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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2020-02568
"COSA N'? STATO DEL TEATRO REGIO?" PRESENTATA IN DATA 17 NOVEMBRE 2020 - PRIMA FIRMATARIA PATRIARCA.
Interventi
POLLICINO Marina
Grazie Presidente, e un grazie lo vorrei rivolgere anche alla Consigliera Patriarca per
questa interpellanza, che conferma come la questione del Teatro Regio, oltre a stare a
cuore a tutti i cittadini, continua ad essere una vicenda rinviata, un work in progress che
pone ancora molti interrogativi sul futuro e sulla sorte sia del Teatro sia dei lavoratori, e
che verrà lasciata in eredità alla prossima Amministrazione. Io stessa non molto tempo
fa, gentile Assessore Leon, esattamente il 22 settembre di quest’anno, presentavo
un’interpellanza a risposta scritta nella quale ponevo numerose domande, sollecitate, di
volta in volta, o da dichiarazioni della Sindaca o da notizie di stampa. Chiedevo ad
esempio se gli 8 milioni e mezzo di euro, stanziati dal Ministero già deliberati dal CIPE,
come aveva affermato la Sindaca, fossero stati erogati oppure no, quali fossero gli
interventi di manutenzione urgenti e necessari per l’edificio, anche perché correva voce
che ci sarebbero state delle notevoli infiltrazioni di acqua piovana; chiedevo anche
quanti e quali fossero stati i lavori di manutenzione straordinaria effettuati negli ultimi
10 anni e quanto l’ammontare di ogni singolo intervento straordinario, dove il Comune
avesse reperito il milione e 300 mila euro, allora sapevo, annunciato a mezzo stampa per
gli interventi più urgenti. Infine, da quando il Teatro risultasse privo dell’agibilità.
Bene, io mi sarei aspettata, trattandosi di una risposta scritta… (audio interrotto)
…pervenutami più di un mese dopo, perlomeno che mi venisse restituita, se non una
replica puntuale e circostanziata, almeno soddisfacente. Invece mi veniva girata una
relazione della dottoressa Purchia, che io ringrazio ovviamente, contenente un resoconto
del problema degli interventi, dal momento in cui erano stati richiesti dalla Fondazione
al MiBACT fino all’arrivo della Commissaria, con allegata una scheda del
cronoprogramma degli interventi previsti, e l’annuncio che era in via di definizione una
convenzione con il Provveditorato alle Opere Pubbliche per seguire le gare e gli appalti.
Nient’altro da parte dell’Assessorato, ovvero da parte della Sindaca, neanche sui dati
allora a disposizione, fossero stati anche parziali o incompleti, nulla. Quindi sono
costretta a notare con rammarico che con questa Amministrazione quando un
Consigliere Comunale non può ottenere, attraverso gli strumenti che sono propri del suo
mandato, quanto non riesce a ottenere può ricavare ex post attraverso gli organi e le
conferenze stampa.
Quindi sappiamo da venerdì che sono in arrivo i 20 milioni assicurati dal Ministero, una
sorta di finanziamento o prestito; leggo che una ditta di ingegneria affiancherà una task
force interna sull’agibilità e che si prevede di far partire i lavori entro giugno, grazie
anche al milione concesso dal Comune. Ma soprattutto, rimane gravissimo il tema dei
lavoratori precari, come già hanno avuto modo di dire i Consiglieri che mi hanno
preceduta, alcuni dei quali si vedranno il contratto rinnovato per un anno, altri
passerebbero dal tempo pieno al part-time, ma pare che 15 dipendenti dovrebbero
rimanere fuori per formare - leggo - un bacino di compensazione. Ovviamente, il tutto
in contraddizione con quanto affermato dalla Sindaca quando assicurava che i lavoratori
del Teatro sarebbero stati comunque tutelati.
Sorprende soprattutto che in una stagione penalizzata dall’emergenza pandemica, lo
strumento dello streaming, molto utilizzato dagli altri teatri per non perdere il contatto
con il pubblico e confermare la loro presenza nel panorama culturale nazionale e
internazionale, abbia trovato tardiva e sporadica considerazione nella proclamazione del
nostro Regio. Vero che le difficoltà strutturali e finanziarie che il Regio attraversa non
favoriscono le produzioni, ma è anche vero il contrario: un cartellone ricco, anche in
streaming, confermando l’alta qualità dei lavori e le professionalità, potrebbe favorire
quella rinascita che ci aspettiamo nel prossimo futuro, garantendone i livelli
occupazionali, e non è poco. Grazie.

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