| Interventi |
| TRESSO Francesco Grazie, Presidente. Io ci tengo a lasciare a verbale quanto ho già avuto modo di esprimere nel corso della Commissione consiliare, ovvero una forte perplessità sul metodo adottato, cioè di avvalersi del comma 12 dell’articolo 17 della L.U.R., la Legge Urbanistica Regionale, 56/77, perché a mio modesto modo di vedere non è lo strumento adeguato. Poi, se per necessità di tempo e per altre motivazioni si è deciso di procedere in questa maniera, credo però che, invece, un’attenzione rigorosa andava fatta sulla questione che una variazione di questa portata era oggetto di una Variante urbanistica a tutti gli effetti. Siccome il procedimento si innesta su una ZUT che non è già attivata e che comunque prevede, appunto, delle varianti della quantità di servizi pubblici, io credo che abbiamo adottato una procedura che non è corretta e che potrebbe anche dar luogo a degli eventuali ricorsi. Quindi, pur riconoscendo la valenza - ci mancherebbe - dell’intervento, che sicuramente è significativo anche dal punto di vista della collaborazione istituzionale con un Istituto di questa rilevanza, che è una rilevanza europea, sulla necessità anche di una espansione che è più che logica e giustificabile per quelle che sono le funzionalità e l’operatività dell’Istituto stesso, anche, se vogliamo, la possibilità di migliorare anche alcune condizioni dal punto di vista, diciamo così, del recupero di quell’area. Posso, in realtà, fare ancora alcune osservazioni su come - tra l’altro, è stato anche oggetto di discussione in Commissione - questi interventi sembrano sempre accadere un po’ casuali, cioè succedono, ma non c’è una regia retrostante che vede tutto un innesto di queste funzioni anche come capacità di sviluppare e di innestare dei processi a livello di territorio, a livello di Circoscrizione, a livello di localizzazione di dove questi sorgono e che quindi siano realmente in relazione con quello che è un tessuto connettivo che la Città che in quel particolare quadrate offre, con quel particolare, diciamo, contesto di intervento; invece, mi sembra sempre che vengono delle proposte, noi le adottiamo senza che ci sia dietro questo tipo di lettura. Peraltro, in sede di approvazione di una Variante generale al Piano Regolatore sarebbe un percorso che andrebbe fatto con un pochino più consistenza, ma, al di là di questo, è proprio sulla scelta del procedimento tecnico che nutro delle forti riserve. Quindi, io non sto qui a ripetere tutta una serie di altri aspetti più specifici, che ho già riportato in Commissione, anche perché sono aspetti prettamente tecnici, ma con questa mia dichiarazione, che ci tenevo a lasciare a verbale, annuncio la mia astensione dal voto proprio per questi motivi. Grazie. |