| Interventi |
| LAPIETRA Maria (Assessora) Sì, solo un attimo. LAPIETRA Maria (Assessora) Sì, grazie. Mi può ridire il numero solo dell’interpellanza? LAPIETRA Maria (Assessora) Perfetto. LAPIETRA Maria (Assessora) Ci tengo a leggere le domande di questa interpellanza e poi vi spiego perché. Allora, mi vengono fatte 10 domande: “Quando sarà riattivato esattamente l’autovelox posto in corso Moncalieri e come si pensa di avvertire tempestivamente i torinesi, che da anni sanno della inattività del velox”; “L’Amministrazione sospende la ZTL, ma attiva nuovi velox per fare cassa, quale il nesso logico in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo”; “Se vi sia stata un’interlocuzione con la Circoscrizione 8 per valutare l’opportunità e la necessità della scelta”; “Se il Prefetto ha già concesso la relativa autorizzazione”; “Quale segnaletica segnalerà ulteriormente la presenza del velox nuovamente attivo e dove verrà posizionata quella nuova per non far cascare nell’inganno i cittadini ignari della riattivazione”; “Quanti incidenti si sono registrati nel 2019 e quanti da gennaio 2020 ad oggi in quel tratto di strada”; “Se sono stati confrontati questi dati sopra citati con quelli di altre strade della città aventi caratteristiche analoghe”; “Se sia vero che il Comandante della Polizia voglia dotarsi di nuovi velox mobili per sanzionare i cittadini”; “Se in un periodo di emergenza sanitaria pandemica si ritenga di così primaria importanza l’attivazione di autovelox nelle strade cittadine nonostante gli inviti del Governo a limitare il più possibile gli spostamenti”; “Se sia stata fatta un’attenta valutazione in merito all’opportunità di attivare questo e altri velox che, abbinati al proliferare spesso indiscriminato di zone 20 o 30, rischiano di provocare un eccessivo numero di sanzioni in assenza di comportamenti oggettivamente pericolosi”. Io sono rimasta un po’ interdetta, Consigliera Scanderebech, perché io la apprezzo molto, fa sempre delle interpellanze molto puntuali e, devo dire, con molto entusiasmo. Quindi veramente ho fatto fatica, le ho dovute rileggere un po’ di volte queste domande, perché stiamo dicendo ai cittadini che, visto che c’è un periodo pandemico di emergenza sanitaria, loro devono avere l’opportunità di poter superare i limiti di velocità e dobbiamo anche segnalarglielo bene? Cioè teoricamente i cittadini sanno che ci sono dei limiti di velocità; così è un po’ come i Vista red, che sono stati tanto criticati, le persone sanno che da Codice della Strada non possono passare col rosso e non posso superare i limiti di velocità, pandemia o non pandemia. L’Amministrazione, lei lo sa, si è data come obiettivo strategico il miglioramento della sicurezza stradale, perseguendo un approccio tendente all’obiettivo di azzerare del tutto le vittime degli incidenti stradali, ambizioso, lo so, ma questa è la “Vision Zero” e l’approccio, alla base delle azioni da realizzare, si basa sull’assunto che la vita e la salute non sono aspetti che possono essere monetizzati o scambiati con altri benefici, a differenza di alcuni approcci più convenzionali per i quali, invece, si attribuiscono valori monetari alla vita e alla salute, utilizzati poi per effettuare una valutazione costi- benefici prima di investire denaro nella rete stradale per diminuirne il rischio. Da tale visione è discesa l’adozione, con la deliberazione del 2019, del Piano Operativo della Sicurezza Stradale per il triennio 2019-2021 verso una “Vision Zero” con la relativa azione di comunicazione e informazione. Ricordo a tutti che da pochi giorni è stata la “Giornata delle Vittime della Strada”. Tra le strategie di intervento del Piano rientrano le azioni sui sistemi infrastrutturali e di mobilità a massimo rischio, attraverso interventi che, in relazione allo stato di conoscenza sui fattori di rischio specifico, modificano la conformazione stradale o i regimi viabili per la riduzione del rischio. Si collocano in tale ambito dei progetti di sicurezza e la gestione telematica dei tronchi della rete stradale primaria, con l’inserimento di sistemi di monitoraggio e sanzionamento dei comportamenti a rischio. In merito all’interpellanza, fermo restando che per la riattivazione del sistema autovelox di corso Moncalieri dovranno essere individuate le risorse necessarie per l’acquisizione di nuovi dispositivi omologati - in quanto i dispositivi precedentemente installati sono stati dismessi per obsolescenza -, si evidenzia il fatto che gli automobilisti sono tenuti a rispettare le regole dei limiti di velocità presenti sui vari tronchi stradali, indipendentemente dalla presenza di un sistema di monitoraggio o sanzionamento dei comportamenti a rischio, in quanto il rispetto delle regole, stabilite dall’Ente gestore e comunicate attraverso la segnaletica verticale ed orizzontale, è necessario per garantire la sicurezza e l’incolumità propria ed altrui nella circolazione stradale. In tal senso non si comprende la richiesta di un avviso preventivo alla cittadinanza sull’eventuale riattivazione del sistema, che presupporrebbe che la guida della grande maggioranza dei cittadini… viola in modo sistematico le norme di comportamento del Codice della Strada in assenza di controlli, mentre è noto che è solo una minoranza a trasgredire per fortuna, costituendo un elemento di rischio per sé e per la comunità. Per quanto riguarda il periodo di emergenza sanitaria, la sicurezza della circolazione stradale assume una primaria importanza, in quanto, proprio per il sovraffollamento delle strutture ospedaliere e le difficoltà nell’attuare interventi di emergenza, occorre profondere il massimo impegno per evitare che danni anche lievi alle persone, provocati da comportamenti a rischio dei conducenti dei veicoli, possano condurre gravi e tragiche conseguenze per le difficoltà nel ricevere la necessaria assistenza sanitaria. Grazie. |