. Io continuo a credere che la Città sia una, indipendentemente da chi la amministra, ancorché, temporaneamente. Non abbiamo…, non ci sono cartelli in collina che lo segnalano. Purtroppo abbiamo assistito a degli interventi, soprattutto sul patrimonio privato, in deroga a quelle che sono le regole paesaggistiche, non voglio fare nomi, non voglio, in questa sede, annoiarvi tutti, però il dossier, diciamo, della scarsa attenzione nei confronti del patrimonio della collina, in questi anni, purtroppo, è ricco. L’unico, e di questo, invece, va dato atto all’Amministrazione, l’unico sforzo coerente è stato quello di cercare di mantenere in vita quell’importantissimo reticolato di sentieri collinari che caratterizza da sempre la nostra collina, sicuramente è uno sforzo nell’ambito della forestazione, ma vi posso garantire…. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Vi posso garantire che non erano questi gli elementi di ordinaria amministrazione che erano previsti in quel dossier. C’era bisogno di uno sforzo straordinario che, purtroppo, non abbiamo registrato. Grazie. |