| Interventi |
| FERRERO Viviana (Vicepresidente) Grazie, Presidente. Quanto tempo ho, mi scusi? FERRERO Viviana (Vicepresidente) Perfetto, grazie, grazie. Allora, grazie Presidente, io ringrazio il Presidente della V Commissione per la disponibilità per una Commissione, io credo che sia opportuna soprattutto nel momento in cui, appunto, sia successiva a un’Assemblea dei Soci e anche a una presa di coscienza della Commissaria di tutta quella che è la complessa realtà del Teatro Regio. Un commissariamento è un commissariamento, è un atto che sotto tanti punti di vista è anche rischioso, soprattutto in un momento di crisi generale degli Enti lirici italiani e quindi se Torino deve dare il buon esempio a tutta l’Italia, perché sarebbe appunto il primo teatro che viene messo… commissariato pur essendo il teatro meno indebitato di tutta Italia, e non arrivare quindi al declassamento, noi abbiamo la responsabilità di seguire veramente passo passo tutto quello che la Commissaria decide come azioni di fare, anche a tutela dei lavoratori, ma anche a tutela di, come dico, tutto questo mondo lirico che in questo momento ci sta guardando, perché ricordiamoci che c’era un Piano, non della nostra Amministrazione, non del nostro Governo, ma del Governo Berlusconi, di portare l’Italia a soli due Enti lirici in tutta Italia, che doveva essere Milano e doveva essere Roma. Ecco, si potrebbe partire da Torino per risistemare i conti di tutti i teatri lirici italiani o si potrebbe tornare... partire da Torino per iniziare a tagliare e a declassare o a sistemare in modo diverso tutti gli altri teatri italiani. Questa è veramente una prospettiva che può preoccupare molto quei Consiglieri che considerano la lirica patrimonio dell’umanità, che considerano la lirica un patrimonio fondamentale della nostra cultura; mi rendo conto che ci vuole anche una cultura di base per poterla apprezzare la lirica, ma è sulle nuove generazioni, sulla possibilità di predicare questo enorme patrimonio che è italiano perché la lirica è italiana e noi siamo conosciuti nel mondo per la lirica. Ecco, noi dobbiamo in questo momento veramente essere attentissimi a quello che succede perché quello che succederà da noi verrà riverberato anche sugli altri teatri lirici italiani. Io non nascondo che avevo chiesto di trattare questa tematica non solo a livello cittadino perché, come dico, la situazione di tutti i teatri lirici - al di là delle Amministrazioni - in qualche modo ha trovato sempre una situazione di indebitamento, perché forse è una situazione che va comunque e sempre sostenuta, ma anche in nome, appunto, di una necessità che abbiamo di traghettare una cultura che ci appartiene così tanto. Quindi sono molto contenta della disponibilità, la Commissione credo che sia assolutamente opportuna, e forse anche una... io chiederei qualcosa di più, anche di sapere come gli altri Enti lirici italiani stanno affrontando la loro situazione di sofferenza, perché in qualche modo ci potrebbero anche dare un’idea di… in quale direzione stiamo andando noi e in quale direzione stanno andando gli altri nei risanamenti, se risanamenti gli altri teatri intendono portare avanti, oppure se continuano, appunto, a tenere magari fermo il debito, ma portare avanti invece la ristrutturazione interna e in modo differente, ecco. Io credo che sia un momento di riflessione più grande di quello che stiamo immaginando, questa è la mia percezione sin dall’inizio di questa vicenda, cioè Torino non può essere... il Teatro Regio di Torino non può essere disgiunto da una realtà, che comunque è italiana, di sette teatri lirici. Con questo concludo, aspettando, appunto, notizie dalla Commissaria o almeno da quelli, appunto, che siano poi i risultati di questa prima assemblea del 3 dicembre con la nuova Commissaria. Grazie. |