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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Novembre 2020 ore 13,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2020-02390
"QUALE FUTURO PER I BAGNI DI VIA ROCCAVIONE? QUALI I PROGETTI DI QUESTA AMMINISTRAZIONE?" PRESENTATA IN DATA 3 NOVEMBRE 2020 - PRIMO FIRMATARIO MAGLIANO.
Interventi
MAGLIANO Silvio
Sì, grazie, Presidente. Io chiedo poi all’Assessore di avere la possibilità di leggere, di
avere la nota che ha letto testé in Aula, proprio perché questa struttura rappresenta una
ferita, una ferita all’interno di questo quartiere, di questo borgo, perché
fondamentalmente non siamo stati in grado negli ultimi 10 anni di dargli una nuova
destinazione d’uso e dargli una nuova vita, una nuova anima. L’Assessore sa bene che
negli anni vi sono state realtà sportive interessate a quello spazio e che alcune non
assegnazioni, una in particolare, aveva creato molti dubbi, molte questioni sul motivo
per cui alla fine non si era voluto assegnare quello spazio a realtà sportive del territorio,
che peraltro hanno continuato la loro attività, un’attività assolutamente pregevole,
perché fondamentalmente dava la possibilità ai giovani di quel territorio di iniziare un
percorso sportivo e che, di fatto, rappresenta comunque una delle possibilità per i
giovani del nostro territorio di crescere, di maturare, di svilupparsi e poi è evidente a
tutti che lo sport è sempre stata una modalità con la quale si creava coesione sociale e
spesso e volentieri si strappavano ragazzi dalla strada o da percorsi di vita che non
sarebbero stati adeguati per una realtà civile come è la nostra città. Il dato di fatto è che
in questi cinque anni, nonostante vi siano stati tanti abboccamenti da parte di questa
Maggioranza e penso anche da parte dell’Assessore anche nella sua prima veste di
Consigliere, non si è fatto nulla, se non adesso arrivare in questa fase a un’ipotesi di
bando, a un’ipotesi di progetto. Mi fa piacere, Assessore, che abbiate escluso alcune
destinazione d’uso, per cui fortunatamente in delibera, da quel che lei ci ha detto, non ci
troveremo un altro supermercato di piccola e media vendita, per cui almeno su questo
non vi siete fatti prendere la mano come è accaduto negli ultimi quattro anni passati.
Certo è che bisognerà capire alla fine che decisione prenderete, se quella
dell’alienazione o quella di questo bando, che abbia una sostenibilità economica e ad
oggi non è ancora chiaro, nel senso che lei nel rispondermi sta dicendo che state
valutando le due opportunità. Io mi auguro comunque che vi sia un’interlocuzione col
territorio, cioè capire fino in fondo di che cosa c’è bisogno e magari, questo sì, provare
nel bando a mettere delle premialità per chi sul territorio ha continuato a investire.
Stiamo parlando di una zona che è stata oggettivamente massacrata dalla crisi
economica, oggettivamente messa in grande difficoltà per alcune trasformazioni
urbanistiche che sono state realizzate, una zona dove non è facile vivere perché è una di
quelle periferie di cui tanto parlate, ma sulle quali poi poco si è visto. Nello stesso
tempo sono convinto che però ci siano tutte le possibilità e tutte le opportunità da
percorrere, proprio perché questa realtà possa tornare ad essere un punto di riferimento
per i cittadini. Detto questo io seguirò con grande attenzione l’iter che vorrete dare a
questa progettualità perché poi, per carità, si può parlare di una trasformazione, di un
bando che abbia grande rilevanza sociale, ma quando poi… - non ho capito bene quali
erano le motivazioni -, ma quando sul bando di cui lei ha parlato prima, dei cittadini che
volevano fare dell’artigianato o cose di questo tipo, non vi è stata la possibilità di andare
avanti…, questo non ho capito, se perché il Piano finanziario non era adeguato, perché
l’Amministrazione non era d’accordo perché non sono stati rispettati dei vincoli o
qualcosa che…, o qualche elemento che era all’interno di questo bando. Certo è che vi
sono delle grandi opportunità rispetto a uno spazio come questo, potrebbe essere
veramente uno dei punti di rinascita, soprattutto perché, a quanto ci risulta, è stato
oggetto di atti vandalici, anche occupazioni. In questo momento è una di quelle tante
realtà che stiamo difendendo dal degrado e che solo oggi dopo quattro anni e mezzo, e
siamo alla fine di questa Consiliatura, si pensa di dargli una destinazione, di dargli
un’anima, di dargli la possibilità di rinascere. Per cui io ringrazio l’Assessore perché ha
risposto puntualmente a tutte le mie quattro domande. Certo è che rimane un grande
punto interrogativo sul futuro, nel senso che le ipotesi messe in campo sono
oggettivamente ipotesi entrambe percorribili. A me piacerebbe vedere quello spazio uno
spazio condiviso, uno spazio che abbia la sua sostenibilità economica, questo non c’è
dubbio, ma che sia veramente al servizio del territorio e non solo un tentativo di altre
realtà per farci magari un’esperienza profit, che però poi non abbia nessun legame col
territorio o che sia un’attività di servizi che però non rimette quello spazio al centro di
politiche di inclusione, politiche di sostegno alla cittadinanza. Per cui io concludo qui,
Presidente, chiedo all’Assessore di potermi inviare la nota e mi auguro veramente che il
futuro dei bagni di via Roccavione sia un futuro che tenga conto dei soggetti che vi sono
sul territorio, con i quali mi pare l’Amministrazione abbia già avuto interlocuzioni, ma
che nello stesso tempo possa rappresentare anche una innovazione sociale e che magari,
sì, metta insieme mondo non profit con profit affinché vi sia una sostenibilità
economica, ma non venga vista come l’ennesima opportunità per qualcuno di utilizzare
un bene della Città senza che poi i cittadini e il territorio ne abbiano una ricaduta.
Grazie, Presidente, attendo la nota dell’Assessore, che ringrazio.

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