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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2020-02568
"COSA N'? STATO DEL TEATRO REGIO?" PRESENTATA IN DATA 17 NOVEMBRE 2020 - PRIMA FIRMATARIA PATRIARCA.
Interventi
PATRIARCA Lorenza
Buongiorno, ringrazio l’Assessora per le sue risposte, però, appunto, mi conferma nella
necessità che c’era di risollevare il problema e di parlarne. Quando è stata depositata
l’interpellanza ancora i lavoratori del Regio erano fissi, cioè in cassa integrazione e
quindi era sicuramente necessario capire che cosa stava succedendo, anche perché ci
eravamo lasciati il 2 di settembre con una Commissione con la promessa che ci
saremmo riconvocati; e quindi la presente interpellanza aveva proprio lo scopo di
riprendere le fila di un ragionamento che era stato avviato a giugno, appunto, quando la
Sindaca aveva annunciato la richiesta di commissariamento, a cui poi erano seguite -
come ricorderete - molte mozioni, interpellanze in Consiglio e c’erano state
manifestazioni pubbliche delle maestranze del Teatro.
Abbiamo tutti seguito le notizie sulla conferenza stampa dello scorso venerdì e quindi
adesso alcune delle precisazioni dell’Assessora sono state... insomma, sono state già
chiarite dalla Commissaria Purchia che ha fatto, appunto, alcune anticipazioni rispetto a
cosa avrebbe inteso fare e la Sindaca aveva annunciato il maxi finanziamento poc’anzi
illustrato, insomma, precisato dall’Assessora Leon. Devo dire che poc’altro si sa, quindi
aspetteremo con ansia questo incontro in Commissione, sicuramente non può venire a
parlare in Commissione la Commissaria, prima di aver illustrato il Piano all’Assemblea
dei Soci. Appunto, volevo solo chiarire che il 2 settembre, in seduta di Controllo di
Gestione in congiunta con la I e la V, i membri del Collegio dei Revisori che avevamo
ascoltato - Broccio e De Magistris - ci avevano illustrato una situazione patrimoniale
debitoria; nel dettaglio, avevano fatto le loro osservazioni riguardo al modello di
business, in particolare avevano parlato della struttura di programmazione, del controllo
di gestione, pur dicendo che tutta la loro azione era avvenuta - essendosi insediata ad
aprile - in pieno lockdown con molta difficoltà, perché gli Uffici erano chiusi, non
avevano potuto visitare il Teatro né ottenere tutte le informazioni necessarie; non ci
hanno precisato quali fossero le informazioni di cui non avevano potuto disporre. E
quindi ci hanno detto, hanno tracciato un quadro, appunto, senza poterlo approfondire,
ma che hanno definito preoccupante. In particolare, loro hanno denunciato una
sopravvalutazione del patrimonio dell’esercizio, anche se poi, durante le risposte, in
particolare rispetto alla svalutazione delle scenografie, hanno detto che non escludevano
la possibilità che ci fosse una rivalutazione del tema, anche in ragione della qualità
artistica di alcune di esse, l’assenza di un modello di business e di un sistema di
controlli esterni, la gestione amministrativa non aderente ai principi contabili di
efficacia ed efficienza, le gravi criticità organizzative in quanto mancavano figure
chiave come un Direttore Generale, un Direttore Amministrativo e di controllo e il
Teatro - ci hanno detto - ricorreva ad un sistema di consulenza esterna. Hanno illustrato
brevemente quanto avevano scritto nelle loro relazioni, una di accompagnamento al
Consuntivo 2019 e l’altra al Bilancio di Previsione 2020, e hanno sottolineato, appunto,
che il modello di spesa e di gestione attuale era incompatibile con la situazione
economica dell’Ente, quindi, di fatto, confermando quanto ha detto l’Assessora Leon
che il disavanzo, le perdite patrimoniali erano tali da giustificare l’automatismo sulla
nomina del Commissario.
Appunto, loro precisavano, insomma consigliavano nella loro relazione di mettere mano
allo Statuto anche per rivedere l’attribuzione di funzioni e ruoli tra Consiglio di
Indirizzo e Assemblea dei Soci, questo è in sintesi quello che abbiamo ascoltato.
Quindi, tralasciando la necessità di approfondimento su queste carenze e criticità, che
certamente avremo modo di meglio sentire direttamente dalla voce della Commissaria
Purchia, è evidente che...

PATRIARCA Lorenza
Sì, sì, ho quasi finito… che vorremmo sapere meglio quali interventi siano stati
approntati per rendere, appunto, più efficace ed efficiente il modello in vista di questo
risanamento. Siamo contenti di sapere che arriveranno finanziamenti da Roma molto
consistenti, ma vorrei capire con che modalità verrà erogato il prestito e quali saranno i
termini dell’eventuale rientro; e rispetto all’emergenza Coronavirus, quali prospettive ci
siano per il proseguimento del programma di concerti in streaming appena inaugurato.
Ultima considerazione, e chiudo: senz’altro la prima fra le preoccupazioni, e
nell’interpellanza ne facevo diretta precisazione, quella relativa alla pianta organica del
Teatro che, a quanto ho letto sugli organi di stampa, dovrà essere ridimensionata sia nel
numero che nelle retribuzioni medie, contrariamente a quanto assicurato dalla Sindaca e
dall’Assessore in tutti i loro interventi in Consiglio nell’estate scorsa. Quindi per questo
io ritenevo che il tempo passato senza più parlare di una delle glorie culturali della città
era sicuramente troppo; anche senza la Commissaria potevamo senz’altro provare ad
approfondire almeno le criticità di gestione che erano state descritte in Commissione.
La ringrazio.

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