| Interventi |
| IARIA Antonino (Assessore) Eccomi, Presidente. Io intervengo semplicemente per chiarire un punto che è stato più volte citato riguardo alla Revisione del Piano Regolatore, tra l’altro una critica che mi ha anche accompagnato nella presentazione del Piano Regolatore e in giro per la Città. Allora, il fatto di aver inserito dei tracciati che sono definiti da Piani urbanistici sovraordinati al nostro è un atto dovuto in quanto la Legge Regionale impone chiaramente questo tipo di percorso dal punto di vista amministrativo. L’atto in questione il Piano territoriale di coordinamento Metropolitano, atto che è stato sempre generato da una compagine politica, escluso il Movimento 5 Stelle, sempre favorevole all’opera. Quindi se la narrazione che viene fatta dal punto di vista politico è dire che avendo inserito i patti del tracciato previsto nel Piano territoriale del coordinamento Metropolitano anche nel Piano Regolatore è di per sé un rinnegare il nostro essere no TAV - e ripeto io sono no TAV e lo sarò sempre - è profondamente sbagliato, perché l’atto prodotto dalla Città Metropolitana si può modificare con una modifica del Consiglio Metropolitano che democraticamente potrebbe votare e cambiare idea, cosa che non capita perché dal punto di vista, diciamo, dell’atto è legittimo che il Consiglio Metropolitano si esprima con la sua Maggioranza che è diversa da una Maggioranza del Consiglio Comunale, come è diversa la Maggioranza in Parlamento che è quasi tutta favorevole al TAV, escluso sempre il Movimento 5 Stelle. Quindi semplicemente non mettiamo in parallelo un atto dovuto dal punto di vista tecnico, cioè l’adeguarsi a Piani urbanistici sovraordinati da un atto politico che è in discussione, tra l’altro oggi, ma che noi abbiamo sempre ribadito con forza essere lo spirito del Movimento 5 Stelle e di anche altre forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Grazie, Presidente tenevo solo a precisare questo punto. |